Articoli con il tag “racconti sulla corruzione

“Il mio braccialetto bianco italiano ora ce lo ha David, in Uganda” il racconto di una sostenitrice dalla Finlandia

01/09/2014 - in corruzione, dall'estero

commenti

unnamed (1)In tanti avete partecipato e ancora state partecipando all’iniziativa “Racconta la tua storia” di Riparte il futuro in cui chiedevamo di raccontarci in che modo, nel vostro piccolo, abbiate combattuto o addirittura sconfitto la corruzione quando ve la siete trovata di fronte. Il racconto di oggi è un po’ particolare e, per questo lo abbiamo messo in evidenza. Si tratta dell’esperienza di Ilaria Tucci, una nostra sostenitrice che vive in Finlandia. Ilaria ci racconta del giorno in cui ha incontrato David, giovane proveniente dall’Uganda, Paese in cui il problema corruzione è ancora più grave che in Italia:

“Istanbul, 14 agosto 2014. Sono seduta al Business Centre dell’Hilton Hotel Bomonti. Controllo per l’ultima volta la presentazione power point che farò tra qualche ora nella Art and Peace Commission dell’IPRA, la International Peace Research Association che quest’anno compie 50 anni ed ha deciso di festeggiarli in Turchia, ad Istanbul. La location dell’Hilton stride con gli argomenti affrontati nella intensa settimana: povertà, equità, sostenibilità, nonviolenza, riconciliazione post conflitto, diritti umani… Correggo il mio power point e penso a tutte le contraddizioni contemporanee che ci circondano e che ci influenzano. Accanto a me è seduto David, anche lui lavora al computer. Controlla la sua posta elettronica ed ha un’aria serena, divertita. Iniziamo a parlare, distraendoci dai nostri compiti per qualche minuto. David è interessato ai miei due braccialetti bianchi, mi chiede dove li ho comprati. Anche nel suo paese vanno di moda. Gli spiego che non li ho comprati, e che me li ha donati Leonardo Ferrante di Riparte il Futuro, la campagna nazionale anticorruzione che sostengo a distanza (vivo in Finlandia) fin da quando è partita a gennaio del 2013. David è interessato all’argomento. Mi domanda dell’Italia, dei suoi politici (uno in particolare), e mi racconta del suo paese, in cui la corruzione è un problema tangibile, che condiziona la vita di tanti.

2014-08-14 14.51.51

Il mio braccialetto bianco italiano ora ce lo ha David, in Uganda.

Qualche sera dopo arriva l’idea – grazie a James, studente australiano: “e se realizzassimo una campagna MONDIALE anticorruzione?”. I primi sostenitori sono già pronti”.


Quali sono i danni della corruzione nel mondo e cosa possiamo fare per fermarli? Le foto e i racconti vincitori del concorso di Transparency International

23/08/2013 - in dall'estero

commenti

1

Per il suo 20esimo anniversario Transparency International, l’organizzazione internazionale che fa da faro nella lotta alla corruzione nel mondo, ha indetto in collaborazione con Thomson Reuters Foundation un concorso rivolto ai giovani tra i 18 e i 30: raccontare e fotografare il cancro della corruzione nel proprio paese e descrivere ciò che la gente può fare per fermarlo.
Sono arrivate 1400 opere da ogni continente, segno del grande coinvolgimento da parte dei giovani di fronte a questo problema che distrugge in particolar modo il futuro delle nuove generazioni. “Il talento straordinario delle centinaia di opere pervenute dimostra che i giovani di tutto il mondo capiscono il terribile danno causato dalla corruzione e rivela un sincero desiderio di fermarlo. I giovani vogliono chiaramente a prendere una posizione contro la corruzione “, ha detto Huguette Labelle, presidente di Transparency International.

Il 15 agosto scorso sono stati annunciati i vincitori. Al primo posto della sezione fotografia si è classificato Sony Ramany, 21 anni dal Bangladesh, autore di uno scatto (in apertura del post) che descrive l’impatto devastante della corruzione sull’ambiente: un uomo mostra un i pesci morti sulle rive del lago di Dhaka, per avvelenamento da scarichi inquinanti. I gruppi ambientalisti locali  protestano spesso su questa pratica che viola le norme e l’ordine dell’Alta Corte contro l’inquinamento del fiume, ma nessuno interviene.

2
Secondo è l’indiano Rajarshi Chowdhury, 30 anni, che immortala nella foto qui sopra un concetto chiave: l’importanza dell’alfabetizzazione e dell’informazione perché le persone possano difendersi e combattere la corruzione nella loro quotidianità. “La corruzione colpisce ogni fascia della società. Ma il peggior danno incide sulle persone con pochi mezzi e poche conoscenze – dice Rajarshi – L’accesso alle informazioni e la sensibilizzazione sociale sono necessari per mantenere questo male sociale sotto controllo.” La sua foto ritrae un usuraio in un mercato affollato di Bangalore. Questo sistema di prestito non è in alcun modo tutelato e il povero e analfabeta rischia di essere derubato senza neppure rendersene conto.

3.1

Terzi a pari merito si classificano Maria Francesca Avila, 21 anni, dalle Filippine e Sumon Yussuf, 29 anni, dal Bangladesh. Nelle loro opere l’impatto della corruzione si vede nel degrado di un ponte mai completato nella region del Luzon (foto sopra) e nelle mura crollate del Rana Plaza di Dacca, dove sono morte oltre mille persone lo scorso Aprile.

Per quanto riguarda la sezione scrittura, i tre giovani che si aggiudicano i premi messi in palio dal concorso (viaggi a Berlino per partecipare alle celebrazioni del 20esimo anniversario dell’organizzazione, attrezzature tecnologiche e pubblicazioni) sono Ugoh Wilson Emenike (Nigeria), Keisha Baisden (Trinidad e Tobago) e Subecha Dahal (Nepal) che secondo la giuria hanno saputo raccontare nel modo più incisivo questo tema così ostico.

Come descriveresti la corruzione qui in Italia? E quali possono essere le iniziative per contrastarla? Mandaci le tue fotografie e i tuoi racconti a info@riparteilfuturo.it. I più belli saranno pubblicati sul sito di Riparte il futuro, la più grande mobilitazione contro la corruzione mai organizzata nel nostro paese.