Articoli con il tag “Luigi Ciotti

Riparte il futuro alla XIX Giornata della memoria di Latina: il video

27/03/2014 - in corruzione

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La campagna “Riparte il futuro” promossa da Libera e Gruppo Abele per combattere la corruzione in Italia ha partecipato alla XIX Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di tutte le mafie celebrata a Latina lo scorso 22 marzo 2014.
Lo ha detto don Luigi Ciotti dal palco: “Segnatevi questo indirizzo: www.riparteilfuturo.it, 500mila persone hanno messo la loro firma per chiedere una politica trasparente, una legge sulla corruzione…”

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Latina 2014: memoria, impegno, corresponsabilità. Eravamo circa 100.000

24/03/2014 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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“Meno parole da parte di tutti e più fatti -ha detto don Luigi Ciotti dal palco di Latina 2014 – Dobbiamo diventare ricercatori di verità.” Il videoracconto della XIX Giornata della Memoria.


Luigi Ciotti da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’ invita a firmare tutti riparteilfuturo.it: “Non possiamo essere cittadini a intermittenza”

24/03/2014 - in corruzione

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Dopo aver commemorato le vittime di mafia a Latina durante la XIX giornata dedicata alla loro memoria, don Luigi Ciotti si è recato negli studi della trasmissione di Rai 3, “Che tempo che fa”.
Ospite di Fabio Fazio ha raccontato l’emozione di aver celebrato la messa per i famigliari delle vittime insieme a Papa Francesco e si è soffermato ancora una volta sull’imprescindibile necessità che l’Italia ha di contrastare la mafia e, insieme ad essa, la corruzione.
“Abbiamo raccolto già 500mila firme, 500mila adesioni di italiani che ci hanno messo la faccia. Invito anche qui: andate sul sito www.riparteilfuturo.it – ha ribadito don Luigi Ciotti – È l’impegno di cittadini che stanno chiedendo maggiore trasparenza, maggiore coerenza. Una parte della legge in contrasto alla corruzione pubblica è passato, una parte è ancora monca. Ma la corruzione fa da viatico alle mafie, è sotto gli occhi di tutti e allora bisogna spingere come cittadini. Non possiamo essere cittadini a intermittenza”.

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Luigi Ciotti sull’approvazione in Senato del 416ter

28/01/2014 - in corruzione

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L’approvazione del Senato della modifica del 416ter – norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso – è una bella notizia.

L’auspicio, ora, è che la Camera dei Deputati trasformi definitivamente questa proposta in una legge dello Stato rispondendo concretamente alla sollecitazione di oltre 377 mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.

La lotta alla corruzione è infatti una priorità non solo etica ma economica: non meno delle mafie, la corruzione è furto di bene comune, furto di diritti e di speranze, di opportunità e di lavoro. Ed è soprattutto un impegno che deve coinvolgerci tutti, toccare le coscienze laiche e quelle religiose, stimolare una comune ricerca di giustizia e di verità.

«La corruzione odora di putrefazione» ci ha ricordato Papa Francesco, sottolineando l’insidia di un crimine che trova sempre «il modo di salvare le apparenze».

È estremamente importante che la norma definisca il reato non più solo attraverso il criterio, ormai insufficiente, dello scambio in denaro, ma chiamando in causa le “altre utilità” e “promesse” (informazioni sensibili, raccomandazioni, prestazioni sessuali, protezioni dai controlli e così via) attraverso cui si può sviluppare un rapporto corruttivo.

Si tratta però solo di un primo passo, di un doveroso atto politico di trasparenza e bonifica delle istituzioni democratiche.

Reati diffusi al punto da diventare costume, chiedono non solo leggi all’altezza ma l’impegno di tutti noi a volerle e sostenerle attraverso le scelte e i comportamenti quotidiani. La legalità non può fare mai a meno della corresponsabilità.

E corresponsabilità, a questo punto, è arrivare non solo alla definitiva approvazione del 416ter ma, prima possibile, a una più generale legge sulla corruzione dotata di quelle misure (confisca dei beni ai corrotti; pene adeguate per “reati civetta” come il falso in bilancio, l’autoriciclaggio, l’evasione fiscale; trasparenza del sistema sanitario) necessarie per rendere il nostro Paese una comunità dove l’interesse economico coincida finalmente con l’interesse sociale, con la dignità e la libertà di tutti.

Luigi Ciotti

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Luigi Ciotti incontra Papa Francesco

22/01/2014 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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Ieri 21 gennaio, nella residenza vaticana di Santa Marta, Papa Francesco ha incontrato in forma privata don Luigi Ciotti, promotore con Libera e Gruppo Abele della campagna Riparte il futuro contro la corruzione in Italia.
Si legge sul sito del Gruppo Abele:

“Il colloquio, cordiale e riservato, ha toccato diversi temi. Don Luigi e il Papa hanno riflettuto sulla necessità di un maggiore impegno a sostegno delle persone povere e fragili, segnate dalla violenza e dall’ingiustizia, con particolare riguardo all’attività a tutela delle donne vittime di tratta.
In un secondo tempo l’incontro si è allargato alla partecipazione di don Marcello Cozzi e don Tonio Dall’Olio, sacerdoti attivi in Libera, ed è stata l’occasione per discutere di lotta alle mafie e alla corruzione e del sostegno – argomento verso il quale Papa Francesco ha manifestato particolare sensibilità – ai famigliari delle vittime del crimine organizzato.”

Più volte il Papa ha lanciato denunce chiarissime contro la corruzione che ci ruba denaro e dignità. Ne abbiamo parlato spesso anche sul blog di Riparte il futuro, dove da un anno a questa parte raccontiamo i faticosi ma significativi passi fatti dalla società civile nella battaglia contro la corruzione.
Alla voce potente del Papa infatti si unisce quella di oltre 375.000 italiani, indifferentemente laici o cattolici, che stanno cercando da mesi di richiamare l’attenzione e l’impegno delle istituzioni su questo gravissimo problema.
Dobbiamo diventare molti di più: FIRMA!

 


Pietro Grasso: “ho chiamato don Ciotti per dargli la bella notizia”

08/01/2014 - in corruzione

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“Promessa mantenuta. Ho chiamato Don Ciotti per dargli una bella notizia: come avevo annunciato il 20 dicembre il testo sul voto di scambio – quello dei braccialetti bianchi di Riparte il Futuro – è stato calendarizzato in Aula al Senato il 22 gennaio. ” Lo ha annunciato poco fa il Presidente Pietro Grasso su Facebook e Twitter pubblicando la propria foto con il braccialetto bianco al polso (qui sotto).
“Con il mio primo atto da Senatore avevo depositato un disegno di legge che conteneva anche queste norme: per questo sono particolarmente contento della decisione di oggi”, continua Grasso.
Questa è una prima risposta alla richiesta di centinaia di migliaia di cittadini che da mesi aspettano una riforma fondamentale per il futuro del Paese. Ricordiamo che oltre 350 parlamentari, in particolare l’intergruppo degli stessi “Braccialetti bianchi”, si erano impegnati dopo le elezioni dello scorso febbraio a portare a compimento l’iter entro l’estate. Non è andata così, ma gli italiani non si sono arresi e in questi mesi hanno continuato a sostenere e firmare la petizione promossa da Libera e Gruppo Abele. Adesso vogliamo arrivare fino in fondo!

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A Natale l’appello di Luigi Ciotti: “Cercate un amico, coinvolgetelo, firmate la petizione” #riparteilfuturo

23/12/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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Luigi Ciotti lancia un appello natalizio a tutti gli italiani per firmare e diffondere la petizione contro la corruzione Riparte il futuro: “Vi prego cercate un amico, coinvolgetelo, firmate la petizione. Continuiamo a dare forza e soprattutto a mettere la faccia, per dire in questo momento più che mai al nostro Paese da che parte stiamo”. FIRMA PER CHIEDERE AZIENDE SANITARIE TRASPARENTI ENTRO IL 31 GENNAIO >>


416 ter: dopo mesi di stallo il nuovo testo è approvato in Commissione giustizia del Senato. È esattamente quello richiesto dai 350.000 firmatari di Riparte il futuro

20/12/2013 - in corruzione

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Dopo mesi di stallo, finalmente una buona notizia: la modifica del 416 ter prosegue e questa volta per il verso che tutti auspicavamo. Il nuovo testo appena approvato in Commissione giustizia del Senato – dove la legge ristagnava dallo scorso luglio – è buono e risponde perfettamente alle richieste fatte da 350.000 cittadini che hanno firmato da gennaio a oggi la petizione di Riparte il futuro promossa da Libera e dal Gruppo Abele.

“È un primo passo importante per arrivare a una legge sul voto di scambio più forte ed incisiva, una risposta concreta alla sollecitazione di oltre 340 mila cittadini che hanno firmato l’appello della Campagna Riparte il futuro di Libera e Gruppo Abele e all’impegno dei tanti parlamentari che hanno aderito all’iniziativa indossando i braccialetti bianchi. Ci auguriamo che ora si proceda su questa strada e che si arrivi in tempi brevi all’approvazione alla Camera e al Senato del testo licenziato oggi dalla Commissione Giustizia al Senato”, ha commentato in una nota Luigi Ciotti presidente di Libera.

Qui di seguito trovate il testo approvato dalla Commissione, che adesso dovrà tornare in Aula al Senato e poi di nuovo alla Camera. Ma speriamo che tutto possa avvenire in tempi brevi e con esito positivo.
Si ricominica, con nuova forza, più forti di prima. Diffondete!

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Luigi Ciotti: ecco perché dobbiamo firmare tutti la petizione “Salute Obiettivo 100%”. Il video-appello

19/12/2013 - in Salute-Obiettivo 100%

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Luigi Ciotti, fondatore di Libera e Gruppo Abele promotrici della campagna “Riparte il futuro”, lancia un appello per firmare tutti la petizione Salute – Obiettivo 100%, secondo step della più grande mobilitazione mai organizzata in Italia sul problema corruzione.
Questa piaga divenuta ormai sistemica soffoca le migliori risorse del Paese e, quando colpisce settori sensibile come la sanità, può avere conseguenze pesantissime sulla nostra vita quotidiana.

FIRMA ANCHE TU!


In vista del Natale, l’appello di Luigi Ciotti: “Facciamoci un regalo. Diventiamo insieme più responsabili”

16/12/2013 - in corruzione, Salute-Obiettivo 100%

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Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e Gruppo Abele promotrici della campagna “Riparte il futuro”, lancia un appello per firmare tutti la petizione Salute – Obiettivo 100%, secondo step della più grande mobilitazione mai organizzata in Italia sul problema corruzione.
Questa piaga divenuta ormai sistemica soffoca le migliori risorse del Paese e, quando colpisce settori sensibile come la sanità, può avere conseguenze pesantissime sulla nostra vita quotidiana.

La campagna vigilerà affinché entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le Aziende sanitarie, insieme ad altri adempimenti pervisti dalla legge 190/2012, nominino il Responsabile locale dell’anticorruzione, predispongano il Piano triennale dell’anticorruzione e rendano pubbliche le informazioni sui vertici (cv, atto di nomina e compenso). FIRMA LA PETIZIONE >>

“Facciamoci un bel dono, facciamoci un regalo. Cerchiamo un amico per coinvolgerlo a conoscere questa dimensione del problema per diventare tutti insieme più responsabili. Vi prego cercate un amico coinvolgetelo, firmate la petizione, continuiamo a dare forza e soprattutto a mettere la nostra faccia per dire in questo momento più che mai al nostro Paese da che parte stiamo”.


Luigi Ciotti: “Il servizio sanitario pubblico è un patrimonio del Paese che va difeso da opacità, illegalità e corruzione”. Oltre 50mila cittadini firmano “Salute – Obiettivo 100%”

15/12/2013 - in corruzione, Salute-Obiettivo 100%

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Luigi Ciotti: “Il servizio sanitario pubblico è un patrimonio del Paese che va difeso da opacità, illegalità e corruzione”

Ha superato il traguardo delle 50mila firme la petizione “Salute – Obiettivo 100%” per aziende sanitarie trasparenti. Un risultato ottenuto nell’arco di 7 giorni sul sito www.riparteilfuturo.it che dimostra il forte sostegno all’iniziativa di Libera e Gruppo Abele affinché tutte le 237 Aziende sanitarie si adeguino a quanto previsto dalla legge 190/2012 in materia di trasparenza e contrasto alla corruzione. La campagna Riparte il futuro monitora e vigila affinché entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le Aziende sanitarie, insieme ad altri adempimenti, nominino il Responsabile locale dell’anticorruzione, predispongano il Piano triennale dell’anticorruzione e rendano pubbliche le informazioni sui vertici (cv, atto di nomina e compenso).
Da 35 anni il Servizio sanitario nazionale offre a tutti senza discriminazioni cure e assistenza ed è fondamentale preservarlo. Ma i dati recenti sono allarmanti: nel 2012 il 5,6% delle risorse investite in Europa per la sanità è andato perso in illegalità e tangenti (fonte: Rete europea contro le frodi e la corruzione nel settore sanitario). Solo nel triennio 2010-2012, in Italia sono stati accertati reati per oltre 1 miliardo e mezzo di euro, quanto basta per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello.
“Il servizio sanitario pubblico- commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele- è un patrimonio del Paese che va difeso dal mondo della corruzione, da quello delle “opacità”, delle varie forme di illegalità. La legge 190/2012 presenta delle positività e alcuni strumenti importanti: avere individuato la figura del responsabile anticorruzione, un piano triennale e l’obbligo alla trasparenza. Strumenti che vanno applicati bene e subito in tutte le aziende sanitarie. Noi come cittadini vogliamo portare il nostro contributo di controllo, di monitoraggio per sostenere, incoraggiare e valorizzarne le positività, per tutelare i diritti e la dignità di tutti i cittadini, ma anche per il grande rispetto dell’impegno di medici, infermieri e operatori sanitari che fanno bene il loro mestiere e sono la maggioranza nel nostro Paese. Trasparenza e anticorruzione possono salvarci la vita e con una firma vogliamo dare inizio a una efficace terapia, che renda integro e trasparente il nostro Servizio sanitario nazionale. In gioco – conclude Luigi Ciotti- ci sono un patrimonio del Paese da difendere, la professionalità di tantissimi operatori sanitari e la nostra salute”
Sul sito www.riparteilfuturo.it, per la prima volta nella storia del nostro Paese sarà la società civile ad attribuire a ogni Azienda sanitaria un punteggio, che aumenterà via via che ognuna delle Aziende rispetterà le richieste della petizione e le prescrizioni di legge. Ogni utente potrà consultare online lo stato di avanzamento della propria Regione e le informazioni relative alla singola azienda sanitaria presente sul proprio territorio.


L’appello di Luigi Ciotti: “Facciamoci un regalo. Cerchiamo di diventare insieme più responsabili”

11/12/2013 - in corruzione

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Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e Gruppo Abele promotrici della campagna “Riparte il futuro”, lancia un nuovo appello per diventare insieme più responsabili sul problema che soffoca il nostro Paese: la corruzione. Il prossimo passo è firmare tutti la petizione Salute – Obiettivo 100%

“Dobbiamo ribellarci a un’idea di impotenza rispetto al cambiamento”, dice Don Luigi Ciotti, “dobbiamo fare in modo che a diventare normali non siano la corruzione, le ruberie, le furberie, le mafie, ma l’onestà, la trasparenza, il rispetto dei cittadini, il rispetto della nostra libertà, della nostra dignità, della nostra democrazia, della nostra Costituzione”.