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Per combattere la corruzione bisogna conoscerla: ripartono le iscrizioni al master APC dell’Università di Pisa

03/09/2014 - in corruzione

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RIF-Foto-master-APCLa lotta alla corruzione è una cosa seria. Ecco perché richiede la massima efficienza degli organi di controllo e delle forze dell’ordine ma anche il lavoro di un attento comitato scientifico che permetta di studiarne le evoluzioni e i campi dove la corruzione ha più presa. L’obiettivo del Master “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione” dell’Università di Pisa ha proprio l’obiettivo di creare “professionisti dell’anticorruzione” che concentrino il proprio lavoro nell’esaminare la corruzione in tutte le sue forme.

Da qualche giorno è nuovamente online il bando della V edizione del master, che si divide in due livelli. Il primo è finalizzato alla formazione di nuovi soggetti qualificati capaci di operare nella pubblica amministrazione regionale, negli enti locali e nelle organizzazioni del terzo settore rispetto ai temi della legalità nell’attività amministrativa e della prevenzione di fenomeni criminali, ma assumendo funzioni di tipo istruttivo ed esecutivo. Il Master è fruibile anche a distanza, grazie al sistema e-learning.

Il secondo invece unisce i diversi contributi delle scienze sociali: dall’analisi penale e criminologica, all’economia, all’indagine sociologica, storica e politologica. L’approfondimento teorico si integra con un percorso di formazione sulla legislazione di prevenzione e contrasto attualmente in vigore, sulla sua implementazione e applicazione, nonché sulle altre politiche contro la penetrazione criminale nell’economia legale e nella contrattazione pubblica. L’attività di formazione dedica ampio spazio allo studio empirico dei casi e delle fattispecie criminali, nell’intento di offrire una ricognizione, la più aggiornata possibile, sull’evoluzione di questi fenomeni criminali e sui problemi di applicazione della legislazione corrente. Questo Master si differenzia da quello di primo livello per un modulo professionalizzante, tirocini più corposi e una prova finale scritta.

Entrambi i corsi saranno fruibili anche a distanza, grazie al sistema e-learning e le iscrizione, già aperte, andranno avanti fino al 31 ottobre 2014.


Luigi Ciotti: lectio magistralis sulla lotta alla corruzione all’Università di Pisa. Guarda lo streaming

05/06/2014 - in Libera e Gruppo Abele

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Adesso in streaming la lectio magistralis di Don Luigi Ciotti al Master in analisi, prevenzione e contrasto  della corruzione e della criminalità organizzata dell’Università di Pisa. Dopo aver inaugurato l’edicola di Borgo Stretto, nel cuore della città della torre, confiscata alla mafia e riutilizzata da “I saperi della legalità”, si parlerà di lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione insieme al fondatore di Libera e Gruppo Abele, promotrici della campagna Riparte il futuro.

Qui il programma dettagliato >>

Firma la petizione #MaipiuMose >>


L’esempio di Riparte il futuro pubblicato da “Scholars at Risk” della New York University

07/01/2014 - in dall'estero

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L’esperienza di Riparte il futuro e quella del Master APC dell’Università di Pisa,  promotore scientifico della campagna fin dal suo esordio, sono state prese ad esempio in una recente pubblicazione di “Scholars at Risk“, la rete internazionale di istituzioni accademiche, ospitata presso la New York University.

L’articolo dal titolo “Italy: the importance of university training in the prevention and fight against corruption and organized crime” della ricercatrice Emilia Lacroce, figura nel bollettino University Values di dicembre 2013 e porta l’esempio italiano all’attenzione dei principali attori internazionali.

Nata alla fine degli anni ’90 con l’obiettivo di supportare e difendere i diritti umani e la libertà d’espressione degli studiosi di tutto il mondo, la rete è formata da più di 250 istituzioni in 30 Paesi, tra Università e centri di ricerca e ha l’obiettivo di proteggere gli studiosi minacciati, prevenire gli attacchi alla comunità scientifica e promuovere la libertà accademica nei cinque continenti. Offre per esempio a studiosi e scrittori in pericolo di vita la possibilità di traferirsi in un luogo sicuro per continuare la propria attività e lavora anche in tema di prevenzione degli attacchi alla libertà di espressione e di ricerca, monitorando le minacce e sviluppando un sistema di best practices.
L’University Values bulletin, che in questo numero ospita l’esperienza del Master APC e di Riparte il futuro, è uno dei risultati di questo impegno.

Why Scholars at Risk? from Scholars at Risk on Vimeo.


Scegliere di dedicare i propri studi alla lotta contro la corruzione: ultimi giorni per iscriversi al Master APC

24/09/2013 - in Libera e Gruppo Abele

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Per combattere la corruzione si comincia con una firma e poi – volendo fare della prevenzione e del contrasto un vero e proprio mestiere – si prosegue con un percorso di studi mirato: Master in “Analisi, Prevenzione e Contrasto della Criminalità Organizzata e della Corruzione” organizzato a Pisa dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e dalle associazioni Libera e Avviso Pubblico.

Il master, diretto dal Prof. Alberto Vannucci, e la campagna Riparte il futuro contro la corruzione nascono sotto la stessa stella e da gennaio a oggi hanno dialogato dal punto di vista scientifico e mediante la partecipazione diretta degli studenti alle varie fasi della petizione online.

Rimane un mese di tempo per iscriversi  (qui i bandi di 1° e 2° livello) ma per capire cosa significa intraprendere un corso di studi come questo abbiamo chiesto agli ex-studenti di raccontarci la propria esperienza.

Cominciamo con Emilia Lacroce, ex allieva oggi project manager della IV edizione.

Sono stata allieva del Master “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione” nel corso della sua seconda edizione. Ero reduce da un percorso formativo un po’ “strano” e ricordo di essermi presentata al colloquio d’ammissione convinta che i membri della commissione, perplessi, mi avrebbero fatto capire che la mia formazione nulla avesse a che fare con un percorso formativo così specialistico. Mi sbagliavo, ovviamente.

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Avevo trattato entrambe le macro aree del master, corruzione e crimine organizzato, nella mia tesi di laurea, ma da una prospettiva “particolare”. Avevo approfondito i meccanismi corruttivi che fanno da filo conduttore alle opere dello scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, e gli affari del crimine organizzato protagonista di Gomorra. Dedicai alcune pagine a Transparency International e al CPI, ai meccanismi di infiltrazione delle mafie nel tessuto economico italiano. Pagine che oggi, dopo 400 ore di lezione al Master, riscriverei completamente: il Master ha allargato la mia visione prospettica, moltiplicato i punti di vista, incoraggiato il confronto e rallentato i giudizi affrettati.

Il Master APC è stato per me un vero e proprio percorso di vita, che ha rafforzato la convinzione che in qualsiasi ambiente, dal giornalismo all’associazionismo, dalla formazione alla pubblica amministrazione, il percorso offerto dal Master rappresenta una marcia in più.

Dopo un viaggio nei meandri della corruzione, tra costi, leggi, public procurement e codici etici, tutto ciò che ci gira intorno, dai titoloni sui giornali alla vita politica italiana, dalla disoccupazione alla nostra vita quotidiana, avrà una luce diversa. Si diventa davvero consapevoli che il futuro non riparte se non si combattono corruzione e crimine organizzato. Vi aspettiamo!

 


Lavoro anticorruzione: la Civit assume a tempo determinato. Il bando è aperto

06/09/2013 - in Politico e digitale

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Per lottare contro la corruzione si comincia con una firma, si prosegue mettendoci la faccia ma si può anche spingersi oltre. La Civit, Commissione indipendente per la trasparenza e l’integrità delle Amministrazioni Pubbliche, già Autorità Nazionale Anticorruzione a cui il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha attribuito l’esclusivo incarico di contrastare il fenomeno corruttivo in Italia, è in cerca di due figure professionali qualificate.
Si tratta di un profilo in area giuridica e uno in area tecnica che si assumeranno l’arduo compito di monitorare le performance delle PA dove si annidano molto spesso focolai di corruzione e mala gestione.

Abbiamo sempre detto che combattere efficacemente la corruzione è una condizione indispensabile per la ripresa economica del nostro Paese, per il mercato del lavoro, per l’nnovazione. La corruzione infatti, bloccando la sana competitività, scoraggiando gli investimenti stranieri e inquinando il mercato e le Istituzioni, è una tra le principali cause della disoccupazione, specialmente giovanile.
In questo caso l’anticorruzione offre un’opportunità di lavoro ai giovani qualificati in senso diretto: il bando della Civit è infatti rivolto ai laureati under 35.

La trasparenza e le misure di prevenzione e contrasto alla corruzione sono dicipline che, combinate con l’utilizzo avanzato dello strumento digitale, stanno velocemente diventando un terreno fertile per nuove opportunità lavorative e al contempo una grande risorsa per il futuro delle Istituzioni. Chi sceglie di dedicarsi all’anticorruzione potrebbe fare la scelta giusta, non solo dal punto di vista della carriera personale.

In bocca al lupo a chi si candiderà per la Civit!

Tuttavia, se il vostro profilo non corrisponde ai requisiti richiesti ma siete comunque interessati a approfondire questi temi, l’Università di Pisa organizza un master specifico diretto dal prof. Alberto Vannucci.  Il master svolge anche un ruolo attivo nella lotta alla alla corruzione, come consulente della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.


Il primo Master italiano in “Analisi, Prevenzione e Contrasto della Criminalità Organizzata e della Corruzione”: online il bando della IV edizione

05/08/2013 - in corruzione

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RIF - Foto master APC

Conoscere la corruzione è il primo passo per combatterla. Fin dal suo lancio, a gennaio 2013, la campagna Riparte il futuro ha sostenuto questa posizione con l’intento di diffondere la cultura dell’anticorruzione e creare la più vasta mobilitazione su questo tema mai organizzata in Italia. Fondandosi sull’esperienza delle due associazioni promotrici, Gruppo Abele e Libera, Riparte il futuro ha da subito eletto la sua “bibbia” di riferimento, l“Atlante della corruzione” del Prof. Alberto Vannucci, un testo che ci ha sostenuto dal punto di vista scientifico in tutti questi mesi. Il Prof. Alberto Vannucci, tra i massimi esperti di corruzione in Italia, è il direttore del Master APC Analisi Prevenzione e Contrasto della Criminalità organizzata e della Corruzione dell’Università di Pisa che da pochi giorni ha messo online il bando della sua IV edizione.
Master e campagna nascono sotto la stessa stella e da gennaio a oggi hanno dialogato dal punto di vista scientifico e mediante la partecipazione diretta degli studenti alle varie fasi della petizione online (in foto gli alunni della terza edizione segnano il countdown).

“Il master è un percorso di decostruzione - dice Leonardo Ferrante ex allievo del Master APC oggi referente scientifico di Riparte il futuro -  decostruisce certezze individuali, spesso pregiudizievoli e stereotipate, sbattendoti in faccia la realtà: se vuoi lavorare su queste cose occorre essere due volte più in gamba degli altri, perché devi conoscere come funziona il mondo e devi trovare il modo per contrastarne le dinamiche illegali. Le buone intenzioni non bastano più: occorre formazione, organizzazione, anche un po’ di studiata follia. Ma il master è anche un percorso di ricostruzione: ricostruire saperi e strategie assieme ai compagni di corso, grazie ad oltre 60 docenti guidati dal prof Alberto Vannucci. Oggi miei colleghi del primo anno sono apprezzati giornalisti, attivisti attenti e consapevoli, amministratori eccellenti in grado di riconoscere dove si annidano i percorsi illegali, rappresentanti delle forze dell’ordine con una marcia in più. [...] Non posso fare altro, quindi, che invitare vivamente ogni persona seriamente interessata a compromettersi (nel senso letterale, ossia di mettersi con e pro) in questi temi di passare per questo necessario e propedeutico percorso. Occorre creare competenze, professionalità, aspirare ad un vero cambiamento, che passa dall’impegno di ciascuno e dalla capacità di studiare e, anche e forse soprattutto, di metterci la testa dentro.”

Per combattere la corruzione si comincia con una firma e poi – volendo fare della prevenzione e del contrasto un vero e proprio mestiere – si prosegue con un percorso di studi mirato: Master in “Analisi, Prevenzione e Contrasto della Criminalità Organizzata e della Corruzione” organizzato a Pisa dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e dalle associazioni Libera e Avviso Pubblico http://masterapc.sp.unipi.it/