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Di Maio (M5S) sul whistleblowing: “La corruzione è un problema culturale, ecco perché chi non è omertoso va tutelato”

17/07/2014 - in corruzione

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Ieri, durante il convegno “Whistleblowing e anticorruzione: proteggere chi denuncia” organizzato dall’onorevole Francesca Businarolo del Movimento 5 Stelle, è intervenuto anche il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. Gli abbiamo chiesto a che punto sono i lavori verso la realizzazione della legge anticorruzione e perché è sempre più fondamentale. “La corruzione è frutto di politiche burocratiche di questi anni che non hanno fatto altro che rallentare l’esecuzione dei diritti dei cittadini” ha spiegato Di Maio “chi non è omertoso va tutelato: oggi invece chi è omertoso viene privilegiato. Chi non lo è diventa un bersaglio mobile”.


Diretta streaming dal convegno del M5S “Whistleblowing e anticorruzione: proteggere chi denuncia”. Presenti Libera e Riparte il futuro

16/07/2014 - in corruzione, trasparenza

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MontecitorioOggi pomeriggio, dalle 16, sarà possibile seguire in diretta streaming da Palazzo Montecitorio il convegno organizzato dal Movimento 5 Stelle “Whistleblowing e Anticorruzione: proteggere chi denuncia”.
Tra gli ospiti anche la campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele, che illustrerà i prossimi obiettivi, portando la voce di oltre mezzo milione di cittadini firmatari.

“Chi denuncia non è protetto – si legge sul sito di Beppe Grillo. – Chi denuncia la corruzione dall’interno di un sistema pubblico non solo non è protetto, ma rischia lavoro e futuro. Denunciare possibili atti illeciti o irregolarità non è mai stato così necessario, come oggi. Sono sempre di più i fatti di cronaca che hanno riportato all’attenzione generale il problema della corruzione in Italia. I whistleblower, ovvero i lavoratori che nell’interesse pubblico segnalano possibili atti di corruzione o irregolarità, devono essere adeguatamente tutelati, diversamente da quanto avviene allo stato attuale. Si suppone che la corruzione deve essere scoperta dalla magistratura o dalle forze dell’ordine, cioè da un “attore esterno”. Invece la corruzione può essere facilmente e più celermente scoperta e debellata con l’aiuto delle persone oneste che lavorano in sistemi corrotti”.

All’incontro parteciperanno anche alcuni whistleblower che racconteranno la loro esperienza: Ciro Rinaldi, che denunciò l’assenteismo nella Pubblica Amministrazione, e Grazia Mennella, licenziata a seguito di alcune denunce di irregolarità nell’ospedale in cui lavorava come medico.

Guarda la diretta streaming dell’incontro dalle ore 16:00 alle 18:00:


Braccio di ferro Parlamento-governo sul tema corruzione: il M5S accerela con l’appoggio del PD Casson

09/07/2014 - in corruzione

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A fine giugno, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha aperto per due mesi le consultazioni pubbliche sulla riforma della giustizia, fondata su 12 linee programmatiche, compreso il tema della lotta alla corruzione.

Ma due mesi sono lunghi e il rischio di un nulla di fatto sta convincendo parte del Parlamento a riprendere il cammino delle riforme tra le mura di Palazzo Madama, sede del Senato. A guida della proposta il MoVimento 5 Stelle, che al grido di “non c’è più tempo da perdere” e ricordando l’appello sottoscritto da 531mila firmatari di Riparte il futuro cerca una strada ritagliando spazi di tempo e di forze tra le altre riforme in questi giorni in discussione.

Un segnale importante, quello del MoVimento, che richiama all’azione e sottolinea l’urgenza di affrontare in concreto il tema anticorruzione, e che trova il sostegno del vice-presidente della Commissione Giustizia Felice Casson, di area PD.
Resta chiara la posizione di Libera e Gruppo Abele: occorre una riforma forte, in tempi quanto più rapidi possibili, capace di potenziare sia il lato del contrasto che quello della prevenzione. Che sia ad opera del Governo o del Parlamento, poco ci cambia. Come società civile richiamiamo all’impegno concreto tutta la politica, nella consapevolezza che ogni giorno che passa è un intollerabile costo per l’economia e la società italiana.

Leonardo Ferrante

In foto alcuni senatori 5 stelle.

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Candidati trasparenti in Europa: Francesco Attademo M5S aderisce a Riparte il futuro

09/05/2014 - in election day

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Francesco Attademo, candidato alle Europee per il Movimento 5 Stelle, circoscrizione NordOvest, ha accettato di presentare la propria candidatura trasparente e di impegnarsi concretamente qualora eletto a portare avanti gli impegni chiesti dalla petizione Riparte il futuro di Libera e Gruppo Abele, già sottoscritta da oltre 100.000 cittadini.

In questa intervista ci spiega le ragioni della sua adesione e del suo impegno:


A che punto siamo con la riforma del 416ter – la rassegna stampa di #riparteilfuturo

27/03/2014 - in corruzione

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Articolo La Stampa“Qui sta il lavoro di una vita, la mia, perchè questa è l’unica strada per spezzare il legame con la mafia, in quanto chi accetta il vincolo lo fa per denaro, per un’altra utilità, ma anche mettendo se stesso a disposizione dei mafiosi”. Così il senatore Pd Giuseppe Lumia difende su La Repubblica (leggi l’articolo) il testo del 416ter approvato a maggioranza al Senato e attorno al quale si è accesa la discussione che nelle ultime ore ha coinvolto tutti i gruppi parlamentari.

In particolare disaccordo con il nuovo testo della legge in contrasto al voto di scambio è Forza Italia, che ha presentato oltre 1.000 emendamenti allo scopo di rallentare il cammino della riforma. La campagna Riparte il Futuro ha chiesto vengano ritirati attraverso la petizione lampo #fatepresto che ha raccolto oltre 10.000 firme in circa 24 ore.

Su La Stampa (leggi l’articolo) di stamane si legge che “Francesco Paolo Sisto, di Forza Italia, è arciconvinto che il testo sia stato trasformato al Senato in «uno strumento liberticida». Così i deputati di Fi si sono iscritti in blocco a parlare. Il loro ostruzionismo è stato però arginato dal Pd grazie a un codicillo regolamentare: rinviato alla prossima settimana, il ddl “si potrà esaminare ad aprile, ma con tempi contingentati”.

Il M5S non ha comunque gradito la posticipazione, affermando che – anziché rimandare – l’Aula poteva continuare a lavorare sulla riforma. Intanto, il premier, Matteo Renzi, ha rassicurato sull’impegno del governo nei confronti dell’approvazione del 416ter e, come riporta L’Unità (leggi l’articolo), ha dichiarato che «Sul voto di scambio il Parlamento sta lavorando per trovare una formula migliore. L’impegno della maggioranza è che sarà approvata una legge il più velocemente possibile». Il premier lancia quasi un monito a Fi ma anche agli alleati: «Sarà un valore condiviso quando i partiti di maggioranza, ma anche di opposizione, saranno in grado di non utilizzare questi temi come temi di scontro, ma condivisione. Credo che ci arriveremo»”.

 


Il Movimento 5 Stelle presenta un disegno di legge anticorruzione

13/05/2013 - in corruzione

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Oggi Don Luigi Ciotti ha presentato al Senato la campagna di Libera e Gruppo Abele, Riparte il futuro. In qualità di rappresentante del Gruppo Parlamentare MoVimento 5 stelle ho fatto presente che abbiamo presentato come primo atto il ddl per il 416 ter, quello che si richiede nella campagna. Ho ringraziato Don Ciotti per tutta l’umanità che fino ad adesso ha regalato al nostro paese, per le grandi lotte per i beni confiscati, per tutti gli abbracci che ha regalato a tutti i familiari delle vittime innocenti della criminalità. Infine ho dato la disponibilità che Libera e il M5S possano incontrarsi in tavoli tecnici per il proseguimento dei lavori.

Così Salvatore Micillo, deputato del Gruppo parlamentare M5s, commenta su Facebook l’assemblea dei Braccialetti bianchi che si è tenuta il 7 maggio al Senato. Insieme a altri parlamentari, Micillo ha presenato venerdì scorso un disegno di legge anticorruzione che comprende la proposta di modifica dell’articolo 416 ter del Codice Penale, come richiesto dalla campagna Riparte il futuro.

Anche il vicepresidente M5S alla Camera, Luigi di Maio, pubblica un post sul suo profilo Facebook:

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Di Maio pone l’accento sul fatto che la corruzione “ci costa 60 miliardi di euro l’anno” riferendosi ai dati diffusi l’ano scorso dalla Corte dei Conti e che solo in parte quantificano il danno.


Salvatore Micillo, braccialetto bianco di Riparte il futuro, interviene all’assemblea

08/05/2013 - in corruzione

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Salvatore Micillo, deputato della commissione giustizia, è intervenuto durante la prima assemblea dei braccialetti bianchi a nome del Movimento 5 Stelle. In questa occasione ha anche dichiarato la volontà di allestire un tavolo di dialogo con Libera per i provvedimenti da prendere sui temi dell’anticorruzione.


Carinelli, Di Stefano e Montevecchi del Movimento 5 Stelle: “Ci impegniamo contro la corruzione”

25/03/2013 - in corruzione

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Abbiamo incontrato alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, che hanno aderito in fase di candidatura alla campagna Riparte il futuro contro la corruzione: Paola Carinelli e Manlio Di Stefano (Camera) e Michela Montevecchi (Senato) sono tra i 276 parlamentari di tutti i partiti che si impegneranno a cambiare la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso entro i primi 100 giorni di legislatura. Si tratta del primo passo per combattere in maniera efficace, grazie a un accordo trasversale intergruppo, il fenomeno che soffoca le opportunità del nostro Paese. “I 60 milardi persi in corruzione sono una questione pubblica e non soltanto un fatto per gli esperti del settore [...] Ci impegneremo perché questa tematica si asempre più stringente nelle cosiddette stanze dei bottoni” dichiara Manlio Di Stefano.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno confermato che l’anticorruzione è tra le priorità della loro agenda politica e che cercheranno di far crescere il numero degli aderenti tra le fila del Movimento. Ad oggi sono 44 su 165 i deputati e senatori del M5S che indossano il braccialetto bianco di Riparte il futuro contro la corruzione,.