Articoli con il tag “candidature trasparenti

A Biella consegnato il braccialetto bianco al sindaco Cavicchioli e intanto a Fano si approva la delibera “Trasparenza a costo zero”

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Mercoledì scorso Libera ha consegnato il braccialetto bianco simbolo della campagna contro la corruzione Riparte il futuro al sindaco di Biella, Marco Cavicchioli.  Il primo cittadino, nel corso della scorsa campagna elettorale, ha infatti deciso di aderire a Riparte il futuro e rendere la sua candidatura trasparente. Adesso non resta che attendere anche qui, come richiedeva l’impegno preso con Libera e Gruppo Abele, l’adozione della delibera “Trasparenza a costo zero” che deve avvenire insindacabilmente entro i primi 100 giorni dall’insediamento della giunta. La delibera prevede che il Comune pubblichi i propri bilanci on line insieme ai dati relativi alle società partecipate, nonché la pubblicazione dei beni confiscati e l’istituzione di “giornate della trasparenza”.

Un percorso che è già realtà a Fano, dove il sindaco Massimo Seri ha da poco approvato la delibera “trasparenza a costo zero”, mantenendo fede agli impegni presi con i suoi elettori e con tutti i firmatari di Riparte il futuro. Seri ha inserito nel documento ufficiale gli intenti richiesti dalla candidatura trasparente, conferendo ai suoi concittadini il “diritto di sapere chi amministra”, il “diritto di monitorare la vita economia del comune”, il “diritto alla responsabilità dei politici e dei funzionari pubblici”, il “diritto a prender parte alle politiche anticorruzione” e il “diritto alla trasparenza dei beni confiscati”.


Schulz, Tsipras, Bovè, l’ex premier croato, tutto il PSOE spagnolo… solo oltre 350 i candidati italiani e europei che hanno sottoscritto la campagna

22/05/2014 - in dall'estero, election day

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350 candidati alle elezioni europee – e tra loro i pretendenti alla Presidenza della Commissione Ue Martin Schulz, Alexis Tsipras e José Bové -, 126 mila cittadini in Europa ed oltre mezzo milione in Italia, sono questi i numeri raccolti dalla campagna Restarting the Future lanciata da Libera e Gruppo Abele di Don Ciotti e da altre Ong europee contro corruzione, criminalità organizzata e mafia. Chi firma, se eletto, si impegna a chiedere una normativa Ue a protezione di chi denuncia atti di corruzione, la riedizione della Commissione CRIM del Parlamento Ue su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata ed una giornata europea in memoria della vittime di mafia e criminalità. “Troppe persone – afferma a sostegno della campagna il giallista greco Petros Markaris – si girano dall’altra parte di fronte alla corruzione, e iniziative come questa sono assolutamente necessarie. Per la maggior parte delle persone i soldi sono l’unica questione che conti. Favori e corruzione aprono la porta a un rapido successo, come fa il doping nello sport”. Oltre allo scrittore greco, anche i colleghi del noir mediterraneo Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto hanno sottoscritto l’iniziativa assieme all’ex giudice spagnolo Baltazar Garzon, a Serena Dandini, Cecilia Strada, Ettore Scola, Bill Emmot, Fiorella Mannoia, Elio e Le Storie Tese, Nando Dalla Chiesa, Gad Lerner e Paolo Hendel.

Tra i candidati spicca la sottoscrizione dell’ex premier croato Jadranka Kosor e l’adesione praticamente in massa del PSOE spagnolo, primo partito per numero di firme. L’Italia è invece il primo paese, con 117 adesioni su 350, un numero decisamente inferiore rispetto alle circa 900 adesioni raccolte dalla campagna gemella Riparte il Futuro in occasione delle politiche di febbraio 2013. I più attenti al tema, i candidati di L’Altra Europa con Tsipras, 26 sottoscrizioni, quindi PD e M5S con 19, i Verdi europei con 17, Scelta Civica con 12 ed Italia dei valori con 11. Decisamente meno adesioni a destra: NCD a 4, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia a 3.

LA LISTA DI TUTTI I CANDIDATI ADERENTI IN ITALIA E IN EUROPA >>


Tutti i dati di Riparte il futuro alla vigilia delle elezioni: ecco chi sono i candidati Braccialetti bianchi

21/02/2013 - in corruzione

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È la Valle d’Aosta la regione più “trasparente” con la percentuale più alta (15,8%) di Braccialetti bianchi, i candidati che hanno accettato i 5 impegni di Riparte il futuro, rispetto al totale della regione. Seguono la Liguria con il 12,7% e il Friuli Venezia Giulia con il 9,5%. Ultima in classifica la Basilicata con l’1,6%. Si conclude oggi, a poche ore dal silenzio elettorale, la prima fase della campagna promossa da Libera e Gruppo Abele contro la corruzione. La raccolta firme dei cittadini invece prosegue sul sito, così come dovrà proseguire l’impegno preso dai Braccialetti bianchi di oggi che saranno eletti domani in parlamento.

Dal 16 gennaio, data di lancio della campagna, a oggi è stato chiesto a tutti i candidati, di tutti i partiti, di sottoscrivere la trasparenza accettando di pubblicare online il curriculum vitae, la condizione reddituale e patrimoniale, gli eventuali conflitti d’interesse, la situazione giudiziaria e impegnarsi a riformare nei primi 100 giorni della nuova legislatura l’art. 416 ter del Codice Penale, la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso. Dopo poco più di un mese il bilancio è da vero record. Prima petizione online in Europa di tale portata, Riparte il futuro ha chiamato a raccolta i cittadini su un tema cruciale nella vita sociale, economica e politica del nostro Paese, ottenendo risultati incoraggianti:  circa 140mila firme di cittadini e personaggi famosi, e più di 842 candidati (più altri 234 in via di adesione) che hanno aderito.

La classifica, come dicevamo, vede in testa la Valle d’Aosta con il 15,8% dei candidati trasparenti, seguita dalla Liguria (12,7%) e dal Friuli Venezia Giulia (9,5%). La graduatoria regionale prosegue poi con le Marche (8,7%), Toscana (8,1%), Emilia Romagna e Piemonte (7,7%), Trentino Alto Adige (6,6%), Umbria (6,1%), Lombardia (5,3%), Veneto (4,4%), Puglia e Calabria (4%), Lazio (3,6%), Campania (3,1%), Molise e Sicilia (3%), Sardegna (2,6%), Abruzzo (2,4%), Basilicata (1,6%). leggi tutto


Le donne sono meno corrotte degli uomini? Sicuramente sono di meno in parlamento

18/02/2013 - in corruzione

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Quando si discute di differenze di genere non si fanno quasi mai teorie edificanti. Ma nel caso della corruzione anche l’associazione Transparency International si sofferma spesso a confrontare i dati con i fattori sessuali: le indagini rivelano che le donne percepiscono livelli di corruzione più alti rispetto agli uomini, pur essendo meno propense a segnalarla, e in linea di massima emerge un legame tra maggiore rappresentanza delle donne nel governo e più bassi livelli di corruzione. Anche la Banca Mondiale, con uno studio condotto su 150 paesi in Europa, è giunta alla conclusione che le donne sono più affidabili e meno inclini alla paratica corruttiva.

Il dato che forniamo noi di Riparte il futuro è questo: le candidate “trasparenti” che hanno sottoscritto i 5 punti contro la corruzione sono ad oggi 239, mentre gli uomini sono 466 (i numeri variano in tempo reale perché le adesioni continuano ad aumentare). Cosa significa questo? Che la squadra blu batte 2 a 1 la squadra rosa in materia di trasparenza? leggi tutto


Quanti sono i candidati trasparenti della tua regione? La mappa dell’Italia contro la corruzione

15/02/2013 - in corruzione

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Per scoprire quanti sono i candidati trasparenti della tua regione che hanno accettato i 5 impegni di Riparte il futuro contro la corruzione puoi consultare la mappa aggiornata in diretta. Si va dai 76 dell’Emilia Romagna ai 2 di Val d’Aosta e Molise (NB: i dati vanno ponderati in base alla polazione). La più trasparente è al momento la regione Marche ma c’è tempo fino al 20 febbraio alle 20 per raggiungere tutti quelli che mancano.

Per ora sono 654 i Braccialetti bianchi che hanno pubblicato sul sito cv, reddito e patrimonio, situazione giudiziaria e conflitti di interesse e che hanno inserito nel proprio programma il rafforzamento del 416 ter da attuare, qualora eletti, nei primi 100 giorni di governo. Atri 250 sono in via di adesione. Aiutaci a raggiungere chi manca dalle Alpi al mare!

INFORMATI PRIMA DI VOTARE: CONSULTA L’ENCO DEI CANDIDATI TRASPARENTI >>


Flash mob: il futuro riparte dal Colosseo

14/02/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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Le 15 lettere di Riparte il futuro sono arrivate questa mattina a Roma, insieme ai volontari dei Libera, per dare vita a un flash mob davanti al monumento simbolo della Capitale, il Colosseo. Un’azione simbolica per festeggiare i traguardi raggiunti dalla campagna – oltre 115 mila firme di cittadini contro la corruzione e oltre 900 candidati “trasparenti”, che hanno sottoscritto i 5 impegni richiesti – ma soprattutto per dare il via alla fase 2 del progetto che durerà per primi 100 giorni della nuova legislatura. In questo periodo sarà monitorato e verificato l’impegno dei parlamentari nel rafforzamento del 416 ter del Codice Penale, l’articolo sullo scambio elettorale politico‐mafioso.

Sempre oggi è stata anche annunciata la data di chiusura per le adesioni dei candidati: il 20 febbraio alle ore 20 sarà il termine ultimo. Entro tale data i candidati potranno sottoscrivere le 5 richieste pubblicando su www.riparteilfuturo.it il curriculum vitae, il reddito e il patrimonio, la situazione giudiziaria e i conflitti di interesse e accettando l’impegno a modificare nei primi 100 giorni di attività parlamentare l’articolo 416 ter del Codice Penale. La stessa scadenza vale anche per quei candidati che hanno iniziato l’adesione, ma che non l’hanno ancora completata.


Come coinvolgere un candidato e impegnarlo contro la corruzione

06/02/2013 - in corruzione

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Oltre a firmare la petizione c’è un modo per partecipare più attivamente della campagna digitale Riparte il futuro: aiutarci ora a convincere il maggior numero di candidati a sottoscrivere i 5 impegni in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.

Abbiamo bisogno di voi per coinvolgere i candidati della vostra città, del tuo territorio, quelli politicamente a voi più vicini, quelli con cui siete già in contatto e che potrebbero accettare la proposta. Aiutare è semplice: potete scrivere via mail, tramite twitter, facebook, google+ ai candidati inviando loro il link con i punti di Riparte il futuro. leggi tutto


Don Luigi Ciotti è l’ospite di Gad Lerner a Zeta: stasera alle 22.15 su La7

01/02/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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La corruzione nella campagna elettorale: doveva essere un tema centrale di confronto davanti ai cittadini, per garantire loro un rinnovamento profondo della classe dirigente. Ma è andata davvero così?

Se ne parlerà stasera nello studio di Zeta, la nuova trasmissione di Gad Lerner su La7, insieme a don Luigi Ciotti.
Ospite della seconda puntata del programma, il fondatore di Gruppo Abele e Libera racconterà come nasce e cosa si prefigge di fare Riparte il futuro, dando nomi e numeri di quella che, a soli 15 giorni dal lancio, è già la più grande campagna digitale mai organizzata contro la corruzione in Italia.

“Sarà un’occasione per conoscere meglio il suo straordinario percorso di vita” annuncia Gad Lerner sul suo blog “Tra gli interlocutori che gli proporremo vi segnalo Conchita Sannino, corrispondente napoletana di “La Repubblica”; don Luigi Merola ( il sacerdote che Berlusconi voleva candidare proponendogli di diventare il “nostro” Roberto Saviano); il finanziere Pietro Modiano. Nuovo intervento di Marica Di Pierri dell’associazione A Sud”. leggi tutto


Egregio Presidente: una lettera a Mario Monti perché sottoscriva Riparte il futuro

28/01/2013 - in corruzione

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Abbiamo inviato una lettera di risposta alle parole che il Presidente Mario Monti ha pronunciato durante la prima puntata di Zeta, quando Gad Lerner gli ha chiesto se intendesse aderire alla campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele.
Augurandoci che Monti voglia considerare i dettagli della campagna e sottoscriverla, riportiamo il testo della lettera appena inviata ai giornali e alla segreteria del Presidente.

Egr. Presidente Monti,
Le scriviamo in merito alla domanda che Le ha rivolto Gad Lerner a Zeta il 25 gennaio:

“Sottoscrive i 5 impegni di Riparte il futuro, la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele?”

Riparte il futuro è una campagna trasversale che chiede a tutti i candidati di tutti i partiti (e non solo a chi ricopre cariche governative) di pubblicare curriculum vitae, situazione reddituale e patrimoniale, situazione giudiziaria e eventuali conflitti di interesse, in linea con gli standard europei, e di impegnarsi nel potenziamento della normativa anticorruzione.

Il principale obiettivo della prima fase della campagna, che vuole combattere la corruzione dalle radici, è dare ai cittadini la possibilità di fare una scelta elettorale più consapevole, favorendo le candidature trasparenti.
Come ha notato Lei stesso rispondendo a Gad Lerner, la campagna è in linea con le Sue scelte di governo e con alcuni provvedimenti che ha già preso per garantire la trasparenza dei ministri e dei sottosegretari. Condividendo gli stessi intenti, proponiamo di estendere queste misure affinché diventino una prassi per tutti i candidati e non solo per chi è già eletto, ai fini del perseguimento della trasparenza e dell’integrità nella vita politica italiana. La invitiamo dunque, in vista delle prossime elezioni politiche, ad aderire alla campagna e a coinvolgere coloro che si presentano in lista per Scelta Civica.
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Aderire non basta: i candidati devono rispondere concretamente alle richieste

17/01/2013 - in corruzione

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Riparte il futuro è un’iniziativa trasversale e aperta a tutte le forze politiche.
In quanto strumento di cittadinanza, chiediamo trasparenza, integrità e responsabilità per mettere alla porta corrotti e corruttori e mantenere il confronto politico unicamente sul terreno delle idee e delle proposte.

Ribadiamo che il modo corretto per i candidati di aderire alla campagna è sottoscrivere i 5 impegni attraverso la pagina di adesione.
Le adesioni solo formalmente dichiarate, anche diffuse a mezzo stampa, social network o propri canali, ma che non si concretizzano nel rispetto dei cinque impegni, saranno monitorate e verificate. Il candidato che aderisce a parole ma non con i fatti non sarà infatti contato tra i Braccialetti bianchi.

Allo stesso modo invitiamo i candidati che hanno già risposto a tutte le richieste a diffondere la notizia. In questo modo potranno mettere al corrente gli elettori della propria scelta di trasparenza e avere la visibilità utile a orientare la scelta elettorale.


Proposte per il futuro: che l’impegno diventi una norma

14/01/2013 - in corruzione

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Scrive sulla pagina Facebook di Riparte il futuro Jacopo Braima: “i cinque impegni chiesti ai candidati mi sembrano un po’ riduttivi… sono ottimi impegni di trasparenza ma davvero lo scambio elettorale politico-mafioso è l’unico punto migliorabile della legge anticorruzione? oltra all’allungamento dei tempi di prescrizione e al ripristino del falso in bilancio, si potrebbe per esempio richiedere che i punti 2-5 siano resi obbligatori per tutti i candidati a un incarico elettivo (non solo il parlamento) entro -poniamo- 15 giorni dalla candidatura.”

Il commento di Jacopo ci da l’opportunità spiegare meglio che questa nuova campagna digitale che si propone di dare alle persone gli strumenti per combattere insieme la corruzione, non terminierà ottenendo  i 5 impegni contro la corruzione dai candidati che aderiranno. Al contrario, saranno il punto di partenza di una riforma più ampia e profonda. leggi tutto