Articoli con il tag “Riparte il futuro

Scrivi una lettera al tuo Paese: appuntamento con Paolo Hendel e Nando Dalla Chiesa

23/09/2014 - in Libera e Gruppo Abele, studenti

commenti

testata_newsletter

Riparte il futuro sta organizzando insieme al Festival delle Lettere un grande evento pubblico che si terrà il 2 ottobre dalle 15.30 alle 17.30 al Teatro Litta di Milano. 

Cliccando qui potete assicurarvi un posto in teatro (la partecipazione è gratuita).

Inoltre gli studenti universitari di tutta Italia avranno la possibilità di salire sul palco da veri protagonisti.

Come fare? Basta inviare una lettera entro il 28 settembre all’indirizzo email segreteria@festivaldellelettere.it seguendo questo spunto: come immagini il tuo futuro e quello del Paese… senza corruzione?

Le lettere più interessanti saranno recitate dall’attore Paolo Hendel e commentate dal Presidente onorario di Libera Nando Dalla Chiesa durante l’evento.

È una bella opportunità per ascoltare la voce dei più giovani e provare a ragionare insieme sul futuro.

A seguire sarà presentata la mostra Buste Dipinte che raccoglie le opere di alcuni artisti invitati a trasformare una busta del Festival in un’opera d’arte. Le Buste Dipinte di questa edizione saranno esposte dal 30 settembre al 5 ottobre 2014 al Teatro Litta e vendute in un’asta benefica. I ricavati dell’iniziativa saranno devoluti alla campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.

Ci vediamo in teatro!

TUTTI DETTAGLI PER PARTECIPARE ALL’EVENTO QUI>> 

2_OTTOBRE_buste


Brunori Sas: “Io ho firmato Riparte il futuro contro la corruzione in Italia”

28/08/2014 - in corruzione

commenti

Brunori Sas sostiene la campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele contro la corruzione in Italia. E tu? Firma e unisciti a questa grande battaglia di civiltà.
- Con Musica contro le Mafie -

IMG_4546


Vallanzaska: “Noi abbiamo firmato Riparte il futuro contro la corruzione in Italia”

27/08/2014 - in corruzione

commenti

I Valanzaska sostengono la campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele contro la corruzione in Italia. E tu? Firma e unisciti a questa grande battaglia di civiltà.
- Con Musica contro le Mafie -

vallanza riparte


Il cruciverba contro la corruzione

11/08/2014 - in corruzione

commenti

La lotta contro la corruzione non va in vacanza. E continua anche sotto l’ombrellone. Che siate in ferie o meno, ecco il nostro Cruciverba contro la corruzione: stampatelo e portatelo in spiaggia, in montagna, in campagna o in città.
cruciverba senza corruzione riparte il futuro

INGRANDISCI

Cruciverba rif

INGRANDISCI


Giustizia: lettera aperta di Libera e Gruppo Abele al Governo rivoluzione@governo.it

07/08/2014 - in corruzione, Politico e digitale

commenti

Renzi Orlando giustizia

Il 30 giugno scorso il governo ha esplicitato i punti fondamentali per una riforma dell’ordinamento giudiziario lanciando una consultazione che si chiuderà il 31 agosto: chi vuole partecipare può inviare proposte e suggerimenti al Governo mandando un’e-mail all’indirizzo rivoluzione@governo.it.

Noi crediamo che non ci sia bisogno di nuove consultazioni per sapere cosa pensano i cittadini sulla corruzione: oltre mezzo milione di firmatari su Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione, chiede al governo di agire subito. Ecco perché abbiamo deciso di recapitare questa lettera a Matteo Renzi e al ministro Andrea Orlando all’indirizzo rivoluzione@governo.it: per ricordare loro le priorità irrinunciabili di una reale riforma della giustizia. Punti sottoscritti da una mobilitazione che continua a crescere e che non smetterà di farsi sentire.

Facciamoci sentire: inviamo tutti questo testo a rivoluzione@governo.it

All’attenzione del presidente del Consiglio, on. Matteo Renzi
e del ministro della Giustizia, on. Andrea Orlando

rivoluzione@governo.it

Gentile presidente del Consiglio,

Gentile ministro della Giustizia,

Il governo ha lanciato lo scorso 30 giugno consultazioni pubbliche sulla riforma della giustizia. Consultazioni che, fino a settembre, dovrebbero permettere alla società civile di entrare nel vivo del dibattito sul tema.

Vi scriviamo a nome dell’oltre mezzo milione di italiani che aderendo a Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione, hanno già espresso la loro opinione da tempo, sottoscrivendo le tante proposte che abbiamo lanciato dal gennaio del 2013 ad oggi.

Ora vogliamo sollecitare la vostra attenzione su pochi punti, chiari e semplici, che vogliamo condividere ancora una volta con voi perché sono le priorità irrinunciabili per contrastare finalmente e in modo strutturale la corruzione (www.riparteilfuturo.it/agenda).

Ecco cosa vi chiedono i cittadini che sostengono Riparte il futuro:
1) intervenire quanto prima sui meccanismi della prescrizione, che oggi nega di fatto il diritto alla giustizia, affinché si assicuri la certezza delle pene;
2) l’Italia deve adeguarsi alle convenzioni internazionali cui pure aderisce per contrastare finalmente i conflitti d’interesse dei funzionari pubblici e dei rappresentanti eletti dai cittadini;
3) intervenire sui “reati civetta” per togliere ai corruttori le loro armi: evasione fiscale, falso in bilancio, autoriciclaggio;
4) una Pubblica amministrazione trasparente, introducendo in Italia il Freedom of Information Act (www.foia4italy.it).
5) protezione efficace per chi denuncia la corruzione sul luogo di lavoro – whistleblower – esponendosi così a ritorsioni e minacce.

Tre ulteriori proposte sui temi della lotta alle mafie, sostenute da tempo da Libera, sono poi cruciali:
- l’inasprimento delle sanzioni per i reati di mafia (416 bis del codice penale) e di scambio elettorale politico-mafioso (416 ter del codice penale);
- il rafforzamento dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che va affidata alla presidenza del Consiglio dei ministri per garantire il pieno ed effettivo riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti ai clan;
- l’istituzione del 21 marzo di ogni anno come Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Siamo certi che il Governo vorrà prendere in considerazione le richieste concrete avanzate da oltre 570mila cittadini.

Con i migliori saluti,
Riparte il futuro

www.riparteilfuturo.it


#Zeroscuse: continua per tutta l’estate il tour nazionale di Riparte il Futuro

06/08/2014 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

commenti

Schermata 2014-08-06 alle 16.09.42

La lotta alla corruzione non va in vacanza. Continua per tutta l’estate il tour nazionale di Riparte il Futuro #zeroscuse: un viaggio attraverso l’Italia, da Nord a Sud, per la consegna dei braccialetti bianchi, simbolo della lotta alla corruzione, ai 75 sindaci eletti alle ultime amministrative che alle scorse elezioni amministrative hanno aderito alla campagna di Libera e Gruppo Abele. Tra questi ci sono i primi cittadini di 12 grandi città come Bari, Biella, Carpi (MO), Cremona, Fano, Foggia, Forlì, Modena, Pavia, Perugia, Prato, Terni.

Il tour ha preso il via nelle Marche e in Emilia Romagna, dove a fine giugno il simbolo è stato consegnato ai sindaci di Fano e di Forlì.
In Umbria le città con un sindaco anticorruzione sono 5: Perugia, Terni, Gubbio, Bastia e Pietralunga. Il sindaco di Pietralunga, Mirco Ceci, ha ricevuto il braccialetto bianco lo scorso 25 luglio ed è impegnato anche nella gestione del primo bene confiscato alla ‘ndrangheta sul territorio che – come chiesto dalla campagna stessa – deve essere assegnato con i dovuti controlli e tutelato affinché non divenga “oggetto di scambio”.
Il tour della legalità ha poi toccato Terni, Gubbio e Perugia, coinvolgendo i rispettivi sindaci Leopoldo Di Girolamo, Filippo Mario Stirati e Andrea Romizi. Ultima tappa sarà la città di Bastia Umbra per la consegna del braccialetto bianco al sindaco Stefano Ansideri.

Il messaggio è lo stesso per tutti: la mancanza di risorse per i Comuni non può essere una scusa ed è possibile combattere la corruzione a costo zero.

“Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come viene investito il denaro pubblico”, spiegano dai presidi di Libera. Come si fa? Adottando la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni di consiliatura, “ed impegnandosi ad attuare le prescrizioni della stessa entro i successivi 200 giorni”.

In Piemonte sono braccialetti bianchi ormai in carica i sindaci di Almese e di Condove, di Sangano e Giaveno, mentre la consegna ai primi cittadini di Biella e di Pino d’Asti è prevista a inizio settembre (il 3 e il 6).

E in Lombardia? I sindaci braccialetti bianchi sono 23. “Ho aderito con entusiasmo e convinzione alla campagna Riparte il Futuro con la pubblicazione dei miei redditi all’inizio della campagna elettorale”, spiega il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. “Ho sottoscritto l’impegno formale e provvederemo a mettere in atto quanto di nostra competenza seguendo le indicazioni di massima dell’iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele. Penso che solo attraverso la chiarezza e la limpidezza dell’attività dell’Amministrazione i cittadini possano riavvicinarsi alle istituzioni ed avere di nuovo fiducia in esse”.

Le consegne sono proseguite a Muggiò, Cesano Boscone, Capizzone, Ponteranica, Cusano Milanino, Peschiera Borromeo, Bagnolo Cremasco, Pandino, Pavia, Cornaredo, Lainate, Vescovato, Gerre De Caprioli, Rescaldina, Tirano e Besana in Brianza, a Malegno e Temù e il 7 agosto nella cittadina di Dalmine.

In Liguria il tour vedrà il suo momento clou il 13 agosto, quando a Genova verranno consegnato i braccialetti bianchi ai sindaci di Millesimo, Sant’Olcese, Sori, Albenga, Calice al Cornoviglio, Castelnuovo Magra e Mele.

Riparte il Futuro scende quest’estate anche nelle piazze dei principali eventi musicali all’aperto per continuare a raccogliere firme e far conoscere gli obiettivi e gli impegni di di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione. Molti sono i cantanti e gli artisti che sostengono le iniziative contro la corruzione sin dalla prima ora. Proprio loro stanno facendo da cassa di risonanza per la petizione che chiede alla politica un impegno concreto per contrastare i fenomeni di corruzione e promuovere una cultura della legalità come possibilità di riscatto per il nostro Paese. Fiorella Mannoia a Villafranca, il Goa Boa festival a Genova, i Perturbazione a San Severo, Irene Grandi e gli ospiti del Festambiente a Rispescia (Dario Fo, Cristiano De André, Elio e Le Storie Tese, Piero Pelù e molti altri) hanno dato la loro disponibilità ad ospitare i volontari di Riparte il Futuro per la raccolta firme, che oggi sfiora le 600 mila adesioni da tutta Italia.

Guarda la gallery fotografica #ZeroScuse Tour


Alessandro Bergonzoni per Riparte il futuro

30/07/2014 - in video

commenti

Anche Alessandro Bergonzoni ha firmato Riparte il futuro e in questo video ci spiega perché… a modo suo! Guarda il video e firma anche tu!


Trasparenza a costo zero: le nostre richieste per la chiarezza economica dei Comuni

29/07/2014 - in Politico e digitale, trasparenza

commenti

trasparenza-5La seconda richiesta che Riparte il futuro fa ai Comuni aderenti all’interno della delibera “trasparenza a costo zero”   – qualche giorno fa vi abbiamo parlato dell’Anagrafe degli eletti - ha lo scopo di far sapere ai cittadini quanto e come le Istituzioni spendono i nostri soldi e su che base prendono le decisioni per utilizzarli.

Quello che chiediamo è dunque di rendere trasparenti e più accessibili i dati economici dei Comuni italiani, partendo dagli obblighi di legge sulla pubblicazione dei bilanci online e dei dati sugli enti pubblici vigilati, enti privati in controllo pubblico, partecipazioni in società di diritto privato ma proponendo di fare sforzo in più. La materia è complessa, cerchiamo di capire meglio.

Con l’espressione “bilancio online”, la legge intende il resoconto economico completo delle voci di spesa in formato unitario e aggregato. Inoltre questo file deve essere in formato “open data”, ossia non può essere, ad esempio, un pdf immagine (lo stesso formato pdf non è un vero e proprio formato aperto). L’informazione fornita deve essere utilizzabile, riutilizzabile, estraibile, individuabile immediatamente nel documento tramite la funzione “cerca”.

La stessa legge chiede poi che sia annessa una tabella sintetica delle spese dell’anno precedente, anche questa in formato open data, che contenga tempi, costi unitari e indicatori di realizzazione delle opere pubbliche, così come previsto dal d. lgs 33/13 (art 29 e art 22).

In sintesi deve essere pubblicato un documento che riassuma tutte le operazioni fornendo, per ciascuna di esse, le informazioni chiave che permettono ad esempio di capire quante risorse sono state date per assegnazione diretta e quante per appalti. O quante volte quella stessa azienda ha vinto bandi e per quali entità e settori.

Altrettanto importante è che vengano messi sotto la lente d’ingrandimento i dati relativi a quegli enti che, in quanto gestori di settori fondamentali (ad esempio i rifiuti), incidono profondamente nei bilanci e nelle operazioni delle amministrazioni pubbliche: sono gli enti pubblici vigilati, gli enti di diritto privato controllati o vigilati dall’amministrazione, le partecipazioni in società di diritto privato. Comunemente vengono fatti ricadere sotto il nome di “partecipate”, sebbene non sia corretto perché la parola definisce solo alcuni di questi.

Secondo il decreto legislativo 33/13 (art 22), devono essere pubblicati e già disponibili online:

  • un elenco periodicamente aggiornato di questi enti;
  • la misura in cui vi partecipa (eventualmente);
  • la durata dell’impegno;
  • il peso economico annuale sul bilancio dell’amministrazione;
  • il numero dei rappresentanti dell’amministrazione negli organi di governo e loro trattamento economico;
  • i risultati di bilancio degli ultimi 3 esercizi finanziari.

In assenza di queste informazioni dettagliate, la legge prevede che venga fissato il divieto di erogazione di qualunque somma da parte dei Comuni.

Rispettare questi parametri sarebbe già molto, e tuttavia non ci basta: chiediamo infatti che le informazioni vengano messe online in maniera semplice e fruibile per tutti, nel rispetto del diritto di monitoraggio civico, pratica indispensabile affinché ciascun cittadino possa sapere come il Comune spende al meglio le proprie risorse.

Più di 530.000 persone, firmatarie della campagna Riparte il futuro, chiedono a voce alta di aver facilmente accesso a queste informazioni e di poter comprendere in maniera agevole i rapporti e le relazioni che si instaurano tra enti ed amministrazioni e quali costi apportano alla popolazione.

Attraverso semplici rappresentazioni grafiche, link che conducono direttamente a siti istituzionali e dettagliate descrizioni di chi ricopre gli incarichi in queste relazioni, sarà possibile rendere la cittadinanza finalmente attiva in un processo di monitoraggio civico praticamente a costo zero.

Francesco Quarta


Condividi la tua storia: che cosa vorresti dire agli italiani? Su Riparte il futuro un vostro racconto al giorno

28/07/2014 - in Politico e digitale

commenti

unnamed (1)

In circa un anno e mezzo Riparte il futuro è diventata un movimento di più di mezzo milione di cittadini che hanno preso posizione e dimostrato che è possibile agire contro la corruzione e le sue conseguenze. La battaglia è appena cominciata e insieme vogliamo pensare e proporre e costruire soluzioni concrete. Ecco perché abbiamo lanciato la nuova iniziativa “La tua storia” chiedendo a tutti di condividere la propria idea di futuro e le proposte per un’economia più sana, libera dalle tangenti.

In cosa credi? Che cosa fai nel tuo quotidiano per cambiare le cose? Che cosa vorresti dire agli italiani? Vogliamo scoprire quali sono le priorità degli oltre 500mila cittadini che seguono la campagna. Vogliamo dare spazio alle idee migliori e più condivise. Vogliamo dare voce ad un Paese che non si arrende.
Le storie e le proposte più interessanti che ci sono arrivate e che ci arriveranno in queste settimane saranno pubblicate sul sito e condivise con la community.

Si comincia oggi con Una Storia che è la storia di tutti. Un racconto al giorno per tutta l’estate: partecipa anche tu.

Partecipa all’iniziativa:
Usa questa occasione per condividere le tue idee con tutta la comunità di Riparte il futuro.


Anagrafe degli eletti: la corsa alla trasparenza parte dai Comuni

23/07/2014 - in corruzione, Politico e digitale, trasparenza

commenti

anagrafe eletti

La campagna “Riparte il Futuro”, nell’ambito delle elezioni comunali 2014, chiede espressamente che ogni Comune garantisca una maggiore trasparenza dei propri incaricati, pubblicando in maniera dettagliata, fruibile e diffusa la cosiddetta “Anagrafe degli eletti”. Di che si tratta, in sintesi?

L’Anagrafe degli eletti è uno straordinario e basilare strumento di trasparenza, perché ci permette di concretizzare il diritto conoscere da chi siamo rappresentati. Ciò che è previsto dalla legge, art 14 del decreto legislativo 33/13, è che vengano messi on line i curriculum vitae, i compensi relativi all’assunzione della carica, la dichiarazione reddituale e patrimoniale di tutti gli eletti. Sono le richieste che Riparte il futuro ha fatto ai candidati sindaci, ma questa volta rese obbligatorie per tutti gli eletti.

Ciò che noi chiediamo ai Comuni che si sono impegnati con Riparte il futuro è un impegno più forte da parte loro, per poter conoscere fino in fondo chi ci rappresenta; ciascuno di essi deve prendersi carico della propria responsabilità e garantire informazioni fruibili e dettagliate sui propri eletti. Come? Promozione costante della pagina web attraverso attività di pubblicizzazione su autobus, in luoghi pubblici istituzionali e non, più un attento lavoro dei mass media locali; un connubio perfetto verso una maggiore trasparenza.

Francesco Quarta


Riparte il futuro… in Finlandia: la campagna sbarca al SuomiAreena

18/07/2014 - in corruzione, dall'estero

commenti

foto 3 (1)Pori, Finlandia. Il futuro riparte anche dal più importante e atteso dibattito politico del paese scandinavo: il SuomiAreena. In occasione della presidenza italiana per il prossimo semestre europeo, l’organizzazione ha deciso di invitare alcuni rappresentanti italiani, dal mondo dell’imprenditoria, dell’università e della cultura.E non poteva mancare la nostra campagna!

Alla presenza dell’ambasciatore italiano in Finlandia Giorgio Visetti e della commissaria europea Sari Artjoki, nonché di molti cittadini finlandesi, Leonardo Ferrante, referente scientifico di Riparte il futuro, ha presentato le proposte di  Restarting the future all’Europa sul tema della lotta alla corruzione.
“Il problema corruzione non è e non può essere considerato una questione che riguarda solo alcuni, credendo che la soluzione spetti solo ai quei Paesi che lo vivono maggiormente – ha detto – ma ë un problema di tutti e necessita una forte risposta comunitaria, cominciando dalla tutela del whislteblowing su tutto il territorio europeo.”

L’evento, intitolato “A New deal for Europe” si e’ concluso con la consegna del “Manifesto di Pori” alla commissaria europea Artjoki, un documento che contiene le richieste dei giovani finlandesi e italiani per un’Europa più vicina ai cittadini. La commissaria ha rilanciato l’impegno comunitario contro la corruzione, affermando che un “new deal passa anche dalla lotta a questo fenomeno”.

A presenziare il dibattito dinanzi alle telecamere di Mtv3 Finland, Ella Kanninen (giornalista nota per aver diretto la versione finnica di “Ballando con le stelle”) e il rapper scandinavo Paleface, che si è detto pronto a sostenere la campagna ricevendo il braccialetto bianco simbolo di Riparte il futuro (nella foto sotto insieme a Leonardo Ferrante). “Anche la cultura, musica in primis, non può che fare la sua parte per un’Europa diversa e che sappia affrontare queste importanti questioni”.

Il dibattito è stato animato dalle performance dirette da Ilaria Tucci, regista teatrale italiana emigrata in Finlandia, che dice: “Seguo fin dagli inizi Riparte il futuro, anche se da lontano. In Finlandia ho capito sulla mia pelle l’importanza della fiducia sociale e credo che su questo abbiamo molto da imparare come italiani. L’unico modo per farlo ë sconfiggere il fenomeno che appunto la distrugge: la corruzione”.

 foto (5)

 


Se c’è corruzione, si toglie il contratto all’azienda appaltatrice. La “rivoluzione copernicana” di Cantone-Alfano

16/07/2014 - in corruzione

commenti

cantone-alfanoSul tema corruzione è in corso una “rivoluzione copernicana”. Definisce così Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), l’azione di contrasto ai fenomeni corruttivi presente nel protocollo d’intesa sigillato ieri dal ministro dell’Interno Angelino Alfano al Viminale: se l’ombra delle tangenti cala su un cantiere, si dovrà procedere alla «risoluzione del contratto», così come accade nella disciplina antimafia.
“Attuiamo – ha commentato Alfano – la linea dura contro i corrotti, usando le stesse misure di prevenzione previste per i mafiosi. Una gara d’appalto truccata è un attentato alla libera concorrenza ed al funzionamento del mercato. Noi dobbiamo intervenire in tempo contro i ladri e, allo stesso tempo, non fermare le opere per fare in modo che la collettività non abbia a subire un danno”.

In risposta ai terremoti Expo 2015 e Mose vengono disposte – per fortuna nero su bianco, dopo tante promesse e parole – delle linee guida per orientare l’operato delle prefetture su cui, in base al decreto 90/2014 sulla pubblica amministrazione all’esame del Parlamento, «confluiranno tutte le articolazioni periferiche del governo». Il tutto per agevolare l’attuazione della legge Severino (190/2012), che – come abbiamo sempre sostenuto – è insufficiente di per sé a far fronte al fenomeno sistemico.

Nei nuovi protocolli che verranno consegnati ai prefetti saranno presenti, oltre all’obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione, anche “clausole volte a riconoscere alla stazione appaltante la potestà di azionare” la risoluzione del contratto “ogni qualvolta l’impresa non dia comunicazione del tentativo di concussione subito”, nonché “in tutti i casi in cui, da evidenze giudiziarie consolidate in una misura cautelare o in un provvedimento di rinvio a giudizio, si palesino accordi corruttivi tra il soggetto aggiudicatore e l’impresa aggiudicataria”.

La risoluzione dovrà avvenire in seguito al consulto con l’Anac che valuterà se, “in ragione dello stato di avanzamento dei lavori o del rischio di compromissione della realizzazione dell’opera, tenuto anche conto della rilevanza della stessa, sia preferibile proseguire nel rapporto contrattuale, previo il rinnovo o la sostituzione degli organi dell’impresa aggiudicataria interessata dalle vicende corruttive”.

 Mafiosi e corrotti saranno dunque considerati sullo stesso piano, finalmente, anche da questo punto di vista.
“Non si sconfiggono le mafie senza combattere la corruzione: è l’incubatrice del potere mafioso, il suo avamposto, la causa prima della mafiosità”, sostiene don Ciotti, promotore con Libera e Gruppo Abele della campagna Riparte il futuro.


Il diario della Scuola estiva del Gruppo Abele: è possibile mettere insieme gli onesti?

15/07/2014 - in Libera e Gruppo Abele

commenti

20140714_152344

Nonostante le cattive previsioni meteorologiche, alla Certosa del Gruppo Abele splende il sole e Il secondo giorno della scuola estiva incentrata sui temi della lotta alla corruzione comincia bene. Leonardo Ferrante, referente scientifico della campagna Riparte il futuro, prosegue con la seconda lezione in cui si affrontano argomenti più tecnici: come si è evoluto storicamente il fenomeno della corruzione fino alla Legge 190 del 2012, che per la prima volta introduce il concetto di “prevenzione” della corruzione, e al decreto legislativo 33 del 2013, che riguarda proprio la trasparenza delle amministrazioni pubbliche?
Il cittadino ha diritto a un’amministrazione trasparente, all’accesso alle informazioni, ha il diritto di sapere e di comprendere come viene amministrato il luogo in cui vive, chi sono le persone che lo amministrano e quanto vengono pagate per farlo.

Nella prima parte della mattinata si è anche anticipato il tema del “whistleblower” ovvero colui che denuncia pubblicamente o riferisce alle autorità delle attività illecite di cui è stato testimone all’interno del governo, di un’organizzazione pubblica o privata o di un’azienda. È stata introdotta così la presenza di un prferssore d’eccezione: Raphael Rossi. Ex vice-presidente dell’Amiat di Torino, Raphael ha denunciato un episodio di corruzione all’interno dell’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti del Comune, opponendosi alla macchina del potere.

Certo che chi fa un errore deve essere chiamato a risponderne, e Raphael non si è fermato di fronte alle difficoltà. Ha attraversato un percorso burrascoso durato anni, di cui però lui parla con il sorriso, con la fermezza di chi sa di aver fatto la cosa giusta e non è stato lasciato solo. Più di 40.000 cittadini hanno chiesto al Comune di Torino di costituirsi parte civile nel processo e tante associazioni e volontari lo hanno sostenuto. Ma dire di no non basta e Raphael ha creato un’associazione, i Signori Rossi, e uno sportello SOS Corruzione, perché il suo esempio possa replicarsi.

Nel pomeriggio i ragazzi sono stati impegnati in un gioco di ruolo su una città immaginaria, condotto da Mauro Maggi del Gruppo Abele. Vestendo i panni chi del sindaco, chi dell’imprenditore, del commerciante o del cittadino, sperimentano le difficoltà di amministrare un comune, ma anche di essere cittadini responsabili e partecipi alla vita del proprio territorio. Dopo cena l’ultimo incontro della giornata, con Roberto Montà, sindaco di Grugliasco (TO) e presidente di Avviso Pubblico, la rete di amministratori e amministrazioni locali contro le mafie.

Avviso Pubblico nasce più di 18 anni fa per mettere in rete chi amministra le nostre comunità locali secondo principi di trasparenza, onestà e legalità. Cose che dovrebbero essere scontate, ma che purtroppo sappiamo venire spesso disattese nella pratica. Montà mette in guardia rispetto al calo della partecipazione elettorale, e alla parallela capacità di controllo sul territorio da parte delle organizzazioni mafiose. La sfida? Ricostruire le comunità locali, rappresentando tutti i cittadini e non solo alcuni; riuscire a portare a votare la gente “normale”, e non solo i professionisti del procacciamento di voti (a prescindere dal fatto che tale attività sia fatta o meno in buona fede).

Ieri la Scuola si è aperta con una domanda: “È possibile mettere insieme gli onesti?” La risposta dopo il secondo giorno è senza dubbio: SI!

Giulia Bartolini e Stefano Busi