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Scrivi una lettera al tuo Paese: appuntamento con Paolo Hendel e Nando Dalla Chiesa

23/09/2014 - in Libera e Gruppo Abele, studenti

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Riparte il futuro sta organizzando insieme al Festival delle Lettere un grande evento pubblico che si terrà il 2 ottobre dalle 15.30 alle 17.30 al Teatro Litta di Milano. 

Cliccando qui potete assicurarvi un posto in teatro (la partecipazione è gratuita).

Inoltre gli studenti universitari di tutta Italia avranno la possibilità di salire sul palco da veri protagonisti.

Come fare? Basta inviare una lettera entro il 28 settembre all’indirizzo email segreteria@festivaldellelettere.it seguendo questo spunto: come immagini il tuo futuro e quello del Paese… senza corruzione?

Le lettere più interessanti saranno recitate dall’attore Paolo Hendel e commentate dal Presidente onorario di Libera Nando Dalla Chiesa durante l’evento.

È una bella opportunità per ascoltare la voce dei più giovani e provare a ragionare insieme sul futuro.

A seguire sarà presentata la mostra Buste Dipinte che raccoglie le opere di alcuni artisti invitati a trasformare una busta del Festival in un’opera d’arte. Le Buste Dipinte di questa edizione saranno esposte dal 30 settembre al 5 ottobre 2014 al Teatro Litta e vendute in un’asta benefica. I ricavati dell’iniziativa saranno devoluti alla campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.

Ci vediamo in teatro!

TUTTI DETTAGLI PER PARTECIPARE ALL’EVENTO QUI>> 

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Invito a tutti gli studenti universitari italiani: “Immagina il tuo futuro e quello del Paese, in una lettera”

05/09/2014 - in studenti

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La campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele invita gli studenti delle Università italiane a raccontare in una lettera come immaginano il proprio futuro e quello del Paese… senza corruzione.

“Senza corruzione, riparte l’Italia” Il sogno di un futuro come lo vorrei.
Come immagini il tuo futuro e quello del Paese, senza corruzione?
Raccontalo in una lettera, guardando davanti a te con gli occhi ben aperti ma senza toglierti il piacere di sognare. L’Italia è bloccata nell’incertezza e, come purtroppo sai bene, è la tua generazione a pagare il prezzo più alto di questa crisi profonda, economica e culturale.  Mancano gli investimenti, non viene incentivata la competitività sana, la burocrazia opprimente ostacola le iniziative e in molti settori – come la stessa Università – domina il nepotismo. L’elenco potrebbe continuare a lungo. Tutti questi problemi hanno un unico comune denominatore – la corruzione – che, nascondendosi anche in una semplice stretta di mano, sottrae soprattutto ai giovani le migliori opportunità. Non è un caso che nei Paesi dove la corruzione è più diffusa è più alto il tasso di disoccupazione giovanile. Fuggire all’estero è davvero l’unica strada da percorrere? Guardati dentro, raccogli tutte le tue energie, pensa a quello che vali e a cosa puoi fare per rendere migliore la tua vita e il tuo Paese. Sfogati, se ne senti il bisogno, oppure rivela la tua massima aspirazione, senza preoccuparti di puntare troppo in alto. Niente è impossibile e sei tu, più di chiunque altro, a guidare il corso della tua vita e a poter contribuire al cambiamento.

Invia la tua lettera, specificando il tuo nome, cognome, indirizzo e numero di telefono a:

FESTIVAL DELLE LETTERE – Via S.G.B. De La Salle 4/a 20132 Milano
oppure via mail all’indirizzo: segreteria@festivaldellelettere.it

Le lettere più interessanti, spedite al Festival entro il 28 settembre 2014, saranno pubblicate sul sito www.riparteilfuturo.it. Alcune di queste diventeranno protagoniste, insieme agli autori, di un evento pubblico di dibattito e improvvisazione teatrale organizzato nell’ambito del Festival delle lettere 2014:
“Lettere improvvisate” presso il Teatro Litta di Milano
2 ottobre 2014 | dalle ore 15:30 alle ore 17:30
con la partecipazione straordinaria di Nando Dalla Chiesa, Presidente onorario di Libera e di Paolo Hendel.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico.
Per prenotare il tuo posto in teatro visita il sito www.festivaldellelettere.it

 


Paolo Maldini: chiesto un anno e otto mesi per corruzione nel processo d’appello

29/05/2014 - in corruzione

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Paolo-MaldiniL’ex capitano del Milan, Paolo Maldini, rischierebbe fino a un anno e otto mesi di carcere se la richiesta del sostituto procuratore generale di Milano, Tiziano Masini, dovesse essere confermata nel corso del processo in appello. L’ex terzino della Nazionale è accusato di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico.

Come riporta il Corriere della Sera, Maldini “è accusato di avere messo «a libro paga», insieme ad alcuni imprenditori, il funzionario dell’Agenzia delle Entrate Luciano Bressi per evitare i controlli fiscali garantendosi così anche il buon esito di un’operazione immobiliare. Il pm aveva fatto ricorso in appello dopo l’assoluzione «per non avere commesso il fatto» pronunciata dai giudici di primo grado”.

Maldini era stato iscritto nel registro degli indagati nel 2010 e rinviato a giudizio, assieme ad altre persone, nel marzo del 2011.Durante l’inchiesta furono effettuati numerosi arresti e rimasero coinvolte circa una quarantina di persone tra dipendenti dell’Agenzia delle entrate e commercialisti, colpevoli – secondo l’accusa – di aver aiutato decine di imprenditori e titolari di società ad aggirare controlli fiscali o a ottenere trattamenti più favorevoli.

L’avvocato dell’ex calciatore, Danilo Buongiorno, ha chiesto l’annullamento della condanna, insistendo sull’innocenza del suo cliente. E che Maldini sia innocente ce lo auguriamo anche noi: sarebbe molto triste che la sua immagine di difensore instancabile della Nazionale italiana si “corrompesse” con una notizia del genere. Un personaggio rispettato e stimato da milioni di persone in tutto il mondo durante la sua carriera sportiva si trasformerebbe in un modello di debolezza. Non vogliamo neanche pensarlo.

Cosa ne pensi? Dì la tua nei commenti


Politica e ‘ndrangheta a Milano: due episodi che sottolineano l’urgenza della riforma del 416ter

03/04/2014 - in corruzione

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Sono di questi giorni due casi di cronaca che riguardano Milano e che intrecciano politica e ‘ndrangheta. Il primo è l’arresto per accusa di corruzione e turbativa d’asta di Ernesto Palermo, consigliere comunale considerato colluso con le cosche, e del sindaco di Valmadrera (Lecco) Marco Rusconi, noto tra l’altro per il suo impegno (di facciata, evidentemente) volto a promuovere iniziative antimafia sul territorio (per approfondire leggi qui).

Il secondo caso è direttamente legato al tema del voto di scambio politico mafioso e parla di 500 voti che sarebbero stati garantiti da un clan ‘ndranghetista a un consigliere comunale per le elezioni del 2011, sempre a Milano (per approfondire leggi qui).

Ora più che mai, in vista delle elezioni europee e soprattutto amministrative, è fondamentale spezzare ogni legame tra politica e mafie, cominciando dal recidere a monte il patto elettorale che risparmia i politici dalla competizione elettorale e permette ai mafiosi di entrare nella vita economica e politica del Paese, a Nord come a Sud.

Non possiamo andare al voto senza una legge sul voto di scambio forte, che garantisca la libertà in cabina elettorale e soprattutto tenga corrotti e corruttori (specie se mafiosi) fuori dalla porta delle Istituzioni.

La campagna Riparte il futuro è impegnata in prima linea, con il supporto di oltre 450.000 italiani, a chiedere alla politica di procedere subito trasformando in legge il testo già approvato dalla maggioranza al Senato perché entri in vigore prima delle elezioni di maggio. Il Paese attende da 20 anni questa riforma, è arrivato il momento di portarla a buon fine.

FIRMA PER CHIEDERE LA RIFORMA IMMEDIATA DEL 416TER >>

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I reati di corruzione nel milanese sono aumentati del 17% nel 2013

21/01/2014 - in corruzione

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In aumento dell’11% nell’ultimo triennio e del 17% solo nell’ultimo anno i reati connessi alla corruzione nel milanese. Lo rivela il Bilancio di Responsabilità Sociale 2013 della Corte d’Appello di Milano presieduta da Giovanni Canzio. Si legge nel documento che in generale sono in crescita ”i reati contro il patrimonio, verosimilmente frutto perverso della crisi economico-finanziaria del Paese’‘ così come aumentano i procedimenti civili relativi alle vertenze connesse alla crisi, le istanze di fallimento (più 8,4), i fallimenti (più 11,3). I processi definiti con sentenza in Corte d’appello per reati fiscali salgono del 30 per cento, per casi di corruzione del 13 per cento, per concussione del 22 per cento.
È un circolo vizioso: in tempi di crisi economica l’illegalità e la corruzione proliferano come espedienti per salvare gli interessi dei corrotti ma al contempo aggravano la crisi stessa. La corruzione infatti oltre a sottrarre al Paese ingenti capitali causa una serie di costi indiretti in termini di efficienza dei servizi (dalla sanità alle infrastrutture), in termini di opportunità di lavoro incidendo pesantemente sulla disoccupazione giovanile, in termini di innovazione e ricerca poiché i capitali finiscono nelle tasche dei corrotti anziché contribuire allo sviluppo del Paese, in termini di competitività e meritocrazia.

Il primo passo per fermare questo declino è cambiare la mentalità diffusa: rispondere alla crisi con l’illegalità non fa altro che aumentare la crisi stessa.

Se sei d’accordo firma la petizione e condividi questo post!

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Anticorruzione nelle Asl: a Milano scattano i divieti per regali, viaggi gratuiti, rapporti di amicizia e parentela

04/01/2014 - in Salute-Obiettivo 100%

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La prima fase della petizione “Salute – Obiettivo 100%” sta ottenendo un successo superiore alle aspettative: oltre 110.000 firme in meno di un mese. Segno che gli italiani sono perfettamente consapevoli della gravità del danno causato dalla corruzione quando colpisce un settore delicato come la sanità. Entro il 31 gennaio le 240 Aziende sanitarie nazionali sono tenute per legge ad adeguarsi alla normativa sulla trasparenza e la community di Riparte il futuro chiede a gran voce che questa scadenza venga rispettata senza proroghe. È solo il primo passo di una battagia che utilizza il monitoraggio civico per ottenere il rispetto sostanziale della legge, poiché spesso nel nostro Paese la presenza di regole e normative non è sufficiente a garantirlo.
La seconda fase della petizione farà un passo oltre per cercare di contrastare tangenti e favoritismi negli appalti e nelle forniture sanitarie, un terreno molto appetitoso per corrotti e corruttori.
Siamo contenti di notare che qualche Asl si sta già muovendo in questo senso: la Asl di Milano corso Italia ha varato un codice di comportamento per i propri dipendenti per prevenire fenomeni di corruzione all’interno della struttura. Da ora in poi tutto il personale sarà tenuto a comunicare per tempo la presenza di eventuali conflitti d’interesse relativi a appalti o forniture. Ad esempio i vincoli di parentela (fino al secondo grado), di amicizia o finanziari (negli ultimi tre anni, di persona o attraverso un familiare) con la ditta che ha vinto l’appalto. In tal caso il lavoratore coinvolto non potrà occuparsi di quella specifica pratica.

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Il codice, previsto dal decreto 62 del 2013, entra in vigore nelle prossime settimane: entro martedì 7 gennaio tutti i dipendenti dell’Asl possono inviare ai vertici dell’azienda commenti e proposte di modifica al testo. È stato stilato in collaborazione con Fiaso, la federazione che riunisce le aziende sanitarie e ospedaliere, e regola anche il comportamento rispetto ai “regali”. I dipendenti di corso Italia non potranno più accetare doni di valore superiore ai 100 euro e dovranno comunque dichiararli al proprio superiore. Scattano limitazioni anche per i viaggi e le partecipazioni ai convegni organizzati da privati.

Un buon esempio che dovrà essere seguito a catena da tutte le 240 Anziende sanitarie nazionali. Se non lo faranno spontaneamente saremo noi italiani a chiederlo e a verificare che venga rispettato. Non c’è più tempo per irmandare.

FIRMA LA PETIZIONE >>


In Lombardia un voto per 30 euro. Il tema è nella vita quotidiana e nelle Istituzioni. Come combattere il voto di scambio?

05/03/2013 - in corruzione

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Nei giorni prima delle elezioni Roberto Saviano aveva lanciato l’allarme anche attraverso Riparte il futuro: “Mi arrivano segnalazioni da ogni parte d’Italia sul voto di scambio last minute… utilizziamo questo spazio per segnalare casi”. Poi le urne e quello che è successo dopo. Tra volti nuovi, zucchetti cardinalizi, cappucci hi-tech, vittorie e sconfitte, poco spazio è rimasto al tema del voto di scambio nelle pagine affollate dei giornali.
Finché ieri la questione è tornata in evidenza per bocca del sostituto procuratore di Monza, Salvatore Bellomo, che ha rivelato i contenuti di una conversazione telefonica tra il camorrista trapiantato in Lombardia, Giuseppe Esposito, e l’ex assessore all’Ambiente del comune di Monza, Giovanni Antonicelli, entrambi arrestati insieme a altre 33 persone più 8 ai domiciliari. Nella intercettazione si parla delle dinamiche comuni del voto di scambio a Milano: 30 euro per un singolo voto, 50 euro per far votare un’intera famiglia.
Questo secondo le indagini il prezzo pagato agli elettori delle ultime amministrative del comune per votare Renzo Di Biase, ex consigliere comunale Pdl, che attualmente non risulta indagato. leggi tutto