La corruzione fa aumentare la disoccupazione giovanile. Ecco come l’Italia perde le opportunità

19/02/2013 - in corruzione

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Oltre a inquinare la vita politica e sociale, penalizzando i meriti e i talenti, la corruzione aumenta la sfiducia degli investitori stranieri nel nostro sistema-Paese e diminuisce, di conseguenza, l’afflusso di capitali dall’estero.
Facendoci perdere importanti opportunità di sviluppo e lavoro, specialmente per i giovani che per primi potrebbero trovare impiego nei nuovi business, la corruzione è da considerarsi una delle cause principali della disoccupazione giovanile.

Oltre ai costi intrinseci, i famosi “60 miliardi di euro all’anno” stimati dalla Corte dei Conti a cui abbiamo spesso fatto riferimento, la corruzione impedisce che si sviluppi un altro elemento necessario, insieme al capitale, alla crescita della produttività di un Paese: le idee. In un Paese in cui vengono preferite le idee e le persone “sbagliate” perché “raccomandate”, le idee e le persone “giuste” non trovano spazio e lo cercano piuttosto all’estero.

Come dice Greg Ip, uno dei più grandi giornalisti economici al mondo: “gli investitori devono sapere che se investono oggi, negli anni a venire essi potranno goderne dei frutti. Ciò richiede leggi trasparenti, tribunali imparziali, e il diritto di proprietà. … Per esempio, il governo Svedese spende più della metà del PIL nazionale, mentre il governo messicano spende solo un quarto del suo PIL. Ma il governo svedese è efficiente ed onesto mentre quello messicano è inefficiente e pervaso dalla corruzione. Ecco una delle ragioni per cui la Svezia è ricca e il Messico è povero”.

Anche una recente ricerca di Ernst & Young, una fra le più importanti società di consulenza al mondo, ha provato che il secondo fattore che conta nella scelta, da parte di un manager, della località in cui basare le attività di un’impresa è la “stability and transparency of political, legal and regulatory environment”. In altre parole, il c.d. “rule of law”.

La corruzione è la negazione più alta del rule of law, che penalizza l’afflusso di capitali, impedisce la crescita economica e diminuisce le opportunità di lavoro.

I dati lo confermano (Eurostat + CPI Transparency International): in media, dove c’è maggior corruzione c’è maggiore disoccupazione giovanile.

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Per ripartire, senza dover andare via dall’Italia, uniamoci contro la corruzione che blocca il futuro del nostro Paese: firmiamo ora!