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Il caso virtuoso di San Cataldo: quando la delibera “trasparenza a costo zero” viene approvata come mozione dell’opposizione

17/09/2014 - in Politico e digitale, trasparenza

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san cataldoL’iniziativa di Riparte il futuro nei confronti delle Amministrazioni comunali dimostra un’effervescenza e una creatività che cresce anche oltre l’immaginato.

Accade a San Cataldo, comune siciliano in provincia di Caltanissetta, dove l’opposizione ha proposto al primo consiglio comunale utile una mozione che contiene appunto la delibera “trasparenza a costo zero”, presentata dalla campagna durante la competizione dell’electionday 2014.

Da ricordare come il candidato sindaco Danilo d’Agliano, tra i promotori della mozione, avesse aderito all’iniziativa fin dalla fase elettorale, venendo poi sconfitto alle urne da Giampiero Modaffari.

L’attuale sindaco Modaffari e l’intero consiglio hanno comunque approvato la proposta all’unanimità, impegnandosi a renderla ora operativa in 200 giorni.

Un ottimo segnale che dimostra come sulla trasparenza non ci possano essere divisioni di colore politico e di come trasversale sia la proposta di Libera e Gruppo Abele.

Congratulandoci con il comune di San Cataldo, auspichiamo che cresca il numero di questi casi virtuosi.

 


La trasparenza dei grandi Comuni: solo i siti istituzionali di Palermo e Genova sono in regola con la pagina “Amministrazione trasparente”

01/04/2014 - in Dialogo con l'ANAC, Politico e digitale

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L’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha da poco pubblicato i Rapporti sulla trasparenza dei grandi Comuni dell’anno 2013 sul rispetto della Delibera Civit 71 del 2013: tale delibera fissa l’obbligo di pubblicazione nei siti istituzionali di alcune informazioni specifiche. L’obiettivo è raggiungere lo stato di”Amministrazione trasparente”.

Per ognuno dei 15 grandi Comuni analizzati –  Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste, Venezia - l’Autorità ha pubblicato una relazione sintetica.
Riporteremo in questo blog cosa è emerso dal report dell’Anac per capire a che punto siamo con la trasparenza delle grandi città italiane.

La prima informazione rilevata ha riguardato la presenza o meno della pagina “Amministrazione Trasparente” sui siti istituzionali dei Comuni.
Secondo il monitoraggio, 13 Comuni su 15 hanno predisposto questa pagina sui siti ma soltanto Palermo e Genova hanno seguito perfettamente le indicazioni della normativa.

I due Comuni che non hanno soddisfatto tale criterio sono Catania e Reggio Calabria. È stato rilevato che sul sito istituzionale Di Catania la sezione “Amministrazione trasparente” rimanda alla sezione “Trasparenza, valutazione e merito” (d.lgs 150/2009), la cui articolazione non risulta conforme a quella indicata dall’allegato al d.lgs. n. 33/2013; relativamente a Reggio Calabria, invece, non è stata prediposta alcuna specifica sezione relativa alla normativa sulla Trasparenza.

Inoltre l’Anac ha indagato sulla presenza dell’Attestazione e della Griglia di rilevazione dell’OIV (Organismo indipendente di valutazione) o struttura analoga. Gli OIV sostengono e certificano l’assolvimento degli obblighi delle PA relativi alla trasparenza e all’integrità.
Secondo la verifica tra i mesi di novembre e dicembre 2013 soltanto 9 Comuni su 15 avevano predisposto tali informazioni. La scadenza del 30 settembre 2013 indicata dalla Delibera non è quindi stata rispettata.

Continuate a seguirci per sapere se le nostre città sono in regola o meno!


Un impegno mantenuto, ad Afragola

06/11/2013 - in Libera e Gruppo Abele, Politico e digitale

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PUINTO N4    APPROVATOSiamo contenti di annunciare che (almeno) uno degli impegni richiesti dalla campagna Riparte il futuro ad Afragola è stato mantenuto.

I firmatari della petizione locale, ispirata alla campagna nazionale contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele, chiedevano a Sindaco e consiglieri: “Si assuma l’impegno di proporre un’ordinanza per la divulgazione mediante sito web e bacheca comunale dell’elenco degli incarichi affidati dal Comune e dalle società partecipate”. Il Presidio di Libera Afragola Casoria (Napoli) ha da poco annunciato che l’istanza ha avuto esito positivo.

“La trasparenza – afermano gli organizzatori dell’niziativa che ha mobilitato la popolazione locale e molti giovani – è uno degli strumenti più efficaci per combattere corruzione e mafie. Insistere sulla trasparenza significa avere degli enti che rendano conto ai cittadini di quello che fanno e di come lo fanno. Negli ultimi anni, a livello legislativo, si sono fatti molti passi avanti in questo senso. Gli atti di un’amministrazione devono essere chiari, pubblici e accessibili. Solo così si possono cercare di evitare appalti dati a imprese in odore di camorra o incarichi affidati attraverso pratiche clientelari.”

Cliccando sulla voce “Amministrazione trasparente” sul sito del Comune di Afragola possiamo oggi accedere ad una sezione adeguata agli obblighi disposti dal decreto legislativo n.150 del 2009. All’interno della sezione c’è un voce denominata “Accesso civico” che è, come si legge sul sito del Comune, “ il diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che le pubbliche amministrazioni abbiano omesso di pubblicare pur avendone l’obbligo”. Tale diritto si esercita attraverso “una richiesta gratuita, non motivata e va indirizzata al Responsabile della Trasparenza”.

Insomma, in un territorio così compromesso dalla criminalità organizzata, la voce dei cittadini è stata ascoltata. Anche La Bussola della Trasparenza, il sistema di monitoraggio ufficiale delle PA, si è accorta del progresso: ad oggi il sito del Comune di Afragola ha rispettato 64/65 parametri richiesti.

Ma la strada è ancora lunga e ci sono ancora altri 5 punti, altrettanto cruciali per il futuro di questo territorio, da rispettare. Accanto ai ragazzi di Afragola, non molliamo!

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