Sono 75 i Comuni italiani che possono vantare oggi un sindaco col “braccialetto bianco”. Ciò significa che in questi  paesi e città è stato eletto un candidato che ha risposto all’appello della campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele.
Tra questi anche 12 grandi città e capoluoghi di provincia hanno oggi un sindaco impegnato contro la corruzione: Bari, Biella, Carpi (MO), Cremona, Fano, Foggia, Forlì, Modena, Pavia, Perugia, Prato, Terni.

Ma la battaglia comincia adesso: dopo aver chiesto ai candidati di sottoscrivere la propria candidatura trasparente, chiediamo ai no-eletti sindaci di rispettare gli altri due impegni presi con i cittadini (approfondisci)

  • Adottando la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni di cosiliatura
  • Impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro 200 giorni

La mancanza di risorse per i Comuni non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici.

Firma ora e invita il tuo sindaco a rispettare gli impegni.

APPROFONDISCI ▸

1) La trasparenza della candidatura

A) Pubblicare online (sul sito di Riparte il futuro o sul proprio) il Curriculum Vitae

Il CV non deve essere generico: al contrario, chiediamo che includa tutti gli incarichi ricoperti, siano essi pubblici o professionali, e non solo quelli principali.

Grazie a questo documento è possibile valutare la competenza e l’esperienza del candidato, in ciascun settore che lo vede coinvolto, e da esso possono emergere eventuali conflitti d’interesse.

B) Pubblicare (sul sito di Riparte il futuro o sul proprio) la propria storia giudiziaria

Chiediamo di conoscere tutti i procedimenti penali in corso e quelli che si sono conclusi con una condanna, anche lieve. Il nostro intento è di permettere all’elettorato una scelta quanto più consapevole rispetto a chi prenderà decisioni strategiche per la città. Sapere la storia giudiziaria dei candidati è una garanzia per lo svolgimento della vita istituzionale.

C) Pubblicare (sul sito di Riparte il futuro o sul proprio) la propria la situazione reddituale e patrimoniale

La pubblicazione della situazione reddituale e patrimoniale di chi rappresenta le istituzioni è richiesta per legge in diversi Paesi europei.

Lungi dal credere che sia opportuno giudicare positivamente o negativamente alla luce del reddito, pensiamo che sia importante verificare la corrispondenza tra reddito, patrimonio, attività professionale e stile di vita.

D) Dichiarare (sul sito di Riparte il futuro o sul proprio) potenziali conflitti d’interesse

Chiediamo siano rese pubbliche, mediante autodichiarazione, situazioni di potenziale conflitto tra gli interessi professionali e privati del candidato e quelli pubblici di cui si potrebbe occupare una volta eletto.

Inoltre, chiediamo che si faccia riferimento non solo a se stessi, ma anche a congiunti e familiari, quindi ai possibili interessi mediati. Questi non sono ostativi alla candidatura ma potrebbero rappresentare un rischio, specialmente nelle realtà più piccole.

2) La delibera “trasparenza a costo zero” entro 100 giorni

La delibera richiede:

1. pubblicazione online e diffusione dell‘anagrafe di tutti gli eletti;

2. informazione semplificata sui bilanci del comune, fornendo dati dettagliati su partecipate ed enti simili;

3. adozione della Carta di Pisa, codice etico promosso da Avviso Pubblico;

4. creazione di una Tavola pubblica per la trasparenza, composta da istituzioni e società civile;

5. trasparenza sulla gestione dei beni confiscati (per i comuni che li hanno), attraverso un elenco pubblico dei beni, i bandi per le assegnazioni, le verifiche e le informazioni sull’utilizzo.

Clicca qui per leggere la proposta di delibera completa e dettagliata

3) Attuare la delibera in 200 giorni

Le 5 prescrizioni contenute nella delibera dovranno essere attuate entro e non oltre 200 giorni. In questo tempo Riparte il futuro monitorerà, assieme alla società civile, affinché le richieste e gli impegni vengano soddisfatti e mantenuti.