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Il caso virtuoso di San Cataldo: quando la delibera “trasparenza a costo zero” viene approvata come mozione dell’opposizione

17/09/2014 - in Politico e digitale, trasparenza

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san cataldoL’iniziativa di Riparte il futuro nei confronti delle Amministrazioni comunali dimostra un’effervescenza e una creatività che cresce anche oltre l’immaginato.

Accade a San Cataldo, comune siciliano in provincia di Caltanissetta, dove l’opposizione ha proposto al primo consiglio comunale utile una mozione che contiene appunto la delibera “trasparenza a costo zero”, presentata dalla campagna durante la competizione dell’electionday 2014.

Da ricordare come il candidato sindaco Danilo d’Agliano, tra i promotori della mozione, avesse aderito all’iniziativa fin dalla fase elettorale, venendo poi sconfitto alle urne da Giampiero Modaffari.

L’attuale sindaco Modaffari e l’intero consiglio hanno comunque approvato la proposta all’unanimità, impegnandosi a renderla ora operativa in 200 giorni.

Un ottimo segnale che dimostra come sulla trasparenza non ci possano essere divisioni di colore politico e di come trasversale sia la proposta di Libera e Gruppo Abele.

Congratulandoci con il comune di San Cataldo, auspichiamo che cresca il numero di questi casi virtuosi.

 


A Biella consegnato il braccialetto bianco al sindaco Cavicchioli e intanto a Fano si approva la delibera “Trasparenza a costo zero”

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Mercoledì scorso Libera ha consegnato il braccialetto bianco simbolo della campagna contro la corruzione Riparte il futuro al sindaco di Biella, Marco Cavicchioli.  Il primo cittadino, nel corso della scorsa campagna elettorale, ha infatti deciso di aderire a Riparte il futuro e rendere la sua candidatura trasparente. Adesso non resta che attendere anche qui, come richiedeva l’impegno preso con Libera e Gruppo Abele, l’adozione della delibera “Trasparenza a costo zero” che deve avvenire insindacabilmente entro i primi 100 giorni dall’insediamento della giunta. La delibera prevede che il Comune pubblichi i propri bilanci on line insieme ai dati relativi alle società partecipate, nonché la pubblicazione dei beni confiscati e l’istituzione di “giornate della trasparenza”.

Un percorso che è già realtà a Fano, dove il sindaco Massimo Seri ha da poco approvato la delibera “trasparenza a costo zero”, mantenendo fede agli impegni presi con i suoi elettori e con tutti i firmatari di Riparte il futuro. Seri ha inserito nel documento ufficiale gli intenti richiesti dalla candidatura trasparente, conferendo ai suoi concittadini il “diritto di sapere chi amministra”, il “diritto di monitorare la vita economia del comune”, il “diritto alla responsabilità dei politici e dei funzionari pubblici”, il “diritto a prender parte alle politiche anticorruzione” e il “diritto alla trasparenza dei beni confiscati”.


BeCycling: Daniele e Simona hanno superato il primo dei “7 passi”, col braccialetto bianco al polso

02/09/2014 - in dall'estero

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Vi ricordate di Daniele e Simona, i due ragazzi partiti per il giro del mondo in bicicletta lo scorso luglio da Roma? Come ricorderete il nome che hanno dato al loro progetto è “Dai 7 colli ai 7 passi”, proprio perché, partendo dai 7 colli della capitale, avrebbero raggiunto 7 tra i passi montani più alti al mondo. Oggi, dopo 52 giorni di viaggio, li troviamo a -6 dal proprio obiettivo. Daniele e Simona hanno infatti già affrontato il primo dei valichi che si erano prefissati di superare nel loro percorso: il Col de la Bonette in Francia.

Nel frattempo numerosi sono i luoghi nei quali si sono fermati e anche gli imprevisti non sono mancati! Se siete curiosi potete seguire la loro avventura sul sito www.becycling.net, dove troverete anche una pagina che vi aggiorna in diretta sull’esatta posizione dei nostri amici: Daniele e Simona hanno deciso di portare con sé i braccialetti bianchi di Riparte il futuro per diffondere in ogni continente il messaggio anticorruzione della nostra campagna.

Forza ragazzi!

In foto: una sosta lungo il cammino, con la maglietta di Riparte il futuro :)

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“Il mio braccialetto bianco italiano ora ce lo ha David, in Uganda” il racconto di una sostenitrice dalla Finlandia

01/09/2014 - in corruzione, dall'estero

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unnamed (1)In tanti avete partecipato e ancora state partecipando all’iniziativa “Racconta la tua storia” di Riparte il futuro in cui chiedevamo di raccontarci in che modo, nel vostro piccolo, abbiate combattuto o addirittura sconfitto la corruzione quando ve la siete trovata di fronte. Il racconto di oggi è un po’ particolare e, per questo lo abbiamo messo in evidenza. Si tratta dell’esperienza di Ilaria Tucci, una nostra sostenitrice che vive in Finlandia. Ilaria ci racconta del giorno in cui ha incontrato David, giovane proveniente dall’Uganda, Paese in cui il problema corruzione è ancora più grave che in Italia:

“Istanbul, 14 agosto 2014. Sono seduta al Business Centre dell’Hilton Hotel Bomonti. Controllo per l’ultima volta la presentazione power point che farò tra qualche ora nella Art and Peace Commission dell’IPRA, la International Peace Research Association che quest’anno compie 50 anni ed ha deciso di festeggiarli in Turchia, ad Istanbul. La location dell’Hilton stride con gli argomenti affrontati nella intensa settimana: povertà, equità, sostenibilità, nonviolenza, riconciliazione post conflitto, diritti umani… Correggo il mio power point e penso a tutte le contraddizioni contemporanee che ci circondano e che ci influenzano. Accanto a me è seduto David, anche lui lavora al computer. Controlla la sua posta elettronica ed ha un’aria serena, divertita. Iniziamo a parlare, distraendoci dai nostri compiti per qualche minuto. David è interessato ai miei due braccialetti bianchi, mi chiede dove li ho comprati. Anche nel suo paese vanno di moda. Gli spiego che non li ho comprati, e che me li ha donati Leonardo Ferrante di Riparte il Futuro, la campagna nazionale anticorruzione che sostengo a distanza (vivo in Finlandia) fin da quando è partita a gennaio del 2013. David è interessato all’argomento. Mi domanda dell’Italia, dei suoi politici (uno in particolare), e mi racconta del suo paese, in cui la corruzione è un problema tangibile, che condiziona la vita di tanti.

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Il mio braccialetto bianco italiano ora ce lo ha David, in Uganda.

Qualche sera dopo arriva l’idea – grazie a James, studente australiano: “e se realizzassimo una campagna MONDIALE anticorruzione?”. I primi sostenitori sono già pronti”.


#Zeroscuse: continua per tutta l’estate il tour nazionale di Riparte il Futuro

06/08/2014 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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La lotta alla corruzione non va in vacanza. Continua per tutta l’estate il tour nazionale di Riparte il Futuro #zeroscuse: un viaggio attraverso l’Italia, da Nord a Sud, per la consegna dei braccialetti bianchi, simbolo della lotta alla corruzione, ai 75 sindaci eletti alle ultime amministrative che alle scorse elezioni amministrative hanno aderito alla campagna di Libera e Gruppo Abele. Tra questi ci sono i primi cittadini di 12 grandi città come Bari, Biella, Carpi (MO), Cremona, Fano, Foggia, Forlì, Modena, Pavia, Perugia, Prato, Terni.

Il tour ha preso il via nelle Marche e in Emilia Romagna, dove a fine giugno il simbolo è stato consegnato ai sindaci di Fano e di Forlì.
In Umbria le città con un sindaco anticorruzione sono 5: Perugia, Terni, Gubbio, Bastia e Pietralunga. Il sindaco di Pietralunga, Mirco Ceci, ha ricevuto il braccialetto bianco lo scorso 25 luglio ed è impegnato anche nella gestione del primo bene confiscato alla ‘ndrangheta sul territorio che – come chiesto dalla campagna stessa – deve essere assegnato con i dovuti controlli e tutelato affinché non divenga “oggetto di scambio”.
Il tour della legalità ha poi toccato Terni, Gubbio e Perugia, coinvolgendo i rispettivi sindaci Leopoldo Di Girolamo, Filippo Mario Stirati e Andrea Romizi. Ultima tappa sarà la città di Bastia Umbra per la consegna del braccialetto bianco al sindaco Stefano Ansideri.

Il messaggio è lo stesso per tutti: la mancanza di risorse per i Comuni non può essere una scusa ed è possibile combattere la corruzione a costo zero.

“Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come viene investito il denaro pubblico”, spiegano dai presidi di Libera. Come si fa? Adottando la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni di consiliatura, “ed impegnandosi ad attuare le prescrizioni della stessa entro i successivi 200 giorni”.

In Piemonte sono braccialetti bianchi ormai in carica i sindaci di Almese e di Condove, di Sangano e Giaveno, mentre la consegna ai primi cittadini di Biella e di Pino d’Asti è prevista a inizio settembre (il 3 e il 6).

E in Lombardia? I sindaci braccialetti bianchi sono 23. “Ho aderito con entusiasmo e convinzione alla campagna Riparte il Futuro con la pubblicazione dei miei redditi all’inizio della campagna elettorale”, spiega il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. “Ho sottoscritto l’impegno formale e provvederemo a mettere in atto quanto di nostra competenza seguendo le indicazioni di massima dell’iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele. Penso che solo attraverso la chiarezza e la limpidezza dell’attività dell’Amministrazione i cittadini possano riavvicinarsi alle istituzioni ed avere di nuovo fiducia in esse”.

Le consegne sono proseguite a Muggiò, Cesano Boscone, Capizzone, Ponteranica, Cusano Milanino, Peschiera Borromeo, Bagnolo Cremasco, Pandino, Pavia, Cornaredo, Lainate, Vescovato, Gerre De Caprioli, Rescaldina, Tirano e Besana in Brianza, a Malegno e Temù e il 7 agosto nella cittadina di Dalmine.

In Liguria il tour vedrà il suo momento clou il 13 agosto, quando a Genova verranno consegnato i braccialetti bianchi ai sindaci di Millesimo, Sant’Olcese, Sori, Albenga, Calice al Cornoviglio, Castelnuovo Magra e Mele.

Riparte il Futuro scende quest’estate anche nelle piazze dei principali eventi musicali all’aperto per continuare a raccogliere firme e far conoscere gli obiettivi e gli impegni di di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione. Molti sono i cantanti e gli artisti che sostengono le iniziative contro la corruzione sin dalla prima ora. Proprio loro stanno facendo da cassa di risonanza per la petizione che chiede alla politica un impegno concreto per contrastare i fenomeni di corruzione e promuovere una cultura della legalità come possibilità di riscatto per il nostro Paese. Fiorella Mannoia a Villafranca, il Goa Boa festival a Genova, i Perturbazione a San Severo, Irene Grandi e gli ospiti del Festambiente a Rispescia (Dario Fo, Cristiano De André, Elio e Le Storie Tese, Piero Pelù e molti altri) hanno dato la loro disponibilità ad ospitare i volontari di Riparte il Futuro per la raccolta firme, che oggi sfiora le 600 mila adesioni da tutta Italia.

Guarda la gallery fotografica #ZeroScuse Tour


Continua lo #zeroscusetour: consegna del braccialetto bianco al sindaco di Pavia Massimo Depaoli

31/07/2014 - in Libera e Gruppo Abele, trasparenza

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Continua il tour attraverso l’Italia per consegnare i braccialetti bianchi ai 75 sindaci che hanno accettato di impegnarsi contro la corruzione sul proprio territorio. Ieri i volontari del Presidio di Libera Pavia hanno consegnato il braccialetto bianco al sindaco Massimo Depaoli che in campagna elettorale ha aderito a Riparte il futuro promettendo di adottare e rispettare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro un tempo prestabilito.

La battaglia comincia adesso: ill neo-eletto Sindaco dovrà rispettare gli altri due impegni presi con i cittadini:

- Adottando la delibera entro 100 giorni

- Impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro i successivi 200 giorni

La mancanza di risorse per i Comuni non può essere una scusa perché è possibile combattere la corruzione anche a costo zero.

Controlla in quali paesi e città è stato eletto un candidato col braccialetto bianco. Tra questi anche 12 grandi città e capoluoghi di provincia: Bari, Biella, Carpi (MO), Cremona, Fano, Foggia, Forlì, Modena, Pavia, Perugia, Prato, Terni.
Il tuo Comune non è nella lista? Contatta il tuo sindaco e chiedigli di aderire!

#zeroscusetour


Combattere la corruzione è “una biip pazzesca”, secondo il senatore pro Tav Stefano Esposito

28/07/2014 - in corruzione

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Consegnare i braccialetti bianchi ai sindaci che si impegnano contro la corruzione nei Comuni sarebbe “una puttanata pazzesca” secondo il senatore piemontese del PD Stefano Esposito. Discutendo su Facebook di Tav, a cui Esposito si è da sempre dichiarato favorevole, e commentando l’adesione alla campagna Riparte il futuro di alcuni sindaci della Val Susa con cui ha uno scontro da anni, all’onorevole è scappato un “biip” degno di nota.

Eh sì perché dire che è una “biip pazzesca” l’iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele, che da un anno e mezzo si sta battendo per portare il tema della lotta alla corruzione in cima all’agenda politica, è abbastanza grave. Non solo perché l’affermazione denigra quella che è ad oggi la più grande campagna digitale italiana, con oltre 530mila sostenitori, ma anche perché a pronunciarla è un alto rappresentante delle Istituzioni.
Attaccare chi si batte per la trasparenza e l’anticorruzione in Italia, specialmente di questi tempi, è un pessimo modo di iniziare la settimana per un senatore.

In particolare il “braccialetto bianco”con cui Esposito se la prende tanto non è altro che il simbolo di una promessa fatta ai cittadini. Sono centinaia infatti i parlamentari italiani, gli europarlamentari di tutti i paesi e i sindaci che hanno accettato di rispondere alle richieste concrete della petizione, promettendo di rispettarle entro tempi ben precisi. La campagna infatti non offre i braccialetti in base a criteri discrezionali, bensì li consegna a chi mette la faccia e il proprio impegno politico per questa battaglia, a prescindere dal partito di appartenenza.

Grazie al simbolo del braccialetto bianco è stato possibile ottenere la modifica del reato di scambio elettorale politico-mafioso, ad oggi l’unico provvedimento di iniziativa parlamentare sui temi della giustizia portato a termine dalla XVII legislatura. Dovrebbe ricordarselo lo stesso Esposito che rispose No alla richiesta di adesione prima delle elezioni politiche del 2013.

Grazie al simbolo del braccialetto bianco 60 neoeletti del nuovo Parlamento Europeo si sono impegnati a creare direttive comunitarie di contrasto a criminalità organizzata e corruzione, cominciando dalla tutela di chi denuncia episodi di corruzione, il cosiddetto whistleblowing.

Grazie al simbolo del braccialetto bianco inoltre 70 sindaci eletti nelle ultime elezioni comunali sono impegnati ad adottare una delibera “trasparenza a costo zero” che li obbligherà a mettere online bilanci, anagrafe degli eletti, informazioni economiche, gestione di beni confiscati e ad adottare un codice etico stringente.

Tutto questo mentre il Parlamento arranca sulla riforma della giustizia e il Governo temporeggia rimandando il tema a settembre con la “scusa” di aver bisogno di ulteriori consultazioni nonostante gli scandali Mose ed Expo. E meno male che almeno la società civile non sta ferma a guardare…

Avendo tempo da buttare ci sarebbe da ridefinire anche il concetto politico di “biip pazzesca”.

 


Don Ciotti: “La lotta alla corruzione in cima all’agenda del semestre europeo a guida italiana”

02/07/2014 - in corruzione

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“Riparte il futuro è un modo di esserci, di metterci la propria faccia”. Parola di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, che rilancia l’appello a tutti i cittadini ad essere sempre di più a sostengo di Riparte il futuro. E si rivolge direttamente a politica e istituzioni in occasione dell’apertura del semestre europeo di presidenza italiana a Strasburgo.

“Vogliamo o non vogliamo lottare contro la corruzione?”, tuona Ciotti. “C’è una volontà forte e politica al di là delle parole delle promesse e dei grandi programmi? Allora chiediamo, nel semestre affidato all’Italia, di mettere al primo punto dell’agenda la lotta alla corruzione nei territori dell’Unione Europea. Questo è un segno di libertà, dignità e attenzione per tutte le persone”.

62 eurodeputati, ricorda il presidente di Libera, hanno aderito alle richieste di Riparte il futuro: a portare il braccialetto bianco simbolo della mobilitazione e degli impegni anticorruzione è il 10% del Parlamento europeo. A loro “chiediamo di portare avanti gli impegni presi con i cittadini: la costituzione di un intergruppo contro la corruzione, la riedizione della CRIM, una direttiva europea a tutela di chi denuncia gli episodi di corruzione cui si trova ad assistere sul luogo di lavoro e l’istituzione della Giornata europea in memoria delle vittime innocenti di mafia e criminalità” il 21 marzo, come si celebra in Italia dal 1996.

Ciotti fa un appello anche alle amministrazioni locali: “Tra i nuovi sindaci eletti alle ultime elezioni ci sono solo 75 sindaci braccialetti bianchi. Ci aspettavamo di più. Questa non è una critica ma un’esortazione: ognuno deve mettersi in gioco e dimostrare rispetto ai suoi cittadini chiarezza, trasparenza e lealtà. Riparte il futuro è un modo di esserci e di metterci la faccia per dimostrare tutto questo”.


Braccialetto bianco a Massimo Seri, sindaco di Fano

26/06/2014 - in Libera e Gruppo Abele, trasparenza

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Massimo Seri è il primo, nonché l’unico per il momento, sindaco braccialetto bianco delle Marche. Il simbolo di Riparte il futuro è stato consegnato al neoeletto primo cittadino di Fano stamane da Francesca Rispoli dell’Ufficio di presidenza di Libera, Paola Senesi, responsabile di Libera Marche e Michele Altomeni, responsabile di Libera Fano.

Il sindaco ha assicurato nel corso dell’incontro che manterrà gli impegni presi con la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, a cominciare dalla delibera “trasparenza a costo zero” che dovrà essere adottata entro 100 giorni dall’insediamento della giunta: la deadline assicurata dall’amministrazione è per settembre.  ”Sono molto contenta perché questa nuova amministrazione ha puntato molto in campagna elettorale sulla trasparenza”, commenta Paola Senesi. “L’adesione a Riparte il futuro è stata quindi naturale. Seri è l’unico sindaco delle Marche ad avere il braccialetto bianco: speriamo che sia da esempio. Una macchina pubblica trasparente è un vantaggio pe tutti, istituzioni e cittadini. Le Marche non sono più un’isola felice:  c’è una corruzione organizzata e per combatterla dobbiamo essere organizzati anche noi, tutti insieme”.

A Fano ci sono ben cinque beni confiscati alla criminalità organizzata. Seri ha dichiarato che tra le sue priorità c’è anche quella di utilizzarli al più presto per il bene della sua città.

La consegna dei braccialetti bianchi ai sindaci italiani che hanno aderito fino ad oggi alla campagna di Riparte il futuro sarà la linea portante del tour nazionale #zeroscuse: un viaggio attraverso l’Italia per incontrare tutti i 75 neoeletti che hanno sottoscritto gli impegni della lotta alla corruzione nelle loro amministrazioni.


Consegnato il braccialetto bianco al sindaco di Forlì: al via lo #zeroscuse tour di Riparte il futuro

25/06/2014 - in trasparenza

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sindaco_forlì3Il Presidio territoriale di Libera “Placido Rizzotto”, in accordo con il Coordinamento provinciale e regionale Libera Emilia-Romagna, ha consegnato stamattina al neoeletto sindaco Davide Drei il braccialetto bianco simbolo della campagna contro la corruzione presso il Comune di Forlì.

Davide Drei ha aderito alle richieste che Riparte il Futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione, ha presentato prima del voto a tutti i candidati alle amministrative. “Abbiamo chiesto a tutti di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione in tre modi”, spiegano i promotori. “Rendendo trasparente la propria candidatura in campagna elettorale, promettendo di adottare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni e impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro 200 giorni“.

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L’appuntamento forlivese è l’anteprima del tour nazionale di Riparte il Futuro #zeroscuse: un viaggio attraverso l’Italia durante il quale in questi mesi verranno consegnati i braccialetti bianchi a tutti i 75 neoeletti sindaci che hanno sottoscritto gli impegni della lotta alla corruzione nelle loro amministrazioni.

Avendo aderito a Riparte il futuro ora il nostro sindaco è un “braccialetto bianco”, uno dei 75 sindaci italiani che si sono impegnati concretamente contro la corruzione”, proseguono gli attivisti. “A lui il nostro buon lavoro e la nostra promessa: continueremo a vigilare affinché tutti gli impegni contro la corruzione presi con i cittadini di Forlì vengano rispettati”.


Sono 22 i braccialetti bianchi italiani eletti a Bruxelles: ecco tutti i nomi

27/05/2014 - in election day

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I braccialetti bianchi entrano al Parlamento europeo, pronti a formare un intergruppo contro la corruzione e portare le istanze della campagna di Libera e Gruppo Abele Riparte il futuro a Bruxelles e Strasburgo.

I candidati italiani eletti al Parlamento Europeo che avevano aderito all’appello per candidature trasparenti e impegni concreti contro corruzione e crimine organizzato sono 22 sui 73 eletti (30% del totale). Nel dettaglio 13 sono del Partito Democratico, 8 del M5S, un eletto di Forza Italia. A loro si aggiungerebbe anche Marco Furfaro per la lista Tsipras se, come annunciato, Barbara Spinelli gli lasciasse il posto in qualità di secondo per la circoscrizione Centro.

Insieme ai braccialetti bianchi eletti negli altri paesi, i 22 eletti italiani che in campagna elettorale avevano firmato l’appello della mobilitazione promossa da Libera e Gruppo Abele contro la corruzione e per una candidatura trasparente ora dovranno mantenere gli impegni presi: formare un intergruppo all’Europarlamento, chiedere una normativa Ue a protezione di chi denuncia atti di corruzione, la riedizione della Commissione CRIM del Parlamento Ue su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata e l’istituzione di una giornata europea in memoria delle vittime innocenti di mafia e criminalità – il 21 marzo, come si celebra in Italia dal 1996.

I nomi dei braccialetti bianchi italiani all’Europarlamento sono, nel dettaglio: per il Pd Alessia Mosca, Pina Picierno, Simona Bonafè, Alessandra Moretti, Elly Schlein, Mercedes Bresso, David Sassoli, Enrico Gasbarra, Renata Briano, Brando Benifei, Daniele Viotti, Isabella De Monte, Damiano Zoffoli. Per il Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin, Marco Valli, Eleonora Evi, Marco Affronte, Giulia Gibertoni, Fabio Castaldo, Daniela Aiuto, Ignazio Corrao. Per FI Alberto Cirio nella circoscrizione Nord ovest.

In totale sono stati 382 i candidati italiani e stranieri alle elezioni europee che hanno aderito alle richieste di Riparte il futuro e della sua versione internazionale Restarting the future. Tra loro i principali nomi in lizza per la Presidenza della Commissione Ue Martin Schulz, Alexis Tsipras e José Bové, le capolista del Partito Democratico alle europee, la sottoscrizione dell’ex premier croato Jadranka Kosor e l’adesione praticamente in massa del PSOE spagnolo, primo partito per numero di firme.

L’elenco e le informazioni dei candidati che hanno aderito >>


Braccialetti bianchi in Europa: intervista a un giovane candidato

29/04/2014 - in election day

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Brando Benifei, spezzino classe 1986, è il più giovane candidato del Pd alle elezioni Europee di maggio 2014. Da subito ha deciso di rispondere all’appello di Libera e Gruppo Abele, aderendo alla campagna Riparte il futuro. In questa breve intervista ci spiega cosa lo ha spinto e in che modo l’Europa può contribuire a contrastare corruzione e criminalità organizzata.

Qui potete trovare tutti i dettagli della sua candidatura trasparente e l’impegno a rispettare, qualora eletto, i punti richiesti dalla petizione.

 

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Svuotacarceri per reati di corruzione: dai Braccialetti bianchi ci aspettavamo coerenza

24/02/2014 - in corruzione

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I 388 parlamentari che hanno sottoscritto  ”Riparte il futuro” si sono impegnati a modificare il 416 ter, norma che disciplina lo scambio elettorale politico-mafioso. La campagna, fin dai suoi esordi, chiede ai membri del Parlamento un’incisiva riforma dell’articolo del Codice penale, con l’aggiunta della voce “altra utilità”. Dopo l’approvazione al Senato e il voto favorevole della Commissione giustizia della Camera, siamo sempre più vicini alla vittoria.

Ma aderire a Riparte il futuro dovrebbe corrispondere ad un impegno a 360 gradi contro la corruzione: per un parlamentare significa essere in prima linea ogni qualvolta le circostanze lo richiedano, promuovendo regolamenti e norme anticorruzione in Aula e tenendo comportamenti coerenti con i fondamenti della campagna.

La campagna non può quindi approvare il comportamento di chi, nella sessione di venerdì scorso al Senato, in occasione del dibattito sul cosiddetto provvedimento “svuotacarceri”, non ha votato un emendamento che rendeva inapplicabile l’abbreviazione della pena per chi punito per corruzione e concussione. Data la gravità di tali reati – e i loro effetti sulla vita economica, sociale e politica del Paese – concedere “sconti” stride con la posizione di Riparte il futuro, che ha sempre affermato come occorra far sì che la corruzione non sia più una pratica conveniente. Viceversa, prevedere “scappatoie” alla legge favorisce la percezione dell’impunità.

Invitiamo vivamente quindi tutti i parlamentari “braccialetti bianchi” a dedicare all’impegno anticorruzione le loro migliori energie, esprimendosi sempre con coerenza e appoggiando e promuovendo tutto ciò che si ricolloca all’interno di questi temi.