Articoli con il tag “legge anticorruzione

Troppa corruzione negli appalti pubblici italiani

31/03/2014 - in corruzione

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cantiereLa corruzione prolifera dove girano grandi capitali ed è possibile condizionare l’operato di chi è chiamato a prendere decisioni: il mondo degli appalti pubblici, quello in cui si decide come investire i soldi provenienti dalle tasse dei cittadini, è tra i più a rischio.

Secondo alcuni dati presenti nello studio che l’Olaf (l’Ufficio europeo per la lotta antifrode) ha commissionato a PricewaterhouseCoopers, l’Italia non si può certo definire uno dei Paesi all’avanguardia nella lotta alla corruzione in questo settore.

Stando alle stime, il 10% delle gare per gli appalti pubblici è intaccato dalla corruzione: dato che equivale a tre volte tanto quello francese e addirittura dieci volte quello dei Paesi Bassi. In questi ultimi l’illegalità si infiltra in meno dell’1% dei casi.

A rendere tutto più complesso è la farraginosità della legislazione di settore: il codice dei contratti è composto da 616 articoli complessivi.

Molto spesso si crede che un aumento di procedure formali possa garantire un sistema integro, ma, citando Tacito, “in uno Stato corrotto si fanno leggi a non finire”.

Quello che va creato è un buon sistema di monitoraggio che si fondi su controlli strategici, su molta trasparenza, su procedure e tempi certi e su meccanismi premiali per chi si comporta bene.

Daniele Caporale


“Riparte il futuro” scrive all’Autorità Nazionale Anticorruzione a nome di oltre 127mila cittadini

03/02/2014 - in Dialogo con l'ANAC, Salute-Obiettivo 100%

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trasparenzaIl 31 gennaio è la scadenza di legge per approvare il Piano triennale anticorruzione e rispettare gli altri provvedimenti per la trasparenza delle Pubbliche amministrazioni. La petizione “Salute – Obiettivo 100%” ha chiesto da dicembre a oggi a tutte le Aziende sanitarie il rispetto dei punti chiave della normativa entro i tempi fissati dalla legge.

Conclusa la prima fase, Riparte il futuro si rivolge oggi all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC, ex CIVIT) affinché verifichi sia l’approvazione del Piano triennale (scadenza 31 gennaio), sia la pubblicazione dello stesso (ci sono ancora un paio di settimane di tempo), nonché il rispetto delle altre richieste di trasparenza.

Tutti gli sviluppi del dialogo con Anac saranno pubblicati su questo blog.

Di seguito potete leggere la email che il Coordinatore nazionale di Libera Enrico Fontana ha appena inviato all’Anac, a nome degli oltre 127.000 cittadini firmatari della petizione online. La voce della società civile si fa sentire grazie alla rete e chiede di venire ascoltata: vogliamo una sanità libera dalla corruzione, stop  ai ladri di salute!
(FIRMA ANCHE TU PER CHIEDERE LA TRASPARENZA DELLA SANITA’ ITALIANA)

OGGETTO: Riparte il futuro: 127mila cittadini per una sanità trasparente

 

All’attenzione della Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ANAC

prof.ssa Romilda Rizzo

Gentilissima prof.ssa Rizzo,

 

Riparte il futuro, campagna digitale contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele, ha attivato sul proprio sito la petizione “Salute: obiettivo 100%”, che si è chiusa lo scorso 31 gennaio. La petizione chiedeva che tutte le Aziende sanitarie italiane s’impegnassero a rispettare tre dei molteplici obblighi previsti dalla legge 190/2012 e dal d.lgs. 33/2013 in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione.

Sono stati oltre 127mila i cittadini che hanno firmato la petizione, dimostrando che la cittadinanza è pronta a monitorare il funzionamento della pubblica amministrazione e ad applicare lo strumento di accesso civico in chiave collettiva. Abbiamo in questo modo voluto rispondere agli incarichi di vigilanza affidati alla società civile dal d.lgs. 33/13 sulla trasparenza, interpretando appieno il senso della norma.

I criteri scelti (nomina del responsabile anticorruzione, pubblicazione del Piano triennale anticorruzione e massima trasparenza sul vertice di indirizzo politico delle Aziende sanitarie) sono tra i più utili per incentivare la partecipazione della società civile e per orientare ogni Azienda verso il modello di “open government”. Il più rilevante è la pubblicazione online del Piano triennale anticorruzione, la cui approvazione era fissata per il 31 gennaio 2014.

Decorrerà da oggi una breve fase nella quale le Aziende dovranno pubblicare i Piani debitamente approvati. Riparte il futuro continuerà a monitorare. I dati, aggiornati al momento a qualche giorno prima del 31 gennaio, sono disponibili a questa pagina: www.riparteilfuturo.it/sanita/

Attraverso Riparte il futuro le garantiamo la nostra piena disponibilità a sostenere l’Anac nelle sue funzioni di vigilanza e controllo sul mondo sanitario, alla luce del fatto che l’Autorità è chiamata a verificare le migliaia di enti della Pubblica amministrazione.

Desideriamo farle sapere che potrà contare sulla nostra collaborazione e sul nostro lavoro, che proseguirà sino a fine febbraio, termine per la pubblicazione online.

Con i migliori saluti e grazie per l’attenzione,

Enrico Fontana

Coordinatore nazionale di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie


Rapporto Anac sul primo anno di legge anticorruzione. Tra ritardi, reticenze, cattivi esempi… ma anche progressi voluti dalla società civile

08/01/2014 - in Politico e digitale

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A circa un anno dall’entrata in vigore della legge 190/2012 sulla prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione, esce il bilancio ufficiale sullo stato di attuazione. “Riparte il futuro” ha sempre sottolineato che questa legge, pur ampiamente incompleta, rappresenta il punto di partenza di un percorso di riforme necessarie per il futuro del Paese. Per verificarne l’avanzamento abbiamo analizzato il rapporto a opera di Anac, l’autorità designata a valutare le PA in termini di trasparenza e anticorruzione. Questi i punti più rilevanti emersi:

RITARDI SULLE SCADENZE: a pag 4 del documento si legge che “i ritardi maturati rispetto alle scadenze previste originariamente dalla legge non consentono di riferire in merito a risultati”.
La pratica del rinvio è purtroppo  frequente nel nostro Paese. Per questo motivo la recente petizione “Salute – Obiettivo 100%”, lanciata a dicembre da “Riparte il futuro” per chiedere l’applicazione della normativa anticorruzione alle Aziende sanitarie nazionali, ha la scopo di ottenere il rispetto della legge entro il termine fissato (31 gennaio). In un Paese normale non dovrebbe essere necessario lo stimolo della società civile per far rispettare le scadenze ma l’esperienza della petizione vuole dimostrare che evitare i ritardi si può.

RESISTENZA DA PARTE DEL LIVELLO POLITICO DELLE AMMINISTRAZIONI: nel rapporto emerge la presenza di una certa resistenza alla nuova disciplina da parte del livello politico delle amministrazioni. “La difficile affermazione della cultura dell’integrità”, come si legge a pag 5, passa attraverso la trasparenza totale delle PA, non esistono altre soluzioni.

CATTIVI ESEMPI: alla data del 28 novembre 2013, non tutti i ministeri hanno nominato responsabile anticorruzione, come richiesto dalla legge. Se anche i vertici dello Stato non rispettano la normativa, sarà più difficile farla risultare improrogabile a livello locale.

PIU’ FORMA CHE SOSTANZA: a pag 7 si cita il problema della “cultura dell’inadempimento”, ovvero il rischio che “i dirigenti reagiscano adottando un approccio meramente formale e che i procedimenti amministrativi diventino ancora più lenti e farraginosi”. Proprio per verificare che il rispetto della normativa sia sostanziale e non di pura facciata, Libera e Gruppo Abele – attraverso la campagna “Riparte il futuro” altri progetti connessi – intendono fornire alla società civile gli strumenti di monitoraggio civico per verificare direttamente il rispetto reale degli impegni .

FORMAZIONE CARENTE: il rapporto sottolinea la carenza della formazione e il conseguente rischio che venga inevasa la richiesta di legge.

GENERALIZZAZIONI: la legge anticorruzione è una, le PA sono molte. Questo significa che una sola legge si rivolge a realtà molto diverse tra loro. È dunque importante “sviluppare un sistema di reti istituzionali con un ruolo attivo degli organismi associativi per la diffusione dell’informazione, la circolazione dei documenti e l’individuazione delle modalità d’azione più appropriate in ciascun contesto specifico”.

TESTI CONTRADDITTORI: esiste un problema di incompatibilità e inconferibilità tra la 190 e il dlsg 39/2013. La coesistenza di discipline diverse crea situazioni di incompatibilità e richiede un impegno gravoso da parte del legislatore.

POCA CHIAREZZA SUI PROCEDIMENTI SANZIONATORI: A chi spetta l’avvio del procedimento sanzionatorio e l’irrogazione della sanzione? E l’Anac che compito ha a riguardo? La legge è molto poco chiara in proposito.

POCA CHIAREZZA SULLE PARTECIPATE: non è chiaro se le partecipate siano incluse negli obblighi di trasparenza e anticorruzione. È un problema rilevante poiché attraverso le partecipate passano spesso fondamentali decisioni politiche e enormi risorse.

IMPORTANZA DELLA “SPINTA DAL BASSO”: Si legge a pag 11 “ LA SPINTA CHE VIENE DALLA SOCIETA’ CIVILE PER COMBATTERE L’ILLEGALITA’ E’ UNA COMPONENTE ESSENZIALE DEL BUON ESITO DELLE POLITICHE ANTICORRUZIONE” → Riparte il futuro, con le sue oltre 350.000 firme raccolte in un anno e le attività di monitoraggio civico, incarna questo impegno. Ma purtroppo non è citata nel rapporto.

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Un anno fa la legge anticorruzione: riprendiamo il percorso della 190 e guardiamo al futuro

06/11/2013 - in Politico e digitale

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Il 6 novembre 2012, con la legge anticorruzione 190 (detta “legge Severino”), è stato inaugurato un processo di riforme avente l’obiettivo di dotare l’Italia di una legislazione efficace e in linea con le convenzioni internazionali a cui aderisce. Il testo emanato presenta vizi da eliminare e virtù da incoraggiare: per questo occorre immediatamente riprendere la strada delle riforme e dell’impegno, senza indietreggiare sui buoni passi fatti.

La 190 da un lato non risolve, anzi in alcuni casi complica, il lato penale, introducendo fattispecie che pretendono dal magistrato competenze da sociologo piuttosto che da esperto di diritto. È fondamentale andare verso una semplificazione che miri alla logica della disciplina, evitando l’aggrovigliarsi delle fattispecie. Altre nuove fattispecie inserite su pressione internazionale, come la corruzione privata e il traffico di influenze, restano ancora da definire in maniera più appropriata, sia in termini di pene che di applicazione, al fine di avere un impatto reale.

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Quanto alle virtù, la vera forza della legge Severino sta nell’aver aperto le porte al mondo della prevenzione. Se è vero che la prima prevenzione è la certezza del diritto (e quindi le due anime, preventiva e di contrasto, non sono affatto in contrapposizione quanto in simbiosi), ora tutte le Pubbliche Amminstrazioni sono chiamate a impedire i comportamenti corruttivi che avvengono al loro interno e a essere trasparenti. Anche il sistema preventivo immaginato non è scevro da limiti, ma imbocca un buon percorso su cui continuare.

Inoltre, la legge prevede un innovativo ruolo al cittadino, riconoscendogli il diritto di sapere, di monitorare e di partecipare. Diritti che la campagna Riparte il futuro si impegna a concretizzare, trasformando i buoni propositi in strumenti reali.

Da un lato occorre quindi impegnarsi a applicare questa legge e sperimentarla senza attendere oltre, specialmente sul lato preventivo, anche al fine di far emergere imprecisioni e possibili miglioramenti. Dall’altro lato, sempre con vigore e velocità, occorre intervenire su quegli aspetti penali rimasti irrisolti, cominciando dall’introduzione della voce “altra utilità” alla norma che disciplina il voto di scambio politico-mafioso, come richiesto dalla petizione, senza cadere in ambiguità su altri aspetti della legge.

Riparte il futuro porterà avanti il suo impegno a tutti i livelli: incoraggiando la ripresa del percorso normativo, fermo ormai da un anno, ma anche affinché siano resi concreti tutti gli aspetti positivi presentati.
FIRMA LA PETIZIONE NAZIONALE ANTICORRUZIONE >>

Leonardo Ferrante


Serena Pellegrino “Ho postato la mia adesione su Facebook e finché non portiamo a casa il risultato non si muoverà da lì”

14/05/2013 - in corruzione

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Serena pellegrino, deputato Sel, spiega le ragioni della sua adesione a Riparte il futuro. “Ho aderito immediatamente e ho postato su Facebook. La foto è ancora lì dopo 50 giorni e finché non portiamo a casa il risultato della legge non si muoverà da lì”.
Assieme a altri 350 parlamentari, Serena Pellegrino è impegnata nella modifica dell’art. 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso, uno dei 5 punti sottoscritti con l’adesione alla campagna.


Il Movimento 5 Stelle presenta un disegno di legge anticorruzione

13/05/2013 - in corruzione

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Oggi Don Luigi Ciotti ha presentato al Senato la campagna di Libera e Gruppo Abele, Riparte il futuro. In qualità di rappresentante del Gruppo Parlamentare MoVimento 5 stelle ho fatto presente che abbiamo presentato come primo atto il ddl per il 416 ter, quello che si richiede nella campagna. Ho ringraziato Don Ciotti per tutta l’umanità che fino ad adesso ha regalato al nostro paese, per le grandi lotte per i beni confiscati, per tutti gli abbracci che ha regalato a tutti i familiari delle vittime innocenti della criminalità. Infine ho dato la disponibilità che Libera e il M5S possano incontrarsi in tavoli tecnici per il proseguimento dei lavori.

Così Salvatore Micillo, deputato del Gruppo parlamentare M5s, commenta su Facebook l’assemblea dei Braccialetti bianchi che si è tenuta il 7 maggio al Senato. Insieme a altri parlamentari, Micillo ha presenato venerdì scorso un disegno di legge anticorruzione che comprende la proposta di modifica dell’articolo 416 ter del Codice Penale, come richiesto dalla campagna Riparte il futuro.

Anche il vicepresidente M5S alla Camera, Luigi di Maio, pubblica un post sul suo profilo Facebook:

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Di Maio pone l’accento sul fatto che la corruzione “ci costa 60 miliardi di euro l’anno” riferendosi ai dati diffusi l’ano scorso dalla Corte dei Conti e che solo in parte quantificano il danno.


La legge anticorruzione è insufficiente? Risponde Mario Monti

03/05/2013 - in corruzione

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Ieri, alla presentazione del rapporto Ocse sulla situazione dell’economia italiana, abbiamo inetrvistato Mario Monti.
“Credo che questa legge debba essere migliorata”, ha detto l’ex presidente del Consiglio. “Ogni rapporto internazionale sottolinea che un regime moderno di legislazione preventiva e repressiva contro la corruzione è una delle componenti più importanti per determinare la volontà delle imprese internazionali a investire in un Paese”.

La corruzione diminuisce la fiducia degli investitori stranieri. Di conseguenza il mancato afflusso di capitali dall’estero penalizza le opportunità di sviluppo e lavoro, specialmente per i giovani.
FIRMA LA PETIZIONE CONTRO LA CORRUZIONE >>


I saggi ci hanno ascoltato: necessario potenziare al più presto la normativa anticorruzione

13/04/2013 - in corruzione

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Napolitano incontra i dieci saggi

La settimana scorsa abbiamo consegnato una lettera a ciascuno dei 10 saggi nominati da Giorgio Napolitano. Nella lettera si chiedeva di tenere conto degli obiettivi della campagna Riparte il futuro contro la corruzione, già sottoscritta da oltre il 30% dei parlamentari.
“…Ci rivolgiamo a Lei - si diceva nella lettera – con la preghiera di essere portavoce delle nostre istanze agli altri esperti, perché siamo convinti che la lotta alla corruzione sia una delle priorità nell’agenda politica, economica e sociale del nostro Paese. Riparte il futuro ha offerto alla cittadinanza e al mondo della politica uno straordinario servizio nel corso delle ultime elezioni nazionali: 878 candidati di diverse forze politiche si sono presentati agli elettori in modo trasparente tramite il nostro portale; oggi la campagna è presente in Parlamento con 283 aderenti di diverso colore politico che si sono impegnati ad avviare una riforma chiave: la modifica dell’art. 416 ter del codice penale che disciplina lo scambio elettorale politico-mafioso, potenziandone l’efficacia con l’aggiunta della voce “altra utilità”.

La voce di Riparte il futuro, che parla a nome di 170.000 italiani firmatari della petizione, è stata ascoltata: nella relazione conclusiva del Gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali si sottolinea chiaramente quanto sia importante, per ragioni politiche, economiche e sociali, modificare la normativa anticorruzione.

Si legge nella realzione:

Il Parlamento ha approvato recentemente una importante legge anticorruzione. Ne sono state lamentate insufficienze, omissioni e oscurità normative.
Nella discussione del Gruppo di lavoro è stata sottolineata la necessità di potenziare le attività di
prevenzione da parte delle pubbliche amministrazioni e le attività di controllo amministrativo interno ed
esterno; è stata segnalata l’esigenza di introdurre la fattispecie del reato di autoriciclaggio, di rafforzare le
norme sulle falsità in bilancio, di precisare la fattispecie dello scambio elettorale politico-mafioso.”

La conferma dei saggi ha un valore simbolico e programmatico ma la campagna Riparte il futuro ha obiettivi tangibili: la modifica del 416 ter entro 100 giorni dall’insediamento delle Camere.

Firmiamo la petizione per chiedere che l’impegno sia mantenuto senza alcuna deroga. L’Italia non può permettersi di rimandare.
FIRMA ORA >>


Il conto alla rovescia è cominciato: contiamo insieme contro la corruzione

22/03/2013 - in corruzione

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RIF-gagarin

Riparte il futuro entra finalmente nel vivo: è il momento di passare dalle promesse ai fatti. Grazie alle nostre firme, 276 parlamentari hanno preso l’impegno di modificare la normativa anticorruzione nei primi 100 giorni della legislatura.

Il conto alla rovescia è cominciato. Cosa puoi fare tu?

Aiutaci a ricordare a tutti i parlamentari col braccialetto bianco l’impegno preso con i 165.000 italiani che hanno firmato (e che continuano a firmare) la petizione. Entro 100 giorni, come segnala l’hashtag #100giorni che è impressa sul braccialetto, dovranno modificare l’articolo 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso, punto chiave da cui far partire la lotta alla corruzione.

Se contiamo insieme la nostra richiesta avrà la forza di tante voci diverse.

Scegli un numero e scatta una foto da solo o con i tuoi amici. Disegnalo, gridalo, cantalo! Non ci sono regole. Pubblicheremo le immagini (o i video) migliori.  Ma fai attenzione al conteggio: si comincia da oggi 22 marzo con il -95 e si prosegue

-94, -93, -92 fino allo zero.

Come diceva Yuri Gagarin prima di compiere un’impresa che sembrava impossibile: “Mi sento bene, il morale è eccellente e pronto per partire”.

Uniti possiamo riuscire in questa missione, anche se può sembrare più difficile di volare nello spazio.
La lotta alla corruzione non può più aspettare: cominciamo a contare insieme!

Invia la tua foto con il conto alla rovescia a info@riparteilfuturo.it

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3,2,1 VIA! Il countdown di Riparte il futuro comincia adesso. 100 giorni perché i parlamentari rispettino l’impegno preso

18/03/2013 - in corruzione

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276parlamentari

Ci siamo: il countdown di Riparte il futuro ha cominciato a far scorrere le ore e i minuti che mancano allo scadere dei fatidici 100 giorni. I Braccialetti bianchi, ovvero i 276 parlamentari che hanno aderito alla campagna contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele, si sono impegnati a potenziare entro questo termine l’articolo 416 ter del Codice Penale, che disciplina lo scambio elettorale politico mafioso.
I parlamentari col braccialetto al polso – su cui è stampata come pro memoria l’hashtag #100giorni – rappresentano già una sorta di intergruppo parlamentare trasversale, disposto a lottare sui temi dell’anticorruzione. Un gruppo che può vantare tra i suoi membri il nuovo Presidente della Camera Laura Boldrini e il nuovo Presidente del Senato Pietro Grasso.

L’ impegno a cambiare l’art. 416 ter potrà essere monitorato costantemente da tutti i cittadini grazie alla forza dello strumento web. Sul sito www.riparteilfuturo.it si potranno consultare pagine dei singoli parlamentari, conoscere il loro profilo, la situazione reddituale, eventuali conflitti di interesse, posizione giudiziaria e commentare direttamente il loro operato. Insomma un vero e proprio filo diretto tra cittadini e politici che si confrontano su un tema decisivo per il futuro del paese, soprattutto dal punto di vista economico. La corruzione infatti, oltre a logorare e a inquinare i rapporti sociali e le Iatituzioni, frena lo sviluppo e distrugge le opportunità di investimento e lavoro.

I parlamentari che non hanno ancora aderito alla campagna potranno da oggi diventare sostenitori compilando il form disponibile online. Più folto sarò l’intergruppo più possibilità ci saranno di perseguire la lotta alla corruzione all’interno delle Istituzioni.

Pronti, partenza, VIA!

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Buon lavoro braccialetti bianchi!

15/03/2013 - in corruzione

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mano_braccialetto

I 276 parlamentari che nei mesi scorsi hanno accettato di indossare il braccialetto bianco simbolo dell’impegno preso contro la corruzione si sono appena insediati nelle due aule del Parlamento: 73  al Senato e 203 alla Camera che corrispondono al 29,2% di tutto l’arco parlamentare.

Facce nuove, volti noti, donne, giovani e giovanissimi, di tutti i partiti, costituiscono un intergruppo trasversale spontaneo già d’accordo su un tema chiave per far partire la legislatura e soprattutto far ripartire il futuro dell’Italia. I 276 infatti, dopo aver dimostrato trasparenza in campagna elettorale pubblicando sul sito di Riparte il futuro il cv, il reddito e il patrimonio, la situazione giudiziaria e i conflitti di interesse, si apprestano a rispettare il quinto impegno preso con i 160.000 cittadini che hanno firmato e che contiuano a firmare la petizione: modificare entro i primi 100 giorni di legislatura la normativa sullo scambio elettorale politico-mafioso, primo passo per sradicare il sistema corruttivo italiano.

Auguriamo a tutti i deputati e i senatori col braccialetto bianco, e a tutti gli altri che si aggiungeranno al gruppo nel corso del prossimi giorni, un buon lavoro. Ne va del futuro dell’Italia, da troppo tempo soffocata dal peso di un male sistemico, travisato, trascurato e occultato.

FIRMA ADESSO PER SOSTENERE IL LAVORO DEI BRACCIALETTI BIANCHI E PERCHE’ IL LORO NUMERO AUMENTI >>


Siamo a un passo dal successo, ma senza un governo non possiamo combattere la corruzione

11/03/2013 - in corruzione

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ciotti
276 parlamentari di ogni schieramento hanno aderito alla campagna contro la corruzione di Riparte il futuro. Un terzo del Parlamento: un ottimo risultato per intervenire, seriamente e una volta per tutte con l’appoggio di buona parte di Camera e Senato, alla legge anticorruzione.
Siamo a un passo da questa grande conquista, ma senza un governo tutto verrà rinviato, chissà a quando, vanificando gli sforzi fatti.
Per questa ragione don Luigi Ciotti, fondatore di Gruppo Abele e presidente di Libera, assieme ad altre personalità della società civile, ha aderito ad un appello a sostegno di un governo di alto profilo che possa dar esito alla speranza di rinnovamento espressa dagli italiani alle urne.
La nostra campagna sostenuta da oltre 150.000 firme si sostiene su un’idea precisa: senza corruzione riparte il futuro. Ma senza un governo sfugge qualsiasi possibilità di crearlo, questo futuro, operando di conseguenza i necessari cambiamenti.

Di seguito il testo dell’appello.

Mai, dal dopoguerra a oggi, il Parlamento italiano è stato così profondamente rinnovato dal voto popolare. Per la prima volta i giovani e le donne sono parte cospicua delle due Camere. Per la prima volta ci sono i numeri per dare corpo a un cambiamento sempre invocato, mai realizzato. Sarebbe grave e triste che questa occasione venisse tradita, soprattutto in presenza di una crisi economica e sociale gravissima.
Noi chiediamo, nel nome della volontà popolare sortita dal voto del 24-25 febbraio, che questa speranza di cambiamento non venga travolta da interessi di partito, calcoli di vertice, chiusure settarie, diffidenze, personalismi. Lo chiediamo gentilmente, ma ad alta voce, senza avere alcun titolo istituzionale o politico per farlo, ma nella coscienza di interpretare il pensiero e le aspettative di una maggioranza vera, reale di italiani. Questa maggioranza, fatta di cittadine e cittadini elettori che vogliono voltare pagina dopo vent’anni di scandali, di malapolitica, di sperperi, di prepotenze, di illegalità, di discredito dell’Italia nel mondo, chiede ai suoi rappresentanti eletti in Parlamento, ai loro leader e ai loro portavoce, di impegnarsi fino allo stremo per riuscire a dare una fisionomia politica, dunque un governo di alto profilo, alle speranze di cambiamento.
Michele Serra
Roberto Benigni
don Luigi Ciotti
Oscar Farinetti
don Andrea Gallo
Lorenzo Jovanotti
Carlo Petrini
Roberto Saviano
Salvatore Settis
Barbara Spinelli