La campagna contro la corruzione va dai saggi

06/04/2013 - in corruzione

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I dieci saggi nominati da Napolitano sono incaricati di trovare punti di accordo in Parlamento. Con un terzo del Parlamento già con noi, un punto possiamo dirlo noi senza paura di smentita: la campagna contro la corruzione Riparte il futuro.

Ieri mattina siamo quindi andati al Quirinale e come vedete nel video abbiamo consegnato dieci lettere ai dieci saggi per ricordare come la lotta alla corruzione sia una urgenza nell’agenda politica e soprattutto un impegno che il Parlamento ha già preso, visto che sono 281 i parlamentari che hanno aderito alla campagna (quindi un terzo del parlamento) rispondendo alla petizione firmata da quasi 170.000 cittadini.

Nella lettera inviata sia ai membri della Commissione sui temi economico-sociali ed europei che ai componenti della Commissione sui temi istituzionali si ricorda che i parlamentari aderenti si sono impegnati per la modifica della legge nei primi 100 giorni di attività parlamentare.

È stato impossibile incontrali di persona perché erano in riunione a porte chiuse, ma abbiamo consegnato le lettere in segreteria. C’è stato anche un momento di spaesamento curioso fra corazzieri e funzionari. Nessuno della società civile prima di noi si era infatti rivolto ai saggi e questa comissione è una cosa così inedita e così sui generis che non si capiva quale protocollo di consegna applicare (al Quirinale è tutto notevolmente formale e cerimonioso e ogni cosa ha una sua regola).

Ora siamo certi che le lettere sono finite sul tavolo dei saggi, con un messaggio forte dei 169.000 italiani che hanno firmato. Se non hai ancora firmato fallo ora.