Diventare i protagonisti del futuro del nostro Paese si può. Cominciando con il videocorso gratuito di ActionAid e OilProject

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Responsabilità, trasparenza e partecipazione. Come si fa a dare a queste tre parole, troppo spesso inflazionate, il peso e la forza che dovrebbero avere? Per esempio mediante un’operazione innovativa che abbia l’obiettivo di trasformare dei principi fondamentali in strumenti pratici per i cittadini..
ActionAid ha da poco lanciato in collaborazione con OilProject un videocorso gratuito per “insegnare” ai cittadini a diventare attivi nella vita del proprio Paese.Un percorso lungo 18 tappe, tra le video-lezioni degli esperti intervallate da esercizi di valutazione, che conduce l’utente a acquisire consapevolezza su questi temi e a orienarsi in una materia che dovrebbe essere di pubblico dominio, ma che purtroppo non lo è affatto.
Hanno contribuito al progetto tanti nomi di grande rilievo come Riccardo Luna (direttore di CheFuturo! e giornalista per «la Repubblica»), Alberto Cottica (economista, autore di “Wikicrazia”), Paolo Coppola (onorevole ed ex Assessore all’Innovazione del Comune di Udine), Rodolfo Lewansky (Università di Bologna), Ernesto Belisario (vice direttore di LeggiOggi.it e Presidente dell’Associazione Italiana per l’Open Government), Ivan Cicconi (direttore di ITACA) e Guido Romeo (Caposervizio di «Wired») – da sempre impegnati nella costruzione di nuove prospettive di giustizia sociale e di una cittadinanza più matura.La sfida lanciata da ActionAid è insegnare agli italiani a diventare i protagonisti stessi del proprio futuro, in un Paese come il nostro inchiodato dalla Commissione Europea al 25° posto su 27 per la qualità dei sistemi di governo e al terzultimo posto – lo sappiamo bene noi di Riparte il futuro – per livello di corruzione percepito. Per imparare i fondamenti dell’ accountability, che muove molte della attività di ActionAid e anche della campagna Riparte il futuro, per capire come esercitare il nostro “diritto di conoscere” e per sperimentare e incentivare nuove forme di democrazia partecipata, si affronta l’analisi dal quadro generale per poi passare ai casi specifici – dalle politiche di un Comune per rendersi “trasparente” agli occhi dei propri cittadini fino alle pratiche della ricostruzione post-terremoto, e alla lotta alle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, fino alla questione degli open data e alle nuove forme “wikicrazia”. Per avere un assaggio, ecco un estratto di una lezione tratta del capitolo “Responsabilità”, con la testimonianza del deputato Paolo Coppola, ex assessore all’Innovazione e all’e-governement al Comune di Udine.
Nei prossimi giorni avremo Riccardo Luna e Alberto Cottica. Per seguire il corso completo gratuito basta registrarsi qui (consigliato a tutti i 325.000 firmatari della petizione Riparte il futuro!)>>