Il futuro dell’Italia è fermo al 72esimo posto del Corruption Perceptions Index

05/01/2013 - in dall'estero

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Rispetto all’anno scorso siamo scesi di 3 posti e non è il caso di consolarsi dicendo che poteva andare peggio. Per Transparency International, l’associazione che dal 1998 compila la classifica del’Indice di Percezione della Corruzione (CPI) di 174 Paesi nel Mondo, l’Italia scivola nel 2012 al 72esimo posto, terzultima europea seguita solo da Bulgaria e Grecia.

Per fare un paragone fastidioso, i cugini francesi ci precedono di 50 posizioni esatte e anche gli spagnoli, nonostante la grave crisi, ci fanno mangiare la polvere dal numero 22. Non possiamo lamentarci se i giornali scrivono che siamo il “fanalino di coda”.

 

Transparency International Corruption Perceptions Index 2012

Tuttavia la questione è molto più importante e sfaccettata di una demoralizzante statistica di Capodanno. Proprio come il complesso fenomeno della corruzione, che sta alla base di alcuni tra i peggiori problemi che ci affliggono, ma che non viene adeguatamente comunicato e combattuto.

Si legge sul sito di Transparency International:

“Guardando il Corruption Perspection Index 2012, è chiaro che la corruzione rappresenta una grave minaccia per l’umanità. Distrugge la vita e le comunità, e mina i paesi e le istituzioni [...] I governi devono integrare le azioni di lotta contro la corruzione in tutti gli aspetti del processo decisionale. Essi devono dare la massima priorità alle normative in materia di lobbying e di finanziamento politico, rendere più trasparenti la spesa pubblica e l’assegnazione degli appalti e responsabilizzare gli enti pubblici”.

Alla luce dei dati e dei fatti – si stima ad esempio che il peggioramento di un punto dell’indice di percezione della corruzione riduce la produttività del 4 % rispetto al prodotto interno lordo – l’anno prossimo vogliamo che l’Italia risalga nella graduatoria internazionale del CPI.

Per questo abbiamo pensato di coinvolgere politici e società civile in un progetto innovativo che, grazie alla potenza del web, ci consentirà di trasformare le intenzioni in numeri concreti.

Per sottoscrivere la campagna Riparte il futuro basta lasciare nome, cognome e email negli appositi campi. Più saremo, più cambierà la percezione della corruzione nel nostro Paese e di conseguenza questo importante indice.

Continua a seguirci: torneremo spesso sull’argomento CPI per capire come influenza negativamente le nostre vite.

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Laura Ghisellini