Articoli nella categoria “Libera e Gruppo Abele

Libera, Cgil-Cisl-Uil: “Autoriciclaggio: niente sconti a chi ci ruba il futuro. Il Governo faccia un passo indietro”

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La formulazione delle norme sull’autoriciclaggio contenute nel disegno di legge approvato dal Governo il 29 agosto scorso – così come emerge dagli organi di stampa – rappresenta un grave passo indietro nella lotta alla corruzione e alla criminalità economica e mafiosa del nostro Paese. Il limite previsto per i reati (presupposto del riciclaggio) puniti con almeno 5 anni di reclusione, infatti, taglierebbe fuori dalla contestazione dell’autoriciclaggio molti delitti, tra i quali quelli di corruzione, di truffa, di appropriazione indebita e la totalità dei reati in materia di evasione fiscale.

Si perderebbe anche l’efficacia preventiva del nuovo delitto e delle relative sanzioni: un evasore fiscale, che con i soldi sottratti al fisco si compra una villa, solo per fare un esempio, invece di vedersi contestare anche il delitto di autoriciclaggio, reclusione compresa, con il testo approvato dal governo la farebbe franca. Non solo: la prevista non punibilità “quando il denaro, i beni o le altre utilità sono destinate all’utilizzo o al godimento personale” finirebbe per vanificare i processi anche nei casi di autoriciclaggio contestabili per i delitti più gravi, compresi quelli di mafia, e comprometterebbe l’efficacia delle norme sull’aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente.

C’è già un’altra norma approvata lo scorso 2 luglio dalla Commissione Finanze della Camera, all’interno del disegno di legge “Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché per il potenziamento della lotta all’evasione fiscale” – alla cui stesura hanno collaborato anche autorevoli magistrati – che consentirebbe di evitare queste paradossali conseguenze. La norma contiene, infatti, una formulazione della punibilità del delitto di autoriciclaggio che è indipendente dalla sanzione prevista per il reato presupposto, senza alcun ostacolo al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. Il Governo faccia un passo indietro: niente compromessi e niente sconti per chi ci ruba il futuro.

Corruzione, evasione fiscale e mafie sono la vera zavorra di questo paese, che frena investimenti, sviluppo e creazione di nuovi posti di lavoro. Colpire in maniera davvero efficace l’autoriciclaggio, come il falso in bilancio, significa sbloccare l’economia sana e pulita e restituire fiducia nelle istituzioni.

E’ quanto si legge in una nota congiunta di Libera, Cgil, Cisl e Uil in merito alle norme previste dal disegno di legge del Governo in materia di autoriciclaggio.


Scrivi una lettera al tuo Paese: appuntamento con Paolo Hendel e Nando Dalla Chiesa

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Riparte il futuro sta organizzando insieme al Festival delle Lettere un grande evento pubblico che si terrà il 2 ottobre dalle 15.30 alle 17.30 al Teatro Litta di Milano. 

Cliccando qui potete assicurarvi un posto in teatro (la partecipazione è gratuita).

Inoltre gli studenti universitari di tutta Italia avranno la possibilità di salire sul palco da veri protagonisti.

Come fare? Basta inviare una lettera entro il 28 settembre all’indirizzo email segreteria@festivaldellelettere.it seguendo questo spunto: come immagini il tuo futuro e quello del Paese… senza corruzione?

Le lettere più interessanti saranno recitate dall’attore Paolo Hendel e commentate dal Presidente onorario di Libera Nando Dalla Chiesa durante l’evento.

È una bella opportunità per ascoltare la voce dei più giovani e provare a ragionare insieme sul futuro.

A seguire sarà presentata la mostra Buste Dipinte che raccoglie le opere di alcuni artisti invitati a trasformare una busta del Festival in un’opera d’arte. Le Buste Dipinte di questa edizione saranno esposte dal 30 settembre al 5 ottobre 2014 al Teatro Litta e vendute in un’asta benefica. I ricavati dell’iniziativa saranno devoluti alla campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.

Ci vediamo in teatro!

TUTTI DETTAGLI PER PARTECIPARE ALL’EVENTO QUI>> 

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A Biella consegnato il braccialetto bianco al sindaco Cavicchioli e intanto a Fano si approva la delibera “Trasparenza a costo zero”

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Mercoledì scorso Libera ha consegnato il braccialetto bianco simbolo della campagna contro la corruzione Riparte il futuro al sindaco di Biella, Marco Cavicchioli.  Il primo cittadino, nel corso della scorsa campagna elettorale, ha infatti deciso di aderire a Riparte il futuro e rendere la sua candidatura trasparente. Adesso non resta che attendere anche qui, come richiedeva l’impegno preso con Libera e Gruppo Abele, l’adozione della delibera “Trasparenza a costo zero” che deve avvenire insindacabilmente entro i primi 100 giorni dall’insediamento della giunta. La delibera prevede che il Comune pubblichi i propri bilanci on line insieme ai dati relativi alle società partecipate, nonché la pubblicazione dei beni confiscati e l’istituzione di “giornate della trasparenza”.

Un percorso che è già realtà a Fano, dove il sindaco Massimo Seri ha da poco approvato la delibera “trasparenza a costo zero”, mantenendo fede agli impegni presi con i suoi elettori e con tutti i firmatari di Riparte il futuro. Seri ha inserito nel documento ufficiale gli intenti richiesti dalla candidatura trasparente, conferendo ai suoi concittadini il “diritto di sapere chi amministra”, il “diritto di monitorare la vita economia del comune”, il “diritto alla responsabilità dei politici e dei funzionari pubblici”, il “diritto a prender parte alle politiche anticorruzione” e il “diritto alla trasparenza dei beni confiscati”.


Roma, a fine ottobre tornano gli Stati Generali dell’antimafia

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Contromafie, gli Stati generali dell’antimafia è un appuntamento che Libera offre al movimento antimafia italiano, europeo e non solo, in cui le associazioni e le realtà impegnate contro le diverse forme di criminalità organizzata e transnazionale e le connesse pratiche di corruzione, si ritrovano per confrontare strategie e percorsi, mettere a punto proposte di natura giuridica ed amministrativa, elaborare azioni di contrasto civile e non violento, valorizzare le buone prassi ed esperienze maturate in tema di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia e solidarietà.

La terza edizione di Contromafie giunge a distanza di cinque anni dalla precedente e deve registrare un contesto sociale e politico mutato profondamente per le pesanti ripercussioni causate dalla recessione economica mondiale, purtroppo ancora in atto, i cui effetti devastanti sono stati accentuati dallo smarrimento di riferimenti etici e valoriali, dalla mancanza di anticorpi civili e culturali, in grado di contrastare, soprattutto nelle nuove generazioni, il fascino perverso del modello apparentemente vincente del crimine e dell’illegalità.

Contromafie non è un convegno, non è una vetrina, ma è piuttosto uno spazio e un tempo per il confronto, lo studio, l’approfondimento: sotto i riflettori finiscono progetti, percorsi, idee, per fare il punto insieme dei risultati conseguiti dall’antimafia civile, sociale e responsabile. Contromafie è un luogo per presentare alle istituzioni le modifiche legislative e regolamentari, frutto del lavoro quotidiano ed elaborare le soluzioni condivise ai problemi e alle difficoltà che nel nostro Paese incontra chi punta a valorizzare l’essere umano e la sua dignità, affrancandolo dalla schiavitù del giogo mafioso e dalla corruzione, definita “peste” dal Cardinale Carlo Maria Martini prima e da Papa Francesco poi.

In particolare, quest’ultimo tema è da diversi anni centrale nell’impegno della rete associativa afferente a Libera, come è testimoniato dalle campagne “Corrotti” e “Riparte il futuro”, dove l’analisi dei fenomeni corruttivi s’apre alla valorizzazione dell’impegno di singoli e realtà nel contrasto quotidiano alle prassi di corruttela. Ad esse si è andata affiancando un’iniziativa nazionale come “Miseria Ladra” che denuncia la stretta connessione tra presenza delle mafie e l’impoverimento del contesto sociale ed economico e rilancia la necessità di un nuovo welfare che restituisca dignità e diritti ai cittadini del nostro Paese.

Si capisce così la stretta correlazione tra il “contro” e il “per” nella mission di Contromafie: non una semplice contrapposizione alle mafie e alla corruzione, pur necessaria, ma una contemporanea presa di coscienza del ruolo fondamentale che oggi giocano parole come “libertà” e “dignità”, “cittadinanza” e “responsabilità”, “informazione” e “democrazia”, “legalità” e “trasparenza”, “giustizia” e “verità”, “solidarietà” e “sviluppo”, la cui piena realizzazione è la sola via per arrivare alla sconfitta di mafie e corruzione.

Anche per la terza edizione, Contromafie propone quattro giorni di studio e confronto che si sviluppano secondo le sei aree tematiche che ne accompagnano i lavori fin dal 2006 (per una parola di libertà e dignità, per un sapere di cittadinanza e responsabilità, per un dovere di informazione e democrazia, per una politica di legalità e trasparenza, per una domanda di giustizia e verità, per una economia di solidarietà e sviluppo) come luoghi di approfondimento e di scambio, attraverso la suddivisione in sessioni e gruppi.


Riparte… Musica contro le Mafie: il nuovo bando è online

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Riparte, completamente rinnovato, il “Premio Musica contro le mafie” 2014. Dal 29 agosto 2014 è disponibile il nuovo bando su musicacontrolemafie.it/premio2014.

Musica contro le mafie (MvsM) è un importante premio musicale che coniuga la musica all’impegno sociale.  Il progetto è stato ideato, organizzato e sviluppato da MkRecords sotto l’egida di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), con la partnership di Radio Kiss Kiss, Club Tenco, Banca Etica, Medimex (Puglia Sounds), Smart-it, Muzi Kult  e con il sostengo della campagna Riparte il Futuro.

L’associazione, negli ultimi due anni, ha realizzato un libro/cd (Mkrecords/Rubbettino) ed un Documentario dal titolo “L’Alternativa” che contengono le testimonianze di artisti, scrittori, operatori, giornalisti e testimoni di giustizia. Tra i tanti artisti che hanno deciso spontaneamente di mettere la propria voce amplificando il messaggio antimafioso, ci sono: Fiorella Mannoia, Simone Cristicchi, Paolo Rossi, Samuel dei Subsonica, Roy Paci, Mario Venuti, Marlene Kuntz, Sergio Cammariere, Modena City Ramblers, Bandabardò, Teresa De Sio, Raiz, Piotta, Apres La Classe, Sud Sound System, Frankie Hi Nrg, Paolo Belli, Nuju, Kiave, Eugenio Finardi e tanti altri. Molti di loro hanno da tempo risposto anche all’appello che Riparte il futuro insieme a MvsM ha rivolto al mondo della musica per sostenere la battaglia contro la corruzione.

Da oggi musicisti di ogni genere ed età potranno iscriversi e partecipare al concorso che premia composizioni originali create a sostegno della cultura della legalità, dell’impegno e della responsabilità.

La musica può essere un’arma non violenta ed efficace per la sensibilizzazione e diffusione di messaggi profondi, per cantare e suonare desideri di giustizia, per scuotere dall’indifferenza, dall’apatia e dalla rassegnazione.

L’ Obiettivo del “Premio Musica contro le mafie” è quello di  premiare artisti che diffondano messaggi positivi, brani che abbiano contenuti a favore della Memoria, Denuncia, Giustizia Sociale, Resistenza e Libertà. Artisti che con la forza della loro musica preservino e tramandino la memoria, diventando testimoni di un messaggio di impegno e consapevolezza, di riflessione e invito alla “cittadinanza attiva”.

Dopo una prima fase, tre giurie (Facebookiana, Responsabile e Studentesca) decreteranno i dieci finalisti che si esibiranno nelle due finali : Finale Centro-Sud al Teatro Unical di Rende (CS) e Finale Centro-Nord al Vibra Club di Modena.
Successivamente saranno decretati i due vincitori del Premio Musica contro le mafie 2014 che saranno premiati e si esibiranno alla XX Giornata della Memoria di Libera a Bologna il 21 Marzo 2015.

Oltre ai due vincitori, verranno assegnate due menzioni speciali su segnalazione del Club Tenco e verranno consegnati alcuni premi speciali dai partner Radio Kiss Kiss, Mk Records, Riparte il Futuro, On Mag Promotion.

Vuoi essere uno dei nuovi artisti Testimonial del progetto “Musica contro le mafie”? Vuoi che la tua musica diventi la nuova”Musica contro le mafie”?

Con 3 soli Click potrai essere il nuovo vincitore del “Premio Musica contro le mafie”.


L’Ufficio di presidenza di Libera risponde all’intervista del senatore Mario Giarrusso su Il Fatto Quotidiano

In merito all’intervista rilasciata dal senatore Mario Giarrusso pubblicata sul Fatto Quotidiano  venerdì 29 agosto, riteniamo che i giudizi espressi nei confronti di Libera e di don Luigi Ciotti siano privi di fondamento, offensivi, dettati da ragioni di polemica politica nei confronti del Pd e del governo Renzi legittime ma che non ci riguardano minimamente. Libera, come può essere facilmente verificato leggendo i nostri comunicati e le  nostre proposte sulla riforma del 416 ter, non ha mai fatto sconti a nessuno, non ha mai accompagnato nessun partito e non è rappresentata da alcun esponente politico. In merito al testo approvato, Libera si è sempre espressa in modo equilibrato e senza mai usare toni trionfalistici, ribadendo in tutte le sue note ufficiali che l’approvazione della modifica del 416ter conteneva una buona notizia e almeno un errore da correggere.
La buona notizia era l’inserimento, dopo un iter tormentato e con votazioni difformi tra i due rami del Parlamento e tra i gruppi parlamentari degli stessi partiti, delle due parole “altra utilità”, come da noi sempre richiesto, che colpiscono al cuore il voto di scambio politico mafioso,  limitato all’erogazione di denaro. È unico dato positivo, sottolineato anche nella recente sentenza della Sesta sezione della Corte di Cassazione. L’errore, su cui Libera ha espresso fin da subito le sue forti perplessità ben prima del voto finale, era quello della riduzione delle pene, che vanno inserite, invece, in un più generale inasprimento di tutti i reati di mafia, a partire dal 416 bis. Richiesta che ribadiamo anche oggi. Non ricordiamo altre sottolineature critiche fatte allora, in nessuna sede, che avremmo seguito con la massima attenzione. Né altri errori denunciati allora e da correggere.
Oggi, alla luce dell’interpretazione della norma, contenuta nella citata sentenza di Cassazione, non l’unica peraltro in materia, sarà compito di governo e Parlamento monitorare l’applicazione della nuova versione del 416 ter e introdurre i correttivi del caso. Ciò detto,fosse stato per Libera, lo ribadiamo, nel vecchio testo del 416 ter sarebbero state inserite solo due parole; “altre utilità”, senza rischi interpretativi, come hanno chiesto insieme a noi le centinaia di migliaia di cittadini che hanno aderito alla campagna “Riparte il futuro”. Il testo finale è il frutto di un lungo e contraddittorio iter parlamentare che abbiamo seguito e commentato, come sempre, nella nostra più totale autonomia.
L’approvazione del nuovo 416 ter e le sue eventuali modifiche rappresentano, comunque, solo un primo passo verso un doveroso atto politico di trasparenza e bonifica delle istituzioni democratiche. Reati diffusi al punto da diventare costume, come il voto di scambio, richiedono non solo leggi all’altezza ma l’impegno di tutti per cambiare scelte e  comportamenti quotidiani. È necessario, insomma, fare un ulteriore scatto e arrivare prima possibile a una più generale legge sulla corruzione, come richiesto anche dal Movimento 5 Stelle, dotata di quelle misure (confisca dei beni ai corrotti; pene adeguate per “reati civetta” come il falso in bilancio, l’autoriciclaggio, l’evasione fiscale; revisione dei meccanismi previsti per la prescrizione) indispensabili per contrastare davvero mafosi e politici collusi.

Ufficio di presidenza di Libera

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#Zeroscuse: continua per tutta l’estate il tour nazionale di Riparte il Futuro

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La lotta alla corruzione non va in vacanza. Continua per tutta l’estate il tour nazionale di Riparte il Futuro #zeroscuse: un viaggio attraverso l’Italia, da Nord a Sud, per la consegna dei braccialetti bianchi, simbolo della lotta alla corruzione, ai 75 sindaci eletti alle ultime amministrative che alle scorse elezioni amministrative hanno aderito alla campagna di Libera e Gruppo Abele. Tra questi ci sono i primi cittadini di 12 grandi città come Bari, Biella, Carpi (MO), Cremona, Fano, Foggia, Forlì, Modena, Pavia, Perugia, Prato, Terni.

Il tour ha preso il via nelle Marche e in Emilia Romagna, dove a fine giugno il simbolo è stato consegnato ai sindaci di Fano e di Forlì.
In Umbria le città con un sindaco anticorruzione sono 5: Perugia, Terni, Gubbio, Bastia e Pietralunga. Il sindaco di Pietralunga, Mirco Ceci, ha ricevuto il braccialetto bianco lo scorso 25 luglio ed è impegnato anche nella gestione del primo bene confiscato alla ‘ndrangheta sul territorio che – come chiesto dalla campagna stessa – deve essere assegnato con i dovuti controlli e tutelato affinché non divenga “oggetto di scambio”.
Il tour della legalità ha poi toccato Terni, Gubbio e Perugia, coinvolgendo i rispettivi sindaci Leopoldo Di Girolamo, Filippo Mario Stirati e Andrea Romizi. Ultima tappa sarà la città di Bastia Umbra per la consegna del braccialetto bianco al sindaco Stefano Ansideri.

Il messaggio è lo stesso per tutti: la mancanza di risorse per i Comuni non può essere una scusa ed è possibile combattere la corruzione a costo zero.

“Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come viene investito il denaro pubblico”, spiegano dai presidi di Libera. Come si fa? Adottando la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni di consiliatura, “ed impegnandosi ad attuare le prescrizioni della stessa entro i successivi 200 giorni”.

In Piemonte sono braccialetti bianchi ormai in carica i sindaci di Almese e di Condove, di Sangano e Giaveno, mentre la consegna ai primi cittadini di Biella e di Pino d’Asti è prevista a inizio settembre (il 3 e il 6).

E in Lombardia? I sindaci braccialetti bianchi sono 23. “Ho aderito con entusiasmo e convinzione alla campagna Riparte il Futuro con la pubblicazione dei miei redditi all’inizio della campagna elettorale”, spiega il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. “Ho sottoscritto l’impegno formale e provvederemo a mettere in atto quanto di nostra competenza seguendo le indicazioni di massima dell’iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele. Penso che solo attraverso la chiarezza e la limpidezza dell’attività dell’Amministrazione i cittadini possano riavvicinarsi alle istituzioni ed avere di nuovo fiducia in esse”.

Le consegne sono proseguite a Muggiò, Cesano Boscone, Capizzone, Ponteranica, Cusano Milanino, Peschiera Borromeo, Bagnolo Cremasco, Pandino, Pavia, Cornaredo, Lainate, Vescovato, Gerre De Caprioli, Rescaldina, Tirano e Besana in Brianza, a Malegno e Temù e il 7 agosto nella cittadina di Dalmine.

In Liguria il tour vedrà il suo momento clou il 13 agosto, quando a Genova verranno consegnato i braccialetti bianchi ai sindaci di Millesimo, Sant’Olcese, Sori, Albenga, Calice al Cornoviglio, Castelnuovo Magra e Mele.

Riparte il Futuro scende quest’estate anche nelle piazze dei principali eventi musicali all’aperto per continuare a raccogliere firme e far conoscere gli obiettivi e gli impegni di di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione. Molti sono i cantanti e gli artisti che sostengono le iniziative contro la corruzione sin dalla prima ora. Proprio loro stanno facendo da cassa di risonanza per la petizione che chiede alla politica un impegno concreto per contrastare i fenomeni di corruzione e promuovere una cultura della legalità come possibilità di riscatto per il nostro Paese. Fiorella Mannoia a Villafranca, il Goa Boa festival a Genova, i Perturbazione a San Severo, Irene Grandi e gli ospiti del Festambiente a Rispescia (Dario Fo, Cristiano De André, Elio e Le Storie Tese, Piero Pelù e molti altri) hanno dato la loro disponibilità ad ospitare i volontari di Riparte il Futuro per la raccolta firme, che oggi sfiora le 600 mila adesioni da tutta Italia.

Guarda la gallery fotografica #ZeroScuse Tour


Più di 16mila firme in un week end per chiedere lo stop al vitalizio per i politici condannati

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In meno di 24 ore abbiamo raccolto più di 11 mila firme, oltre 16mila in tutto il fine settimana: la petizione lanciata venerdì scorso da Riparte il futuro per chiedere lo “Stop immediato al vitalizio agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione” è sostenuta a gran voce dai cittadini che la stanno firmando in massa in queste ore.
Basta una semplice modifica dei Regolamenti del Senato e della Camera per cancellare una vergogna: il pagamento dei vitalizi a senatori e deputati condannati in via definitiva per gravi reati, come mafia, corruzione, truffe con fondi pubblici e frodi fiscali. Chiediamo da tempo e a gran voce che tutti i dipendenti pubblici e i rappresentanti politici rispettino codici etici piu’ efficaci e concretamente applicati. Deputati e senatori  sono chiamati a dare l’esempio, stabilendo la cessazione immediata di qualsiasi erogazione di denaro pubblico nei confronti di chi si e’ reso responsabile di questa vera e propria violazione dell’articolo 54 della Costituzione, secondo il quale il mandato istituzionale va assolto ‘con disciplina e onore’.

Sei d’accordo? FIRMA E DIFFONDI TRA PARENTI E AMICI >>


Continua lo #zeroscusetour: consegna del braccialetto bianco al sindaco di Pavia Massimo Depaoli

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Continua il tour attraverso l’Italia per consegnare i braccialetti bianchi ai 75 sindaci che hanno accettato di impegnarsi contro la corruzione sul proprio territorio. Ieri i volontari del Presidio di Libera Pavia hanno consegnato il braccialetto bianco al sindaco Massimo Depaoli che in campagna elettorale ha aderito a Riparte il futuro promettendo di adottare e rispettare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro un tempo prestabilito.

La battaglia comincia adesso: ill neo-eletto Sindaco dovrà rispettare gli altri due impegni presi con i cittadini:

- Adottando la delibera entro 100 giorni

- Impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro i successivi 200 giorni

La mancanza di risorse per i Comuni non può essere una scusa perché è possibile combattere la corruzione anche a costo zero.

Controlla in quali paesi e città è stato eletto un candidato col braccialetto bianco. Tra questi anche 12 grandi città e capoluoghi di provincia: Bari, Biella, Carpi (MO), Cremona, Fano, Foggia, Forlì, Modena, Pavia, Perugia, Prato, Terni.
Il tuo Comune non è nella lista? Contatta il tuo sindaco e chiedigli di aderire!

#zeroscusetour


Il diario della Scuola estiva del gruppo Abele – “Torniamo a casa ma sappiamo tutti che non finisce qui”

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Ultimo giorno della Scuola estiva del Gruppo Abele. Per i ragazzi che da domenica scorsa stanno frequentando il corso di formazione “Con la partecipazione sconfiggi la corruzione” è tempo di fare un bilancio dell’esperienza vissuta e soprattutto di immaginare impegni nuovi per il futuro.

Si decide di lavorare in piccoli gruppi, condividendo i contenuti che hanno colpito di più, cercando di capire quando e quanto l’illegalità ha toccato o anche solo sfiorato la vita di tutti i giorni, decidendo quali passi concreti fare per continuare il cammino insieme, sia in rete che individualmente.

Alla fine quattro cartelloni colorati, uno per ciascun gruppo, stanno lì a riassumere le parole chiave delle riflessioni condivise. Tra le keyword p più usate c’è la parola “consapevolezza”. Giocando a governare una città si può prendere coscienza delle conseguenze di scelte che sembrano personali, ma che coinvolgono la collettività, come quella – apparentemente banale – di non pagare il biglietto del tram. Provare a raccontare la storia di un whistleblower o di una vittima di mafia – come fatto nei giorni precedenti insieme agli autori della Scuola Holden – aiuta a mettersi nei panni degli altri, a sentirsi un po’ meno un “signor nessuno” e un po’ di più uno dei “Signori Rossi” – come insegna la storia di Raphael Rossi, professore d’eccezione durante il corso.

Ora è il momento di partecipare davvero, di aderire alle campagne di Riparte il futuro, di restare informati e connessi, ma anche di agire concretamente, in prima persona. Non basta controllare cosa fanno gli altri o puntare il dito contro i corrotti: i giovani vogliono togliere spazio e scuse all’illegalità, facendo la propria parte ogni giorno, prendendo a cuore quel piccolo pezzo di Paese nel quale ognuno si trova a vivere, studiare, lavorare.

Dopo pranzo, Michele Gagliardo ed Elisabetta Bosio tirano le somme, e c’è ancora tempo per un video amatoriale, montato in poche ore da Stefano Busi. Sul grande schermo in fondo alla stanza scorrono ora i volti e le voci degli ospiti e dei ragazzi del campo: è la sintesi più bella di questa giovanissima summer school.

Poi viene il momento delle foto, degli abbracci, degli arrivederci sui social networks.

“Torniamo a casa, ma sappiamo tutti che non finisce qui”, dicono i ragazzi.

Dario


C’è chi dice NO! Intervista a Raphael Rossi

Nell’autunno 2007 Raphael Rossi sedeva nel consiglio di amministrazione di Amiat, azienda del comune di Torino che gestisce lo smaltimento dei rifiuti. Hanno provato a corromperlo, e lui ha detto NO!  Opponendosi all’acquisto di un macchinario inutile, rifiutando una tangente e denunciando l’accaduto alla Procura della Repubblica, fece a suo dire “una cosa normalissima, come fermarsi al semaforo quando e rosso”, eppure il suo gesto, così ordinario e rivoluzionario, ha ispirato la nascita di un movimento: “Signori Rossi. Corretti non corrotti”.

Raphael non si è limitato a dire di no. Dopo la denuncia, nonostante l’isolamento iniziale, si è rivolto alla trasmissione “Report”, che gli ha dato la visibilità necessaria affinché l’opinione pubblica lo sostenesse. Successivamente si è sbloccata l’empasse giudiziaria, che ha finalmente portato a processo, con condanna in primo grado, i responsabili della vicenda. Pur essendo stato l’unico rimosso dal consiglio di amministrazione al momento del rinnovo, nel 2010 Raphael ha continuato il suo mestiere in altre società pubbliche; prima a Napoli, poi a Reggio Calabria, e oggi a Parma, che, unico comune in Italia, ha attuato la tariffa puntuale, che prevede la tassa dei rifiuti non in base alla superficie della propria abitazione bensì alla quantità di rifiuti prodotta.

Ieri mattina Raphael è salito in Certosa per raccontare la sua storia ai ragazzi che partecipano alla Scuola estiva del Gruppo Abele, incentrata sui temi della lotta alla corruzione. L’ex vice-presidente dell’Amiat di Torino, ha raccontato di come , insieme ad altri volontari, ha creato l’associazione e lo sportello SOS anticorruzione. “Nel mio caso la correttezza ha pagato – ha detto nel suo intervento – io sono stato premiato. Ma sono stato sostenuto da tutti. C’è bisogno di rete e di protezione perché chi si trova in questa posizione hanno bisogno di competenze, di essere sostenute.”

I ragazzi ne abbiamo approfittato per fargli alcune domande:

“C’è chi dice NO” è il libro che racconta la tua esperienza. Il primo capitolo si intitola “Impegno civico e disimpegno cinico”. Cosa significa?

Il tema centrale è quello dell’impegno civico all’interno della nostra società, che vuol dire prendersi cura dei beni comuni anche se, per quanto sia nell’interesse di tutti, molto spesso vengono inutilizzati o sprecati a danno della collettività. La raccolta differenziata, ad esempio, può fare davvero la differenza.

La legalità conviene? E quanto costa?

La legalità conviene collettivamente, infatti si vive meglio dove è più presente. Il costo deriva dalla difficoltà nel difendere tale condizione a vantaggio del singolo, tuttavia una maggiore legalità porta a una minore disuguaglianza sociale ed è correlata a vari fattori quali, ad esempio, la cultura.

Lev Tolstoj disse: “se i corrotti fanno dell’unione la loro forza, gli onesti devono far lo stesso”. Cosa ne pensi?

Credo che gli onesti siano la maggioranza delle persone, perciò non bisognerebbe giudicare solo sulla base degli episodi di corruzione. Nonostante i media ne privilegino la diffusione, andrebbero sottolineati e fatti conoscere gli episodi positivi. Io mi sento di restituire tanto di quello che ho ricevuto, mi sento di impegnare del tempo a raccontare la mia storia, proprio perché questo esempio positivo possa replicarsi.

Cosa ti è mancato nel momento in cui hai denunciato? Cosa consiglieresti ai futuri “signori Rossi”?

A me è mancata la collaborazione da parte delle istituzioni. I futuri “signori Rossi”, a differenza di me, si troveranno sicuramente in un contesto più sensibile e pronto, grazie, oltre che allo sportello anticorruzione, ad associazioni come Libera e il Gruppo Abele.
Pur essendo migliorata la situazione, la strada è ancora in salita.

Avigliana (TO), 14/07/2014,

Enrico (19 anni – Collegno, TO)

Costanza (19 anni – Chiavari, GE)

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Il diario della Scuola estiva del Gruppo Abele: è possibile mettere insieme gli onesti?

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Nonostante le cattive previsioni meteorologiche, alla Certosa del Gruppo Abele splende il sole e Il secondo giorno della scuola estiva incentrata sui temi della lotta alla corruzione comincia bene. Leonardo Ferrante, referente scientifico della campagna Riparte il futuro, prosegue con la seconda lezione in cui si affrontano argomenti più tecnici: come si è evoluto storicamente il fenomeno della corruzione fino alla Legge 190 del 2012, che per la prima volta introduce il concetto di “prevenzione” della corruzione, e al decreto legislativo 33 del 2013, che riguarda proprio la trasparenza delle amministrazioni pubbliche?
Il cittadino ha diritto a un’amministrazione trasparente, all’accesso alle informazioni, ha il diritto di sapere e di comprendere come viene amministrato il luogo in cui vive, chi sono le persone che lo amministrano e quanto vengono pagate per farlo.

Nella prima parte della mattinata si è anche anticipato il tema del “whistleblower” ovvero colui che denuncia pubblicamente o riferisce alle autorità delle attività illecite di cui è stato testimone all’interno del governo, di un’organizzazione pubblica o privata o di un’azienda. È stata introdotta così la presenza di un prferssore d’eccezione: Raphael Rossi. Ex vice-presidente dell’Amiat di Torino, Raphael ha denunciato un episodio di corruzione all’interno dell’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti del Comune, opponendosi alla macchina del potere.

Certo che chi fa un errore deve essere chiamato a risponderne, e Raphael non si è fermato di fronte alle difficoltà. Ha attraversato un percorso burrascoso durato anni, di cui però lui parla con il sorriso, con la fermezza di chi sa di aver fatto la cosa giusta e non è stato lasciato solo. Più di 40.000 cittadini hanno chiesto al Comune di Torino di costituirsi parte civile nel processo e tante associazioni e volontari lo hanno sostenuto. Ma dire di no non basta e Raphael ha creato un’associazione, i Signori Rossi, e uno sportello SOS Corruzione, perché il suo esempio possa replicarsi.

Nel pomeriggio i ragazzi sono stati impegnati in un gioco di ruolo su una città immaginaria, condotto da Mauro Maggi del Gruppo Abele. Vestendo i panni chi del sindaco, chi dell’imprenditore, del commerciante o del cittadino, sperimentano le difficoltà di amministrare un comune, ma anche di essere cittadini responsabili e partecipi alla vita del proprio territorio. Dopo cena l’ultimo incontro della giornata, con Roberto Montà, sindaco di Grugliasco (TO) e presidente di Avviso Pubblico, la rete di amministratori e amministrazioni locali contro le mafie.

Avviso Pubblico nasce più di 18 anni fa per mettere in rete chi amministra le nostre comunità locali secondo principi di trasparenza, onestà e legalità. Cose che dovrebbero essere scontate, ma che purtroppo sappiamo venire spesso disattese nella pratica. Montà mette in guardia rispetto al calo della partecipazione elettorale, e alla parallela capacità di controllo sul territorio da parte delle organizzazioni mafiose. La sfida? Ricostruire le comunità locali, rappresentando tutti i cittadini e non solo alcuni; riuscire a portare a votare la gente “normale”, e non solo i professionisti del procacciamento di voti (a prescindere dal fatto che tale attività sia fatta o meno in buona fede).

Ieri la Scuola si è aperta con una domanda: “È possibile mettere insieme gli onesti?” La risposta dopo il secondo giorno è senza dubbio: SI!

Giulia Bartolini e Stefano Busi


Il diario della Scuola estiva del Gruppo Abele: con la partecipazione sconfiggi la corruzione

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Alla Certosa 1515 di Avigliana è iniziata da poche ore la scuola estiva del Gruppo Abele e Libera. In un luogo di pace e riflessione, ventuno ragazzi si formeranno per quattro giorni sui temi della corruzione.

Ad aprire i lavori è stato Michele Gagliardo, responsabile delle attività rivolte ai giovani realizzate dal Gruppo Abele. Obiettivo di questi giorni – spiega – sarà capire il fenomeno della corruzione, cosa è stato fatto e cosa è possibile fare per contrastarlo. A seguire, Leonardo Ferrante, referente scientifico di Riparte il Futuro, la campagna promossa da Libera e dal Gruppo Abele contro la corruzione, che ha raccolto oltre 530.000 firme a sostegno di un Paese e di una politica liberi da questo fenomeno. È con il Teatro dell’Oppresso che Leonardo ha mostrato ai ragazzi le dinamiche del potere, la “magia” del potente che imponendo le mani può muovere i suoi “sottoposti” e quindi la logica della corruzione che è sempre abuso di potere delegato per fini privati.

Seduti nel piazzale d’ingresso della Certosa si pongono e si risponde alle prime domande; che cos’è la corruzione? quali sono gli attori compresi all’interno del processo corruttivo? Quanto costa la corruzione? Qual è la differenza tra Mafia e Corruzione? La corruzione rompe qualcosa, una relazione, un sistema, la fiducia. L’anticorruzione significa invece ricucire, ricucire la fiducia ed il tessuto sociale.

Un discorso complesso, che andrà declinato nei suoi molti aspetti, nei prossimi giorni di campo estivo, nella cornice della Certosa 1515, a pochi chilometri dalla Sacra di San Michele e dai laghi di Avigliana.

Lunedì saranno due gli ospiti d’eccezione; Rapahael Rossi, consulente esperto per la gestione dei rifiuti e Roberto Montà, sindaco di Grugliasco e presidente di Avviso Pubblico.

E dopo un pomeriggio intenso e un preambolo su calcio e corruzione… tutti insieme a guardare la finale del mondiali!

Giulia Bartolini

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