Paolo Maldini: chiesto un anno e otto mesi per corruzione nel processo d’appello

29/05/2014 - in corruzione

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Paolo-MaldiniL’ex capitano del Milan, Paolo Maldini, rischierebbe fino a un anno e otto mesi di carcere se la richiesta del sostituto procuratore generale di Milano, Tiziano Masini, dovesse essere confermata nel corso del processo in appello. L’ex terzino della Nazionale è accusato di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico.

Come riporta il Corriere della Sera, Maldini “è accusato di avere messo «a libro paga», insieme ad alcuni imprenditori, il funzionario dell’Agenzia delle Entrate Luciano Bressi per evitare i controlli fiscali garantendosi così anche il buon esito di un’operazione immobiliare. Il pm aveva fatto ricorso in appello dopo l’assoluzione «per non avere commesso il fatto» pronunciata dai giudici di primo grado”.

Maldini era stato iscritto nel registro degli indagati nel 2010 e rinviato a giudizio, assieme ad altre persone, nel marzo del 2011.Durante l’inchiesta furono effettuati numerosi arresti e rimasero coinvolte circa una quarantina di persone tra dipendenti dell’Agenzia delle entrate e commercialisti, colpevoli – secondo l’accusa – di aver aiutato decine di imprenditori e titolari di società ad aggirare controlli fiscali o a ottenere trattamenti più favorevoli.

L’avvocato dell’ex calciatore, Danilo Buongiorno, ha chiesto l’annullamento della condanna, insistendo sull’innocenza del suo cliente. E che Maldini sia innocente ce lo auguriamo anche noi: sarebbe molto triste che la sua immagine di difensore instancabile della Nazionale italiana si “corrompesse” con una notizia del genere. Un personaggio rispettato e stimato da milioni di persone in tutto il mondo durante la sua carriera sportiva si trasformerebbe in un modello di debolezza. Non vogliamo neanche pensarlo.

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