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Riparte il futuro nelle piazze: tutti gli indirizzi per firmare la petizione “Salute – Obiettivo 100%” di Libera e Gruppo Abele

07/12/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

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Ciao a tutti! Sapete che  dal 7 al 9 dicembre potete incontrare gli attivisti di Libera nelle piazze italiane? Abbiamo iniziato la raccolta firme per la nuova petizione per la trasparenza nella sanità. Ecco tutti gli indirizzi. Vi aspettiamo!

FIRMA ONLINE >>

 

NORD

*Sabato 7 dicembre*

Suzzara (Mantova), bottega del commercio equo e solidale
Suzzara (Mantova), in via XI Febbraio n.7, dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Varese, piazza Monte Grappa dalle 10.00 alle 18.00
Torino, Emporio di Via Marsigli Via Marsigli 14 dalle 9 alle 19
Avigliana (Torino), presso il centro commerciale “Le Torri” dalle 9 alle 18.
Borgaretto di Beinasco (Torino), Piazza Vittorio Veneto
Mapello (Bergamo), presso circolo ACLI Prezzate
Rovigo, bottega del commercio equo e solidale «La Fionda di Davide»
Rovigo, bottega del commercio equo e solidale «Una sola terra»
Brescia, Tenda Solidarietà ,Piazza S. Faustino, dalle ore 16.30 alle ore 19.30

*Domenica 8 dicembre*

Torino, Emporio di Via Marsigli Via Marsigli 14 dalle 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 20
Giaveno (Torino)
Borgaretto di Beinasco, (Torino), Piazza Kennedy
Castiglione delle Stiviere (Mantova), piazza Dallò, dalle 10 alle 17
Mantova, presso la bottega “Il Mappamondo” in via Daino 1/3
San Giorgio di Mantova, presso La Tana del Drago – Centro culturale di via Frida Khalo
Porto Mantovano (Mantova), presso il Drasso Park di via Giovanni XXIII
Mapello, (Bergamo) presso circolo ACLI Prezzate
Almè (Bergamo), piazza Lemine
Rovigo, bottega del commercio equo e solidale «La Fionda di Davide»
Rovigo, bottega del commercio equo e solidale «Una sola terra»
Brescia, Tenda Solidarietà ,Piazza S. Faustino, dalle ore 16.30 alle ore 19.30

*Lunedì 9 dicembre*

Torino, Palazzo Nuovo (università di Torino) dalle 10 alle 16.
Torino, Emporio di Via Marsigli Via Marsigli 14 dalle 15,30 alle 19,30
Torino, Sede Libera Piemonte, Corso Trapani 91 dalle 9,30 alle 12,30, dalle 14,30 alle 17,30
Ivrea (Torino), presso la sede di Libera e Albero della Speranza, via Arduino 41, dalle 16 alle 19
Aosta, presso il Centro Servizi per il Volontariato di via Xavier de Maistre 19, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Mantova, presso la bottega “Il Mappamondo” in via Daino 1/3
San Giorgio di Mantova, presso La Tana del Drago – Centro culturale di via Frida Khalo
Porto Mantovano (Mantova), presso il Drasso Park di via Giovanni XXIII
Rovigo, Libera Infocenter
Brescia, Tenda Solidarietà,Piazza S. Faustino, dalle ore 16.30 alle ore 19.30

CENTRO

*Sabato 7 dicembre*

Roma, presso la Fiera “Più libri, più liberi” Palazzo dei Congressi EUR
Roma, presso la Bottega dei saperi e dei sapori in via dei Prefetti 23, dalle 10 alle 19.30
Formia (Latina), Piazza della Vittoria, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
Itri (Latina), in piazza Umberto 1
Ancona, presso la sede dell’associazione universitaria Acu Gulliver, Via Saffi 22
Castelnuovo Berardenga (Siena), in piazza Bachelet, dalle 10 alle 18
Siena, Bottega di Libera Terra Via Lucherini 12, dalle 16.00 alle 19.30
Sant’Andrea in Percussina, San Casciano V.P. (Firenze) via Scopeti 48

*Domenica 8 dicembre*

Siena, Bottega di Libera Terra Via Lucherini 12, dalle 16.00 alle 19.30
Roma, presso la Bottega dei saperi e dei sapori in via dei Prefetti 23, dalle 10 alle 19.30
Roma, presso la Fiera “Più libri, più liberi” Palazzo dei Congressi EUR
Formia (Latina), Piazza della Vittoria, domenica 8 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
Itri (Latina), in via S.Apollonia
Cassino (Frosinone), Piazza Labriola, dalle 9 alle 18

*Lunedì 9 dicembre*

Roma, presso la Bottega dei saperi e dei sapori in via dei Prefetti 23, dalle 10 alle 19.30
Roma, ore 17.30 presso la sede della Provincia di Roma
Roma, presso la Fiera “Più libri, più liberi” Palazzo dei Congressi EUR
Itri (Latina), in via S.Apollonia
Siena, Bottega di Libera Terra Via Lucherini 12, dalle 8 alle 13
Guspini (Medio Campidano), Via Mazzini 44, dalle 17 alle 20

SUD

*Sabato 7 dicembre*

Napoli, Piazza del plebiscito, dalle 10 alle 20
Somma Vesuviano (Napoli), Piazza trivio, dalle 9 alle12, delle 18 alle 22
Villa d’Agri (PZ), dalle 9.00 alle 14.00 presso il Plesso ospedaliero di
Potenza, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 20.30 presso la Bottega Equomondo in Via Angilla Vecchia, 76
Palermo, Piazza Antonio Pasqualino 5, presso il Museo delle Marionette, dalle 9.30 alle 18.30
Palermo, “Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità”, Piazza Castelnuovo 13,
Lecce, presso ARCI-ZEI in Corte dei Chiaramonte,

*Domenica 8 dicembre*

Napoli, Piazza del plebiscito, dalle 10 alle 20
Somma Vesuviano (Napoli), piazza trivio, dalle 9 alle12, delle 18 alle 22
Castel Nuovo di Napoli, piazza Giancarlo Siani
Palermo, “Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità”, Piazza Castelnuovo 13,
Taranto, Piazza duomo davanti la chiesa parrocchiale di Lucera
Mottola (Taranto), Piazza xx settembre, dalle 10 alle 13Pulsano (Taranto), Piazza Castello

*Lunedì 9 dicembre*

Afragola (NA), presso il Salone Moriani della casa comunale della Città di Afragola alle ore 17
Potenza, presso la Bottega Equomondo in Via Angilla Vecchia 76, dalle ore 10 alle 13; dalle 18 alle 20.30
Palermo, “Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità”, Piazza Castelnuovo 13


Luigi Ciotti: “Se la mafia è la peste, la corruzione è il suo agente”. Firma la petizione online

15/11/2013 - in corruzione

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Luigi Ciotti: “Se la mafia è la peste la corruzione è il suo agente. Il parassita che divora le risorse economiche e morali di una democrazia”. Firmiamo tutti la petizione promossa da Libera Contro le Mafie e Gruppo Abele. Ognuno di noi ha il dovere di fare la propria parte per sostenere questa importantissima, fondamentale battaglia. FIRMA ORA!

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300.000 firme! Questo video è dedicato a tutti quelli che si impegnano per cambiare. Anche a te!

09/09/2013 - in corruzione

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Per chi ha firmato, per chi si impegna per cambiare. Per chi non sopporta di stare solo a guardare.
Siamo 300.000 contro la corruzione in Italia. Ed è solo l’inizio.
Unisciti a noi: Firma Riparte il futuro!

Riparte il futuro from Eugenio on Vimeo.

 


Questa vittoria è anche tua: la riforma del 416 ter sarà votata alla Camera il 15 luglio

28/06/2013 - in corruzione

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Grazie ai 68.000 firmatari che hanno sostenuto un appello alla Presidente Laura Boldrini la la riforma della legge sul voto di scambio è pronta per la discussione alla Camera. È stata annunciata ieri sera la data precisa: martedì 15 luglio.

Ma non è finita. I voti dei “braccialetti bianchi”, i deputati che hanno promesso di votare favorevolmente alla riforma, potrebbero non bastare. Nei prossimi 18 giorni che ci separano dalla data del voto dobbiamo provare a convincere il più alto numero di parlamentari possibile ad votare favorevolmente questa legge così importante. È necessario continuare a raccogliere firme.

Se ognuno di noi porta anche solo la firma di un nuovo amico avremo il doppio della forza.

FIRMA E DIFFONDI ADESSO >>


Scopri quanto ti costa la corruzione e combattila

20/06/2013 - in corruzione

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SCOPRI IN CHE MODO LA CORRUZIONE DANNEGGIA LA TUA VITA QUOTIDIANA >>

Firma per chiedere la modifica del 416 ter sullo scambio elettorale politico mafioso come primo passo di un’efficace contrasto al fenomeno.

La corruzione danneggia la nostra vita in molti modi: ad esempio intacca la filiera della produzione alimentare e fa aumentare del 5,6% il prezzo della spesa (stime Eurispes). Dunque non è solo a causa della crisi che il frigorifero degli italiani è più vuoto. Inoltre il peggioramento dell’Indice di Percezione della Corruzione (CPI) determina una consistente riduzione del prodotto interno lordo e del reddito pro-capite. Per non parlare del lavoro: per colpa della corruzione perdiamo capitali, competitività, opportunità di creare nuovi posti di lavoro. E l’inefficienza dei servizi al cittadino aumenta esponenzialmente.

Per questa e per molte altre ragioni la lotta alla corruzione deve essere una priorità del Parlamento e non una medaglia all’onore quando si parla di moralità e cambiamento dei costumi. La corruzione danneggia gravemente Istituzioni, società e economia, specialmente in questa fase di crisi. Insieme possiamo combatterla.

 


In Parlamento sono 274 i braccialetti bianchi contro la corruzione. Nella fase di impasse l’impegno preso con Riparte il futuro è il primo tema d’incontro tra partiti

06/03/2013 - in corruzione

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Alla viglilia delle elezioni ci eravamo lasciati con un numero e un impegno: 878 candidati trasparenti – aderenti alla campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele – disposti a perseguire la lotta alla corruzione in Parlamento, qualora eletti.
Il risultato delle elezioni dimostra come la richiesta dei 155.000 cittadini che hanno firmato la petizione dal 16 gennaio ad oggi rispecchi un bisogno diffuso dell’elettorato italiano: sono ben 274 i parlamentari trasparenti che occuperanno il 30% delle poltrone di Camera e Senato, su tutto l’arco parlamentare. Un fronte trasversale, munito di braccialetto bianco al polso come simbolo dell’impegno preso, che dovrà guidare all’interno delle Istituzioni la lotta alla corruzione: a cominciare  dalla riforma art. 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso, entro i primi 100 giorni di governo.
Per schieramento politico sono: Partito Democratico 66,1% (181 parlamentari), Movimento 5 stelle 15% (41), SEL 13,1% (36), Scelta Civica con Monti 2,6% (7), PDL 1,5% (4), SVP 0,7% (2), Fratelli d’Italia, Centro Democratico, Lega Nord 0,4% (1).

C’è dunque un tema su cui esiste già un consenso trasversale nel nuovo parlamento che andrà a comporsi. Ed è un tema chiave per il fatidico cambio di marcia di cui il Paese ha bisogno, non meno importante di altri impegni legislativi o governativi. La crisi italiana deve non poco alla diffusione del fenomeno corruttivo, definito “sistemico” dalla Corte dei Conti alla presentazione dell’Anno Giudiziario, che incide fortemente sulla situazione economica – erodendo opportunità di lavoro soprattutto per i giovani (secondo i dati Istat a gennaio la disoccupazione under 24 è arrivata al 38,7%, il dato peggiore dal 1992) – e che mina la fiducia nelle Istituzioni e la tenuta sociale e politica del Paese. Solo una buona legge capace di prevenire e contrastare la corruzione può far riparte il futuro dell’Italia.

La riforma sul riordino della disciplina della trasparenza del 15 febbraio (ultimo atto del governo Monti) ha segnato un altro successo per Riparte il futuro istituendo l’obbligatorietà di due dei quattro impegni di trasparenza richiesti ai candidati nella prima fase della campagna: pubblicazione del curriculum vitae e della situazione patrimoniale e reddituale per tutti gli organi di indirizzo politico (gli altri due impegni sottoscritti dagli 878 candidati trasparenti consistevano nella dichiarazione dei conflitti di interesse e della storia giudiziaria). Ora è venuto il momento di portare in Parlamento la battaglia contro la corruzione.

Si apre adesso la seconda fase durante la quale continueremo a far crescere – con strategie online e offline – il numero di parlamentari che sostengono le istanze portate avanti dalla campagna, dalla riforma della 416 ter a un pacchetto di altre proposte che rendano la normativa italiana anticorruzione efficace e al passo con gli standard europei.

In questo periodo di impasse politica, la lotta alla corruzione è il tema d’incontro comune tra parlamentari di diversi schieramenti e la società civile che si è già espressa per un forte rinnovamento nella gestione della cosa pubblica.

Non solo molti giovani, donne e facce nuove dunque – come dimostrano i dati diffusi sull’età media e sulla presenza femminile alle Camere – ma anche un alto tasso di braccialetti bianchi, impegnati in parlamento nella lotta alla corruzione.

Continuiamo a firmare la petizione perché questo appello sia presente, come una costante, nella vita quotidiana dei neoparlamentari.
FIRMA ORA >>

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Siamo 150.000 a chiedere che la lotta alla corruzione sia una priorità di tutti, senza distinzione di partito

26/02/2013 - in corruzione

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Oggi è un giorno particolare, di sospensione, in cui tutti stiamo a guardare quale scenario politico verrà a delinearsi. Ma nell’attesa, il contatore delle firme di Riparte il futuro continua a scattare, secondo dopo secondo, riportandoci alla realtà dell’impegno preso. Il segnale è chiaro: i risultati così incerti delle elezioni non hanno messo a tacere la voce trasversale degli italiani che dicono NO alla corruzione.

Proprio all’indomani delle elezioni la campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, che ha sempre fatto dell’apartiticità uno dei suoi principi fondanti, raggiunge le 150.000 firme, raccolte in un mese e 10 giorni. In questo periodo è stato chiesto ai candidati di tutti gli schieramenti di dimostrare la trasparenza pubblicando online CV, situazione giudiziaria, reddito e conflitti di interesse, e di inserire nel proprio programma elettorale la modifica dell’art 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso.  Hanno risposto in 850, di tutti i partiti, e presto saremo in grado di sapere chi di loro occuperà un posto in parlamento.

Braccialetto bianco al polso (il simbolo dell’impegno), i neo-parlamentari trasparenti si faranno interpreti delle 150.000 voci già consapevoli e di quelle che continuano ad aggiungersi secondo dopo secondo: sappiamo che la corruzione è la matrice dei peggiori problemi del Paese e non – come spesso viene comunicata – un semplice dettaglio di malcostume da tirare fuori all’occorrenza tra gli stendardi di partito. Non perdiamo di vista l’obiettivo: scardinare l’impianto della corruzione che da decenni distrugge le opportunità di crescita e innovazione, inibisce gli investimenti stranieri, mangia posti di lavoro, aggrava le diseguaglianze sociali, penalizza la meritocrazia e  apre la porta delle Istituzioni alle mafie è il nostro obiettivo. Non siamo un partito ma interpretiamo una richiesta che attraversa tutta la società civile, il mondo del’economia sano, i disoccupati, i precari, i professionisti che hanno deciso di fare fronte comune, una volta per tutte, contro la corruzione.

 


5000 volte Riparte il futuro: contro la corruzione, gli italiani ci mettono la faccia

25/02/2013 - in corruzione

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Francesca impiegata, Claudio operaio, Eleonora imprenditrice, Davide studente, Marco professore, Fabio disoccupato, Serena casalinga, Anna commerciante, Niccolò cantante… Sono quasi 5000 gli italiani, di tutte le età, di tutte le città, che oltre ad aver firmato la petizione Riparte il futuro per chiedere ai candidati alle politiche di sottoscrivere 5 impegni di trasparenza contro la corruzione, hanno deciso di fare di più mettendoci la faccia.

Sono storie comuni che percorrono la penisola da Nord a Sud e che raccontano un’Italia molto provata, ma non arresa.  Facce e testimonianze in cui tutti possiamo riconoscerci, che rappresentano il sentimento comune e la voglia di riscatto: la corruzione, che non è stata al centro della campagna elettorale come avrebbe dovuto essere, costituisce uno dei principali impedimenti alla crescita economica e al cambiamento, in tutti settori della nostra vita. Inquinando le Istituzioni, aumentando l’inefficienza, gli sprechi, penalizzando la nostra immagine agli occhi degli investitori esteri, facendoci perdere opportunità di innovazione e lavoro soprattutto per i giovani e consentendo l’ingresso delle mafie nelle polica e nei mercati leciti, la corruzione è un’ emergenza che deve essere affrontata con mezzi nuovi e senza distinzioni di partito. Ne va del nostro futuro – per non parlare di tutti gli anni che il fenomeno ha già sottratto ai giovani, oggi disoccupati o costretti a cercare opportunità di lavoro all’estero.

Abbiamo creato una sorta di collage interattivo di volti e storie contro la corruzione, che cresce con le nuove adesioni minuto dopo minuto. È l’Italia a volto scoperto che chiede chiarezza ai politici e impegno concreto contro la corruzione. La forza che abbiamo già accumulato diventerà sempre più grande nei prossimi mesi, quando monitoreremo l’operato dei candidati nella riforma del 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso.

Firma e mettici la faccia anche tu!

 

 


“Firmare è un atto di democrazia”. L’appello di don Luigi Ciotti per Riparte il futuro

17/01/2013 - in corruzione

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L’appello di  Don Ciotti:

“Firmiamo per non essere cittadini a intermittenza che rispondono soltanto in momenti di grande emotività . Dobbiamo metterci in gioco noi e chiedere di mettersi in gioco a chi si è candidato per creare insieme un nuovo patto. La lotta alla corruzione – e non solo alla corruzione – ha bisogno di graffiare le coscienze degli uni e degli altri in modo chiaro, pulito e trasparente. È un atto di democrazia”.

“Questa petizione è fatta per coltivare il futuro”.


Video:
La corruzione è veleno, le elezioni l’antidoto

16/01/2013 - in corruzione

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La corruzione è un veleno sotterraneo. Riparte il futuro, al contrario, è un progetto chiaro e trasparente che si spiega con poche parole.

Basta una firma per aderire alla più grande e innovativa petizione online contro la corruzione. Chiediamo ai candidati alle prossime elezioni politiche di sottoscrivere e rispettare 5 impegni di trasparenza, entro i primi 100 giorni di governo.

Vogliamo arrivare a primavera con una nuova luce sul nostro futuro.

Guarda e condividi il video della campagna.