Impegno al parlamento Europeo

Ci rivolgiamo a tutti i neoparlamentari dei 28 Paesi dell’Unione europea di ogni colore politico. Chiediamo a chi siederà per cinque anni sui banchi del Parlamento europeo di dimostrare concretamente il proprio impegno contro la corruzione e la criminalità organizzata in Europa.

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Ai candidati italiani, abbiamo chiesto di aderire in due modi:

1 - Durante la fase elettorale: rendendendo trasparente la propria candidatura in campagna elettorale e promettendo che qualora eletti s’impegnino a partecipare al primo” intergruppo per il contrasto alla corruzione e al crimine organizzato”, costituendolo nei primi 150 giorni dalla data di chiusura dei seggi (25 maggio).

2 - Qualora eletti: promuovendo attraverso l’intergruppo, tre azioni concrete a livello comunitario, da attuare in altri 150 giorni:

A) domandare la ricostituzione della Commissione parlamentare europea su Criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio di denaro (CRIM), una istituzione cruciale che se non rinnovata sarebbe un dono al crimine e i suoi alleati. Compito prioritario della CRIM è impegnarsi a estendere la confisca e il riuso sociale dei beni anche ai corrotti.

B) promuovere una risoluzione parlamentare che spinga verso una direttiva europea sul whistleblowing: nei paesi in cui esiste è già una pratica innovativa ed efficace in grado di produrre risultati tangibili.

C) promuovere una risoluzione che istituisca ufficialmente la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata, in occasione del 21 marzo.

 

***

1) La trasparenza della candidatura

A) Pubblicare online (sul sito di Riparte il futuro o sul proprio) il Curriculum Vitae

Il CV non deve essere generico: al contrario, chiediamo che includa tutti gli incarichi ricoperti, siano essi pubblici o professionali, e non solo quelli principali.

Grazie a questo documento è possibile valutare la competenza e l’esperienza del candidato, in ciascun settore che lo vede coinvolto, e da esso possono emergere eventuali conflitti d’interesse.

B) Pubblicare (sul sito di Riparte il futuro o sul proprio) la propria storia giudiziaria

Chiediamo di conoscere tutti i procedimenti penali in corso e quelli che si sono conclusi con una condanna, anche lieve. Il nostro intento è di permettere all’elettorato una scelta quanto più consapevole rispetto a chi prenderà decisioni strategiche per la città. Sapere la storia giudiziaria dei candidati è una garanzia per lo svolgimento della vita istituzionale.

C) Pubblicare (sul sito di Riparte il futuro o sul proprio) la propria la situazione reddituale e patrimoniale

La pubblicazione della situazione reddituale e patrimoniale di chi rappresenta le istituzioni è richiesta per legge in diversi Paesi europei.

Lungi dal credere che sia opportuno giudicare positivamente o negativamente alla luce del reddito, pensiamo che sia importante verificare la corrispondenza tra reddito, patrimonio, attività professionale e stile di vita.

D) Dichiarare (sul sito di Riparte il futuro o sul proprio) potenziali conflitti d’interesse

Chiediamo siano rese pubbliche, mediante autodichiarazione, situazioni di potenziale conflitto tra gli interessi professionali e privati del candidato e quelli pubblici di cui si potrebbe occupare una volta eletto.

Inoltre, chiediamo che si faccia riferimento non solo a se stessi, ma anche a congiunti e familiari, quindi ai possibili interessi mediati. Questi non sono ostativi alla candidatura ma potrebbero rappresentare un rischio, specialmente nelle realtà più piccole.

 

2) Le nostre richieste

Un intergruppo parlamentare è lo strumento migliore per portare avanti impegni su temi comuni al di là del colore politico di appartenenza.
Per questo, la costituzione dell’ “intergroup against corruption and organized crime” è il primo obiettivo da raggiungere nei 150 giorni dopo le elezioni, dal 25 giugno al 22 ottobre.
È importante che chi ha aderito dalla prima ora s’impegni a coinvolgere altri membri del proprio gruppo parlamentare, per lanciare un forte segnale a tutta l’Europa: nessuno può chiamarsi fuori dal contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione.
In 150 giorni vanno espletate tutte le formalità che permettono all’intergruppo di funzionare, fare proposte e advocacy interna, vero cuore della proposta europea di Riparte il futuro.

Fatto l’intergruppo, in altri 150 giorni gli europarlamentari aderenti devono impegnarsi per:

- La ricostituzione della Commissione su Criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio di denaro (CRIM)
Chiediamo che l’intergruppo promuova la ricostituzione della Commissione su Criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio di denaro (CRIM) su iniziativa parlamentare (e non della Commissione).
La CRIM non è una commissione permanente e la sua costituzione è avvenuta per la prima volta nel marzo 2012, a seguito dell’approvazione il 25 ottobre 2011 della risoluzione del Parlamento europeo sul crimine organizzato.
Chiediamo che tra le responsabilità della commissione vi sia anche quella di monitorare il rispetto dei tempi della “direttiva europea in tema di confisca dei beni provento dei reati di mafia”, approvata il 25 febbraio 2014, da parte dei singoli Paesi. Inoltre, auspichiamo che la CRIM si faccia promotrice dell’allargamento della confisca anche ai corrotti.

- Una risoluzione per il whistleblowing
Il whistleblower è, letteralmente, il suonatore di fischietto che – denunciando un episodio corruttivo sul luogo di lavoro o nell’ambito pubblico – contribuisce a smascherare gravi illeciti. Proprio perché il suo ruolo è fondamentale, va adeguatamente tutelato da ritorsioni.
Chiediamo che l’intergruppo si faccia promotore di una risoluzione del Parlamento europeo, volta alla Commissione, per creare una direttiva europea sul whistleblowing che tuteli su tutto il territorio comunitario chi “fischia” per segnalare illeciti. Molte carte di organismi internazionali (Consiglio d’Europa, Commissione europea, Greco) insistono sul whistleblowing, ma manca una direttiva comunitaria che ne garantisca l’effettività e l’uniformazione su tutto il territorio europeo. Abbiamo tracciato le linee che crediamo fondamentali per l’elaborazione di una buona direttiva europea sul whistleblowing.

- Una risoluzione per rendere il 21 marzo la “Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata”.
Chiediamo che l’intergruppo si faccia promotore di una risoluzione del Parlamento europeo che istituisca il 21 marzo come Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata.
Dal 1996, in Italia ogni 21 marzo si celebra la “Giornata della Memoria e dell’Impegno” per ricordare le vittime innocenti della criminalità organizzata. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che nell’associazione Libera, tra i promotori di Riparte il futuro, hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma. L’elaborazione del lutto diventa una ricerca di giustizia vera e profonda e il dolore si trasforma in strumento concreto e non violento di impegno, di azione e di pace.
Estendere a livello europeo il riconoscimento della Giornata è un passo strategico e simbolico fondamentale.

Guarda i parlamentari che hanno aderito

Parlamentari italiani
Parlamentari europei
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Nome Partito
Movimento 5 Stelle
Movimento 5 Stelle
Pd - Partito democratico
Movimento 5 Stelle
Movimento 5 Stelle
Movimento 5 Stelle
Pd - Partito democratico
Pd - Partito democratico
Movimento 5 Stelle
Movimento 5 Stelle
Pd - Partito democratico
Movimento 5 Stelle
Pd - Partito democratico
Forza Italia
Pd - Partito democratico
Pd - Partito democratico
Pd - Partito democratico
Pd - Partito democratico
Pd - Partito democratico
Pd - Partito democratico
Pd - Partito democratico
Pd - Partito democratico
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Nome Partito Paese
Greens France
Izquierda Unida Spain
SPD - PES (Party of European Socialists) Germany
Iniciativa per Catalunya Verds (ICV) Spain
Die Linke Germany
Die Linke Germany
Parti socialiste Belgium
Vasemmistoliitto Finland
Independent Ireland
Socialdemokraterna - PES Sweden
Partidul Democrat-Liberal Romania
PSOE Spain
Die Grünen Austria
Die Linke Germany
Die Linke Germany
PSOE Spain
PSOE Spain
Izquierda Unida Spain
Izquierda Unida Spain
PSOE Spain
PSOE Spain
PSOE Spain
PSOE Spain
PSOE Spain
PSOE Spain
PSOE Spain
PSOE Spain
Parti Socialiste France
PSOE Spain
PSOE Spain
Parti Socialiste France
Die Linke Germany
Partido Socialista Portugal
SPÖ Austria
déi gréng Luxembourg
Parti Socialiste France
Parti Radical de Gauche France
KDU-ČSL Czech Republic
Bloco de Esquerda Portugal
AKEL Cyprus
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