Articoli con il tag “Pietro Grasso

Stop al vitalizio agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione

01/08/2014 - in corruzione, Politico e digitale

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Basta una semplice modifica dei Regolamenti del Senato e della Camera per cancellare una vergogna: il pagamento dei vitalizi a senatori e deputati condannati in via definitiva per gravi reati,come mafia, corruzione, truffe con fondi pubblici e frodi fiscali.

Un privilegio di cui continuano a beneficiare nomi noti a tutti. Chiediamo che Camera e Senato prevedano nei rispettivi regolamenti la cessazione immediata di qualsiasi erogazione nei confronti di ex senatori ed ex deputati condannati in via definitiva per reati così gravi come quelli di mafia e corruzione. Basta una semplice modifica ai Regolamenti parlamentari, ma soprattutto la volontà politica di agire. Lo stesso presidente del Senato Pietro Grasso ha più volte sottolineato e proposto la fattibilità di questa riforma.

L’articolo 54 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore“. I politici condannati per mafia e corruzione hanno violato la nostra Costituzione. Mezzo milione di cittadini chiede da tempo a gran voce, con Riparte il futuro, a tutti i dipendenti pubblici – e quindi anche ai rappresentanti politici – codici etici più efficaci e concretamente applicati.

Questo sarebbe il primo passo.

Firma ora per chiedere la sospensione immediata di qualsiasi vitalizio ai politici condannati.


Libera: “Subito l’approvazione del pacchetto anticorruzione. Si sta solo perdendo tempo” #zeroscuse

10/07/2014 - in corruzione

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“No all’immobilismo, sì al pacchetto anticorruzione subito”. Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione sostenuta da oltre 530mila firme sul sito www.riparteilfuturo.it, lancia a Governo e Parlamento l’appello affinché venga messo al più presto in discussione al Senato il pacchetto di norme contro la corruzione.

“Contro la corruzione in Italia ci sono #zeroscuse e non c’è più tempo da perdere”, spiegano i promotori della campagna. “Chiediamo subito la calendarizzazione a Palazzo Madama e l’approvazione delle norme anticorruzione. Rivolgiamo quest’appello al presidente Pietro Grasso e ai capigruppo di tutte le forze politiche, augurandoci che tutte le forze parlamentari sostengano la nostra richiesta”.

Il disegno di legge è in attesa di essere calendarizzato al Senato e non ci sono ancora tempi certi sul suo iter. Il testo aveva infatti subito una battuta d’arresto a inizio giugno in attesa del decreto giustizia annunciato dal premier Matteo Renzi. Decreto che non ha però visto la luce: durante l’ultimo Consiglio dei ministri, infatti, il governo ha annunciato una bozza e alcune linee guida per una consultazione sul tema giustizia che dovrebbe durare fino a settembre. “Non c’è bisogno di consultazioni per sapere cosa ne pensano i cittadini di falso in bilancio e corruzione”, conclude Enrico Fontana, direttore di Libera. “Le norme ci sono, chiare e semplici, vanno discusse e approvate quanto prima. Così si sta solo perdendo tempo”.


Dentro il dibattito di questi giorni: prevenzione e contrasto sono ugualmente indispensabili per la lotta alla corruzione

18/05/2014 - in corruzione

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Tiene banco in queste ore un dibattito su ciò che l’Italia deve fare per combattere efficacemente la corruzione. Il tema è complesso e le vicende di cronaca degli ultimi giorni, prima fra tutte l’inchiesta su Expo 2015, non fanno che inasprire la polemica.

Libera e Gruppo Abele, attraverso l’agenda di Riparte il futuro e la stessa azione quotidiana della campagna che prosegue da oltre un anno e mezzo, ribadiscono l’importanza di agire sia sulla prevenzione che sul contrasto, entrambe indispensabili perché la battaglia sia efficace. Occorre infatti da un lato far sì che la corruzione non sia più una pratica conveniente garantendo la certezza del diritto, dall’altro bisogna arginarla all’origine.

Per questo alla luce di tutto quello che sta accadendo, le priorità dell’agenda sono:

- agire sulla prevenzione della corruzione e non arrivare quando è troppo tardi.
Questo è possibile tramite la trasparenza massima degli appalti, insieme a un controllo capillare e diffuso da parte della società civile e di un’Autorità Nazionale AntiCorruzione (ANAC) forte e in grado di monitorare e sanzionare, dotata di poteri speciali ma limitati in presenza di episodi gravi. Raffaele Cantone, recentemente nominato a capo dell’Anac, ha evidenziato proprio questa necessità.

Occorre poi mettere in grado la società civile di fare la propria parte. Questo è l’impegno prioritario assunto dalla campagna Riparte il futuro, che non ha caso è stata protagonista del più importante esempio di monitoraggio civico sui temi sanitari.

- migliorare la legislazione nazionale agendo contro tutti quei “reati civetta” che permettono la corruzione.
Per far questo è necessario normare adeguatamente il reato di riciclaggio e autoriciclaggio, i reati societari e fiscali, il falso in bilancio, il traffico di influenze, e combattere l’evasione fiscale.

Molti di questi provvedimenti sono contenuti nel disegno di legge presentato dal Presidente Grasso il giorno prima della sua nomina alla presidenza del Senato, a breve in discussione in Aula assieme ad altri ddl.

- tutelare i beni e servizi strategici con un surplus di attenzione e trasparenza: in primis sanità, edilizia, ambiente e gestione di rifiuti.
Non a caso sono questi i tre settori su cui le indagini dell’Expo stanno puntando la lente d’ingrandimento.

Andrebbero adottate discipline speciali fondate su maggiori valutazioni di rischio, affinché l’illegalità non arrivi a contaminare beni, settori e servizi così strategici per la vita economica e sociale del Paese. È necessario creare o migliorare discipline ad hoc che alzino la soglia di attenzione: stretti controlli su chi decide, verifiche economiche e legali sulle imprese che investono, costituzione di corpi di vigilanza speciali, e, soprattutto nel caso delle grandi opere, ricorso alla consultazione popolare, che può aiutare a monitorare l’evoluzione dei progetti.

- cambiare la cultura diffusa, anche a livello europeo, spezzando il consenso di cui gode la pratica corruttiva e tutelando gli onesti.
Come affermato da Cantone, la corruzione va disinnescata mentre si creano le condizioni perché si realizzi, e questo può essere fatto rompendo il muro del silenzio e dell’omertà di fronte a episodi di corruzione, tutelando chi la segnala.

Per questo chiediamo a livello europeo, attraverso Restarting the future, una direttiva sul whistleblowing (letteralmente, “suonatore di fischietto”) che preservi chi denuncia da possibili ritorsioni su tutto il territorio comunitario.

FIRMA PER LA TRASPARENZA DELLE PROSSIME ELEZIONI >>

Leonardo Ferrante

 


Brookings World Forum on Governance: Pietro Grasso invita a unire le forze dell’Europa contro la corruzione

11/04/2014 - in dall'estero

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Il Presidente del Senato Pietro Grasso partecipa in queste ore al “World Forum on Governance“, organizzato dalla Brookings Institution a Praga.  Un momento di confronto importante tra i rappresentanti del settore pubblico e privato per discutere la migliore governance internazionale nel contrasto alla corruzione, tema dell’edizione di quest’anno.

“I fenomeni criminali sono sempre più transnazionali – scrive Grasso stamattina sul suo profilo Facebook – per sconfiggerli occorre un approccio nuovo e strategico, meno ancorato al principio di sovranità degli Stati e più incentrato su una risposta sistematica e condivisa di cooperazione a livello europeo ed internazionale.
La corruzione ostacola lo sviluppo e finisce con il costituire una minaccia per lo Stato di diritto, la democrazia, il principio di eguaglianza e la libera concorrenza. Ci riscopriamo assuefatti all’illecito, anestetizzati dalla disonestà, dalle ingiustizie, dall’individualismo cinico.
Credo fermamente che questa direzione possa essere invertita con un impegno condiviso da tutti i paesi per interventi seri, meditati, per colpire l’economia sommersa, l’evasione, il riciclaggio. Dobbiamo individuare e confiscare i patrimoni illegali, moralizzare la gestione delle risorse pubbliche e ostacolare, con la presenza dello Stato, il radicarsi socio-economico del potere criminale.
Ma, più di tutto, occorre che la politica inizi ad essere davvero un servizio pubblico, occupandosi del bene comune e sopratutto dei più deboli, piuttosto che piegarla ad interessi di parte. La nuova politica, che quotidianamente mi sforzo di interpretare, deve ripartire da qui.”

A poche settimane dalle elezioni europee le parole di Grasso sono un guanto di sfida lanciato alle Istituzioni. Visto il peso che ha ormai la normativa europea sulle scelte dei paesi dell’Ue, è importante fare fronte comune per ottenere una normativa transnazionale efficace e condivisa.

È proprio per contribuire, come società civile, alla creazione di questa rete virtuosa che Riparte il futuro sta creando una rete con altri soggetti a livello europeo in vista delle prossime elezioni di maggio 2014: rivolgeremo un appello a tutti i candidati al Parlamento europeo per chiedere di rispondere ad alcuni semplici ma significativi impegni di trasparenza e anticorruzione. La rete ci offre la possibilità di lanciare questo messaggio contemporaneamente in diversi Paesi e di monitorare la risposta dei candidati online, dando ai cittadini la possibilità di valutare anche l’impegno anticorruzione degli aspuiranti europarlamentari prima di andare a votare.

Mark Wolf, tra i più noti giudici americani intervenuto al Forum, ha dichiarato a questo proposito: “Penso che non sia possibile che un Paese mantenga i propri cittadini completamente all’oscuro di ciò che sta succedendo nel resto del mondo e ancor più di quello che sta succedendo nel loro Paese . Penso che le tecnologie internet sono uno strumento molto potente. Una delle cose che ho imparato nel corso degli ultimi due anni è che ora c’è una nuova generazione di combattenti contro la corruzione che utilizzano Internet in modo molto significativo.”

Si riferiva anche a noi? Unisciti alla battaglia di Riparte il futuro

 

 


Grasso e l’emozione di approvare in Senato la modifica del 416ter

11/03/2014 - in corruzione

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pietro grasso“Il giorno dell’approvazione in Senato della legge sul voto di scambio politico-mafioso, essenziale per combattere la criminalità organizzata e i suoi rapporti con la politica, è stato per me davvero emozionante”. È quel che ha scritto poco fa sulla sua pagina facebook Pietro Grasso ricordando un anno di impegno come presidente del Senato. Grasso è uno dei 388 braccialetti bianchi che siedono in Parlamento e in più occasioni si è fatto ritrarre col simbolo di Riparte il futuro al polso.

L’impegno di Grasso contro la corruzione non è stato però solamente simbolico: nel primo giorno di attività parlamentare, un anno fa, il presidente del Senato ha depositato un disegno di legge estremamente articolato che contiene norme contro la corruzione, il riciclaggio, l’autoriciclaggio e il falso in bilancio. L’auspicio di Grasso e di Riparte il futuro è che il ddl venga presto discusso e licenziato dalla Commissione giustizia per dotare l’Italia di una normativa sempre più forte e efficace contro la corruzione.

Sostieni la battaglia di Riparte il futuro perché il testo di riforma del 416ter, approvato al Senato, diventi legge alla Camera >>


Sul 416ter: “la politica deve dimostrare di essere unanime”. Lo ha detto Pietro Grasso a Che tempo che fa

27/01/2014 - in corruzione

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“Penso che martedì si arriverà all’approvazione in Senato di questo disegno di legge [riforma del 416ter sul voto di scambio politico mafioso] e io spero che ci sia l’unanimità perché è un tema talmente importante che la politica deve dare dimostrazione di essere unanime nel respingere i contatti, l’accertamento dei contatti, tra criminalità e politica”. Lo ha affermato il Presidente del Senato Pietro Grasso nella puntata di Che tempo che fa del 26 gennaio (dal minuto 15.30 circa).

FIRMA PER CHIEDERE IL Sì DEL SENATO SULLA RIFORMA DEL VOTO DI SCAMBIO >>

Ecco il video dell’intervento:


Pietro Grasso: dopo le dichiarazioni di La Barbera e la solidarietà dei senatori, un nuovo invito ad approvare presto il 416ter

24/01/2014 - in corruzione

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“Era tutto pronto: i telecomandi, l’esplosivo e il furgone modificato per compiere un attentato contro il giudice. Doveva avvenire a Monreale, dove c’era la casa dei suoceri”, con queste parole il collaboratore di giustizia Gioacchino La Barbera ha rivelato nella 18° udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia che tra i bersagli di Cosa Nostra c’era anche Pietro Grasso, ex procuratore di Palermo oggi presidente del Senato.

Ieri mattina, dopo la prima fase di discussione sulla riforma del 416 ter sul voto di scambio politico-mafioso, molti senatori hanno dichiarato in Aula la solidarietà al Presidente, con parole sentite e commosse per ricordare il suo impegno in una battaglia ancora aperta.
La votazione del provvedimento, un passo necessario per impedire che le mafie entrino nella politica mediante la compravendita dei voti, è stata purtroppo rinviata a martedì 28.
375.000 firmatari della petizione Riparte il futuro avevano chiesto che la legge fosse modificata in 100 giorni dopo le elezioni dello scorso febbraio.
Non è andata così ma nessuno ha intenzione di rinunciare, neanche molti dei parlamentari che ancora oggi in Parlamento indossano il braccialetto bianco simbolo dell’impegno preso con tanti cittadini (vedi lo stesso Pietro Grasso in foto).

Pietro Grasso ha commentato così su Facebook:

Ringrazio i senatori di tutte le forze politiche, il presidente Letta e la presidente Boldrini per la vicinanza nei miei confronti dopo le dichiarazioni rese oggi dal pentito La Barbera. Questi gesti mi hanno colpito e commosso. In questo momento il mio abbraccio va ai tanti magistrati in prima linea a Palermo, a Trapani, a Caltanissetta e in tutte le sedi dove si combatte, a rischio della vita, la criminalità in ogni sua forma.
Un motivo in più per approvare rapidamente e tutti insieme le norme contro il voto di scambio politico-mafioso, contro la criminalità e la corruzione.

FIRMA LA PETIZIONE >>

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416 ter: voto al Senato rinviato a martedì 28 gennaio

23/01/2014 - in corruzione

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La discussione sul testo di riforma del 416 ter si è prolungata stamane in Senato con toni sostenuti. Dopo una riunione dei capigruppo convocata dal Presidente Pietro Grasso è stato deciso un rinvio a martedì 28 gennaio, ore 12.

La campagna Riparte il futuro, con i suoi 375.000 firmatari, auspica che per quella data l’Aula approvi il testo così come formulato dalla Commissione Giustizia del Senato. È il primo passo necessario per intraprendere una efficace battaglia contro la corruzione nel nostro Paese.

Gli italiani firmatari della campagna Riparte il futuro aspettano il sì.

Qui il resoconto stenografico del dibattito odierno


Pietro Grasso: “ho chiamato don Ciotti per dargli la bella notizia”

08/01/2014 - in corruzione

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“Promessa mantenuta. Ho chiamato Don Ciotti per dargli una bella notizia: come avevo annunciato il 20 dicembre il testo sul voto di scambio – quello dei braccialetti bianchi di Riparte il Futuro – è stato calendarizzato in Aula al Senato il 22 gennaio. ” Lo ha annunciato poco fa il Presidente Pietro Grasso su Facebook e Twitter pubblicando la propria foto con il braccialetto bianco al polso (qui sotto).
“Con il mio primo atto da Senatore avevo depositato un disegno di legge che conteneva anche queste norme: per questo sono particolarmente contento della decisione di oggi”, continua Grasso.
Questa è una prima risposta alla richiesta di centinaia di migliaia di cittadini che da mesi aspettano una riforma fondamentale per il futuro del Paese. Ricordiamo che oltre 350 parlamentari, in particolare l’intergruppo degli stessi “Braccialetti bianchi”, si erano impegnati dopo le elezioni dello scorso febbraio a portare a compimento l’iter entro l’estate. Non è andata così, ma gli italiani non si sono arresi e in questi mesi hanno continuato a sostenere e firmare la petizione promossa da Libera e Gruppo Abele. Adesso vogliamo arrivare fino in fondo!

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“La corruzione è un reato contro la crescita economica” Paolo Mieli intervista Pietro Grasso (2° puntata di Eco della Storia, Rai Educational)

09/10/2013 - in corruzione

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Per chi se la fosse persa ecco l’intervista di Paolo Mieli a Pietro Grasso nella seconda puntata del ciclo Eco della Storia (Rai Educational). Titolo della puntata: “Corruzione”.
“Una cosa è certa: la corruzione è un reato contro la crescita economica perché produce un maggior costo delle opere pubbliche – esordisce l’ex procuratore nazionale antimafia oggi presidente del Senato Pietro Grasso – In ogni caso con gli stessi finanziamenti se ne possono fare di meno o rimangono non completate o eseguite non a regola d’arte. D’altro canto, i soldi che invece percepiscono i singoli poi non vengono investiti in risorse per lo sviluppo e la ricerca o per nuovi investimenti, e comunque vengono sottratti all’imposizione fiscale e dunque il danno è doppio: il costo della corruzione, che ammonta a 60 miliardi di euro, è un costo che incide su tutta l’economia”. Secondo l’ex procuratore la situazione da tangentopoli ad oggi è addirittura peggiorata. “Non si è usata quell’esperienza per trovare le contromisure. Sono diminuiti i controlli sia nella pubblica amministrazione sia più in generale. Alcuni reati sono stati addirittura eliminati come l’abuso in atti d’ufficio, l’interesse privato è stato ridimensionato e poi si sono trovate delle contromisure per evitare il più possibile l’accertamento della corruzione.
Inoltre esiste anche “un problema etico e di professionalità ai vertici della dirigenza della pubblica amministrazione e ai vertici della dirigenza politica“. “Io – conclude Pietro Grasso – faccio spesso appelli, il più delle volte inascoltati, all’etica, a una nuova politica, a un rinnovamento e della politica e della dirigenza burocratica che porti veramente a un futuro migliore per questo Paese”.
Pietro Grasso ha aderito alla campagna Riparte il futuro contro la corruzione fin dai primi giorni dal lancio. In varie occasioni si è speso per accelerare l’iter di riforma dell’articolo 416 ter sul voto di scambio politico-mafioso, come richiesto dal testo della petizione. La riforma è tuttavia ancora in sospeso in Commissione Giustizia del Senato e 300.000 italiani attendono che il testo venga migliorato e approvato, pur con notevole ritardo rispetto alle previsioni. Perché la grande opera di mobilitazione e di dialogo tra istituzioni e società civile innescata dalla campagna di Libera e Gruppo Abele, non risulti vana. Al contrario: deve rappresentare l’inizio di un lungo cammino di riforme per debellare questo problema gravissimo, tropppo spesso lasciato ai margini dall’agenda politica (FIRMA LA PETIZIONE >>)
Ascoltiamo le parole di Grasso:


Il Presidente Grasso ha risposto all’appello di Riparte il futuro: comicia la discussione in Commissione giustizia

22/07/2013 - in corruzione

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Grazie ai 26.000 italiani che hanno firmato in pochi giorni l’appello, il Presidente Pietro Grasso è intervenuto accelerando l’iter di riforma del 416 ter sullo scambio elettorale politico mafioso, già approvato all’unanimità dalla Camera.
Innanzitutto ha attribuito alla Commissione giustizia del Senato poteri deliberanti e poi ha dato avvio immediato all’iter di riforma.

Una delegazione di Riparte il futuro è stata convocata a Palazzo Madama, assieme alla rappresentanza dell’intergruppo dei braccielatti bianchi, con l’obiettivo di procedere con la calendarizzazione e ottenere una legge, che risponda alle istanze della campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, entro l’estate. Alla riunione erano presenti vari esponenti di quasi tutte le forze politiche, aderenti all’integruppo: Mario Sberna (Scelta Civica), Rosa Villecco Calipari (Pd), Claudio Fava (Sel), Rosanna Scopelliti (Pdl), Sergio Puglia (M5s).

Detto, fatto: alle 17:oo di oggi 22 luglio la relazione del sen. Palma, avvierà la discussione congiunta, in sede deliberante della Commissione giustizia del Senato, in materia di scambio elettorale politico-mafioso.

Si legge nell’agenda dei lavori del Senato:
“Nell’articolo 1 dell’A.S. 948, già approvato dalla Camera in testo unificato, l’articolo 416-ter del Codice penale è sostituito dal seguente: «Art. 416-ter. (Scambio elettorale politico-mafioso). Chiunque accetta consapevolmente il procacciamento di voti con le modalità previste dal terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da quattro a dieci anni. La stessa pena si applica a chi procaccia voti con le modalità indicate al primo comma».

La Comissione Giustizia fisserà le date utili all’approvazion definitiva.

Chiediamo che la riforma avvenga in tempi brevi e consevando intatta la sostanza approvata alla Camera, ovvero l’introduzione dell’”altra utilità” tra le ragioni dello scambio.

SIAMO A UN PASSO DAL TRAGUARDO: FIRMA >>


Grasso: “Nel ricordo di Borsellino, la Commissione Giustizia del Senato potrà trasformare direttamente in legge la riforma 416 ter”

19/07/2013 - in corruzione

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Pietro Grasso, presidente del Senato, ricordando stamane la memoria di Paolo Borsellino, ucciso 21 anni fa dalla mafia, ha fatto un annuncio clamoroso.

Appellandosi a Riparte il futuro e all’impegno preso con i 275mila cittadini che hanno firmato la petizione, il Presidente del Senato ha dichiarato non solo di aver già assegnato alla Commissione Giustizia il vaglio della modifica del 416ter, ma ha chiesto che agisca con potere deliberante, in modo da dare al più presto un segnale positivo al Paese.

Significa che la proposta di legge non dovrà essere votata dall’Aula del Senato, ma una volta approvata dai membri della Commissione la modifica del 416ter diverrà subito legge, velocizzando notevolmente i tempi che ci si sarebbe aspettati.

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L’utilizzo di questa procedura speciale non accadeva dal gennaio 2008: un ennesimo, straordinario segno a favore della campagna.

La disponibilità ad approvare prima della pausa estiva, dunque entro Luglio, la modifica dell’articolo del Codice Penale sullo scambio elettorale politico-mafioso è stata ribadita anche dal Presidente del Consiglio Enrico Letta, che ricordiamo essere un “braccialetto bianco”. “L’assegnazione della modifica del 416ter alla Commissione Giustizia con potere deliberante è la migliore risposta – ha dichiarato Letta – che si possa dare in una giornata di ricordo come quella odierna”.

Ricordando l’ultimo discorso del giudice Borsellino alla Biblioteca comunale di Palermo, Grasso ha poi sottolineato come oggi ci sia “maggiore consapevolezza sociale e politica; molti sono stati i successi, ma molte sono ancora le sfide nella lotta alla mafia”. Ha ribadito che la politica è chiamata soprattutto a contrastare tutti quei fenomeni che ruotano attorno alla criminalità organizzata, in particolare la corruzione e tutte le forme che ne permettono l’esistenza come l’autoriciclaggio.

 


Appello al Presidente Grasso perché il Senato trasformi in legge il 416 ter: 20.000 firme in 24 ore. Firmiamo tutti!

18/07/2013 - in corruzione

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La lotta alla corruzione è una priorità. La corruzione avvelena il nostro Paese, un sistema dove corrotti e corruttori sottraggono ai cittadini onesti 60 miliardi l’anno (stima ufficiale della Corte dei Conti).
Con oltre 274.000 firme la campagna Riparte il futuro è riuscita a far approvare dalla Camera all’unanimità la riforma del voto di scambio (416 ter), uno dei modi più insidiosi con cui corrotti e corruttori riescono a penetrare nel cuore delle istituzioni.
Ma questo fondamentale passo non è ancora sufficiente, perché la norma deve ora passare al vaglio del Senato.
Ci rivolgiamo ora al Presidente Grasso affinché calendarizzi al più presto il 416 ter al Senato in modo da avere, prima della fine dell’estate, uno strumento indispensabile per il contrasto della corruzione.

“Caro Presidente Grasso,

ci appelliamo a Lei affinché il Senato trasformi definitivamente in legge entro l’estate la riforma sullo scambio elettorale politico-mafioso…”

Riparte il futuro ha fino ad ora dimostrato che i cittadini possono fare la differenza.

Per questo è importante firmare e far firmare l’appello rivolto al Presidente Pietro Grasso>>