Articoli con il tag “elezioni 2013

Siamo 150.000 a chiedere che la lotta alla corruzione sia una priorità di tutti, senza distinzione di partito

26/02/2013 - in corruzione

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Oggi è un giorno particolare, di sospensione, in cui tutti stiamo a guardare quale scenario politico verrà a delinearsi. Ma nell’attesa, il contatore delle firme di Riparte il futuro continua a scattare, secondo dopo secondo, riportandoci alla realtà dell’impegno preso. Il segnale è chiaro: i risultati così incerti delle elezioni non hanno messo a tacere la voce trasversale degli italiani che dicono NO alla corruzione.

Proprio all’indomani delle elezioni la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, che ha sempre fatto dell’apartiticità uno dei suoi principi fondanti, raggiunge le 150.000 firme, raccolte in un mese e 10 giorni. In questo periodo è stato chiesto ai candidati di tutti gli schieramenti di dimostrare la trasparenza pubblicando online CV, situazione giudiziaria, reddito e conflitti di interesse, e di inserire nel proprio programma elettorale la modifica dell’art 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso.  Hanno risposto in 850, di tutti i partiti, e presto saremo in grado di sapere chi di loro occuperà un posto in parlamento.

Braccialetto bianco al polso (il simbolo dell’impegno), i neo-parlamentari trasparenti si faranno interpreti delle 150.000 voci già consapevoli e di quelle che continuano ad aggiungersi secondo dopo secondo: sappiamo che la corruzione è la matrice dei peggiori problemi del Paese e non – come spesso viene comunicata – un semplice dettaglio di malcostume da tirare fuori all’occorrenza tra gli stendardi di partito. Non perdiamo di vista l’obiettivo: scardinare l’impianto della corruzione che da decenni distrugge le opportunità di crescita e innovazione, inibisce gli investimenti stranieri, mangia posti di lavoro, aggrava le diseguaglianze sociali, penalizza la meritocrazia e  apre la porta delle Istituzioni alle mafie è il nostro obiettivo. Non siamo un partito ma interpretiamo una richiesta che attraversa tutta la società civile, il mondo del’economia sano, i disoccupati, i precari, i professionisti che hanno deciso di fare fronte comune, una volta per tutte, contro la corruzione.

 


Tutti i dati di Riparte il futuro alla vigilia delle elezioni: ecco chi sono i candidati Braccialetti bianchi

21/02/2013 - in corruzione

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È la Valle d’Aosta la regione più “trasparente” con la percentuale più alta (15,8%) di Braccialetti bianchi, i candidati che hanno accettato i 5 impegni di Riparte il futuro, rispetto al totale della regione. Seguono la Liguria con il 12,7% e il Friuli Venezia Giulia con il 9,5%. Ultima in classifica la Basilicata con l’1,6%. Si conclude oggi, a poche ore dal silenzio elettorale, la prima fase della campagna promossa da Libera e Gruppo Abele contro la corruzione. La raccolta firme dei cittadini invece prosegue sul sito, così come dovrà proseguire l’impegno preso dai Braccialetti bianchi di oggi che saranno eletti domani in parlamento.

Dal 16 gennaio, data di lancio della campagna, a oggi è stato chiesto a tutti i candidati, di tutti i partiti, di sottoscrivere la trasparenza accettando di pubblicare online il curriculum vitae, la condizione reddituale e patrimoniale, gli eventuali conflitti d’interesse, la situazione giudiziaria e impegnarsi a riformare nei primi 100 giorni della nuova legislatura l’art. 416 ter del Codice Penale, la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso. Dopo poco più di un mese il bilancio è da vero record. Prima petizione online in Europa di tale portata, Riparte il futuro ha chiamato a raccolta i cittadini su un tema cruciale nella vita sociale, economica e politica del nostro Paese, ottenendo risultati incoraggianti:  circa 140mila firme di cittadini e personaggi famosi, e più di 842 candidati (più altri 234 in via di adesione) che hanno aderito.

La classifica, come dicevamo, vede in testa la Valle d’Aosta con il 15,8% dei candidati trasparenti, seguita dalla Liguria (12,7%) e dal Friuli Venezia Giulia (9,5%). La graduatoria regionale prosegue poi con le Marche (8,7%), Toscana (8,1%), Emilia Romagna e Piemonte (7,7%), Trentino Alto Adige (6,6%), Umbria (6,1%), Lombardia (5,3%), Veneto (4,4%), Puglia e Calabria (4%), Lazio (3,6%), Campania (3,1%), Molise e Sicilia (3%), Sardegna (2,6%), Abruzzo (2,4%), Basilicata (1,6%). leggi tutto


Le donne sono meno corrotte degli uomini? Sicuramente sono di meno in parlamento

18/02/2013 - in corruzione

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Quando si discute di differenze di genere non si fanno quasi mai teorie edificanti. Ma nel caso della corruzione anche l’associazione Transparency International si sofferma spesso a confrontare i dati con i fattori sessuali: le indagini rivelano che le donne percepiscono livelli di corruzione più alti rispetto agli uomini, pur essendo meno propense a segnalarla, e in linea di massima emerge un legame tra maggiore rappresentanza delle donne nel governo e più bassi livelli di corruzione. Anche la Banca Mondiale, con uno studio condotto su 150 paesi in Europa, è giunta alla conclusione che le donne sono più affidabili e meno inclini alla paratica corruttiva.

Il dato che forniamo noi di Riparte il futuro è questo: le candidate “trasparenti” che hanno sottoscritto i 5 punti contro la corruzione sono ad oggi 239, mentre gli uomini sono 466 (i numeri variano in tempo reale perché le adesioni continuano ad aumentare). Cosa significa questo? Che la squadra blu batte 2 a 1 la squadra rosa in materia di trasparenza? leggi tutto


La prima domanda da fare ai candidati

28/01/2013 - in corruzione, Politico e digitale

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In occasione di un confronto tra candidati, Sky TG24 porterà  le domande che gli elettori rivolgono loro tramite Twitter.

Suggeriamo di fare una domanda molto semplice, ma che riassume alcune questioni fondamentali per poter arrivare alla urne con la necessaria consapevolezza:

“Egr. candidato, sottoscrive i 5 impegni di Riparte il futuro?”

Con questa domanda si chiede ai candidati di sposare la trasparenza fin dalla fase della campagna elettorale pubblicando online il prprio cv, la situazione reddituale e patrimoniale, i potenziali conflitti di interesse e la situazione giudiziaria. In più si chiede di modificare la legge sullo scambio elettorale politico mafioso entro i primi 100 giorni dall’inizio dell’attività parlamentare.

Invitiamo tutti a inviarla a Sky TG24 tramite Twitter, indicando l’hashtag #IlConfrontoSkyTG24.

Al momento hanno già risposto sì alla domanda circa 200 candidati e altri 170 sono in fase di adesione.


Aderire non basta: i candidati devono rispondere concretamente alle richieste

17/01/2013 - in corruzione

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Riparte il futuro è un’iniziativa trasversale e aperta a tutte le forze politiche.
In quanto strumento di cittadinanza, chiediamo trasparenza, integrità e responsabilità per mettere alla porta corrotti e corruttori e mantenere il confronto politico unicamente sul terreno delle idee e delle proposte.

Ribadiamo che il modo corretto per i candidati di aderire alla campagna è sottoscrivere i 5 impegni attraverso la pagina di adesione.
Le adesioni solo formalmente dichiarate, anche diffuse a mezzo stampa, social network o propri canali, ma che non si concretizzano nel rispetto dei cinque impegni, saranno monitorate e verificate. Il candidato che aderisce a parole ma non con i fatti non sarà infatti contato tra i Braccialetti bianchi.

Allo stesso modo invitiamo i candidati che hanno già risposto a tutte le richieste a diffondere la notizia. In questo modo potranno mettere al corrente gli elettori della propria scelta di trasparenza e avere la visibilità utile a orientare la scelta elettorale.


Video:
La corruzione è veleno, le elezioni l’antidoto

16/01/2013 - in corruzione

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La corruzione è un veleno sotterraneo. Riparte il futuro, al contrario, è un progetto chiaro e trasparente che si spiega con poche parole.

Basta una firma per aderire alla più grande e innovativa petizione online contro la corruzione. Chiediamo ai candidati alle prossime elezioni politiche di sottoscrivere e rispettare 5 impegni di trasparenza, entro i primi 100 giorni di governo.

Vogliamo arrivare a primavera con una nuova luce sul nostro futuro.

Guarda e condividi il video della campagna.

 


Da Rivoluzione civile a Futuro e Libertà: Caro segretario ti scrivo

16/01/2013 - in corruzione

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Dato che Riparte il futuro è una campagna di fatti, abbiamo compiuto un primo atto ufficiale per chiedere ai partiti politici di sottoscrivere la trasparenza in vista delle prossime elezioni.

Francesca Rispoli, per Gruppo Abele e Libera, ha inviato una lettera di invito ai segretari di tutti i partiti in corsa: dal Popolo delle Libertà al Partito Democratico, da Fermiamo il declino al Movimento 5 Stelle, da Sinistra e Libertà a Scelta Civica, dall’Union Valdotaine alla siciliana Grande Sud e a tutti quelli non citati, senza distinzione di simbolo e credo. La trasparenza infatti deve essere una condizione indispensabile e allargata, che permetta agli elettori di votare consapevolmente i propri rappresentanti in parlamento.
La corruzione, d’altro canto, è un male che incide sulle vite di tutti noi e blocca il futuro del Paese. Per combatterla dobbiamo sovrapporre le nostre voci, superando le differenze ideologiche, in una sola univoca richiesta: via la corruzione dall’Italia.

Ecco un estratto della lettera, che condividiamo con tutti voi, all’insegna della massima trasparenza.

Gentile Onorevole,

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