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Anticorruzione e sanità – Concorsi truccati

15/07/2014 - in anticorruzione e sanità

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162251540-feac67e2-90ab-45aa-9f42-f977a5f55e7cA cura di Paolo Cornaglia Ferraris >>

Medico, editorialista de La Repubblica, Presidente Camici & Pigiami ONLUS

Ogni anno i quotidiani riportano notizie di concorsi truccati in varie Università. Vigliacchi ben documentati inviano al magistrato denunce anonime, cui segue una verità che tutti conoscono: le condanne sono tardive e inutili perché tutto resterà come prima. Non si diventa professore se non ci si piega a chi è a capo della propria “scuola”. Un capo scuola è un “padrino” che spara parole e non pallottole e decide chi andrà in cattedra e chi no. Negozia coi capi delle scuole concorrenti entro regole precise: per primi figli, nipoti, amanti e cognati (43,9% dei vincitori), poi i “fedelissimi”. Tutti dovranno consolidare il potere della propria scuola nell’area di interesse. In Medicina, tale area è fatta da ospedali, farmaci, apparecchi, fondi per sanità e ricerca, perizie medico legali. Chi ha potere decide quale universitario o primario sarà nominato, quale apparecchio acquistato, quale farmaco promosso, quale sentenza condizionata. Molto il danaro in gioco, per cui abusi, violenza privata, falso ideologico e sopraffazione sono azioni correnti. La meritocrazia promessa dai Ministri che si succedono è liturgia stanca, avvilente. Perfino le sentenze di condanna lasciano tutti al proprio posto. Clamoroso il caso di GM, figlio del barone Giovanni, otorinolaringoiatra di Napoli. Dopo che la Cassazione ha condannato i membri di quella “scuola”, il figlio di quel barone continua a dirigere ciò che vuole, senza vergognarsi nemmeno di rispondere ad un’incalzante ’intervista delle Iene in TV. Sa che dirigere quella specialità a Napoli vale 3 milioni di euro all’anno e che ogni scandalo finisce nel dimenticatoio, mentre i soldi gonfiano costantemente le tasche. I concorsi sono truccati e vince il più forte: questa l’unica regola da rispettare, ciascuno l’ha imparata bene. La gente comune se ne frega. Non ha capito che quando toccherà loro un ricovero, il medico che organizza ciò da cui dipendono salute e sopravvivenza potrebbe essere il figlio ignorante d’un barone. Con tanti auguri per l’esito delle sue costose, “amorevoli”, cure”.

Per approfondimenti:

Un Paese di Baroni. Truffe ,favori, abusi di potere, logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l’Università italiana.
Di Davide Carlucci e Antonio Castaldo. Chiare lettere Ed.

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Trasparenza sui bandi di gara e di concorso: come scelgono i vincitori le nostre Aziende sanitarie?

11/04/2014 - in Salute-Obiettivo 100%

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Secondo il decreto legislativo 33/2013 tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a rendere noti i bandi di concorso per il reclutamento di personale e tutte le informazioni sulle procedure per l’affidamento e l’esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture. La legge dunque impone la trasparenza totale su questi meccanismi che mettono gravemente a rischio il denaro pubblico. Ma dato che nel nostro Paese le normative stentano a essere applicate, abbiamo deciso di verificare personalmente, con il sostegno dei cittadini firmatari della petizione Riparte il futuro, che le Aziende sanitarie nazionali abbiamo realmente risposto a questa direttiva. Nei settori sensibili come la sanità, infatti, la corruzione sottrae capitali che dovrebbero essere destinati alla tutela della nostra salute, peggiorando gravemente la qualità dei servizi. Non possiamo tollerarlo.

Abbiamo esaminato tre parametri:
1) la presenza sul sito della pagina “Bandi di gara e di concorso”
2) la presenza sul sito della documentazione pre-gara e post-gara dei bandi
3) la presenza sul sito del documento sintetico tabellare

il tutto in formato open data.

Dal monitoraggio è emerso che circa il 95% delle 242 aziende sanitarie ha pubblicato sul sito la pagina “Bandi di gara e di concorso” (o anche di due pagine distinte) ma per la maggior parte lo ha fatto senza allegare la fondamentale documentazione pre-gara e post-gara dei bandi e dei requisiti, nonché gli esiti dei concorsi stessi. La figura 4 entra nel dettaglio del parametro:

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In merito al documento tabellare 2013, ovvero una sintesi in formato scaricabile e aperto, con le informazioni relative ai bandi di gara e ai concorsi (poste in forma tale che siano utilizzabili anche a fini statistici) è emerso che su 242 aziende sanitarie, 158 lo hanno predisposto per l’anno 2013. Di queste 145 lo hanno pubblicato in forma sintetica e 145 in formato aperto.

 

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Sommando le percentuali di adempimento dei singoli punti, si ottiene tuttavia una panoramica regionale abbastanza carente: solo 4 regioni superano il 65%, Lombardia, Sardegna, Marche, Friuli Venezia Giulia. Fanalino di coda Valle D’Aosta e Molise, ferme allo zero%.

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