Corruzione, questa sconosciuta

13/01/2013 - in corruzione

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Si fa spesso un gran parlare di corruzione, ma raramente ci domandiamo cosa si intende esattamente con questo termine. Il rischio è cadere in conversazioni in cui ognuno dà un’interpretazione diversa rendendo il fenomeno sempre più indefinito e per questo impossibile da sconfiggere. Il risultato è la frustrazione, l’indignazione ma non la reazione e la voglia di cambiamento.
Questi malintesi finiscono per fare il fare il bene dei corrotti e dei corruttori. Se tutto è corruzione, infatti, niente è corruzione.

La campagna Riparte il futuro, che nasce con l’obiettivo di restituire strumenti di prevenzione e contrasto al cittadino e ricucire le forze sane del Paese, pensa sia importantissimo dare un significato chiaro al fenomeno, specie quello pubblico, proprio per combatterlo efficacemente. Abbiamo quindi chiesto in prestito la semplice ma efficace definizione che il prof. Alberto Vannucci ci fornisce nell’Atlante della Corruzione, il vademecum della campagna.

atlante della corruzione alberto vannucci

La corruzione pubblica avviene quando si realizza uno scambio occulto tra un corruttore, con i suoi interessi privati da soddisfare, e un rappresentante del potere pubblico corrotto. Grazie a questo patto i due si spartiscono tra loro risorse derivanti dal ‘tradimento’ del mandato fiduciario che lega il rappresentante all’organizzazione pubblica e dunque alla collettività, sancito da norme giuridiche, dal ‘comune sentire’ e dai valori sociali.

Rompiamo questo patto, firmiamo contro la corruzione >>

Leonardo Ferrante