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Renzi al Parlamento Europeo: “Dobbiamo cominciare il futuro”. Noi chiediamo di farlo “ripartire”

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Strasburgo per inaugurare il semestre di presidenza europeaCi siamo: il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dato ufficialmente il via al semestre europeo di presidenza italiana. Lo ha fatto di fronte agli europarlamentari con un discorso d’apertura atipico. Renzi non ha infatti trattato nello specifico i temi presenti nel programma italiano di presidenza, bensì ha cercato di spiegare al resto del continente qual è l’idea di Europa che il suo governo vuole veicolare. Bisogna allontanarsi dal “selfie del volto della noia” che attualmente l’Unione europea rappresenta e cercare di portare in ogni Paese un cambio di passo.

Bisogna “cominciare il futuro” perchè “il futuro ha bisogno di noi”, ha detto il premier, nel sui discorso motivazionale. In quest’ottica servono “il coraggio e l’orgoglio di un grande Paese che non va in Europa per chiedere, ma per dare”. Il premier ha descritto l’Italia come una nazione che ha l’entusiasmo e la volontà di cambiare.

Tuttavia, dopo gli scandali di corruzione delle ultime settimane, la volontà non basta più. Servono atti concreti che possano donare credibilità al nostro Paese oltre i confini. Con l’inizio del semestre italiano auguriamo dunque al governo Renzi buon lavoro, con la speranza di vedere il tema della lotta alla corruzione in cima alla sua agenda. È necessario dare vita ad un processo di eliminazione e non più di studio o contenimento del fenomeno, come chiedono i 530.000 firmatari di Riparte il futuro.

A fare da garante a questo obiettivo abbiamo il neoeletto presidente dell’Europarlamento, Martin Shulz, che in fase pre-elettorale ha accettato gli impegni proposti dalla campagna di Libera e Gruppo Abele. Insieme a lui due dei 14 vicepresidenti, David Sassoli e Sylvie Guillaume, e altri 59 europarlamentari di tutti i Paesi con al polso il braccialetto bianco simbolo del loro impegno: potenziare la legge comunitaria per la prevenzione e il contrasto alla corruzione.

Guarda l’appello di Don Ciotti per l’inserimento della lotta alla corruzione nel programma del semestre europeo

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Sono 22 i braccialetti bianchi italiani eletti a Bruxelles: ecco tutti i nomi

27/05/2014 - in election day

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I braccialetti bianchi entrano al Parlamento europeo, pronti a formare un intergruppo contro la corruzione e portare le istanze della campagna di Libera e Gruppo Abele Riparte il futuro a Bruxelles e Strasburgo.

I candidati italiani eletti al Parlamento Europeo che avevano aderito all’appello per candidature trasparenti e impegni concreti contro corruzione e crimine organizzato sono 22 sui 73 eletti (30% del totale). Nel dettaglio 13 sono del Partito Democratico, 8 del M5S, un eletto di Forza Italia. A loro si aggiungerebbe anche Marco Furfaro per la lista Tsipras se, come annunciato, Barbara Spinelli gli lasciasse il posto in qualità di secondo per la circoscrizione Centro.

Insieme ai braccialetti bianchi eletti negli altri paesi, i 22 eletti italiani che in campagna elettorale avevano firmato l’appello della mobilitazione promossa da Libera e Gruppo Abele contro la corruzione e per una candidatura trasparente ora dovranno mantenere gli impegni presi: formare un intergruppo all’Europarlamento, chiedere una normativa Ue a protezione di chi denuncia atti di corruzione, la riedizione della Commissione CRIM del Parlamento Ue su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata e l’istituzione di una giornata europea in memoria delle vittime innocenti di mafia e criminalità – il 21 marzo, come si celebra in Italia dal 1996.

I nomi dei braccialetti bianchi italiani all’Europarlamento sono, nel dettaglio: per il Pd Alessia Mosca, Pina Picierno, Simona Bonafè, Alessandra Moretti, Elly Schlein, Mercedes Bresso, David Sassoli, Enrico Gasbarra, Renata Briano, Brando Benifei, Daniele Viotti, Isabella De Monte, Damiano Zoffoli. Per il Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin, Marco Valli, Eleonora Evi, Marco Affronte, Giulia Gibertoni, Fabio Castaldo, Daniela Aiuto, Ignazio Corrao. Per FI Alberto Cirio nella circoscrizione Nord ovest.

In totale sono stati 382 i candidati italiani e stranieri alle elezioni europee che hanno aderito alle richieste di Riparte il futuro e della sua versione internazionale Restarting the future. Tra loro i principali nomi in lizza per la Presidenza della Commissione Ue Martin Schulz, Alexis Tsipras e José Bové, le capolista del Partito Democratico alle europee, la sottoscrizione dell’ex premier croato Jadranka Kosor e l’adesione praticamente in massa del PSOE spagnolo, primo partito per numero di firme.

L’elenco e le informazioni dei candidati che hanno aderito >>