Il calore innato

Il caso delle valvole cardiache difettose impiantate nei primi anni 2000 presso le Molinette di Torino ha avuto implicazioni e conseguenze grottesche: è di appena un anno fa la notizia per cui, nonostante la corruzione confessata dal chirurgo Di Summa, la causa civile intentata da vittime come Michele Scaparone contro lui e l'ospedale ha avuto esito infausto. Sarà anzi Scaparone a dover risarcire medico e struttura delle spese processuali sostenute. Il bene comune messo a repentaglio è il diritto alla salute, ovvero la vita stessa.

Scopri con l'autrice Domitilla Pirro tutti i retroscena del racconto "Il calore innato" che sarà pubblicato in primavera -->

l'autore

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Domitilla Pirro

28 anni, Roma

bio

Domitilla Pirro ha 28 anni e crede che le parole portino fortuna. Laureata suo malgrado in Giurisprudenza, è iscritta all\'O.d.G. di Roma come giornalista pubblicista: segue regolarmente le Mostre del Cinema di Roma, Venezia e Torino, in occasione delle quali realizza articoli e videorecensioni per testate cartacee e online. Col racconto Sote\' vince la V edizione nazionale del concorso letterario 8x8. Aggiudicatasi una borsa di studio per il terzo anno alla Scuola Holden di Torino, che ha frequentato nel Biennio 2011-2013, ha l\'occasione di lavorare al suo primo romanzo seguita da Marcello Fois, suo insegnante durante il Biennio. Presso la Holden attualmente lavora come Assistente alla Didattica.

24 FEB

Un incontro col pm Paolo Toso

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Paolo Toso è autore di La verità di carta – Romanzo a palazzo di giustizia (Instar Libri, 2012). È anche pm alla Procura di Torino da più di quindici anni, e ha seguito personalmente il caso delle valvole cardiache difettose impiantate alle Molinette. Qualche giorno fa gli ho chiesto di incontrarmi; e di tutti i prodigiosi orrori ai quali mi ha introdotta – vittime in negazione, complessi da padreterno, crolli e catarsi – è stato l’accenno a una leggenda l’elemento che, per quanto possa suonare infantile, mi ha suggestionata di più. Una maledizione, per essere precisi.

Facciamo un passo indietro e partiamo da Wiki. Partiamo dal signor Achille Mario Dogliotti.

Al pioniere della Cardiochirurgia torinese sono intitolati scuole elementari e circoli didattici, un’aula magna, il corso prospiciente l’ospedale; e pure una maledizione, a quanto pare. La maledizione di Dogliotti, appunto: la maledizione di Cardiochirurgia.

Dopo operazioni sui morti e episodi di concussione tramandati di primario in primario come una tara genetica in famiglia, c’è chi dubita che alle Molinette il reparto di Cardiochirurgia possa mai tirare un sospiro di sollievo; Michele Di Summa ancora si riferiva a se stesso come a un povero reietto nel 2009 e tentava di frodare l’Erario nel 2012.

Il collega Giuseppe Poletti, invece, è morto. Morto, manco a dirlo, di cuore.
Karma’s a bitch.

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