Articoli con il tag “Giornata della Memoria

Riparte il futuro alla XIX Giornata della memoria di Latina: il video

27/03/2014 - in corruzione

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La campagna “Riparte il futuro” promossa da Libera e Gruppo Abele per combattere la corruzione in Italia ha partecipato alla XIX Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di tutte le mafie celebrata a Latina lo scorso 22 marzo 2014.
Lo ha detto don Luigi Ciotti dal palco: “Segnatevi questo indirizzo: www.riparteilfuturo.it, 500mila persone hanno messo la loro firma per chiedere una politica trasparente, una legge sulla corruzione…”

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“Segnatevi questo indirizzo Riparteilfuturo.it”, Luigi Ciotti dal palco di Latina rinnova l’invito a firmare contro la corruzione

24/03/2014 - in corruzione

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Lo ha detto don Luigi Ciotti sabato 22 marzo dal palco di Latina: “Segnatevi questo indirizzo: www.riparteilfuturo.it, 500mila persone hanno messo la loro firma per chiedere una politica trasparente, una legge sulla corruzione…”

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In occasione della XIX Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di tutte le mafie celebrata per le strade di Latina, più di 700 persone hanno firmato contro la corruzione unendosi alle altre circa 430.000 che sostengono da gennaio 2013 a oggi la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele.

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Nel pomeriggio la campagna Riparte il futuro è stato protagonista anche di due seminari. Uno dedicato al monitoraggio in corso per la trasparenza nella sanità, organizzata insieme alla rete Illuminiamo la salute.

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L’altro per il progetto narrativo dedicato alle storie di corruzione in collaborazione con la Scuola Holden.

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“Un’occasione troppo importante. Che deve durare 365 giorni all’anno”, ha ribadito don Ciotti.

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Giornata della memoria: Papa Francesco incontrerà i familiari delle vittime insieme a Luigi Ciotti

18/03/2014 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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Il 21 marzo Papa Francesco incontrerà i familiari delle vittime di mafia alla vigilia della XIX Giornata della memoria e dell’impegno organizzata quest’anno a Latina. L’incontro si terrà nella chiesa di San Gregorio VII a Roma e precederà il corteo del 22 marzo che vedrà sfilare per vie di Latina migliaia di persone provenienti da tutta Italia. Corteo a cui parteciperà anche Riparte il futuro con due seminari, uno in particolare dedicato alle storie delle vittime in collaborazione con Scuola Holden. È la prima volta che un Pontefice prenderà parte alla manifestazione che l’associazione Libera, promotrice assieme al Gruppo Abele della campagna Riparte il futuro, organizza annualmente in una città d’Italia.

Queste le parole con cui Luigi Ciotti ha commentato la decisione di Papa Francesco.

«Per i famigliari delle vittime innocenti delle mafie l’incontro con Papa Francesco è un dono. Un dono tanto più grande perché precede, anzi apre, la “Giornata della memoria e dell’impegno”.
Il 21 marzo è per loro – e sarebbe bello lo diventasse, istituzionalmente, per tutti gli italiani – il giorno in cui i loro cari, in tante città d’Italia, vengono chiamati per nome, uno a uno, in un appello rivolto alle coscienze di tutti.
Quei nomi vengono pronunciati ma sono quei nomi, in realtà, a chiamarci.

La disponibilità del Papa ad accompagnare i famigliari a questo momento carico di dolore ma anche di speranza, è segno di un’attenzione e di una sensibilità che loro hanno colto sin dal primo momento.Attenzione verso tutta l’umanità fragile, ferita. Ma attenzione, anche, per lo specifico tema delle mafie, della corruzione, delle tante forme d’ingiustizia che negano la dignità umana. Voce di una Chiesa che salda il Cielo e la Terra, e che della denuncia fa annuncio di Salvezza.

Molte di quelle vittime erano “giusti”. Persone che non hanno esitato a mettere la propria vita al servizio di quella degli altri, anche a costo di perderla.È questa giustizia delle coscienze, prima che delle leggi, il dono che ci hanno lasciato. Condividerlo è nostro compito quotidiano. Condividerlo con Papa Francesco è la più grande delle gioie».

 


Riparte il futuro a Latina: aperte le iscrizioni ai due seminari

17/03/2014 - in Libera e Gruppo Abele

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La campagna Riparte il futuro porterà alla Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime delle mafie i suoi contenuti in due eventi pomeridiani che seguiranno il corteo di commemorazione organizzato a Latina, il 22 marzo.

Il primo è organizzato in collaborazione con la Scuola Holden, “Vittime della corruzione: dalla memoria Riparte il futuro” (presso ’Istituto Galilei Sani, in via Ponchielli). Se è vero che esistono le vittime delle mafie, è importante cominciare a parlare anche di vittime della corruzione, anche perché molte volte tutto comincia da circoli opachi illegali, mentre la mano è mafiosa. Inoltre gli accordi corruttivi possono diventare causa stessa di morte. Questo è il cuore del progetto che Riparte il futuro e Holden stanno portando avanti insieme.

Il secondo evento, “Illuminiamo la salute. Trasparenza e lotta alla corruzione nella sanità”, è organizzato assieme al progetto “Illuminiamo la salute” e si terrà presso la Curia vescovile di Latina – Sala C – Piazza Paolo VI.

Interverranno Nerina Dirindin, tra i massimi esperti di economia sanitaria, che ripercorrerà la storia del sistema pubblico sanitario sottolineando quanto importante sia preservare dai fenomeni di opacità il sistema che da 37 anni fornisce assistenza e cure a tutti. A seguire, Vittorio De Micheli, direttore scientifico di Illuminiamo la salute, che ripercorrerà le tappe del progetto: il dossier, i dati, la ricerca, i casi illegalità in sanità. Massimo Brunetti, responsabile anticorruzione dell’Ausl Modena, ci parlerà del suo ruolo alla luce della L.190/12 e dei relativi decreti attuativi, presentandoci lo strumento dei piani anticorruzione. Chiude Leonardo Ferrante, referente scientifico di Riparte il futuro, che racconterà come la società civile può impegnarsi per prevenire la corruzione in sanità, cominciando dalle petizioni lanciate sul sito della campagna.

La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento posti: PER ISCRIVERSI >>

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Dalla memoria Riparte il futuro

13/03/2014 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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Quattro autori, otto storie vere, in un percorso a puntate attraverso un’Italia corrotta ma che vuole riscattarsi.
Il 22 marzo a Latina, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie organizzata da Libera, “Riparte il futuro” presenta con Scuola Holden il progetto “Storie di (stra)ordinaria corruzione”: www.riparteilfuturo.it/holden.
Sarà l’occasione per incontrare alcuni degli autori, ascoltare la loro esperienza, riflettere sull’importanza della narrativa per trasformare la memoria in comunicazione, sensibilizzazione e impegno. Inoltre al seminario interverrà Gennaro Del Prete, Assistente sociale e ex militare di carriera, che ha fatto della memoria il motore trainante della sua vita professionale.
Figlio del sindacalista ucciso 12 anni fa dalla camorra, protagonista di una delle storie narrate dagli autori della Scuola Holden, Del Prete ricorderà l’esempio di suo padre e di come è riuscito a trasformare la grave perdita in impegno civile, studio, volontariato e lavoro sul campo per la diffusione della cittadinanza attiva e dell’educazione alla legalità.

AGGIORNAMENTO:
Si comunica che al seminario non potrà essere presente Gennaro Del Prete. Al suo interverrà posto Francesco Gallo, autore del racconto dedicato a Federico Del Prete.

Questo il programma del seminario “Storie di (stra)ordinaria corruzione. Con Riparte il futuro e Scuola Holden”

22 marzo, ore 15:00/17.30
presso IISS Gailei-Sani – via Ponchielli snc (alla fine della strada), Latina
CLICCA PER ISCRIVERTI >> (partecipazione gratuita fino a esaurimento posti)

Interverranno:

- Laura Ghisellini, responsabile editoriale della campagna “Riparte il futuro” – Presentazione della campagna e del progetto.
- Domitilla Pirro, autrice – Sull’esperienza del gruppo di autori.
- Francesco Gallo, autore del racconto dedicato a Federico Del Prete

Ci vediamo a Latina!

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A 4 anni dal terremoto di L’Aquila, ricostruiamo con legalità

05/04/2013 - in corruzione

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Tra la notte del 5 e la mattina del 6 Aprile 2009, precisamente alle 3 e 32 di 4 anni fa, un terremoto distruggeva L’Aquila, causando la morte di 309 persone e 1600 feriti.

In questi casi si parla di “tragedia”, di “disastro inevitabile”, di “fatalità”. Ma se è difficile prevedere determinati fenomeni, l’azione umana può fare molto per prevenirli ed evitarne gli effetti nefasti, prima e dopo che questi avvengano.

Che la costruzione della nota Casa dello studente avesse nel cemento anche sabbia marina, che corrode il ferro dei pilastri, non è fatalità. Che l’ospedale da poco costruito sia caduto come un castello di carta, anche questo non era inevitabile. Che a 4 anni di distanza la situazione scontinui ad essere estremamente difficile, ancora una volta non riguarda alcun destino già scritto.

Cosa non ha funzionato a L’Aquila? Perché non si è vigilato? E perché alle 3 e 32, mentre tutto crollava, imprenditori senza scrupoli, intercettati telefonicamente in una conversazione tra loro, sostenevano di “ridere” immaginando i possibili guadagni e invitandosi reciprocamente ad agire per tempo? E perché durante la ricostruzione si sono moltiplicate le voci che raccontavano di mazzette e corruzione nella ricostruzione post-sisma come in questo video de Il Fatto del 21 maggio 2012?

Tutte queste domande hanno una risposta che non ha nulla a che vedere con destini o fati. Ha piuttosto a che vedere con il malaffare, con l’illecito, con la corruzione. E questi sono fenomeni umani che possono essere sconfitti, o meglio, possono essere ridotti: divenire episodici e non sistemici. Vogliamo ricostruire L’Aquila con trasparenza e legalità, in tempi brevi e confidando su patti di cittadinanza e non di convenienza.

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Per questo nella città abruzzese siamo stati presenti il 22 Marzo con la lettera E di “Riparte il futuro”, nel tour delle lettere in 15 città italiane. Le stesse lettere presenti alla Giornata della memoria e dell’impegno. Ricordare è il primo impegno attraverso il quale costruire e ricostruire nuovo futuro, libero da ogni tentazione di fatalismo.

Firmare la petizione di Riparte il futuro significa anche questo.

Leonardo Ferrante


“Riparte il futuro ci sarà finché ce ne sarà bisogno”

26/03/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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“Cento giorni è l’arco di tempo in cui chiediamo ai parlamentari, nonostante questo momento difficile, di impegnarsi per riformare la legge che disciplina lo scambio elettorale politico mafioso. Proprio per recidere dall’origine questa complicità e seriamente avere un Paese libero dalla corruzione.” Leonardo Ferrante, resposabile scientifico della campagna, racconta i successi di Riparte il futuro alla Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie, che si è tenuta a Firenze lo scorso 16 marzo.
Un progetto che non si fermerà con il raggiungimento del primo traguardo – la modifica del 416 ter – ma che proseguirà proponendo nuove politiche affinché l’Italia si doti di un efficiente apparato contro la corruzione. “Riparte il futuro ci sarà finché ce ne sarà bisogno”.

FIRMA LA PETIZIONE >>

Ecco l’intervista realizzata da VALORIzziamoci


“Quel sito non si fermerà mai” Don Ciotti lancia ‘Riparte il futuro’ dal palco della Giornata della Memoria

18/03/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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www.riparteilfuturo.it, quel sito non si fermerà mai”

Don Luigi Ciotti dal palco di Firenze nella Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie lancia l’inidirzzo web della campagna digitale contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele.
Firma contro la corruzione che blocca il Paese. Solo senza Corruzione Riparte il futuro.


“La storia siamo noi”, Fiorella Mannoia canta alla Giornata della Memoria

18/03/2013 - in corruzione

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La Giornata della Memoria ha portato 150.000 persone a Firenze per ricordare insieme le 900 vittime delle mafie. Una giornata carica di significati e di energia, trasmessa in molti modi: nell’elenco di nomi delle vittime scanditi da voci diverse, nelle testimonianze dei familiari e delle personalità intervenute all’evento – da Cesare Prandelli a Susanna Camusso – e nelle parole di don Luigi Ciotti.
“Non uccidiamoli una seconda volta” ha gridato più volte don Ciotti dal palco dello Stadio Artemio Franchi per invitare tutti alla consapevolezza, alla ricostruzione, alla responsabilità.
Infine le note de “La storia siamo noi” hanno introdotto l’esibizione di Fiorella Mannoia, durante la quale la cantante ha indossato il braccialetto bianco di Riparte il futuro, simbolo della campagna contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele. Per chi non era a Firenze ecco il video del pezzo.
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