Articoli nella categoria “Articoli della community

Le rovine di Ostia antica e i ladri di biciclette

Una tragedia arrivare con i mezzi pubblici agli scavi di Ostia Antica

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di ada sarrecchia – 29/08/2014

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La mia famiglia risiede ad Ostia Antica da circa 123 anni ed abbiamo assistito alla trasformazione urbana del territorio. Purtroppo però gli aggiornamenti tecnologici ed ambientali non sono stati presi in considerazione dai nostri amministratori. Unico contatto per raggiungere Roma con i mezzi pubblici è un trenino obsoleto. I turisti, che arrivano per visitare il sito archeologico più importante del mondo, si trovano ad affrontare un viaggio a bordo di treni vecchi, sporchi, bollenti d'estate e congelati d'inverno che non osservano un orario preciso. Non date retta a chi dice che la situazione è migliorata. Io e gli altri pendolari lo consideriamo questo viaggio un inferno. E se vogliamo essere ecologici e raggiungere la stazione in bicicletta? ...


I bambini sono il nostro futuro. Una testimonianza dalla Terra dei Fuochi

La nostra società non è a misura di bambino. Ognuno dovrebbe guardare i bambini negli occhi per capire cosa davvero conta nella vita.

Articolo dalla community

di MARIA LAZZARO – 28/08/2014

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Sono Mariagiovanna, insegnante in pensione e attualmente volontaria presso un ospedale di oncoematologia pediatrica. Nata a Ferrara mi trovo a vivere a Napoli, città bellissima ma molto difficile. In particolare non riesco ad adattarmi alla rassegnazione e alla contemporanea arroganza che incontro spesso tra la gente. E' come se si tollerasse tutto (immondizia, parcheggi arbitrari, sporcizia per le strade ecc.) pur di sentirsi autorizzati a comportarsi in modo poco civile. Molti bambini ricoverati nel mio ospedale provengono dalla "TERRA DEI FUOCHI". Per decenni sono state scaricate e seppellite "immondizie" di ogni tipo con la complicità di varie "camorre". La cosa era nota, tutti vedevano, qualcuno autorizzava, molti ci guadagnavano... Da un ...


Così muore una piccola impresa italiana…

Gli scellerati accordi bilaterali chiusi con i Paesi di "origine preferenziale". Le Pmi chiudono o delocalizzano e dilaga la disoccupazione

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di Arnaldo Balassi – 27/08/2014

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La storia è quella di tante altre piccole imprese italiane; ma in questa storia c’è qualcosa di inquietante che denota una volontà manifesta di distruggere il tessuto produttivo del Paese. Una piccola impresa (18 dipendenti in tutto), che con una gran passione e tenacia, da oltre 27 anni, senza fondi propri ma con un grande know how, ha puntato da sempre sulla ricerca e sull’innovazione nel settore della mobilità e dei veicoli speciali. Con grandi sacrifici negli anni è riuscita ad investire in attrezzature, impianti e in patrimonio immobiliare, raggiungendo livelli di specializzazione invidiabili anche rispetto alle grandi imprese. Certo, la crisi economica, in atto da oltre  sei anni, ha determinato una riduzione del fatturato, un aumento di debiti verso Banche ...


Non voglio cambiare l'Italia: vorrei che i cittadini diventassero più consapevoli delle proprie potenzialità

Bisogna credere che le nostre idee vanno nella giusta direzione e assumersi anche un minimo di rischio

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di EDYedy lurani – 26/08/2014

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Ho iniziato a 16 anni a lavorare  come impiegata di un'assicurazione, poi a 20 in un'altra azienda. A 22 mi sono sposata, ho lasciato la mia città e con  un corso di estetista in tasca ho iniziato un'attività che per molti anni mi ha accompagnata. A 29 anni e due figli ci siamo trasferiti in una città del sud ed ho intrapreso un percorso di cura del corpo, ho cercato alleanze mediche e insieme abbiamo sperimentato positivamente i benefici dei trattamenti sul corpo uniti alla medicina. Anni proficui ed entusiasmanti che mi hanno formato come professionista e come persona. Una decina di anni dopo siamo ritornati al nord Italia e ho capito che se volevo lavorare dovevo cambiare ...


Giustizia e solidarietà

Come vorrei il futuro della mia terra e del mondo

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di Marolga Penazzo – 25/08/2014

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Sin da piccola ho respirato in casa ''aria'' di giustizia e di solidarietà verso chi è meno fortunato di me. Durante la seconda guerra mondiale ero una piccola bambina di 6 anni sfollata da Torino nelle valli di Lanzo per sfuggire ai bombardamenti sulla città. Nella soffitta della casa dove abitavamo, a Viu', mio padre nascondeva un partigiano che era riuscito a salvarsi da una retata dei fascisti ed io ero incaricata  di portargli il cibo due volte al giorno. Quell'esperienza mi faceva sentire importante e mi ha insegnato che ci vuole il coraggio delle proprie azioni. La mia vita da allora è stata orientata al sociale: studi da assistente sociale, poi da psicologa e ...


Il futuro rubato all'educazione in Calabria

Lavoro da più di 30 anni come educatrice in una comunità per minori. La crisi ha decurtato i fondi per le politiche sociali. Ma non a tutti: i soliti noti continuano a prosperare

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di Patrizia Chieffallo – 22/08/2014

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Lavoro da oltre 30anni in una comunità per minori. Dopo molto tempo trascorso a combattere per avere una dignità lavorativa, finalmente la regione Calabria nel 1997 mette queste strutture - denominate Gruppi appartamento - nella condizione di poter applicare agli educatori un contratto di lavoro nazionale dignitoso separando i costi di gestione da quelli per il personale. Ed eccoci al 2011: l'occasione della crisi è ghiotta per gli sciacalli politici della regione Calabria. Cogliendo la crisi come opportunità per rastrellare soldi ovunque, taglia i fondi ai gruppi appartamento: la crisi, si sa! 20 strutture costavano alla Regione 5 milioni di euro: due di questi 5 milioni vengono tagliati da un giorno all'altro. Ciò che non si comprende però è che, nel ...


Sorridi e il mondo ti sorriderà

Affetto e non affettato

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di Mario Pichetti – 21/08/2014

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Credere è una cosa grossa, a volte può anche essere presunzione; ecco, sì: ho la presunzione di credere nell'affetto. Vorrei che la borsa servisse solo per fare la spesa e che la speculazione fosse considerata reato. Si parla continuamente di Italia e di italiani: ormai gli italiani non esistono più, da sempre sono cittadino del mondo. Dobbiamo risolvere il dilemma delle tre P, Presunzione, Privilegio, Potere. Il dilemma lo ha risolto Francesco...Povertà e Castità...non si tratta di banche, multinazionali, guerra, il problema siamo noi; non voglio cambiare l'Italia, voglio migliorare me stesso. Qualunque cosa facciate, fatela con amore e affetto, sorridendo. Il consumismo ci ha trasformato in kleenex...usa e getta. Ognuno di noi è un ...


Tuteliamo la salute e la vita di decine di migliaia di persone

Un inquinamento dell'aria intenso e persistente interessa l'ambito Campus Universitario-Politecnico di Bari

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di Pietro Ubbrìaco – 20/08/2014

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L'ambito Politecnico di Bari-Campus universitario è caratterizzato da un'inquinamento dell'aria intenso e 'stazionario' che si manifesta con la presenza di particolato e sostanze tossiche aero-disperse. Tale stato è verificabile con una semplice ricognizione dei luoghi dove si evidenziano sia fenomeni irritativi (alle vie respiratorie ed agli occhi) in tutti gli allievi universitari sia il degrado dei materiali e strutture. E' preoccupante l'incidenza della patologia tumorale nel personale. Un processo d'inquinamento gigantesco che non può essere coperto da 'un'analisetta' insignificante realizzata con metodo 'baronale barese'. La nostra professione di Ricercatori di verità scientifiche ci impone la tutela della salute di decine di migliaia di persone: allievi, personale e cittadini di Bari residenti sulla fascia perimetrale del campus. <...


Borghesia mafiosa, ovvero la metamorfosi di un quartiere

Gente sempre più losca, toni e atteggiamenti onerosi, cambiano il dna dei quartieri chic

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di edoardo chiarini – 19/08/2014

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La metamorfosi di un quartiere dove ho prima vissuto e lavorato, e dove ora lavoro e basta. E' stato un fenomeno silenzioso eppure assordante. Gente sempre più losca,  toni e atteggiamenti ben poco "borghesi",  negli ultimi 20 anni (non credo sia un caso) ha cercato di rifarsi il look, scimmiottando quella borghesia ricca e sguaiata cui evidentemente tanto anelavano, uno status imprescindibile. E così si sono trasferiti qui. Prima gli avamposti, giacca, cravatta, lacoste, scarpe a punta, la brillantina. Con la complicità di studi legali e commercialisti compiacenti sono cominciate a spuntare agenzie immobiliari, pizza a taglio, bar, pescherie, le piccole rivendite di casalinghi e generi alimentari, ma soprattutto alcolici, aperti 24h e gestite da ragazzi indiani ...


Lascia il passo ai giovani

L'urgenza di lasciare ai giovani la possibilità di lavorare

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di Anna Maria Lucantoni – 18/08/2014

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Sono una dirigente scolastica in pensione. Pur avendo dato la mia gratuita disponibilità a collaborare nella scuola da quando ho lasciato il lavoro tre anni fa, la pubblica amministrazione mi ha utilizzata solo per partecipare all'ultimo concorso per la selezione degli insegnanti della scuola secondaria. L'ho fatto molto volentieri perché sapevo che non avrei preso il posto di lavoro a nessun collega. C'è però una gran parte di pensionati ancora in grado di lavorare. Pensionati che in tanti settori (dalla cura alle persone, alle ripetizioni private in campo scolastico, alla manutenzione dei giardini, alla ristorazione, alle riparazioni di termoidraulica ecc.) prestano la loro opera in nero e pur percependo una pensione dignitosa rubano il lavoro ai ...


Adele

Vita lavoro amore

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di M.Adele mander – 14/08/2014

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Assistente di volo Alitalia, entrata dopo selezioni severe nella compagnia di bandiera, con l'orgoglio di chi rappresenterà il suo Belpaese nel mondo. In precedenza avevo lavorato a Linate con Iberia Alisarda, poi Saudia, Air Zaire in centro, il tutto grazie allo studio delle lingue straniere e una famiglia unita e girovaga: padre statale trasferito ad ogni concorso vinto. Trasferita a Roma per svolgere un lavoro che desideravo da piccola: eccomi qui, è il 1980, felice d'indossare l'uniforme,  lavorare in gruppo rispettando dei ruoli. Il contatto con le persone di tanti colori, lingue, culture e religioni, città e Paesi da scoprire un pò alla volta, parenti lontani ritrovati: non c'è Natale, compleanno, famigliari malati, ma ne vale la pena, ...


Meno corruzione e più opportunità per i giovani

Le scelte politiche devono essere fatte in modo da creare sviluppo e non con la finalità di arricchire coloro che occupano posizioni di potere.

Articolo dalla community

di M. Letizia Vittorelli – 13/08/2014

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Sono una docente universitaria in pensione. Ho insegnato per oltre quarant'anni all'Università di Palermo per il corso di Scienze Biologiche e di Biotecnologie. Come docente universitaria mi sono resa conto che molti dei nostri studenti sono persone di prim'ordine, però per ottenere un'occupazione questi ragazzi sono costretti ad emigrare all'estero o, nella migliore delle ipotesi, nel nord Italia. Non dando ai giovani l'opportunità di mettere a frutto quello che sanno, sprechiamo la maggiore delle nostre ricchezze: il loro entusiasmo e la loro creatività.   Qui  in Sicilia abbiamo avuto l'opportunità di utilizzare i fondi europei per le regioni del sud, ma questi fondi sono stati usati malissimo. La causa principale di questo fallimento  è  la corruzione.  Le ...


L'uomo è la prima mafia di se stesso!

Svegliamoci!

Articolo dalla community

di Giada Stella – 12/08/2014

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Mi chiamo Giada, mancano pochi mesi al compimento dei miei diciotto anni, ho amici svegli ma non troppo e più che nemici fatti in carne ed ossa vedo come mie principali nemiche la svogliatezza, l'ignoranza e la disinformazione. Studio in un liceo delle scienze umane opzione economico-sociale (questo sarà il mio ultimo anno) e contemporaneamente butto il sangue per realizzare il mio sogno legato ad una carriera da musicista in un conservatorio, strumenti a percussione. Vengo da un piccolo paese e so bene che le "piccole realtà" spesso tendono ad essere tagliate fuori da tutto, ma io posso dire in tutta certezza che anche nel piccolo c'è vita, anche nelle piccole realtà è ...