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Roma, a fine ottobre tornano gli Stati Generali dell’antimafia

04/09/2014 - in Libera e Gruppo Abele

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Contromafie, gli Stati generali dell’antimafia è un appuntamento che Libera offre al movimento antimafia italiano, europeo e non solo, in cui le associazioni e le realtà impegnate contro le diverse forme di criminalità organizzata e transnazionale e le connesse pratiche di corruzione, si ritrovano per confrontare strategie e percorsi, mettere a punto proposte di natura giuridica ed amministrativa, elaborare azioni di contrasto civile e non violento, valorizzare le buone prassi ed esperienze maturate in tema di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia e solidarietà.

La terza edizione di Contromafie giunge a distanza di cinque anni dalla precedente e deve registrare un contesto sociale e politico mutato profondamente per le pesanti ripercussioni causate dalla recessione economica mondiale, purtroppo ancora in atto, i cui effetti devastanti sono stati accentuati dallo smarrimento di riferimenti etici e valoriali, dalla mancanza di anticorpi civili e culturali, in grado di contrastare, soprattutto nelle nuove generazioni, il fascino perverso del modello apparentemente vincente del crimine e dell’illegalità.

Contromafie non è un convegno, non è una vetrina, ma è piuttosto uno spazio e un tempo per il confronto, lo studio, l’approfondimento: sotto i riflettori finiscono progetti, percorsi, idee, per fare il punto insieme dei risultati conseguiti dall’antimafia civile, sociale e responsabile. Contromafie è un luogo per presentare alle istituzioni le modifiche legislative e regolamentari, frutto del lavoro quotidiano ed elaborare le soluzioni condivise ai problemi e alle difficoltà che nel nostro Paese incontra chi punta a valorizzare l’essere umano e la sua dignità, affrancandolo dalla schiavitù del giogo mafioso e dalla corruzione, definita “peste” dal Cardinale Carlo Maria Martini prima e da Papa Francesco poi.

In particolare, quest’ultimo tema è da diversi anni centrale nell’impegno della rete associativa afferente a Libera, come è testimoniato dalle campagne “Corrotti” e “Riparte il futuro”, dove l’analisi dei fenomeni corruttivi s’apre alla valorizzazione dell’impegno di singoli e realtà nel contrasto quotidiano alle prassi di corruttela. Ad esse si è andata affiancando un’iniziativa nazionale come “Miseria Ladra” che denuncia la stretta connessione tra presenza delle mafie e l’impoverimento del contesto sociale ed economico e rilancia la necessità di un nuovo welfare che restituisca dignità e diritti ai cittadini del nostro Paese.

Si capisce così la stretta correlazione tra il “contro” e il “per” nella mission di Contromafie: non una semplice contrapposizione alle mafie e alla corruzione, pur necessaria, ma una contemporanea presa di coscienza del ruolo fondamentale che oggi giocano parole come “libertà” e “dignità”, “cittadinanza” e “responsabilità”, “informazione” e “democrazia”, “legalità” e “trasparenza”, “giustizia” e “verità”, “solidarietà” e “sviluppo”, la cui piena realizzazione è la sola via per arrivare alla sconfitta di mafie e corruzione.

Anche per la terza edizione, Contromafie propone quattro giorni di studio e confronto che si sviluppano secondo le sei aree tematiche che ne accompagnano i lavori fin dal 2006 (per una parola di libertà e dignità, per un sapere di cittadinanza e responsabilità, per un dovere di informazione e democrazia, per una politica di legalità e trasparenza, per una domanda di giustizia e verità, per una economia di solidarietà e sviluppo) come luoghi di approfondimento e di scambio, attraverso la suddivisione in sessioni e gruppi.


Grazie a tutti: insieme a voi rinnoviamo l’impegno e la voglia di andare avanti

01/09/2014 - in corruzione

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La notizia delle minacce di morte a Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, le due associazioni che promuovono questa campagna, ha portato tutti noi a dare l’unica risposta possibile: quella del rinnovo del nostro impegno quotidiano contro mafie e corruzione.

Al tempo stesso ci siamo commossi per i tanti messaggi di solidarietà e amicizia che abbiamo ricevuto da ogni parte d’Italia, di persona e via web. Vogliamo ringraziare di cuore tutti voi, perché è merito del vostro sostegno se riusciamo ogni volta a trovare nuove forze e nuovo entusiasmo per andare sempre più avanti in questo lavoro difficile, ma anche ricco di grandi soddisfazioni.

Grazie a tutti.

Il team di Riparte il futuro


Giustizia: lettera aperta di Libera e Gruppo Abele al Governo rivoluzione@governo.it

07/08/2014 - in corruzione, Politico e digitale

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Renzi Orlando giustizia

Il 30 giugno scorso il governo ha esplicitato i punti fondamentali per una riforma dell’ordinamento giudiziario lanciando una consultazione che si chiuderà il 31 agosto: chi vuole partecipare può inviare proposte e suggerimenti al Governo mandando un’e-mail all’indirizzo rivoluzione@governo.it.

Noi crediamo che non ci sia bisogno di nuove consultazioni per sapere cosa pensano i cittadini sulla corruzione: oltre mezzo milione di firmatari su Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione, chiede al governo di agire subito. Ecco perché abbiamo deciso di recapitare questa lettera a Matteo Renzi e al ministro Andrea Orlando all’indirizzo rivoluzione@governo.it: per ricordare loro le priorità irrinunciabili di una reale riforma della giustizia. Punti sottoscritti da una mobilitazione che continua a crescere e che non smetterà di farsi sentire.

Facciamoci sentire: inviamo tutti questo testo a rivoluzione@governo.it

All’attenzione del presidente del Consiglio, on. Matteo Renzi
e del ministro della Giustizia, on. Andrea Orlando

rivoluzione@governo.it

Gentile presidente del Consiglio,

Gentile ministro della Giustizia,

Il governo ha lanciato lo scorso 30 giugno consultazioni pubbliche sulla riforma della giustizia. Consultazioni che, fino a settembre, dovrebbero permettere alla società civile di entrare nel vivo del dibattito sul tema.

Vi scriviamo a nome dell’oltre mezzo milione di italiani che aderendo a Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione, hanno già espresso la loro opinione da tempo, sottoscrivendo le tante proposte che abbiamo lanciato dal gennaio del 2013 ad oggi.

Ora vogliamo sollecitare la vostra attenzione su pochi punti, chiari e semplici, che vogliamo condividere ancora una volta con voi perché sono le priorità irrinunciabili per contrastare finalmente e in modo strutturale la corruzione (www.riparteilfuturo.it/agenda).

Ecco cosa vi chiedono i cittadini che sostengono Riparte il futuro:
1) intervenire quanto prima sui meccanismi della prescrizione, che oggi nega di fatto il diritto alla giustizia, affinché si assicuri la certezza delle pene;
2) l’Italia deve adeguarsi alle convenzioni internazionali cui pure aderisce per contrastare finalmente i conflitti d’interesse dei funzionari pubblici e dei rappresentanti eletti dai cittadini;
3) intervenire sui “reati civetta” per togliere ai corruttori le loro armi: evasione fiscale, falso in bilancio, autoriciclaggio;
4) una Pubblica amministrazione trasparente, introducendo in Italia il Freedom of Information Act (www.foia4italy.it).
5) protezione efficace per chi denuncia la corruzione sul luogo di lavoro – whistleblower – esponendosi così a ritorsioni e minacce.

Tre ulteriori proposte sui temi della lotta alle mafie, sostenute da tempo da Libera, sono poi cruciali:
- l’inasprimento delle sanzioni per i reati di mafia (416 bis del codice penale) e di scambio elettorale politico-mafioso (416 ter del codice penale);
- il rafforzamento dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che va affidata alla presidenza del Consiglio dei ministri per garantire il pieno ed effettivo riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti ai clan;
- l’istituzione del 21 marzo di ogni anno come Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Siamo certi che il Governo vorrà prendere in considerazione le richieste concrete avanzate da oltre 570mila cittadini.

Con i migliori saluti,
Riparte il futuro

www.riparteilfuturo.it


Continua lo #zeroscusetour: consegna del braccialetto bianco al sindaco di Pavia Massimo Depaoli

31/07/2014 - in Libera e Gruppo Abele, trasparenza

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Continua il tour attraverso l’Italia per consegnare i braccialetti bianchi ai 75 sindaci che hanno accettato di impegnarsi contro la corruzione sul proprio territorio. Ieri i volontari del Presidio di Libera Pavia hanno consegnato il braccialetto bianco al sindaco Massimo Depaoli che in campagna elettorale ha aderito a Riparte il futuro promettendo di adottare e rispettare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro un tempo prestabilito.

La battaglia comincia adesso: ill neo-eletto Sindaco dovrà rispettare gli altri due impegni presi con i cittadini:

- Adottando la delibera entro 100 giorni

- Impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro i successivi 200 giorni

La mancanza di risorse per i Comuni non può essere una scusa perché è possibile combattere la corruzione anche a costo zero.

Controlla in quali paesi e città è stato eletto un candidato col braccialetto bianco. Tra questi anche 12 grandi città e capoluoghi di provincia: Bari, Biella, Carpi (MO), Cremona, Fano, Foggia, Forlì, Modena, Pavia, Perugia, Prato, Terni.
Il tuo Comune non è nella lista? Contatta il tuo sindaco e chiedigli di aderire!

#zeroscusetour


Braccialetto bianco a Massimo Seri, sindaco di Fano

26/06/2014 - in Libera e Gruppo Abele, trasparenza

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Massimo Seri è il primo, nonché l’unico per il momento, sindaco braccialetto bianco delle Marche. Il simbolo di Riparte il futuro è stato consegnato al neoeletto primo cittadino di Fano stamane da Francesca Rispoli dell’Ufficio di presidenza di Libera, Paola Senesi, responsabile di Libera Marche e Michele Altomeni, responsabile di Libera Fano.

Il sindaco ha assicurato nel corso dell’incontro che manterrà gli impegni presi con la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, a cominciare dalla delibera “trasparenza a costo zero” che dovrà essere adottata entro 100 giorni dall’insediamento della giunta: la deadline assicurata dall’amministrazione è per settembre.  ”Sono molto contenta perché questa nuova amministrazione ha puntato molto in campagna elettorale sulla trasparenza”, commenta Paola Senesi. “L’adesione a Riparte il futuro è stata quindi naturale. Seri è l’unico sindaco delle Marche ad avere il braccialetto bianco: speriamo che sia da esempio. Una macchina pubblica trasparente è un vantaggio pe tutti, istituzioni e cittadini. Le Marche non sono più un’isola felice:  c’è una corruzione organizzata e per combatterla dobbiamo essere organizzati anche noi, tutti insieme”.

A Fano ci sono ben cinque beni confiscati alla criminalità organizzata. Seri ha dichiarato che tra le sue priorità c’è anche quella di utilizzarli al più presto per il bene della sua città.

La consegna dei braccialetti bianchi ai sindaci italiani che hanno aderito fino ad oggi alla campagna di Riparte il futuro sarà la linea portante del tour nazionale #zeroscuse: un viaggio attraverso l’Italia per incontrare tutti i 75 neoeletti che hanno sottoscritto gli impegni della lotta alla corruzione nelle loro amministrazioni.


Contro il dilagare delle tangenti chiediamo trasparenza, monitoraggio civico e tutela per chi denuncia. Anche in Italia il modello del FOIA

12/06/2014 - in corruzione, trasparenza

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Contro la corruzione i cittadini vogliono e possono fare la loro parte, come dimostrano le oltre 520.000 adesioni alla campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele: occorre potenziare il ruolo della società civile, che la Legge 190/12 prevede, affinché si concretizzi il monitoraggio civico e sia possibile esercitare il “diritto di conoscere”. Perché il primo antidoto alle tangenti è la trasparenza. Le norme ci sono, come il decreto 33/2013, ma sono disattese. Si tratta di attuarle sul modello del Freedom of Information Act (FOIA). La trasparenza non deve essere vista come un compito burocratico: è uno strumento di coinvolgimento della cittadinanza che attraverso l’accesso civico deve garantire il monitoraggio di tutte le fasi delle grandi opere, dall’ideazione alla realizzazione”. In vista del Consiglio dei Ministri che dovrebbe prevedere un primo pacchetto anticorruzione, Libera rilancia alcune proposte per dare vita, insieme al rafforzamento dell’Anac, all’ introduzione di delitti come il falso in bilancio e l’autoriciclaggio e alla riduzione delle stazioni appaltanti (oggi oltre 33mila), a un vero e proprio sistema anticorruzione nel nostro Paese.

Per monitorare davvero è fondamentale promuovere la denuncia degli illeciti a cui si assiste, il cosiddetto whistleblowing, soprattutto nelle pubbliche amministrazioni: denunciare episodi di corruzione significa ristabilire quel patto sociale che corrotto e corruttore hanno spezzato. Vanno definite meglio le scarne norme in merito previste dalla legge e all’Anac vanno affidati compiti anche come Autorità per il whistleblowing. Su questi temi l’ltalia può giocare un ruolo importante nel semestre di presidenza dell’Unione europa, a cominciare dalla promozione di una direttiva comunitaria sul whistleblowing. È lo stesso impegno che hanno assunto anche i 22 europarlamentari italiani che hanno aderito alla petizione promossa da Riparte il futuro e che insieme ai loro colleghi “braccialetti bianchi” di altri paesi dell’Ue daranno vita al primo intergruppo contro la corruzione e le mafie.

FIRMA ADESSO LA PETIZIONE DI LIBERA, FAI SENTIRE LA TUA VOCE >>

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Luigi Ciotti: “Mi sono stupito di chi si è stupito per le inchieste sul Mose o sull’Expo”

10/06/2014 - in corruzione

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(ANSA) – AVIGLIANA, 10 GIU – “Mi sono stupito di chi si è stupito per le inchieste sul Mose o sull’Expo. Certe cose succederanno sempre fino a quando non ci sará una legge completa sulla corruzione pubblica”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Gruppo Abele e di Libera, intervenendo alla presentazione del bilancio di sostenibilità del gruppo Unipol. “Certe persone – ha aggiunto – si inventano tutto, hanno dei bravi professionisti al loro servizio. Per questo servono leggi con norme chiare, categoriche, senza sconti”.

FIRMA LA CAMPAGNA DI LIBERA E GRUPPO ABELE PER CHIEDERE UNA LEGGE EFFICACE CONTRO LA CORRUZIONE ORA >>

Prima l’Expo 2015 a Milano, ora il Mose a Venezia. Non c’è più tempo serve una terapia d’urto: vogliamo ora l’introduzione di una legge seria anticorruzione.

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Al via il Forum PA 2014 “Prendiamo impegni, troviamo soluzioni”

27/05/2014 - in Politico e digitale, trasparenza

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forum-pa7Anche quest’anno torna l’appuntamento di Forum PA, che al Palacongressi dell’Eur di Roma, nei giorni 27, 28 e 29 maggio mira a costruire innovazione nel complesso mondo della Pubblica amministrazione.

Lo slogan di quest’anno sarà “Prendiamo impegni, troviamo soluzioni”. Uno dei temi chiave è l’open government, quindi l’attuazione dei principi di trasparenza, partecipazione, collaborazione che anche la campagna Riparte il futuro propone.

La sessione congressuale vedrà la partecipazione di diversi rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’economia, tra cui i ministri Madia, Padoan, Poletti, Pinotti, Guidi, Lorenzin, Lanzetta, Delrio.

Segnaliamo anche la presenza di Libera, all’evento “Le politiche di coesione e legalità per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie”.

La stessa delibera “trasparenza a costo zero”, proposta da Riparte il futuro ai futuri sindaci, impegnerà gli aderenti a una gestione trasparente degli stessi beni confiscati, per quei comuni che li hanno sul proprio territorio.

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www.forumpa.it.


Giorgio Napolitano: “La lotta alla criminalità organizzata è una sfida che si conduce ogni giorno”

23/05/2014 - in corruzione

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napolitano_civitavecchiaSalutando gli studenti in partenza da Civitavecchia con la Nave della legalità alla volta di Palermo per la commemorazione dei magistrati uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha pronunciato ieri mattina queste parole: “la cosa importante è che voi continuiate come uomini e donne a lottare per cambiare tutto ciò che c’è da cambiare in questa società. La nostra è una sfida che si conduce ogni giorno. Per vincere la mafia bisogna studiare, capire, entusiarmarsi e combattere tenacemente. Noi contiamo su voi ragazzi!”

Il capo dello Stato si è fatto portavoce del saluto “di tutti gli italiani che vogliono vedere il nostro paese libero dalla piaga della criminalità organizzata, fiero e geloso della sua identità“. Ha poi ricordato con commozione il momento in cui venne a sapere dell’assassinio di Giovanni Falcone insieme a sua moglie, Francesca Morvillo, e agli uomini della sua scorta.

Secondo quanto riportato da RaiNews.it, Napolitano ha aggiunto:  ”Ancora non è vicino il momento in cui si sconffiggerà la mafia, ma di strada ne abbiamo fatta tanta. La strategia di attacco frontale allo Stato, che culminò con l’uccisione di Falcone e Borsellino, è stata sconfitta. Molti capi mafiosi li abbiamo messi in galera“.

È vero, molte cose sono cambiate nel corso di questi 22 anni, ma nonostante le battaglie vinte, la guerra non può ancora dirsi conclusa a nostro favore. Per questo è fondamentale impegnarsi in prima persona non soltanto nei momenti di commemorazione ma nella vita di tutti i giorni, rivolgendoci costantemente alle Istituzioni affinché rispondano con misure concrete per la prevenzione e il contrasto.

Chiediamolo dunque ai candidati alle prossime elezioni, perché garantiscano una totale trasparenza delle proprie candidature e si impegnino qualora eletti in questa direzione, sia a livello territoriale che in Europa. Ne va del futuro del Paese e soprattutto di quelle delle nuove generazioni a cui si è rivolto ieri Napolitano.

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Candidati trasparenti in Europa: intervista al belga Marc Tarabella che ha sottoscritto Restarting the future

15/05/2014 - in corruzione

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Marc Tarabella, candidato belga di origini italiane per il Parti Socialiste alle elezioni europee, ha accettato di impegnarsi concretamente qualora eletto a portare avanti gli impegni chiesti dalla petizione Restarting the future di Libera e Gruppo Abele, già sottoscritta da oltre 110.000 cittadini.

Tutte le informazioni sulla campagna per le elezioni del 25 maggio >>

Tutti i candidati trasparenti alle europee >>


Grande adesione di candidati europei. Gli italiani invece, come al solito, fanno melina

14/05/2014 - in election day

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Sono 230 in questo momento i candidati che, da tutta Europa, hanno aderito a Riparte il futuro e a Restarting the future, e il numero cresce di ora in ora. Vengono dalla Spagna, dalla Bulgaria, dal Belgio: da tutta Europa insomma. Quelli italiani, invece, sono ancora troppo pochi. La campagna elettorale per le Europee, si sa, ha sempre costituito un momento particolare per la politica italiana. Una sorta di test di popolarità nel corso del mandato naturale (al netto di crisi) del governo in carica. Quale risultato per il Pd? Matteo Renzi alla guida dell’esecutivo porterà voti? Beppe Grillo riuscirà nella grande impresa del sorpasso? La difficile fase che sta attraversando Forza Italia e il suo insostituibile leader, Silvio Berlusconi, corrisponderà a quali numeri nel segreto dell’urna?

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Domande al momento senza risposta. Ma soprattutto domande di cui non si occupa Riparte il futuro, campagna apartitica e trasversale, voluta da Libera e dal Gruppo Abele per cominciare un difficile cammino di cambiamento affinché questo Paese possa avere prospettive costruttive di sconfitta del malaffare. C’è un elemento però che è necessario sottolineare: mentre in Europa la campagna sta raccogliendo adesioni ed entusiasmo, qui in Italia i candidati all’Europarlamento sembrano fare melina. Conoscono la campagna, sono stati contattati e spesso sono stati anche sollecitati da una vera e propria pioggia di tweet da parte dei tantissimi firmatari.

Eppure mentre in Europa aderiscono Martin Shulz, Alexis Tsopras, Josè Bovè, ma anche l’ex primo ministro croato Jadranka Kosor
Croazia, lo spagnolo Alejo Vidal Quadras, vicepresidente del Parlamento Europeo (popolare) cha ha fondato un nuovo partito, VOX, la francese Sylvie Guillaume, vicepresidente dei Socialisti e democratici, l’ex ministro della Giustizia rumeno, Monica Macovei, il vicepresidente del Parlamento Europeo (socialista) Miguel Angel Martinez Martinez e l’ex ministro della Cultura francese Catherine Trautmann, l’Italia si fa attendere con i suoi candidati.

Tutti troppo impegnati in campagna elettorale per decidere di farsi conoscere ai loro potenziali elettori in trasparenza aderendo a Riparte il futuro? Saremo felici di vedere smentito questo sospetto.

Angela Gennaro


Diretta streaming Election Day Riparte il futuro

15/04/2014 - in corruzione

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Libera, Gruppo Abele, Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor presentano la nuova campagna sui temi della trasparenza e lotta alla corruzione in vista delle elezioni europee e amministrative di maggio 2014. Martedì 15 aprile ore 11,30 appuntamento presso la sede della Fnsi, (Federazione Nazionale Stampa Italiana) in Corso Vittorio Emanuele 349 a Roma per la conferenza stampa di lancio della nuova campagna, con dati, cifre, storie e numeri sulla corruzione in Italia e in Europa.
Interverranno:

Don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera; Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale Avviso Pubblico, Francesca Rispoli, ufficio presidenza Libera; Franco La Torre, Libera Internazionale; Eugenio Orsi, responsabile strategia digitale della campagna e Sara Mazzenzana di Mafia nein danke.

Ufficio Stampa 335-5966624/06 – 06/69770328 – 373-8115957

 


Sanità: quali tagli? Cominciamo dallo spreco dell’opacità e della corruzione

07/04/2014 - in corruzione

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ospedale-corsia-barella“Sanità e pensioni sono i principali capitoli di spesa del bilancio. Tutti sappiamo che contengono ampie sacche di spreco. Adesso vanno rimosse”. Enrico Marro conclude così il suo editoriale, incentrato sul taglio della spesa pubblica, sul Corriere della Sera di oggi.

Si definiscono “doppiamente gravi gli sprechi in sanità, perché tolgono risorse preziose che potrebbero essere impiegate per migliorare un servizio fondamentale che, in tante parti d’Italia, è a livelli ancora inaccettabili”.

“La vera lotta agli sprechi nel mondo sanitario – sostengono Libera e Gruppo Abele, promotori di Riparte il futuro nel comunicato che ha accompagnato l’uscita dei dati sul monitoraggio legato alla trasparenza - prima di qualunque taglio, si fa promuovendo maggior trasparenza e efficienza. Non c’è dubbio – continua la nota – che l’opacità dei processi, che può portare alla corruzione, permette lo spreco più grande”.

L’articolo del Corriere continua citando il “rapporto del commissario per la revisione della spesa, Carlo Cottarelli, secondo cui “l’incidenza della spesa sanitaria pubblica sul Prodotto interno lordo è salita dal 5,7% del 2000 al 7,1% del 2013”.

Dal 2009 le uscite non crescono più, essendosi fermate intorno a 111 miliardi di euro l’anno, ma il peso sul Pil, dice il commissario, deve scendere se l’Italia vuole riuscire a ridurre le tasse. Si può fare, a partire dall’applicazione di criteri uniformi negli acquisti (costi standard), dalla famigerata siringa agli appalti più importanti. E invece, proprio a causa della gestione inefficiente della Sanità, metà delle Regioni sono commissariate, col risultato che i cittadini pagano pesanti addizionali Irpef per coprire i buchi di bilancio.

Il tutto mentre il 50% degli assistiti e il 70% delle ricette sono esenti dal pagamento del ticket, con punte dell’86% nel Sud. Uno spreco inaccettabile ai danni degli onesti: prestazioni regalate agli evasori mentre c’è chi non ha i soldi per andare dal dentista”.