Articoli con il tag “Mario Monti

La legge anticorruzione è insufficiente? Risponde Mario Monti

03/05/2013 - in corruzione

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Ieri, alla presentazione del rapporto Ocse sulla situazione dell’economia italiana, abbiamo inetrvistato Mario Monti.
“Credo che questa legge debba essere migliorata”, ha detto l’ex presidente del Consiglio. “Ogni rapporto internazionale sottolinea che un regime moderno di legislazione preventiva e repressiva contro la corruzione è una delle componenti più importanti per determinare la volontà delle imprese internazionali a investire in un Paese”.

La corruzione diminuisce la fiducia degli investitori stranieri. Di conseguenza il mancato afflusso di capitali dall’estero penalizza le opportunità di sviluppo e lavoro, specialmente per i giovani.
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Quando la crisi dei valori aggrava la crisi economica: chiediamo ai parlamentari di accordarsi sull’anticorruzione

04/03/2013 - in corruzione

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sistema-integrità-nazionale

 

Il nuovo Parlamento dovrà mettere la lotta alla corruzione in cima alla’agenda delle riforme. Anzi, di più: la lotta alla corruzione potrà essere il primo punto di accordo tra le parti, che sembrano ad oggi, per altri versi, fatalmente inconciliabili. Lo si può verificare sui programmi presentati in campagna elettorale e sulla base delle ultime dichiarazioni degli eletti. “Metterei la legge anticorruzione come primo tra gli 8 punti di un ipotetico governo”, ha detto Pierluigi Bersani a Che tempo che fa.
Tra le file del Movimento 5 Stelle il messaggio è chiaro: “Punto numero uno, la legge anticorruzione“; Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia dichiara che “La grande questione della corruzione va affrontata innanzitutto sul piano culturale e con uno Stato giusto“, mentre il premier uscente Mario Monti conferma a più riprese di voler continuare sulla linea del suo mandato: proprio pochi giorni fa il governo uscente ha approvato una nuova legge sul riordino della trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni.

Gliscandali, le notizie di inchieste e processi, gli allarmi lanciati dalla Corte dei conti e i titoli che occupano le prime pagine dei giornali – “Una nuova tangentopoli” – testimoniano la necessità di prendere l’impegno di petto, sulla scia di questa ondata di cambiamento che parte dall’elettorato: la corruzione rappresenta infatti uno dei maggiori ostacoli alla ripresa economica del Paese.

Per fare il punto sulla situazione italiana – dal punto di vista politico, sociale, economico, culturale – si può consultare il Report NIS 2011 – Sistemi di Integrità Nazionale redatto da Transparency International Italia, l’associazione che opera da oltre quindici anni a livello nazionale con l’obiettivo di sensibilizzare e responsabilizzare cittadini, imprese e Istituzioni sulle cause e i costi della corruzione, diffondendo le misure di prevenzione.
Si legge nell’introduzione al rapporto:

“La fiducia che i cittadini italiani accordano alla propria classe politica, ormai prossima allo zero secondo le ultime rilevazioni dello studio di statistica del professor Mannheimer, pone l’imperativo di una seria riforma dei meccanismi attraverso cui si esplica la sovranità popolare: dal funzionamento dei partiti politici alla legge elettorale, dai meccanismi a garanzia dell’integrità dei governanti agli strumenti che ne consentono un reale controllo da parte dei cittadini. Tutto ciò deve essere ripensato e riformulato seguendo quei criteri di trasparenza, responsabilità e integrità essenziali per ricondurre la sovranità del Paese a chi, di diritto, spetta: i cittadini appunto [...] Speriamo sinceramente che questo Report e le raccomandazioni ivi contenute possano servire almeno in parte a far risollevare la testa al nostro Paese, così che torni a guardare dritto al futuro, lasciandosi finalmente alle spalle la crisi di valori che rende ineluttabile la crisi economica.”

Se anche tu sei convinto che la lotta alla corruzione debba essere il primo punto di incontro del nuovo parlamento firma subito. Siamo quasi 155.000 a chiedere che si passi dalle parole ai fatti, nello stato di emergenza in cui ci troviamo.


Egregio Presidente: una lettera a Mario Monti perché sottoscriva Riparte il futuro

28/01/2013 - in corruzione

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Abbiamo inviato una lettera di risposta alle parole che il Presidente Mario Monti ha pronunciato durante la prima puntata di Zeta, quando Gad Lerner gli ha chiesto se intendesse aderire alla campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele.
Augurandoci che Monti voglia considerare i dettagli della campagna e sottoscriverla, riportiamo il testo della lettera appena inviata ai giornali e alla segreteria del Presidente.

Egr. Presidente Monti,
Le scriviamo in merito alla domanda che Le ha rivolto Gad Lerner a Zeta il 25 gennaio:

“Sottoscrive i 5 impegni di Riparte il futuro, la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele?”

Riparte il futuro è una campagna trasversale che chiede a tutti i candidati di tutti i partiti (e non solo a chi ricopre cariche governative) di pubblicare curriculum vitae, situazione reddituale e patrimoniale, situazione giudiziaria e eventuali conflitti di interesse, in linea con gli standard europei, e di impegnarsi nel potenziamento della normativa anticorruzione.

Il principale obiettivo della prima fase della campagna, che vuole combattere la corruzione dalle radici, è dare ai cittadini la possibilità di fare una scelta elettorale più consapevole, favorendo le candidature trasparenti.
Come ha notato Lei stesso rispondendo a Gad Lerner, la campagna è in linea con le Sue scelte di governo e con alcuni provvedimenti che ha già preso per garantire la trasparenza dei ministri e dei sottosegretari. Condividendo gli stessi intenti, proponiamo di estendere queste misure affinché diventino una prassi per tutti i candidati e non solo per chi è già eletto, ai fini del perseguimento della trasparenza e dell’integrità nella vita politica italiana. La invitiamo dunque, in vista delle prossime elezioni politiche, ad aderire alla campagna e a coinvolgere coloro che si presentano in lista per Scelta Civica.
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Mario Monti risponde a Gad Lerner: “lei sottoscrive i 5 impegni di Riparte il futuro?” (Zeta La7)

27/01/2013 - in corruzione, Politico e digitale

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Venerdì prossimo don Luigi Ciotti si siederà sulla poltroncina rossa di Zeta, la nuova trasmissione di La 7 condotta da Gad Lerner.
Nell’anticipare la presenza, Lerner chiede a Mario Monti, ospite della prima puntata del programma, se è disposto ad aderire ai 5 punti della petizione Riparte il futuro:

“Presidente, non so se è informato che nei giorni scorsi don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e del movimento Libera, ha promosso una petizione che ha già superato le 48.000 adesioni. Questa si rivolge a tutti i candidati alle elezioni politiche del mese prossimo sul tema della corruzione. È molto semplice quello che si chiede a chi è in campagna elettorale – lei è senatore a vita ma avrebbe un significato che sottoscrivesse. Si chiede di impegnarsi affiché sia rinforzata la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso, di pubblicare il proprio curriculum vitae, la propria situazione giudiziaria, la propria condizione reddituale e partimoniale e di dichiarare eventuali conflitti d’interesse personali e mediati. Lei sottoscriverebbe? È disposto a pubblicare questi dati che la riguardano?”

Ecco la risposta di Mario Monti: “Non lo sottoscrivo perché l’ho già fatto…”

Gad Lerner conclude: “faremo questa verifica di quanti candidati effettivamente adempiranno questo tipo di procedure”.

Sperando che il Presidente Mario Monti – evidentemente in linea con le richieste di Riparte il futuro – aderisca e inviti ad aderire tutti i candidati di Scelta Civica che non hanno ancora pubblicato le informazioni richieste, aspettiamo l’appuntamento con Zeta di venerdì prossimo.