Chiediamo a Roberto Saviano, che parla di voto di scambio, di sostenere Riparte il futuro

11/02/2013 - in corruzione

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“A vincere, qui da noi, è piuttosto il voto utile a se stessi”.

Oggi Roberto Saviano, che ci auguriamo diventi presto un sostenitore di Riparte il futuro, parla su Repubblica.it di “quel voto di scambio che uccide la democrazia”, ma di cui non si parla nella campagna elettorale.

Come infatti ben descritto, “questo muro di gomma ostacola qualunque volontà di rinnovamento, poiché a giovarne nell’urna sarà sempre e soltanto il vecchio politico e la vecchia politica, non il nuovo”. Il futuro può ripartire infatti agendo su questa pratica che trasforma il diritto in favore e il dovuto in concesso, emblema di un cancro che indebolisce tutto il corpo sociale.

Non a caso l’iniziativa promossa da Gruppo Abele e Libera ha voluto riprendere il percorso della modifica della legge anticorruzione partendo proprio dalla modifica del 416 ter, che norma lo scambio elettorale politico-mafioso. L’obiettivo è cominciare a trasformare il comportamento elettorale da una dinamica che brucia ogni possibilità di riscatto a una pratica davvero libera e consapevole.

Se le ragioni che motivano la nostra scelta sono state già espresse, approfittiamo per ribadire che quello che ci spinge è un’emergenza culturale e non solo un vuoto normativo.

“Altra utilità”, l’espressione che chiediamo di aggiungere nella norma al fine di aumentarne il campo di azione e la capacità di contrasto, significa appunto una miriade di interessi piccoli e grandi che minano il tessuto economico del Paese, erodono le istituzioni e spezzano anche la società civile. Nel breve periodo pare conveniente a qualcuno, ma in realtà i costi sono devastanti e gravano su tutti noi. Per questo la corruzione (in tutte le sue forme) è quel gioco a tre dove uno – l’interesse pubblico – perde subito, ma tutti perdono nel giro di poco tempo.

Continua Saviano: “In questa campagna elettorale, come in tutte le precedenti, non si è fatto alcun riferimento al voto di scambio … Avrebbero dovuto esserci spot continui, articoli diffusi, che sensibilizzassero gli elettori a non vendere il proprio voto, a non cedere alle promesse di scambio”.

Non è stato fatto mediante i canali tradizionali ma l’hanno fatto le persone tramite Riparte il futuro: per la prima volta nella storia politica italiana, con le 100 mila firme raggiunte in un mese, si è acceso un faro su una pratica che incrocia malcostume, corruzione, clientelismo, interessi criminali che vanno anche oltre la presenza mafiosa. 100.000 italiani vogliono che il tema entri nell’agenda elettorale e politica in maniera trasversale, senza distinzioni di partito.

Chiedere ai nostri politici di modificare l’art. 416 ter nei primi 100 giorni di governo significa vincolarli a una responsabilità politica precisa che tutti possiamo verificare. Sul braccialetto bianco che indossano c’è appunto scritto “100giorni”.

In questo periodo monitoreremo, animeremo i territori, useremo strumenti online e offline, faremo di tutto affinché quel patto fiduciario appena costruito non rimanga una vana promessa. Ogni forza sana deve fare la sua parte nel meccanismo della corresponsabilità. Per questo chiediamo anche a Roberto Saviano di appoggiare la campagna.

La rivoluzione di Riparte il futuro sta proprio nel disegnare un rinnovato patto sociale in cui entrano in gioco le forse sane del Paese, orientato a rimuovere le cause della corruzione e far crescere la trasparenza e l’integrità.

Leonardo Ferrante