“Incendiamo tutte le vostre auto! Non si vota”. Minacce sui muri ad Afragola per il ballottaggio

10/06/2013 - in corruzione

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Proprio ad Afragola, Comune del napoletano dove è partita qualche settimana fa la campagna anticorruzione Riparte il futuro per i candidati alle elezioni amministrative, la speranza di cambiamento ha subito un grave colpo.
Ieri mattina, nel giorno di votazioni per il ballottaggio, sono comparsi sui muri della cittadina uno striscione (strada del Rione Salicelle) e delle scritte minatorie sulle pareti esterne di un seggio: “pericolo di incendio per chi vota”, “incendiamo tutte le vostre auto non si vota”. Ovunque manifesti elettorali stracciati.

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I messaggi sono stati prontamente rimossi dalle autorità insieme all’immediato avvio delle indagini ma il segnale è preoccupante.
È proprio ad Afragola, territorio fortemente condizionato dalla criminalità organizzata, che l’11 maggio gli attivisti del Presidio locale di Libera hanno lanciato la piattaforma ispirata alla campagna nazionale Riparte il futuro con l’obiettivo di contrastare l’ormai endemica corruzione della città. Firmando la petizione si chiedeva ai candidati sindaci e consiglieri di rispettare delle condizioni per la formazione delle liste elettorali e per la scelta di eventuali dirigenti e di inviare curriculum vitae, ultima dichiarazione dei redditi, dichiarazione di potenziali conflitti di interesse e certificato penale con eventuali procedimenti in corso.
Hanno sottoscritto 13 candidati su 442 e un solo candidato Sindaco su 4.
Cosa accdrebbe se la proposta Riparte il futuro ad Afragola non venisse attuata?, scrivevano i ragazzi di Libera sul sito. Questa la loro risposta, che oggi è utile rileggere con attenzione:

In caso di mancata attuazione della proposta di Riparte il Futuro ad Afragola , la politica corrotta dalla camorra non opererà per il bene di Afragola ma sarà orientata a soddisfare gli interessi di pochi piuttosto che quelli della collettività. La corruzione continuerà a frenare sviluppo e innovazione permettendo alle realtà criminali di penetrare nel tessuto economico della Citta di Afragola e nazionale. Quando la corruzione vede una controparte mafiosa tutto viene ulteriormente aggravato e se si considera l’infiltrazione in settori particolarmente delicati, come quello dei rifiuti o della sanità pubblica, il rischio per la salute genera costi impossibili da quantificare.

Se non provvediamo a compiere questa e altre proposte , la logica del favore continuerà a sostituire quella del diritto e del merito, qualunque provvedimento economico sarà inefficace, perché le risorse si perderanno negli scambi corrotti avvantaggiando le realtà criminali. Diminuendo la credibilità della Città di Afragola e quella nazionale, sarà sempre più difficile attrarre investimenti esteri e creare nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani.

In poche parole, perdiamo il nostro futuro.”

Firma la petizione Riparte il futuro, siamo oltre 240.000 ma c’è bisogno anche di te >>

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Foto via | La Repubblica.it