Articoli con il tag “articolo 416 ter

416 ter: dopo mesi di stallo il nuovo testo è approvato in Commissione giustizia del Senato. È esattamente quello richiesto dai 350.000 firmatari di Riparte il futuro

20/12/2013 - in corruzione

commenti

Dopo mesi di stallo, finalmente una buona notizia: la modifica del 416 ter prosegue e questa volta per il verso che tutti auspicavamo. Il nuovo testo appena approvato in Commissione giustizia del Senato – dove la legge ristagnava dallo scorso luglio – è buono e risponde perfettamente alle richieste fatte da 350.000 cittadini che hanno firmato da gennaio a oggi la petizione di Riparte il futuro promossa da Libera e dal Gruppo Abele.

“È un primo passo importante per arrivare a una legge sul voto di scambio più forte ed incisiva, una risposta concreta alla sollecitazione di oltre 340 mila cittadini che hanno firmato l’appello della Campagna Riparte il futuro di Libera e Gruppo Abele e all’impegno dei tanti parlamentari che hanno aderito all’iniziativa indossando i braccialetti bianchi. Ci auguriamo che ora si proceda su questa strada e che si arrivi in tempi brevi all’approvazione alla Camera e al Senato del testo licenziato oggi dalla Commissione Giustizia al Senato”, ha commentato in una nota Luigi Ciotti presidente di Libera.

Qui di seguito trovate il testo approvato dalla Commissione, che adesso dovrà tornare in Aula al Senato e poi di nuovo alla Camera. Ma speriamo che tutto possa avvenire in tempi brevi e con esito positivo.
Si ricominica, con nuova forza, più forti di prima. Diffondete!

card_legge416


Don Ciotti su riforma 416ter: il testo è perfettibile, ma bisogna andare avanti

24/07/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

commenti

Screen Shot 2013-03-27 at 2.36.00 PM

“270mila cittadini si sono esposti in una campagna che si chiama ‘Riparte il futuro‘ – ha affermato Luigi Ciotti, in risposta alle criticità emerse dal testo adottato all’unanimità dalla Camera la scorsa settimana sul voto di scambio – . Attraverso questa campagna i cittadini hanno interpellato i candidati alle elezioni chiedendo loro se fossero stati eletti, di impegnarsi nei primi cento giorni a votare la modifica al 416-ter che misurasse il voto di scambio anche in termini di “altra utilità” e non solo di scambio di denaro. Questo impegno da parte del Parlamento c’è stato – ha proseguito don Ciotti – ed è un fatto positivo. Si è creato un gruppo interparlamentare a cui hanno aderito forze politiche di diverso schieramento. Questa modifica si è aperta su una parola, ‘procacciamento’, che è insidiosa perché, come molto giustamente alcuni magistrati evidenziano, si possono creare dei meccanismi che impediscono di dimostrare fino in fondo il reato di corruzione. Lo dicono magistrati fortemente impegnati, magistrati seri, che conoscono sia i giochi criminali mafiosi, sia quelli di un’area grigia che a volte li sostiene. Mi auguro comunque – ha concluso don Luigi Ciotti – che la positività che si è creata in questi mesi di mettere insieme le varie forze, per rendere più accessibile la lotta alla corruzione, non si vada ad inceppare su questa parola. Bisogna proseguire verso un Paese libero dalla corruzione, con le necessarie modifiche a questo testo, che pur accogliendo la modifica chiesta dalla campagna “ Riparte il Futuro” sull’allargamento del reato per voto di scambio anche alle “altre utilità” e non solo al denaro, è – come abbiamo detto nelle scorse settimane – ancora perfettibile e rappresenta un primo passo. Non solo, rilancia don Ciotti: superato questo inghippo, bisogna andare oltre: “fare in modo – spiega – che la corruzione non sia conveniente, che anzi sia perseguita migliorandone le forme di contrasto punendo l’autoriciclaggio, impedendo l’evasione fiscale, ripristinando il falso il bilancio, riformando la prescrizione. Una serie di passi necessari, perché questo insieme di ostacoli non aiuta ad affrontare nel modo giusto il contrasto alle forme di corruzione”.


Grasso: “Nel ricordo di Borsellino, la Commissione Giustizia del Senato potrà trasformare direttamente in legge la riforma 416 ter”

19/07/2013 - in corruzione

commenti

Pietro Grasso, presidente del Senato, ricordando stamane la memoria di Paolo Borsellino, ucciso 21 anni fa dalla mafia, ha fatto un annuncio clamoroso.

Appellandosi a Riparte il futuro e all’impegno preso con i 275mila cittadini che hanno firmato la petizione, il Presidente del Senato ha dichiarato non solo di aver già assegnato alla Commissione Giustizia il vaglio della modifica del 416ter, ma ha chiesto che agisca con potere deliberante, in modo da dare al più presto un segnale positivo al Paese.

Significa che la proposta di legge non dovrà essere votata dall’Aula del Senato, ma una volta approvata dai membri della Commissione la modifica del 416ter diverrà subito legge, velocizzando notevolmente i tempi che ci si sarebbe aspettati.

grasso-braccialetto

L’utilizzo di questa procedura speciale non accadeva dal gennaio 2008: un ennesimo, straordinario segno a favore della campagna.

La disponibilità ad approvare prima della pausa estiva, dunque entro Luglio, la modifica dell’articolo del Codice Penale sullo scambio elettorale politico-mafioso è stata ribadita anche dal Presidente del Consiglio Enrico Letta, che ricordiamo essere un “braccialetto bianco”. “L’assegnazione della modifica del 416ter alla Commissione Giustizia con potere deliberante è la migliore risposta – ha dichiarato Letta – che si possa dare in una giornata di ricordo come quella odierna”.

Ricordando l’ultimo discorso del giudice Borsellino alla Biblioteca comunale di Palermo, Grasso ha poi sottolineato come oggi ci sia “maggiore consapevolezza sociale e politica; molti sono stati i successi, ma molte sono ancora le sfide nella lotta alla mafia”. Ha ribadito che la politica è chiamata soprattutto a contrastare tutti quei fenomeni che ruotano attorno alla criminalità organizzata, in particolare la corruzione e tutte le forme che ne permettono l’esistenza come l’autoriciclaggio.

 


Appello al Presidente Grasso perché il Senato trasformi in legge il 416 ter: 20.000 firme in 24 ore. Firmiamo tutti!

18/07/2013 - in corruzione

commenti

Schermata 2013-07-18 alle 09.13.10

La lotta alla corruzione è una priorità. La corruzione avvelena il nostro Paese, un sistema dove corrotti e corruttori sottraggono ai cittadini onesti 60 miliardi l’anno (stima ufficiale della Corte dei Conti).
Con oltre 274.000 firme la campagna Riparte il futuro è riuscita a far approvare dalla Camera all’unanimità la riforma del voto di scambio (416 ter), uno dei modi più insidiosi con cui corrotti e corruttori riescono a penetrare nel cuore delle istituzioni.
Ma questo fondamentale passo non è ancora sufficiente, perché la norma deve ora passare al vaglio del Senato.
Ci rivolgiamo ora al Presidente Grasso affinché calendarizzi al più presto il 416 ter al Senato in modo da avere, prima della fine dell’estate, uno strumento indispensabile per il contrasto della corruzione.

“Caro Presidente Grasso,

ci appelliamo a Lei affinché il Senato trasformi definitivamente in legge entro l’estate la riforma sullo scambio elettorale politico-mafioso…”

Riparte il futuro ha fino ad ora dimostrato che i cittadini possono fare la differenza.

Per questo è importante firmare e far firmare l’appello rivolto al Presidente Pietro Grasso>>

 


Grazie alla tua firma la Camera ha votato Sì all’unanimità alla modifica del 416 ter. Ma la strada della riforma è appena imboccata. Adesso tocca al Senato

16/07/2013 - in corruzione

commenti

si-foto-3

Il primo grande passo è fatto: grazie ai 273 mila firmatari di Riparte il futuro siamo riusciti a far approvare dalla Camera all’unanimità la modifica dell’articolo 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso. La norma revisionata, se passerà anche al Senato, punirà non solo l’erogazione di denaro ma anche le “altre utilità”, come chiesto da Riparte il futuro.

Non è frequente che un’istanza proveniente dalla società civile trovi una così rapida risposta da parte delle istituzioni. Merito di una mobilitazione popolare, che per la prima volta e con mezzi innovativi ha dialogato in modo costruttivo con i parlamentari sui temi della corruzione, merito del lavoro dell’intergruppo dei Braccialetti bianchi, costituitosi proprio per rispondere alle richieste della petizione, merito della volontà di tutti di trovare un accordo trasversale su un problema che non può trovarci divisi. Finalmente è arrivato quel momento che i cittadini attendono da mesi, il sì della Camera e ci auguriamo quanto prima il sì anche del Senato.

La corruzione blocca il futuro del nostro Paese in molti sensi. In particolare in senso economico, sottraendo capitali e opportunità a un paese già agonizzante. La campagna promossa da don Luigi Ciotti, con Libera e Gruppo Abele, si è fatta portavoce di un’istanza chiara, che non dà adito a fraintendimenti: per la ripresa economica del paese è indispensabile contrastare il fenomeno sistemico che fagocita ogni giorno le nostre risorse e induce alla mollezza, al tornaconto personale, alla rassgenazione. Continuando a ignorarlo il futuro dell’Italia rimarrà una chimera.

“Si tratta ora di procedere su questa strada, perché i passi da fare sono ancora molti”, ha detto don Luigi Ciotti commentando il sì della Camera. “Con una certezza: che quando si uniscono le forze – e ciascuno, nel suo ambito, fa la sua parte – si costruisce cambiamento. È sempre il noi che vince”.

Insieme, possiamo riuscire a far ripartire il futuro del Paese. Senza corruzione.
FIRMA PER CHIEDERE ANCHE IL SI DEL SENATO PRIMA DELL’ESTATE>>


In diretta dalla Camera: prosegue la discussione per la riforma del 416 ter sul voto di scambio. Si vota nel pomeriggio

15/07/2013 - in corruzione

commenti

 

Da lunedì 15 luglio si discute alla Camera per la riforma della legge 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso, richiesta dalla campagna Riparte il futuro contro la corruzione. Il dibattito riprende oggi dalle 16:30 in poi.
Seguiremo tutto l’iter fino al voto, che dovrebbe avvenire nel corso del pomeriggio.
In un periodo così incerto e talvolta scoraggiante, la campagna Riparte il futuro si è messa a servizio del dialogo tra politica e cittadinanza aprendo una strada di possibilità contro un problema che da troppo tempo devasta il nostro paese nella semi-indifferenza di tutti. Merito di una mobilitazione popolare, che per la prima volta e con mezzi innovativi ha dialogato in modo costruttivo con i parlamentari sui temi della corruzione, merito del lavoro dell’intergruppo dei Braccialetti bianchi, costituitosi proprio per rispondere alle richieste della petizione, merito della volontà di tutti di trovare un accordo trasversale su un problema che non può trovarci divisi. Finalmente è arrivato quel momento che oltre 270.000 cittadini attendono da mesi, il voto alla Camera (SE NON L’HAI ANCORA FATTO FIRMA). Ci auguriamo che le promesse si trasformino in azioni e che oltre la retorica del traguardo si ottenga un primo reale passo nella direzione del contrasto e della prevenzione. La corruzione blocca il futuro del nostro Paese in molti sensi. In particolare in senso economico, sottraendo capitali e opportunità a un paese già agonizzante. La campagna promossa da don Ciotti, con Libera e Gruppo Abele, si è fatta portavoce di un’istanza chiara, che non dà adito a fraintendimenti: per la ripresa economica del paese è indispensabile contrastare il fenomeno sistemico che fagocita ogni giorno le nostre risorse e induce alla mollezza, al tornaconto personale, alla rassegnazione. Continuando a ignorarlo il futuro dell’Italia rimarrà una chimera.

Per la campagna Riparte il futuro è indispensabile inserire nel corpo della nuova formulazione dell’art.416 ter c.p. la voce “altra utilità” garantendo l’ampliamento della portata della legge. Inoltre è assolutamente necessario che a questo termine venga dato il senso più ampio possibile. Sappiamo infatti che offrire denaro non è l’unica possibilità che il politico mette in campo nell’accordo corruttivo. Può infatti utilizzare altri meccanismi di scambio dimostrando la sua disponibilità a farsi corrompere: promesse, informazioni su appalti che permettono l’infiltrazione criminale nell’economia, posti di lavoro da garantire ai clan presenti sul territorio, ma anche protezioni dall’azione repressiva ostacolando in diversi modi il lavoro delle forze ispettive.

Lo scambio elettorale politico-mafioso ci permette di sottolineare quanto sia pericoloso il fenomeno della corruzione, evidenziando le sue forme più estreme per comprendere quelle meno visibili, ma più diffuse, che spesso vengono considerate come atti di malcostume o elementi dettati dal contesto territoriale.

Anche per questo, tipizzare il comportamento del politico disposto allo scambio elettorale con la criminalità organizzata significa non solo riconoscere una fattispecie di reato, ma anche, da un punto di vista della cultura diffusa, creare uno stigma sociale nei confronti di questo modo illegale di agire che mina i processi democratici elettivi.
Solo senza corruzione Riparte il futuro.

Saranno pubblicati sul sito i nomi e cognomi dei votanti e il relativo voto.


Davide Mattiello: finalmente un testo di legge che introduce il concetto di “altra utilità” tra le ragioni del voto di scambio politico-mafioso

12/07/2013 - in corruzione

commenti

Davide Mattiello, relatore in Commissione giustizia alla Camera per la riforma chiesta dalla campagna ‘Riparte il futuro’, spiega in che modo il nuovo testo del 416 ter attribuisca un senso più completo a una legge nata “monca”. Si tratta di una riforma fondamentale che apre la strada a una lotta più efficace contro la corruzione e che risponde concretamente e in tempi record all’istanza portata avanti dalla mobilitazione popolare.

La discussione approderà in Aula il 15 Luglio, e ci aspettiamo che venga votata senza indugi. FIRMA E UNISCITI A QUESTA RICHIESTA >>


Con una firma puoi cambiare il Paese: 15 luglio discussione alla Camera del 416 ter

28/06/2013 - in corruzione

commenti

orologio

Per chi ci ha creduto fino in fondo. Per chi ha fatto girare la petizione tra amici e parenti e anche per chi era convinto che non sarebbe accaduto niente di buono, ecco la notizia: è stato calendarizzato il giorno del voto in Aula.
La Commissione giustizia della Camera è arrivata a uno stato avanzato dei lavori sulla riforma del 416 ter, richiesta dalla campagna contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele, e finalmente abbiamo una data da segnare in rosso (anzi nel verde ‘Riparte il futuro’): 15 luglio 2013. È questo il giorno in cui la modifica della legge sul voto di scambio politico-mafioso sarà discussa alla Camera dei deputati. La svolta che aspettavamo da tempo (è scaduto il 24 giugno il termine del countdown di Riparte il futuro) è stata fissata in seguito alla riunione della Presidente Laura Boldrini con i capigruppo per decidere l’ordine dei provvedimenti per il mese di Luglio.

Questo è merito di chi, firmando, ha fatto la propria parte per raggiungere un traguardo ambizioso, che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. Innanzitutto perché in 6 mesi la petizione ha fatto la differenza su un tema difficile e cruciale. Poi perché la scorsa settimana 68.000 italiani hanno firmato in poche ore l’appello alla Presidente della Camera ottenendo il suo intervento per velocizzare l’iter legislativo.

La Presidente Boldrini ha anche risposto positivamente alla richiesta di non secretare il voto in Aula. Il 15 luglio potremo quindi verificare che i 350 parlamentari, impegnati per mettere in pratica questo provvedimento, mantengano la parola data. Inoltre è importante che questo numero cresca in vista della votazione, per essere certi che la modifica venga approvata. Non è ammissibile infatti che circa il 70% del Parlamento non abbia ancora sottoscritto l’impegno. Combattere la corruzione è una condizione prioritaria senza la quale ogni sforzo, ogni incentivo, ogni finanziamento per la ripresa soprattutto economica dell’Italia può risultare vano.

Fino al 9 luglio la Commissione esaminerà gli eventuali emendamenti per licenziare il testo definitivo. La sfida sarà mantenere integri il senso e la forza della riforma. In particolare auspichiamo un aumento delle pene (specialmente le minime), per non incappare né nella prescrizione, né nella sospensione condizionale.

Un altro piccolo passo per l’iter legislativo, un grande passo per la lotta alla corruzione in Italia.

Chiedi ai politici di impegnarsi a votare per la modifica del 416 ter. FIRMA LA PETIZIONE>>

 

 


Oltre 260mila cittadini si aspettano un impegno concreto: la calendarizzazione del voto alla Camera nei primi giorni di luglio

27/06/2013 - in corruzione

commenti

leggeinaula

“Siamo alla resa dei conti, oltre 260mila cittadini che hanno firmato la campagna “Riparte il Futuro” si aspettano oggi una risposta chiara e concreta: la calendarizzazione alla Camera nei primi giorni di luglio della riforma del 416 ter del codice penale. Non ci sono alibi: i
cento giorni sono scaduti e sappiamo che la Commissione Giustizia ha concluso i suoi lavori ed è pronta a votare il testo. Si proceda mantenendo gli impegni presi, senza tentennamenti e in tempi rapidi”. In una nota Libera e Gruppo Abele promotori della campagna contro la corruzione “Riparte il Futuro” rivolgono un appello al Presidente della Camera, Laura Boldrini e ai capigruppi parlamentari per la
calendarizzazione del voto nei primi giorni di luglio come da impegni presi.

FIRMA LA PETZIONE >>

 


Adottato all’unanimità dalla Commissione giustizia della Camera il testo base di riforma del 416 ter!

20/06/2013 - in corruzione

commenti

È stato adottato oggi alla Camera, all’unanimità, il testo base che verrà licenziato giovedì 27 Giugno, salvo emendamenti.

I 100 giorni che i braccialetti bianchi avevano a disposizione per mantenere fede alla richiesta della petizione scadono il 24 giugno. Siamo un po’ in ritado sulla tabella di marcia ma sicuramente la strada è imboccata: l’unanimità in Commissione giustizia è un ottimo passo e un segnale importante lanciato agli altri livelli istituzionali.

Il testo riprende le intenzioni portate avanti da Riparte il futuro garantendone un senso completo, in quanto fotografa le diverse possibilità dell’agire criminale. Lo scambio elettorale politico-mafioso avviene infatti mediante l’offerta di denaro ma anche – e soprattutto – di “altre utilità”, ignorate dall’articolo attualmente in vigore. Stiamo verificando nel dettaglio la conformità del testo alle nostre aspettative.

Siamo soddisfatti del parziale risultato, certi che la strada è ancora lunga, ma altrettanto certi di percorrerla insieme. Attorno a questa riforma non possono esserci divisioni e l’unanimità lo conferma.

Un chekpoint fondamentale che arriva entro i tempi promessi alle 250.000 persone firmatarie della petizione online.

Ecco il testo base definitivo:

1. L’articolo 416-ter del codice penale è sostituito dal seguente:

«Art. 416-ter. – (Scambio elettorale politico-mafioso).

Chiunque chiede o accetta la promessa di procacciamento di voti, ottenuti con le modalità previste dal terzo comma dell’articolo 416-bis, in cambio della promessa o dell’erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da 2 a 8 anni.

La  pena è aumentata per chi ottiene la promessa o l’erogazione di denaro o altra utilità di cui al primo comma, realizzando la condotta prevista dal terzo comma dell’articolo 416 bis.».

 


Anche il governo si attiva contro la corruzione. La Commissione istituita da Letta contatta Riparte il futuro

12/06/2013 - in corruzione

commenti

Schermata 2013-06-11 alle 16.16.29

90 giorni per produrre un pacchetto di proposte che renda più “stringenti” ed “efficaci” le norme anticorruzione. È questo l’obiettivo dell Commissione per l’elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità voluta dal presidente del Consiglio e formata da 6 membri: Cons. Roberto Garofoli, Dott.ssa Magda Bianco, Cons. Raffaele Cantone, Cons. Nicola Gratteri, Cons. Elisabetta Rosi, Prof. Giorgio Spangher.

Istituita con decreto, la Commissione dovrà dunque formulare norme concrete e incisive per il contrasto alle mafie e lo snellimento dei processi. «Ho chiesto a un gruppo di giuristi di individuare priorità nelle norme di contrasto alla criminalità organizzata, tra cui l’autoriciclaggio e il voto di scambio», ha dichiarato qualche giorno fa il presidente Enrico Letta, che fa parte – fin da prima delle elezioni politice di febbraio – del folto gruppo di senatori e deputati che si sono impegnati a rispettare gli impegni chiesti dalla petizione Riparte il futuro. Il potenziamente della normativa sul voto di scambio appunto è l’obiettivo che le centinaia di migliaia di italiani firmatari della petizione chiedono ai 350 parlamentari aderenti e su cui stanno lavorando i 200 membri dell’intergruppo dei braccialetti bianchi proprio in questi giorni.

«Occorre modificare il 416 ter e non fermarsi più allo scambio voto-denaro, – queste le parole di Nicola Gratteri riportate in un articolo su La Stampa (11 giugno, in foto) – bisogna allargare il ventaglio alle promesse di un posto di lavoro, di un appalto, subappalto, di una licenza». Raffaele Cantone invita a riflettere: «È ridicola, l’idea che l’organizzazione mafiosa chieda e riceva soldi in cambio dei voti, così come prevede l’attuale norma. Semmai è il contrario; le mafie danno denaro ai politici per finanziare le loro campagne elettorali».

Ci è stata data la possibilità di formulare alla Commissione ulteriori proposte in tema di lotta alla corruzione. Per questo abbiamo già sottoposto all’attenzione dei 6 membri incaricati un articolato documento comprendente 15 istanze secondo noi necessarie per agire in maniera decisiva contro il fenomeno corruttivo.

Abbiamo chiesto inoltre una loro azione al fine di velocizzare, anche solo tramite una pronuncia univoca chiara e netta, il processo parlamentare che sta portando alla modifica dello scambio elettorale politico-mafioso.

FIRMA LA PETIZIONE >>


“Lo scambio politico-mafioso avviene eccome nel nostro Paese” intervista a Davide Mattiello sui progressi per la modifica della normativa

03/06/2013 - in corruzione

commenti

Davide Mattiello, deputato dell’intergruppo dei braccialetti bianchi relatore alla Camera per la modifica dell’art. 416 ter, racconta come questo provvedimento sia di fondamentale importanza per intraprendere un’efficace opposizione alla corruzione e di conseguenza frenare l’ingresso della criminalità organizzata nelle Istituzioni. “Lo scambio elettorale politico-mafioso avviene eccome nel nostro Paese” dice Mattiello, che assieme ad altri 350 parlamentari si è impegnato a rispettare entro i 100 giorni previsti l’impegno preso con Riparte il futuro.
FIRMA LA PETIZIONE per chiedere che l’impegno venga rispettato senza proroghe. L’Italia non può più asepttare.


Modifica dell’articolo 416 ter sul voto di scambio politico-mafioso: lavori in corso

30/05/2013 - in corruzione

commenti

Lavoriincorso_1

L’intergruppo parlamentare cosiddetto dei Braccialetti Bianchi porcede a ritmo spedito per ottenere, entro il 24 giugno, la modifica dell’articolo che disciplina lo scambio elettorale politico-mafioso. Deputati e senatori contraddistinti dal simbolo della campagna Riparte il futuro rispondono alla richiesta di circa 238.000 italiani, firmatari della petizione online, per arginare  il fenomeno che sottrae quotidianamente le migliori risorse del paese: la corruzione.
Da una petizione  alla modifica di una legge in 100 giorni: questa è la sfida lanciata da Riparte il futuro e raccolta da circa 350 parlamentari di tutti gli schieramenti, 200 dei quali già membri dell’intergruppo.
A discapito delle proverbiali lentezze istituzionali, la proposta di legge è già stata calendarizzata e già discussa in Commissione giustizia alla Camera. Si attende che venga licenziata nei prossimi giorni.
Intanto è importante che i cittadini continuino a firmare: insieme stiamo dimostrando che cambiare per il meglio e cambiare in fretta è possibile. FIRMA ORA >>