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A Biella consegnato il braccialetto bianco al sindaco Cavicchioli e intanto a Fano si approva la delibera “Trasparenza a costo zero”

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Mercoledì scorso Libera ha consegnato il braccialetto bianco simbolo della campagna contro la corruzione Riparte il futuro al sindaco di Biella, Marco Cavicchioli.  Il primo cittadino, nel corso della scorsa campagna elettorale, ha infatti deciso di aderire a Riparte il futuro e rendere la sua candidatura trasparente. Adesso non resta che attendere anche qui, come richiedeva l’impegno preso con Libera e Gruppo Abele, l’adozione della delibera “Trasparenza a costo zero” che deve avvenire insindacabilmente entro i primi 100 giorni dall’insediamento della giunta. La delibera prevede che il Comune pubblichi i propri bilanci on line insieme ai dati relativi alle società partecipate, nonché la pubblicazione dei beni confiscati e l’istituzione di “giornate della trasparenza”.

Un percorso che è già realtà a Fano, dove il sindaco Massimo Seri ha da poco approvato la delibera “trasparenza a costo zero”, mantenendo fede agli impegni presi con i suoi elettori e con tutti i firmatari di Riparte il futuro. Seri ha inserito nel documento ufficiale gli intenti richiesti dalla candidatura trasparente, conferendo ai suoi concittadini il “diritto di sapere chi amministra”, il “diritto di monitorare la vita economia del comune”, il “diritto alla responsabilità dei politici e dei funzionari pubblici”, il “diritto a prender parte alle politiche anticorruzione” e il “diritto alla trasparenza dei beni confiscati”.


Vive su queste verdi colline umbre il primo sindaco braccialetto bianco che ha dato il via al percorso di trasparenza di Riparte il futuro

13/06/2014 - in election day

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Dalle colline verdi dell’Umbria arriva un primo segnale importante per la campagna lanciata da Riparte il futuro in occasione delle scorse elezioni amministrative: lunedì 9 giugno 2014, data di insediamento del nuovo consiglio comunale di Pietralunga (PG), il neo-eletto sindaco Mirko Ceci, uno dei 76 “braccialetti bianchi eletti”, ha messo al primo punto dell’ordine del giorno e ha deliberato l’adesione alla campagna sulla trasparenza dei Comuni italiani.

È un segnale molto importante e di forte valore simbolico. Proprio a Pietralunga, infatti, si trova primo bene umbro confiscato alla mafia, l’azienda agricola Col di Pila, su cui Libera ha già avviato un percorso di riutilizzo  in collaborazione con il Comune. Apparteneva alla famiglia De Stefano, afferente alla ‘ndrangheta reggina, che lo aveva acquistato oltre 30 anni fa. Si svolgeranno qui nei prossimi mesi alcuni dei campi di Estate Liberi.

Un grande in bocca al lupo al primo sindaco che ha ufficialmente dato il via al percorso di trasparenza richiesto dai cittadini firmatari della petizione. Le prossime tappe saranno adottare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni di consiliatura e impegnarsi ad attuare le prescrizioni della delibera entro altri 200 giorni.

CONTROLLA SE IL TUO COMUNE SI STA IMPEGNANDO >>


30 sindaci con braccialetto bianco eletti al ballottaggio

09/06/2014 - in election day

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Dopo i ballottaggi di domenica 8 giugno, altri 30 Comuni italiani possono vantare oggi un sindaco col “braccialetto bianco”. Ciò significa che in questi  paesi e città è stato eletto un candidato impegnato con centinaia di migliaia di firmatari della campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele..
Arriva dunque a quota 76 il numero dei sindaci italiani in prima linea contro la corruzione sul proprio territorio.

Ecco i nomi dei neo-eletti al ballottaggio (in grassetto i capoluoghi di provincia):
Domenico Gambacorta, Ariano Irpino (AV)
Renato Franco Natale, Casal di Principe (CE)
Andrea Massari, Fidenza (PR)
Gian Carlo Muzzarelli, Modena
Giampiero Fontana, Grotta Ferrata (RM)
Alessio Spinellio, Fucecchio (FI)
Caludio Silla, Casalmaggiore (CR)
Alfredo Simone Negri, Cesano Boscone (MI)
Gianluca Galimberti, Cremona
Lorenzo Gaiani, Cusano Milanino (MI)
Lorella Alessio, Dalmine (BG)
Maria Arcangela Fiorito, Muggiò (MB)
Sergio Gianni Cazzaniga, Besana in Brianza (MB)
Massimo Depaoli, Pavia
Luca Zambon, Peschiera Borromeo (MI)
Aldo Spada, Tirano (SO)
Massimo Seri, Fano (PU)
Marco Cavicchioli, Biella
Caludio Martano, Chieri (TO)
Carlo Giancone, Giaveno (TO)
Franco Giusto Dessì, Rivoli (TO)
Aldo Maria Marchisio, Pino d’Asti (AT)
Antonio Decaro, Bari
Franco Landella, Foggia
Stefano Ansideri, Bastia Umbra (PG)
Filippo Mario Stirati, Gubbio (PG)
Andrea Romizi, Perugia
Leopoldo Di Girolamo, Terni
Riccardo Poletto, BAssano del Grappa (VI)
Paolo Galeano, Preganziol (TV)

Questi neo-sindaci hanno reso pubblica in fase di campagna elettorale la propria candidatura trasparente (mettendo online sul sito dei Riparte il futuro il proprio cv, il reddito, i potenziali conflitti di interesse e la situazione giudiziaria) e si sono impegnati ad adottare nei primi 100 giorni di consiliatura la delibera “Trasparenza a costo zero” ad attuarne tutte le prescrizioni entro i successivi 200 giorni.

vanno ad aggiungersi ai nomi degli eletti nella prima fase della tornata elettorale ovvero:

Bagnacavallo (RA), Carpi, Copparo (FE), Forlì, Albenga (SV), Calice al Cornoviglio (SP), Castelnuovo Magra (SP), Mele (GE), Millesimo (SV), Sant’Olcese (GE), Sori (Ge), Bagnolo Cremasco (CR), Calvisano (BS), Capizzone (BG), Castegnato (BS), Cornaredo (MI), Fino Mornasco (CO), Gerre de’ Caprioli (CR), Almese (TO), Castagneto Po (TO), Condove (To), Gaiola (CN), Genola (CN), Ghiffa (VB), Sangano (TO), Strambino (TO), Binetto (BA), Cassano delle Murge (BA), Putignano (BA), Castelfranco Piandiscò (AR), Laterina (AR), Prato, Sestino (AR), Vernio (PO), Pietralunga (PG), Cassola (VI) Pontecchio Polesine (RO) Sarcedo (VI)

Abiti in uno di questi comuni? Oppure vivi in una delle città in cui ha vinto un candidato non aderente? Dì la tua nei commenti:


Al ballottaggio il candidato trasparente si vede di più: chiediamo agli aspiranti sindaci un impegno concreto

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La prima tornata delle elezioni amministrative ha fatto sì che 46 Comuni italiani abbiano oggi un sindaco col “braccialetto bianco”. Cosa significa questo? Significa che in un questi paesi e città, tra cui sopra i 50mila abitanti Prato, Forlì e Carpi, è stato eletto uno dei candidati che hanno accettato di impegnarsi con centinaia di migliaia di firmatari di Riparte il futuro:
Questi neo-sindaci infatti hanno reso pubblica in fase di campagna elettorale la propria candidatura trasparente (mettendo online sul sito dei Riparte il futuro il proprio cv, il reddito, i potenziali conflitti di interesse e la situazione giudiziaria) e si sono impegnati a adottare nei primi 100 giorni di consiliatura la delibera “Trasparenza a costo zero” a attuarne tutte le prescrizioni entro i successivi 200 giorni. Vedi l’elenco qui sotto.

Non abbiamo invece registrato l’adesione di sindaci eletti di 7 grandi città: Ascoli, Campobasso, Cesena, Ferrara, Firenze, Pesaro, Reggio Emilia, che ad oggi non possono vantare un primo cittadini col braccialetto bianco.
Ma per molti altri Comuni, 139 sopra i 15mila abitanti, i giochi sono ancora aperti. Per questo la campagna rilancia l’appello a tutti i candidati in corsa, perché sottoscrivano l’appello dei cittadini:

Dillo ai candidati della tua città: TRA DUE CANDIDATI QUELLO TRASPARENTE SI VEDE DI PIU’>>

Questi i sindaci col braccialetto bianco già eletti:

- 4 sindaci braccialetti bianchi in Emilia Romagna, di cui 2 delle città sopra 50 mila abitanti: Bagnacavallo (RA), Carpi, Copparo (FE), Forlì

- 7 sindaci braccialetti bianchi in Liguria: Albenga (SV), Calice al Cornoviglio (SP), Castelnuovo Magra (SP), Mele (GE), Millesimo (SV), Sant’Olcese (GE), Sori (Ge)

- 8 sindaci braccialetti bianchi in Lombardia: Bagnolo Cremasco (CR), Calvisano (BS), Capizzone (BG), Castegnato (BS), Cornaredo (MI), Fino Mornasco (CO), Gerre de’ Caprioli (CR)

- 8 sindaci braccialetti bianchi in Piemonte: Almese (TO), Castagneto Po (TO), Condove (To), Gaiola (CN), Genola (CN), Ghiffa (VB), Sangano (TO), Strambino (TO)

- 3 sindaci braccialetti bianchi in Puglia: Binetto (BA), Cassano delle Murge (BA), Putignano (BA)

- 4 sindaci braccialetti bianchi in Toscana: Castelfranco Piandiscò (AR), Laterina (AR), Prato Sestino (AR), Vernio (PO)

- 1 sindaco braccialetto bianco in Umbria: Pietralunga (PG)

- 3 sindaci braccialetti bianchi in Veneto: Cassola (VI) Pontecchio Polesine (RO) Sarcedo (VI)


Al ballottaggio scegliamo la trasparenza

28/05/2014 - in election day

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In Europa i giochi sono fatti: sono 22 i braccialetti bianchi che occuperanno le poltrone del Parlamento e porteranno a Bruxelles le istanze della campagna Riparte il futuro, sottoscritta durante la fase elettorale.
E in Italia? Dopo le elezioni amministrative sono 43 i Comuni che da domenica possono vantare un Sindaco col braccialetto bianco, tre dei quali appartengono alla lista delle città sopra i 50mila abitanti ovvero Prato, Forlì e Carpi. Ma la competizione elettorale è ancora aperta in molti altri Comuni al ballottaggio da Nord a Sud.

Per questa fase infatti è sempre valido, anzi è ancora più perentorio, l’invito ai due candidati contendenti a sottoscrivere gli impegni chiesti dalla petizione ovvero:

- pubblicare online le informazioni sulla propria storia personale, il reddito, la situazione giudiziaria, i conflitti di interesse
- impegnarsi, qualora eletti, a adottare la delibera “trasparenza a costo zero”

In totale sono 139 le città sopra i 15mila abitanti al ballottaggio, delle quali 26 superano i 50mila abitanti o sono capoluoghi di provincia. Si tratta di centri importanti dove un’amministrazione locale sensibile e già impegnata sui temi della trasparenza e dell’anticorruzione può fare davvero la differenza. La corruzione infatti allunga i suoi tentacoli sul territorio, agendo indisturbata spesso grazie al supporto di amministratori locali consenzienti.

Per alcuni di questi Comuni, uno o più sindaci candidati ha già risposto all’appello di Riparte il futuro. Ma gli altri? Controlla i nomi della tua città e se il tuo candidato non ha ancora aderito, invitalo a farlo.

Nel segreto dell’urna votiamo sindaci senza segreti!

 


Sono 22 i braccialetti bianchi italiani eletti a Bruxelles: ecco tutti i nomi

27/05/2014 - in election day

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I braccialetti bianchi entrano al Parlamento europeo, pronti a formare un intergruppo contro la corruzione e portare le istanze della campagna di Libera e Gruppo Abele Riparte il futuro a Bruxelles e Strasburgo.

I candidati italiani eletti al Parlamento Europeo che avevano aderito all’appello per candidature trasparenti e impegni concreti contro corruzione e crimine organizzato sono 22 sui 73 eletti (30% del totale). Nel dettaglio 13 sono del Partito Democratico, 8 del M5S, un eletto di Forza Italia. A loro si aggiungerebbe anche Marco Furfaro per la lista Tsipras se, come annunciato, Barbara Spinelli gli lasciasse il posto in qualità di secondo per la circoscrizione Centro.

Insieme ai braccialetti bianchi eletti negli altri paesi, i 22 eletti italiani che in campagna elettorale avevano firmato l’appello della mobilitazione promossa da Libera e Gruppo Abele contro la corruzione e per una candidatura trasparente ora dovranno mantenere gli impegni presi: formare un intergruppo all’Europarlamento, chiedere una normativa Ue a protezione di chi denuncia atti di corruzione, la riedizione della Commissione CRIM del Parlamento Ue su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata e l’istituzione di una giornata europea in memoria delle vittime innocenti di mafia e criminalità – il 21 marzo, come si celebra in Italia dal 1996.

I nomi dei braccialetti bianchi italiani all’Europarlamento sono, nel dettaglio: per il Pd Alessia Mosca, Pina Picierno, Simona Bonafè, Alessandra Moretti, Elly Schlein, Mercedes Bresso, David Sassoli, Enrico Gasbarra, Renata Briano, Brando Benifei, Daniele Viotti, Isabella De Monte, Damiano Zoffoli. Per il Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin, Marco Valli, Eleonora Evi, Marco Affronte, Giulia Gibertoni, Fabio Castaldo, Daniela Aiuto, Ignazio Corrao. Per FI Alberto Cirio nella circoscrizione Nord ovest.

In totale sono stati 382 i candidati italiani e stranieri alle elezioni europee che hanno aderito alle richieste di Riparte il futuro e della sua versione internazionale Restarting the future. Tra loro i principali nomi in lizza per la Presidenza della Commissione Ue Martin Schulz, Alexis Tsipras e José Bové, le capolista del Partito Democratico alle europee, la sottoscrizione dell’ex premier croato Jadranka Kosor e l’adesione praticamente in massa del PSOE spagnolo, primo partito per numero di firme.

L’elenco e le informazioni dei candidati che hanno aderito >>


In attesa dei nomi degli eletti col braccialetto bianco…

26/05/2014 - in election day

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Il dado è tratto: gli italiani si sono espressi con il voto e presto sapremo quanti, tra i 600 candidati che nelle scorse settimane di campagna elettorale hanno risposto all’appello di Riparte il futuro, sono stati eletti in Europa, nelle Regioni e nei Comuni al voto.
Indipendentemente dal colore politico, l’elezione di questi candidati col “braccialetto bianco“, dal simbolo della campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, è cruciale per portare avanti la battaglia contro la corruzione all’interno delle Istituzioni, a partire dai territori fino a arrivare al Parlamento europeo.

In particolare: ai candidati al Parlamento europeo, tramite la proposta internazionale “Restarting the future”, 130.000 cittadini hanno chiesto di impegnarsi, qualora eletti, a costruire un Intergruppo contro la corruzione e la criminalità organizzata nei primi 150 giorni della nuova legislatura, con tre obiettivi specifici: la ricostituzione della Commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro (CRIM), che dovrà occuparsi di verificare il recepimento della direttiva sulla confisca e riuso dei beni alla criminalità organizzata e proporne l’estensione ai corrotti; la promozione di una direttiva per la tutela di chi denuncia episodi d‘illegalità a cui assiste (whistleblowing) e rompere così il muro dell’omertà; l’istituzione del 21 marzo come “Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.

Per le elezioni amministrative i firmatari hanno chiesto  ai candidati sindaci di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione tramite l’adozione, entro i primi 100 giorni della consiliatura, della delibera “trasparenza a costo zero”, con precisi obiettivi: pubblicazione e diffusione dell’anagrafe di tutti gli eletti, completa e digitale; totale rispetto della normativa sulla trasparenza economica; adozione di un Codice etico comunale stringente, la Carta di Pisa; organizzazione di una Tavola pubblica per la trasparenza, a cui partecipano istituzioni e cittadinanza; diffusione, per i Comuni che ne sono destinatari, di informazioni e dati aperti sull’assegnazione e la gestione dei beni confiscati.

Adesso non ci resta che attendere per scoprire chi sono i braccialetti bianchi eletti, che hanno messo nero su bianco il loro impegno per un futuro senza corruzione: proposte concrete per una battaglia che non si combatte con le promesse.

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Prima di andare a votare: ecco i 600 candidati impegnati contro la corruzione

24/05/2014 - in election day

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Prima di uscire di casa e andare a votare assicuriamoci di votare candidati trasparenti e impegnati contro la corruzione.
Grazie a l’iniziativa Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele, possiamo finalmente scegliere chi votare tra coloro che hanno deciso di essere trasparenti e di lottare contro la corruzione nei Comuni, nelle Regioni e in Europa. 

Più di 600 candidati tra europee e amministrative, di ogni colore e bandiera, italiani ma anche provenienti dagli altri Paesi dell’Unione europea, hanno sottoscritto gli impegni anticorruzione promossi dalla campagna.

Aggiungi la tua firma a quella degli oltre 127.000 cittadini che hanno aderito a questa petizione. Clicca qui sotto e scopri chi del tuo partito ha gettato la maschera.
TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI ALLE EUROPEE CHE HANNO ADERITO >>
TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI ALLE REGIONALI CHE HANNO ADERITO >>
TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI ALLE COMUNALI CHE HANNO ADERITO >>


Quasi 600 candidati di europee e amministrative aderiscono all’appello: tutti i dati per partito e per circoscrizione

A poco meno di 48 ore dall’Election Day 2014 Riparte il futuro, la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, presenta la fotografia finale delle adesioni all’appello per candidature trasparenti e impegni concreti conto la corruzione: sono quasi 600 tra candidati italiani e stranieri alle elezioni europee e candidati alle amministrative in Italia che hanno aderito alle richieste di Riparte il futuro e della sua versione internazionale Restarting the future: tra loro i pretendenti alla Presidenza della Commissione Ue Martin Schulz, Alexis Tsipras e José Bové, le capolista del Partito Democratico alle europee, la sottoscrizione dell’ex premier croato Jadranka Kosor e l’adesione praticamente in massa del PSOE spagnolo, primo partito per numero di firme.

I candidati che hanno sottoscritto la mobilitazione si impegnano, se eletti, a formare un intergruppo all’Europarlamento, a chiedere una normativa Ue a protezione di chi denuncia atti di corruzione, alla riedizione della Commissione CRIM del Parlamento Ue su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata e ad istituire una giornata europea in memoria delle vittime di mafia e criminalità – il 21 marzo, come si celebra in Italia dal 1996.

“Non si sconfiggono le mafie se non si combatte la corruzione”, spiega Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele. “La corruzione è l’incubatrice del potere mafioso, il suo avamposto, la causa prima della mafiosità”.

In Italia sono 131 (dato aggiornato ad oggi e suscettibile di variazioni) i candidati alle elezioni europee che hanno aderito all’appello pubblicando online come richiesto dalla campagna cv, reddito, patrimonio, situazione giudiziaria ed eventuali conflitti di interesse. I più attenti al tema in Italia sono i candidati di L’Altra Europa con Tsipras con 27 sottoscrizioni, quindi M5S con 26 candidati seguito da PD, 21, i Verdi europei con 17, Scelta Europea e Italia dei Valori con 13. In coda alla classifica troviamo NCD e Fratelli d’Italia con 4 adesioni, Lega Nord e Forza Italia con 3.

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Qui i dati per circorscrizione:dati_23maggio_candidati_circoscrizioni

Sono invece 27 i candidati delle due Regioni al voto – Abruzzo e Piemonte – che hanno aderito alla campagna di Libera e Gruppo Abele. E 187 sono i candidati sindaci che hanno pubblicato cv, reddito, patrimonio, situazione giudiziaria ed eventuali conflitti di interesse e che promettono di adottare ed attuare la delibera “Trasparenza a costo zero” se eletti.

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“La trasparenza è primaria per qualsiasi incarico pubblico”, intervista a Ines Caloisi candidata di Scelta europea

23/05/2014 - in election day

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Ines Caloisi, così come Niccolò Rinaldi con cui compare nella foto sotto, fa parte del gruppo di 13 candidati in corsa all’Europarlamento per Scelta europea aderenti a Riparte il futuro. Rispondendo all’appello della campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, sia Caloisi che Rinaldi, e altri circa 130 candidati di tutti i partiti, hanno accettato di pubblicare online il curriculum vitae, il reddito e patrimonio, la situazione giudiziaria e i potenziali conflitti di interesse, dando ai cittadini la possibilità di esercitare il proprio diritto di sapere in vista del voto di domenica.
Qui il profilo di Ines Caloisi >> 

Abbiamo intervistato la Caloisi per chiederle le ragioni della sua adesione:

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Perché hai aderito a Riparte il futuro?
Perché il tema è particolarmente importante. L’aspetto della trasparenza è primario in ogni ambito. In particolare tra coloro che sono candidati a cariche elettive e che rappresentano i cittadini in Parlamento, in questo caso Europeo, ma lo è per qualsiasi incarico pubblico. L’UE in tal senso può esercitare un valido stimolo. Come sappiamo la Commissione si è espressa proprio recentemente attraverso un report di febbraio 2014 effettuato su tutti gli Stati Membri che conteneva anche un sondaggio commissionato all’Eurobarometro. In questo sondaggio è risultato che per ben il 97% degli italiani la corruzione è un fenomeno nazionale dilagante e che l’88% dei cittadini italiani ritiene che la corruzione e le raccomandazioni siano spesso il modo più facile per accedere a una serie di servizi pubblici. E’ drammatico. E stiamo parlando solo dell’Italia.

Cosa farai, se eletta, per combattere concretamente la corruzione?
Primo: manterrò la mia integrità di principi e valori rispettando la fiducia che in me è stata riposta. Azione credibile perché il mio percorso in questo senso è lineare. Laddove vi fossero poi iniziative come questa proposta da Abele-Libera le sosterrò, così come agirò per rafforzare le politiche europee cercando di mettere la corruzione al centro delle tematiche affrontate a livello comunitario.

Cosa può fare l’Europa contro la corruzione?
Come dicevo prima, dal rapporto della Commissione di febbraio 2014, l’Italia esce molto male. Ma si valuta che la corruzione nell’intera Europa sia pari a 120 miliardi di euro l’anno (dato, tra l’altro, valutato per difetto), sono andata a cercare il dato perché avevo letto il rapporto. All’Italia viene raccomandato di garantire l’integrità dei leader politici pubblici e dei funzionari ma si evidenzia anche una corruzione a livello privato.
Questo è solo un esempio che dimostra che l’UE è strumento a tutti i livelli. E lo sarebbe ancor di più se le politiche tra gli Stati membri venissero rafforzate, il che consentirebbe anche di avvalersi delle esperienze virtuose degli altri Stati membri e farla divenire una competenza dell’Unione, permettendo la nascita di una strategia di azione a livello comunitario.


Nell’urna elettorale vogliamo vederci chiaro: le candidature trasparenti di oggi

22/05/2014 - in election day

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Tra 3 giorni si vota: ognuno in propria coscienza e nel segreto dell’urna darà la fiducia a chi ritiene degno e capace. Il voto è segreto ma i candidati dovrebbero essere trasparenti. E invece solo pochi di loro hanno accettato di pubblicare online il cv, il reddito, la situazione giudiziaria e i conflitti di interesse.

Di seguito i nomi (e tutte le informazioni trasparenti) di chi ha aderito oggi all’appello sottoscritto da circa 127.000 cittadini:
Unisciti:

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SCRIVI DIRETTAMENTE ALLE SEGRETERIE DI PARTITO

Candidati italiani alle europee:

Alessandro Marmiroli M5S Circoscrizione Nord Est

Antonio Tavani Fratelli D’Italia Circoscrizione Sud

Sergio Berlato Fratelli d’Italia Circoscrizione Nord Est

Antonella Trapani PD Nord Circoscrizione Ovest

Alessandra Moretti PD Circoscrizione Nord Est

Marco Valli M5S Circoscrizione Nord Ovest

Enzo Di Salvatore L’altra Europa con Tsipras Circoscrizione Sud

Tiziana Beghin M5S Circoscrizione Nord Ovest

Marika Cassimatis M5S Circoscrizione Nord Ovest

Danilo Savari M5S Circoscrizione Centro

Anna Rossi M5S Circoscrizione Nord Est

Andrea Zanoni PD Circoscrizione Nord Est

Giorgio Burlini M5S Circoscrizione Nord Est

Aiuto Daniela M5S Circoscrizione Sud

Hanno aderito oggi anche 5 candidati europei: 1 Cipro, 1 Rep. Slovacca, 1 Francia, 1 Portogallo, 1 Belgio. Guarda tutti i nomi sulla versione internazionale del sito: www.restartingthefuture.eu

ELENCO COMPLETO DEI 364 CANDIDATI ALLE EUROPEE CHE HANNO ADERITO >>

Candidati alle regionali:

Sara Doronzo L’Altro Piemonte a Sinistra Piemonte

Barbara Toppi Un’Altra Regione con Acerbo Abruzzo

Dario Cucco Sel Piemonte

Federico Riboldi Fratelli D’Italia Piemonte

Igor Boni PD Piemonte

Fiorenza Arisio L’Altro Piemonte a Sinistra

ELENCO COMPLETO DEI 27 CANDIDATI ALLE REGIONALI CHE HANNO ADERITO >>

Candidati sindaco alle comunali:

Armando Sanna Sant’Olcese (GE) Centrosinistra per Sant’Olcese

Andrea Romizi Perugia Coalizione centro-destra

Domenico Coppola Lugo (RA) MoVimento 5 Stelle

Danilo D’Agliano San Cataldo (CL) Partito Democratico / Primavera Sancataldese

Cristina Scaletti Firenze La Scaletti Sindaco – Lista Civica

Giorgio Bertotto Castagneto Po’ (TO) lista civica

Maddalena Poerio Mercogliano (AV) L’altra mercogliano centrosinistra

Luca Cortese Saracedo (VI) SARCEDO IN COMUNE

Marco Bortolotti Movimento 5 Stelle Modena

Stefano Tizzani Giaveno (TO) Lista Civica

ELENCO COMPLETO DEI 180 CANDIDATI ALLE COMUNALI CHE HANNO ADERITO >> 

 


Schulz, Tsipras, Bovè, l’ex premier croato, tutto il PSOE spagnolo… solo oltre 350 i candidati italiani e europei che hanno sottoscritto la campagna

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350 candidati alle elezioni europee – e tra loro i pretendenti alla Presidenza della Commissione Ue Martin Schulz, Alexis Tsipras e José Bové -, 126 mila cittadini in Europa ed oltre mezzo milione in Italia, sono questi i numeri raccolti dalla campagna Restarting the Future lanciata da Libera e Gruppo Abele di Don Ciotti e da altre Ong europee contro corruzione, criminalità organizzata e mafia. Chi firma, se eletto, si impegna a chiedere una normativa Ue a protezione di chi denuncia atti di corruzione, la riedizione della Commissione CRIM del Parlamento Ue su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata ed una giornata europea in memoria della vittime di mafia e criminalità. “Troppe persone – afferma a sostegno della campagna il giallista greco Petros Markaris – si girano dall’altra parte di fronte alla corruzione, e iniziative come questa sono assolutamente necessarie. Per la maggior parte delle persone i soldi sono l’unica questione che conti. Favori e corruzione aprono la porta a un rapido successo, come fa il doping nello sport”. Oltre allo scrittore greco, anche i colleghi del noir mediterraneo Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto hanno sottoscritto l’iniziativa assieme all’ex giudice spagnolo Baltazar Garzon, a Serena Dandini, Cecilia Strada, Ettore Scola, Bill Emmot, Fiorella Mannoia, Elio e Le Storie Tese, Nando Dalla Chiesa, Gad Lerner e Paolo Hendel.

Tra i candidati spicca la sottoscrizione dell’ex premier croato Jadranka Kosor e l’adesione praticamente in massa del PSOE spagnolo, primo partito per numero di firme. L’Italia è invece il primo paese, con 117 adesioni su 350, un numero decisamente inferiore rispetto alle circa 900 adesioni raccolte dalla campagna gemella Riparte il Futuro in occasione delle politiche di febbraio 2013. I più attenti al tema, i candidati di L’Altra Europa con Tsipras, 26 sottoscrizioni, quindi PD e M5S con 19, i Verdi europei con 17, Scelta Civica con 12 ed Italia dei valori con 11. Decisamente meno adesioni a destra: NCD a 4, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia a 3.

LA LISTA DI TUTTI I CANDIDATI ADERENTI IN ITALIA E IN EUROPA >>


Petros Màrkaris: “La lotta alla corruzione deve essere inserita nel nostro sistema educativo”

Petros Màrkaris è un giallista di fama internazionale. “Abbiamo bisogno di più iniziative come Restarting the future”, spiega aderendo all’appello di Libera e Gruppo Abele. “Dobbiamo insistere perché la lotta alla corruzione venga inserita nel nostro sistema educativo e iniziative come questa possono esercitare forti pressioni”.

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Màrkaris, corruzione ed evasione fiscale sono due costanti nei suoi racconti. Qual è la peggiore delle conseguenze che la corruzione ha comportato nella società greca? E in quella europea?
Corruzione ed evasione fiscale sono malattie ed esistono in tutti i Paesi. Dal mio punto di vista ci sono due metodi coordinati per combatterle. Il primo è l’educazione. Potrebbe essere una buona idea introdurre nelle scuole l’argomento della corruzione e dell’evasione fiscale, così da insegnare ai giovani le disastrose conseguenze nella società che comportano queste due malattie. Il secondo metodo è il loro contrasto attraverso un efficiente sistema legale ed una severa applicazione della legge. Questo è quanto non sta succedendo o sta succedendo in maniera inadeguata in Paesi come la Grecia.

Secondo l’Eurobarometro, un quarto della popolazione europea considera normale offrire favori ad ufficiali pubblici per ottenere in cambio dei servizi, come si può sradicare questa mentalità?
L’unico modo è svegliare la coscienza del popolo fin dalla giovane età. Il problema è che viviamo in un mondo con un’economia globalizzata e per molti il denaro è l’unica forma di successo. È la stessa cosa col doping nello sport. I favori e la corruzione spalancano le porte ai successi facili, proprio come le sostanze dopanti nello sport.

Secondo lei la società civile sta giocando un ruolo attivo nella lotta alla corruzione e al crimine organizzato?
Per niente. Un sacco di persone si voltano da un’altra parte. Nel frattempo il denaro sporco ha raggiunto un enorme potere che può corrompere le persone davvero facilmente. I politici e la gente comune fanno semplicemente uso del denaro sporco senza curarsi molto della sua provenienza. In molti casi le misure e i procedimenti legali sono solo fumo negli occhi.

Pensa che iniziatize come Restarting the future possano cambiare qualcosa?
Sì, e abbiamo bisogno di più iniziative di questo tipo. Come ho detto prima, dobbiamo insistere perchè la lotta alla corruzione venga inserita nel nostro sistema educativo e iniziative come questa possono esercitare forti pressioni.

La crisi ha sensibilizzato maggiormente la coscienza del popolo greco rispetto a questi problemi?
Si sa, nessuno è innocente. Tutti siamo a conoscenza della corruzione e dell’evasione fiscale. Il problema è che molte persone si girano da un’altra parte. Dal punto di vista legale la situazione attuale è nettamente migliore, ma sono ancora gli onesti a pagarne il prezzo. Il ricco ha depositato i suoi soldi all’estero e quelli che lottano per sopravvivere stanno pagando tasse più alte. E nonostante la crisi la corruzione esiste ancora.

Il crimine organizzato e la corruzione sono fenomeni sempre più “transnazionali”, pensa che l’Ue debba avere un ruolo più serio nella lotta alla corruzione e al crimine organizzato?
Assolutamente sì.

Come?
Beh, l’Ue potrebbe creare un dipartimento per contrastare la corruzione e l’evasione fiscale. Ne hanno per ogni cosa che si riesca ad immaginare, ma non uno per contrastare la corruzione e l’evasione fiscale. Tuttavia per prevenire l’evasione fiscale servono regole applicabili a tutti i membri dell’Ue, ma quel che manca è la buona volonta dei politici per combatterla efficientemente. Farò un esempio. La Grecia sta tassando i profitti individuali e delle aziende a più del 42%. Nessuno sta evitando che un’azienda delocalizzi in Lussemburgo e paghi solo il 15%. E’ completamente legale, ma il singolo non ha scelta. Resta per la ragione che penserà che non sta facendo niente di male ad evadere le tasse, dal momento che non ha altra alternativa rispetto a quella di delocalizzare in un altro Paese.