Articoli con il tag “don Ciotti

416 ter: dopo mesi di stallo il nuovo testo è approvato in Commissione giustizia del Senato. È esattamente quello richiesto dai 350.000 firmatari di Riparte il futuro

20/12/2013 - in corruzione

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Dopo mesi di stallo, finalmente una buona notizia: la modifica del 416 ter prosegue e questa volta per il verso che tutti auspicavamo. Il nuovo testo appena approvato in Commissione giustizia del Senato – dove la legge ristagnava dallo scorso luglio – è buono e risponde perfettamente alle richieste fatte da 350.000 cittadini che hanno firmato da gennaio a oggi la petizione di Riparte il futuro promossa da Libera e dal Gruppo Abele.

“È un primo passo importante per arrivare a una legge sul voto di scambio più forte ed incisiva, una risposta concreta alla sollecitazione di oltre 340 mila cittadini che hanno firmato l’appello della Campagna Riparte il futuro di Libera e Gruppo Abele e all’impegno dei tanti parlamentari che hanno aderito all’iniziativa indossando i braccialetti bianchi. Ci auguriamo che ora si proceda su questa strada e che si arrivi in tempi brevi all’approvazione alla Camera e al Senato del testo licenziato oggi dalla Commissione Giustizia al Senato”, ha commentato in una nota Luigi Ciotti presidente di Libera.

Qui di seguito trovate il testo approvato dalla Commissione, che adesso dovrà tornare in Aula al Senato e poi di nuovo alla Camera. Ma speriamo che tutto possa avvenire in tempi brevi e con esito positivo.
Si ricominica, con nuova forza, più forti di prima. Diffondete!

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In vista del Natale, l’appello di Luigi Ciotti: “Facciamoci un regalo. Diventiamo insieme più responsabili”

16/12/2013 - in corruzione, Salute-Obiettivo 100%

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Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e Gruppo Abele promotrici della campagna “Riparte il futuro”, lancia un appello per firmare tutti la petizione Salute – Obiettivo 100%, secondo step della più grande mobilitazione mai organizzata in Italia sul problema corruzione.
Questa piaga divenuta ormai sistemica soffoca le migliori risorse del Paese e, quando colpisce settori sensibile come la sanità, può avere conseguenze pesantissime sulla nostra vita quotidiana.

La campagna vigilerà affinché entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le Aziende sanitarie, insieme ad altri adempimenti pervisti dalla legge 190/2012, nominino il Responsabile locale dell’anticorruzione, predispongano il Piano triennale dell’anticorruzione e rendano pubbliche le informazioni sui vertici (cv, atto di nomina e compenso). FIRMA LA PETIZIONE >>

“Facciamoci un bel dono, facciamoci un regalo. Cerchiamo un amico per coinvolgerlo a conoscere questa dimensione del problema per diventare tutti insieme più responsabili. Vi prego cercate un amico coinvolgetelo, firmate la petizione, continuiamo a dare forza e soprattutto a mettere la nostra faccia per dire in questo momento più che mai al nostro Paese da che parte stiamo”.


Luigi Ciotti: “Se la mafia è la peste, la corruzione è il suo agente”. Firma la petizione online

15/11/2013 - in corruzione

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Luigi Ciotti: “Se la mafia è la peste la corruzione è il suo agente. Il parassita che divora le risorse economiche e morali di una democrazia”. Firmiamo tutti la petizione promossa da Libera Contro le Mafie e Gruppo Abele. Ognuno di noi ha il dovere di fare la propria parte per sostenere questa importantissima, fondamentale battaglia. FIRMA ORA!

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Miseria ladra: la povertà ci ruba i diritti

17/10/2013 - in Libera e Gruppo Abele

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“Nove milioni e mezzo di italiani vivono con meno di 506 euro al mese. La povertà dovrebbe essere dichiarata illegale”: il 17 ottobre, Giornata Mondiale della lotta contro la Povertà indetta dall’ONU, risuonano le parole di don Luigi Ciotti a sostegno della nuova campagna promossa da Libera e Gruppo Abele “Miseria ladra“.

La mobilitazione, che conta già l’adesione di importanti testimonial come Stefano Rodotà , Gad Lerner, Guido Viale, Gianni Minà, Cecilia Strada, Luisa Morgantini, propone dieci punti concreti per affrontare il problema a livello istituzionale: ricostituzione del fondo sociale per la non autosufficienza, moratoria dei crediti di Equitalia e bancari per chi è in difficoltà, tagli alle spese militari, alle grandi opere inutili, rinegoziazione del debito pubblico, reddito minimo di cittadinanza per sostenere il lavoro, sospensione degli sfratti esecutivi, distribuzione del patrimonio immobiliare sfitto e quello requisito alla criminalità per usi sociali ed abitativi, residenza ai senza fissa dimora per garantirgli l’accesso al servizio sociosanitario.

Tuttavia aggiunge don Ciotti “non bisogna dimenticare  la povertà immateriale: la povertà di senso, la povertà culturale, la povertà politica [...] Il risanamento economico non può prescindere da un profondo rinnovamento etico, da un superamento degli egoismi, dal riconoscimento dei legami sociali”.

Il fenomeno, come è evidenziato nel dossier della campagna, sta pericolosamente aumentando. I dati Istat rivelano che sono ormai 8 milioni e 173mila i cittadini che vivono in povertà relativa e 3 milioni e 415 mila quelli in povertà assoluta. Il 32,3% degli under 18 è a rischio povertà e già 723 mila minorenni vivono in condizione di indigenza. Un impoverimento materiale che va di pari passo con quello culturale. Mentre i dati della disoccupazione, specialmente giovanile, continuano a crescere, le famiglie tirano la cinghia e aumentano i casi di disoccupati e anziani costretti a rubare per mangiare.
D’altro canto si va rafforzando il controllo dei clan malavitosi su molte attività economiche in crisi, costrette a “rivolgersi” ai prestiti dei mafiosi, così come sono in drammatica crescita le aziende che chiudono o che trasferiscono all’estero i propri stabilimenti. A dominare questo scenario – e collegandosi al tema di Riparte il futuro, l’altra grande campagna che Libera e Gruppo Abele stanno conducendo da gennaio 2013 – c’è la corruzione. Un problema divenuto sistemico che, nella migliore delle ipotesi secondo i calcoli della Corte dei Conti, ci sottrae annualmente 60 miliardi di euro. Una cifra da capogiro a cui si sommano costi indiretti impossibili da quantificare.

L’Italia intera deve affrontare di petto questa emergenza. Cominciando a chiamarla senza tabu: miseria ladra.

Aderisci a Miseria Ladra per dichiarare illegale la povertà

Aderisci a Riparte il futuro contro la corruzione in Italia


Don Luigi Ciotti: perché è importante firmare “Riparte il futuro” contro la corruzione

16/09/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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Don Luigi Ciotti, promotore con Libera e Gruppo Abele della campagna Riparte il futuro, invita tutti a firmare.
“Contro la corruzione ci sono tre parole che non possiamo solo leggere con gli occhi, le dobbiamo fare nostre – dice don Ciotti – Sono: ‘continuità’, da parte di tutti, non possiamo essere cittadini a intermittenza. La seconda parola è ‘condivisione’. E’ il noi che vince, costruire insieme, camminare insieme. La terza è ‘corresponsabilità’. Il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi [...] Riparte il futuro non è solo qualcosa di sporadico, ma ci accompagnerà e deve accompagnarci in questa grande scommessa: che è possibile cambiare pagina. [...] È un progetto che vuole ridare speranza.”

FIRMA LA PETIZIONE >>

 


“Vade retro, corruzione”. Don Luigi Ciotti su Il Sole 24 Ore

08/07/2013 - in Libera e Gruppo Abele

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La corruzione è un male antico. Già Platone, nella Repubblica, distingue tra un oro incorruttibile, quello della conoscenza e del valore morale, e un oro che contamina, quello delle proprietà e dei beni materiali. E come antidoto propone che i “custodi” della città – i politici, diremmo noi – diano il buon esempio: non avranno proprietà private, mangeranno in mense comuni, e «solo a loro sarà fatto divieto di maneggiare o toccare oro e argento o di farne sfoggio».

Oggi non possiamo certo chiedere alla politica di abbracciare questa sorta di monachesimo (anche se il politico serio sa che il grande potere di cui viene conferito implica anche una sobrietà di vita). Possiamo però, anzi dobbiamo chiedere a tutti noi, a partire dalla politica, di fare qualcosa per arginare quel male antico e, ahinoi, sempre nuovo.

Per questo Libera e il Gruppo Abele hanno lanciato mesi fa la campagna «Riparte il futuro». L’obbiettivo era sensibilizzare l’opinione pubblica sui guasti economici e sociali della corruzione, e chiedere una legge capace di contrastarla con maggiore efficacia. Finora sono state raccolte più di 250mila firme, e oltre 300 parlamentari,…

Luigi Ciotti – Il Sole 24 Ore – leggi articolo completo su http://24o.it/y1ugm

FIRMA LA PETIZIONE RIPARTE IL FUTURO >>

 


“Dobbiamo fare questa modifica che ci chiede don Ciotti a tutti i costi”, appello di Civati ai suoi colleghi Pd dal Politcamp

08/07/2013 - in corruzione

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Nel week end appena trascorso si è tenuto il Politicamp organizzato da Pippo Civati, braccialetto bianco aderente alla campagna Riparte il futuro contro la corruzione e candidato alla segreteria del Pd.
Durante l’evento, che si è tenuto al Chiostro della Ghiara di Reggio Emilia, Civati ha rinnovato il suo impegno per modificare la legge sullo scambio elettorale politico-mafioso, come richiesto dalla petizione, e ha invitato tutti i suoi colleghi di partito a fare altrettanto. “Noi dobbiamo fare questa modifica che ci chiede don Ciotti a tutti i costi“, ha detto il deputato.

SIAMO 270.000 CONTRO LA CORRUZIONE, FIRMA ANCHE TU >>

 


Don Ciotti fa il punto sulla campagna ‘Riparte il futuro’ al Salone del Libro di Torino

20/05/2013 - in corruzione

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In occasione della presentazione del libro di Alberto Vannucci, “Atlante della corruzione” (Edizioni EGA) al Salone Internazionale del Libro di Torino, don Ciotti fa il punto sui risultati della campagna Riparte il futuro contro la corruzione. Un progetto che in soli 4 mesi ha coinvolto cittadini e politici attorno a un tema di centrale importanza e che deve essere affrontato con volontà e consapevolezza da parte di tutti. Don Ciotti pone l’accento sull’impegno preso dai 350 parlmentari, di tutti gli schieramenti, a modificare la normativa sullo scambio elettorale politico-mafioso: “Non si può non essere responsabili delle parole che si vanno a dire. [...] Noi non vogliamo che vengano svuotate del loro significato: usate, sbandierate in certi momenti e poi ci se ne dimentica”.

FIRMA LA PETIZIONE perché i parlamentari col braccialetto bianco tengano fede all’impegno preso per la modifica dell’art. 416 ter sullo scmbio elettorale politico-mafioso entro il 24 giugno.


Assemblea di Riparte il futuro in Senato con don Ciotti, Grasso, Boldrini: il video

10/05/2013 - in corruzione

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La video-dintesi dell’assemblea Braccialetti Bianchi al Senato. Sono più di 300 i parlamentari che hanno sottoscritto gli impegni della campagna contro la corruzione, 150 i presenti all’assemblea.
Gli interventi di Don Ciotti e dei presidenti di Camera e Senato, entrambi aderenti alla campagna.
Firma anche tu la petizione per una riforma della legge contro la corruzione


In Senato la prima Assemblea dei Braccialetti bianchi di Riparte il futuro. Con don Ciotti, Pietro Grasso, Laura Boldrini

06/05/2013 - in corruzione

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Oltre 300 deputati e senatori, circa un terzo del Parlamento, si riuniscono il 7 maggio 2013 per la prima Assemblea dei “braccialetti bianchi”. Sono i parlamentari di diverse forze politiche che hanno aderito a “Riparte il Futuro”, la campagna contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele. Si sono impegnati in fase elettorale a rendere trasparente la propria candidatura e, una volta eletti, a modificare l’articolo 416 ter del Codice Penale sullo scambio elettorale politico-mafioso, entro 100 giorni dall’insediamento in Aula.

In concomitanza con il giro di boa del conto alla rovescia (meno 50 giorni) si tiene la prima riunione ufficiale nella prestigiosa Sala Zuccari del Senato, alla presenza di don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, nonché del presidente del Senato Pietro Grasso e della presidente della Camera Laura Boldrini, entrambi “braccialetti bianchi” della prima ora. L’incontro, moderato dal direttore di RaiNews24 Monica Maggioni, segna l’inizio della lotta alla corruzione in sede parlamentare, dopo l’impasse politica del post-elezioni. Come indicato dal logo impresso sul braccialetto, #100 giorni, i tempi stringono: è necessario affrettarsi a modificare l’articolo 416 ter e a prendere altri importanti provvedimenti per combattere il fenomeno che blocca il futuro del nostro Paese. L’assemblea dei braccialetti bianchi è un’occasione di straordinaria importanza per rispondere alla richiesta di impegno che la società civile rivolge alla politica affinché il Parlamento si adoperi subito contro la corruzione. Le oltre 215 mila le firme raccolte online dall’inizio della campagna continuano a aumentare a ritmo crescente.

Nel corso dell’assemblea Alberto Vannucci, professore di Scienza Politica dell’Università di Pisa, illustrerà le priorità legislative per rendere più stringente il contrasto alla corruzione, sia dal lato della prevenzione che del contrasto, in relazione ai prossimi passi della campagna. Vale sempre sottolineare, infatti, come la corruzione sia uno dei motivi principali per cui il futuro dell’Italia è bloccato nell’incertezza. Pochi paesi dell’Unione Europea vivono il problema in maniera così acuta, come sottolinea anche il rapporto Ocse sull’Italia presentato lo scorso 2 maggio. Si tratta di un male profondo, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali.

Ad oggi sono circa 300 i “braccialetti bianchi” in Parlamento. Fra questi, oltre ai presidenti di Camera e Senato, anche il presidente del Consiglio Enrico Letta, i ministri Maria Chiara Carrozza, Nunzia De Girolamo e Dario Franceschini. Durante l’assemblea prenderà la parola anche un parlamentare per ogni forza politica rappresentata.

Siamo tantissimi: se uniamo le forze, politici e società civile, potremo strappare l’Italia alle catene della corruzione. Solo senza corruzione Riparte il futuro.

L’appuntamento è in streaming sul canale Youtube del Senato. E live su Twitter (hashtag #100giorni)


Don Ciotti ad Amici si rivolge ai giovani: “Trasformiamo i nostri no in noi”

16/04/2013 - in Libera e Gruppo Abele

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Don Luigi Ciotti è intervenuto sabato 10 aprile ad Amici di Maria De Filippi e si è rivolto ai giovani: “Non vivete di sentito dire – ha detto – Di un’informazione e di un sapere di seconda mano. Tenete aperte le finestre del cuore e della mente sempre spalancate. Insieme, coraggio, trasformiamo i nostri NO in NOI. No alla mafia. No alla corruzione. No alla violenza. No alla povertà. Perché il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi”.

Don Ciotti, fondatore di Libera e Gruppo Abele sostiene la campagna Riparte il futuro contro la corruzione. Firmiamo tutti per chiedere di modificare la legge sullo scambio elettorale politico-mafioso. Quasi 300 parlamentari di tutti i partiti indossano il braccialetto bianco della campagna, simbolo dell’impegno che hanno preso e che dovranno mantenere entro 100 giorni dall’elezione dei presidenti di Camera e Senato.

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“Dobbiamo fare in fretta. Il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi”. Appello di don Ciotti

28/03/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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“I primi 100 giorni del nuovo Parlamento stanno volando via. Dobbiamo fare in fretta e modificare il voto di scambio. E’ un primo passo importante, per arrivare a una legge sulla corruzione più forte e incisiva. Come la definì nel 1984 il cardinale Carlo Maria Martini la corruzione è una peste. Dobbiamo metterci tutti in gioco per produrre un cambiamento e dare speranza . La lotta alla corruzione impone un cambiamento che impegna ciascuno di noi. Riparte il Futuro è un progetto che vuole ridare speranza”, così Don Luigi Ciotti, in un video appello rilancia la campagna Riparte il Futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele.

“Ancora una volta”, evidenzia Don Ciotti, “ dobbiamo dirci che la strada è in salita. Ma contro la corruzione ci sono tre parole che non possiamo solo leggere con gli occhi, le dobbiamo fare nostre. Sono continuità. Da parte di tutti, non possiamo essere cittadini a intermittenza. La seconda parola è condivisione. E’ il noi che vince, costruire insieme, camminare insieme. La terza è corresponsabilità. Il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi. Noi chiediamo alle istituzioni, ai parlamentari, alla politica di fare la propria parte. Ma anche ogni cittadino ha il suo compito da svolgere. E oggi non possiamo fermare questo cammino. Oltre 162mila cittadini, avete messo il vostro volto, la vostra firma, sul sito www.riparteilfuturo.it. Non ci possiamo fermare, dovete contaminare, interloquire con quei politici che hanno scelto di giocare a carte scoperte. Riparte il futuro deve diventare la vostra voce, il nostro punto di riferimento, uno strumento che entra nelle nostre coscienze. Questo sito ci accompagnerà in questa grande scommessa, che ci serve per voltare pagina.”

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“Aspettiamo che riparta il futuro, anche da qui” il countdown di oggi arriva dalla Romania

28/03/2013 - in corruzione

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“Oggi è necessario confrontare le fatiche del momento con le speranze. Che non ci sia lo sconforto e il pessimisimo per quello che ci circonda, la lucidità della lettura sì. Nessuno può fuggire dal presente e la vera profezia di questo tempo, lo risentiamo nelle parole del Papa, è abitare il tempo insieme. Tutti dobbiamo metterci in gioco.”
Sono parole di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e Gruppo Abele, promotore della campagna Riparte il futuro che, in poco più di due mesi, ha raccolto e continua a raccogliere migliaia di firme di cittadini contro la corruzione.
Mentre in Italia tutto sembra sospeso sull’orlo del baratro la voce dei 160.000 italiani contro la corruzione non tace. Anzi in momenti come questo è necessario gridare più forte. “Ci sono troppi cittadini a intermittenza, ci sono troppe persone che si communovomno di fronte a alcune tragedie: commuoversi non basta, bisogna muoversi. Vuol dire assumersi tutti, politici e cittadini, laici e cristiani, la nostra parte di responsabilità [...] La lotta alla corruzione necessita di leggi adeguate ma prima ancora di un enorme investimento a livello educativo e culturale”, ribadisce don Ciotti.

Proprio riferendoci a queste parole pubblichiamo per il countdown di oggi, che segna lo scorrere dei giorni che mancano alla scadenza dell’impegno preso dai parlamentari col braccialetto bianco (modificare la legge sullo scambio elettorale politico-mafioso entro i primi 100 giorni di legislatura), una foto che ci arriva da Vrancea in Romania:

Elisa Paschetta, volontaria del Servizio Europeo per il Progetto Bridge to the East, ha coinvolto i ragazzi dell’associazione Rom pentru Rom, che si occupa di mobilità internazionale e cittadinanza attiva, a disegnare il coundown di Riparte il futuro.

Il disegno è accompagnato da un messaggio: “Aspettiamo che riparta il futuro, anche da qui!”

In queste giornate di attesa e incertezza anche un disegno può bastare per mantenere viva la fiducia.

PRENDITI LA TUA PARTE DI RESPONSABILITA’, FIRMA ‘RIPARTE IL FUTURO’ >>