Giornata della memoria: Papa Francesco incontrerà i familiari delle vittime insieme a Luigi Ciotti

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Il 21 marzo Papa Francesco incontrerà i familiari delle vittime di mafia alla vigilia della XIX Giornata della memoria e dell’impegno organizzata quest’anno a Latina. L’incontro si terrà nella chiesa di San Gregorio VII a Roma e precederà il corteo del 22 marzo che vedrà sfilare per vie di Latina migliaia di persone provenienti da tutta Italia. Corteo a cui parteciperà anche Riparte il futuro con due seminari, uno in particolare dedicato alle storie delle vittime in collaborazione con Scuola Holden. È la prima volta che un Pontefice prenderà parte alla manifestazione che l’associazione Libera, promotrice assieme al Gruppo Abele della campagna Riparte il futuro, organizza annualmente in una città d’Italia.

Queste le parole con cui Luigi Ciotti ha commentato la decisione di Papa Francesco.

«Per i famigliari delle vittime innocenti delle mafie l’incontro con Papa Francesco è un dono. Un dono tanto più grande perché precede, anzi apre, la “Giornata della memoria e dell’impegno”.
Il 21 marzo è per loro – e sarebbe bello lo diventasse, istituzionalmente, per tutti gli italiani – il giorno in cui i loro cari, in tante città d’Italia, vengono chiamati per nome, uno a uno, in un appello rivolto alle coscienze di tutti.
Quei nomi vengono pronunciati ma sono quei nomi, in realtà, a chiamarci.

La disponibilità del Papa ad accompagnare i famigliari a questo momento carico di dolore ma anche di speranza, è segno di un’attenzione e di una sensibilità che loro hanno colto sin dal primo momento.Attenzione verso tutta l’umanità fragile, ferita. Ma attenzione, anche, per lo specifico tema delle mafie, della corruzione, delle tante forme d’ingiustizia che negano la dignità umana. Voce di una Chiesa che salda il Cielo e la Terra, e che della denuncia fa annuncio di Salvezza.

Molte di quelle vittime erano “giusti”. Persone che non hanno esitato a mettere la propria vita al servizio di quella degli altri, anche a costo di perderla.È questa giustizia delle coscienze, prima che delle leggi, il dono che ci hanno lasciato. Condividerlo è nostro compito quotidiano. Condividerlo con Papa Francesco è la più grande delle gioie».