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Continua lo #zeroscusetour: consegna del braccialetto bianco al sindaco di Pavia Massimo Depaoli

31/07/2014 - in Libera e Gruppo Abele, trasparenza

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Continua il tour attraverso l’Italia per consegnare i braccialetti bianchi ai 75 sindaci che hanno accettato di impegnarsi contro la corruzione sul proprio territorio. Ieri i volontari del Presidio di Libera Pavia hanno consegnato il braccialetto bianco al sindaco Massimo Depaoli che in campagna elettorale ha aderito a Riparte il futuro promettendo di adottare e rispettare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro un tempo prestabilito.

La battaglia comincia adesso: ill neo-eletto Sindaco dovrà rispettare gli altri due impegni presi con i cittadini:

- Adottando la delibera entro 100 giorni

- Impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro i successivi 200 giorni

La mancanza di risorse per i Comuni non può essere una scusa perché è possibile combattere la corruzione anche a costo zero.

Controlla in quali paesi e città è stato eletto un candidato col braccialetto bianco. Tra questi anche 12 grandi città e capoluoghi di provincia: Bari, Biella, Carpi (MO), Cremona, Fano, Foggia, Forlì, Modena, Pavia, Perugia, Prato, Terni.
Il tuo Comune non è nella lista? Contatta il tuo sindaco e chiedigli di aderire!

#zeroscusetour


Sindaci anticorruzione: appello ai candidati di Pavia

24/04/2014 - in election day

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Si legge su La provincia pavese: “Un braccialetto bianco al polso dei futuri sindaci come emblema dell’impegno anti corruzione. È il simbolo ideato nella campagna Riparte il futuro-trasparenza a costo zero, promossa da Libera, Gruppo Abele e altre associazioni. L’iniziativa si rivolge a tutti i candidati sindaco dei 39 Comuni superiori a 50mila abitanti che rinnoveranno il consiglio comunale nelle elezioni del 25 maggio. Il futuro sindaco di Pavia, quindi, è chiamato in causa insieme ai colleghi di città come Firenze, Bari, Padova, Cremona, Giugliano (Napoli) e altre che rappresentano diverse realtà amministrative e sociali. Ai candidati vengono chiesti quattro impegni precisi in nome della trasparenza: un curriculum vitae dettagliato con tutti gli incarichi ricoperti, eventuali procedimenti penali in corso e quelli conclusi con una condanna anche lieve, la pubblicazione del redditoe del patrimonio, l’autodichiarazione su situazioni di potenziale conflitto di interessi. Nei primi 100 giorni il sindaco dovrebbe impegnarsi ad adottare la delibera “trasparenza a costo zero”.
«Costo zero – spiegano i promotori dell’iniziativa – perché gli atti richiesti comportano una spesa minima per le casse comunali». Nei successivi 200 giorni i sindaci si impegnano ad attuare concretamente la delibera che prevede 5 diritti per i cittadini: conoscere chi amministra, attraverso l’anagrafe degli eletti completa e digitale; controllare la vita economica del Comune con particolare riguardo «a settori più a rischio come le partecipate e le aziende speciali»; adozione di un codice etico comunale (la Carta di Pisa) con sanzioni chiare in ambito amministrativo e politico; partecipazione alle politiche anti corruzione costituendo una tavola pubblica per la trasparenza; garanzia del ritorno alla collettività dei beni confiscati con informazioni e dati sulla gestione dei beni.

A 300 giorni dalle elezioni sarà possibile fare un bilancio del rispetto degli impegni. Viene indicata la scadenza del 21 marzo 2015, in concomitanza con la Giornata della memoria e dell’impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie.
La campagna Riparte il futuro chiama i sindaci ad aderire impegnandosi pubblicamente a combattere la corruzione e promuovere la trasparenza. L’iniziativa è sostenuta da una raccolta di firme sul portale internet Riparte il futuro, dove è possibile anche sapere quali candidati avranno aderito impegnandosi «a combattere la corruzione e promuovere la trasparenza».

Attendiamo la candidatura trasparente degli aspiranti sindaci di Pavia e di tutte le altre città al voto!
FIRMA e CHIEDI AL TUO CANDIDATO SINDACO DI ADERIRE su www.riparteilfuturo.it


Ai domiciliari per corruzione Ettore Filippi, il poliziotto che arrestò il numero uno delle Br – la rassegna stampa di #riparteilfuturo

13/03/2014 - in corruzione

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ANSA: Roma – L’ ex vicesindaco di Pavia Ettore Filippi e l’imprenditore edile Ciro Manna sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione. Le ordinanze, emesse dal Gip di Pavia, sono state eseguite da personale dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Gli arresti – si precisa in una nota – sono il risultato della prosecuzione dell’indagine “Punta est”, che già ha portato nel 2012 al sequestro di un cantiere di 9 mila metri quadrati del valore di circa 3 milioni di euro, e all’emissione di misure cautelari e interdittive nei confronti di un professore dell’Università di Pavia, un imprenditore pavese e un dirigente del settore Ambiente e territorio del Comune di Pavia.

I due sono accusati di corruzione. Ciro Manna anche di minacce aggravate e altri reati. Filippi, di 71 anni, è noto alle cronache soprattutto per essere stato il poliziotto che arrestò il numero uno delle Br, Mario Moretti. –> Continua a leggere la notizia su Ansa.it

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