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Stop vitalizi agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione: i casi eccellenti

02/08/2014 - in corruzione

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Secondo i dati forniti da Camera e Senato, nel 2013 il totale dei vitalizi erogati dai due rami del Parlamento sono 2450: 1543 per Montecitorio e 907 per Palazzo Madama. Ad essi andrebbero aggiunte le pensioni destinate a vedovi e famigliari di ex parlamentari deceduti. Il totale delle somme erogate è di 7.968.001 euro (arrotondato per difetto) al mese: 4.866.684,7 per la Camera, 3.101.317,6 per il Senato.

Lo stipendio mensile, per una rendita che durerà per tutta la vita, può oscillare dai 1700 euro netti agli oltre 7mila. I dati vengono pubblicati periodicamente ad esempio dall’Espresso su materiale fornito dal Parlamento italiano. Qui la tabella di tutti i nomi per il 2013.

Un piccolo aneddoto fece notizia al merito qualche mese fa nelle parole di Matteo Renzi che a Porta a porta raccontò: “Gerry Scotti mi ha scritto che è stato deputato per cinque anni e che vuole rinunciare al vitalizio, ma non può farlo. E’ il segnale di una persona che si rende conto che è il momento di dare qualcosa in più“.

Secondo l’articolo 54 della Costituzione italiana “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”. Ecco. Riparte il futuro chiede che venga sospesa l’erogazione di qualsiasi vitalizio agli ex parlamentari condannati in via definitiva per mafia e corruzione. Una richiesta sottoscritta già da più di 10mila persone in meno di 24 ore.

Basta la modifica dei Regolamenti del Senato e della Camera per cancellare il pagamento dei vitalizi a senatori e deputati condannati in via definitiva per gravi reati come appunto mafia, corruzione, truffe con fondi pubblici e frodi fiscali. Un privilegio di cui continuano a beneficiare nomi noti a tutti. Ecco alcuni esempi.

Marcello Dell'Utri

Marcello Dell’Utri

A maggio la Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa per il fondatore di Forza Italia. Attualmente sta scontando la pena nel carcere di Parma. L’ex senatore era stato arrestato il 12 aprile scorso a Beirut, in un albergo dove soggiornava con il suo vero nome, dopo essere stato rintracciato grazie al suo telefono. Michel Suleiman, presidente libanese, ha concesso l’estradizione in Italia il 23 maggio.
Marcello Dell’Utri continua a percepire 4400 euro al mese di vitalizio.

Gianni De Michelis

Gianni De Michelis

Coinvolto negli scandali di Tangentopoli, ha patteggiato un anno e sei mesi per corruzione nell’inchiesta sulle tangenti autostradali del Veneto e sei mesi nell’ambito dello scandalo Enimont. La pena è stata sospesa con la condizionale. Prende ad oggi 5174.79 euro al mese di vitalizio.

Cesare Previti

Cesare Previti

Avvocato, eletto con Forza Italia al Senato nel 1994, alla Camera nel 1996, 2001 e 2006 e ministro della Difesa nel primo governo Berlusconi. Condannato in via definitiva a 6 anni per tangenti nel processo Imi-Sir, ovvero tra ai più gravi processo per corruzione giudiziaria dell’Italia repubblicana. Condannato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, nel 2007 fu costretto a dare le dimissioni dalla Camera. Previti è ad oggi intestatario di un assegno mensile di poco meno di 4mila euro al mese (3979.06 euro)

Angela Gennaro

Firma ora per chiedere la sospensione di qualsiasi vitalizio ai politici condannati


Quanto si parla di trasparenza in Parlamento? I dati di Openpolis

24/07/2014 - in Politico e digitale, trasparenza

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Openpolis

Fonte: Openblog

Nelle ultime settimane si è parlato tanto di trasparenza, specialmente dopo la Digital Venice Week (alla quale ha partecipato anche Riparte il futuro, aderendo alla campagna FOIA4Italy). Ma quanto se ne occupa il Parlamento? Guardando Ddl, mozioni, interrogazioni e ordini del giorno la risposta è “molto poco”.

Nell’era della politica in streaming, parlare di trasparenza è diventato di gran moda. Ma come sempre, fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e diventa importante capire quanti passi avanti siano stati effettivamente fatti in questo campo.

Una delle iniziative promosse dalla Presidenza Italiana del Consiglio europeo è stata la recente “Digital Venice Week”, una settimana di incontri internazionali a Venezia sulle politiche digitali.

Al di la di proclami, promesse e slogan, abbiamo deciso di verificare quanto in Parlamento, Deputati e Senatori lavorino effettivamente per una politica e una pubblica amministrazione più trasparente.

La risposta è molto poco: fra Camera e Senato i Disegni di Legge presentati che riguardano la trasparenza e il diritto di accesso sono stati solamente 12, di cui solamente 1 diventato legge (Decreto per il Finanziamento Pubblico ai Partiti).

Leggi tutto l’articolo su Openblog


Libera: “Subito l’approvazione del pacchetto anticorruzione. Si sta solo perdendo tempo” #zeroscuse

10/07/2014 - in corruzione

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senato
“No all’immobilismo, sì al pacchetto anticorruzione subito”. Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione sostenuta da oltre 530mila firme sul sito www.riparteilfuturo.it, lancia a Governo e Parlamento l’appello affinché venga messo al più presto in discussione al Senato il pacchetto di norme contro la corruzione.

“Contro la corruzione in Italia ci sono #zeroscuse e non c’è più tempo da perdere”, spiegano i promotori della campagna. “Chiediamo subito la calendarizzazione a Palazzo Madama e l’approvazione delle norme anticorruzione. Rivolgiamo quest’appello al presidente Pietro Grasso e ai capigruppo di tutte le forze politiche, augurandoci che tutte le forze parlamentari sostengano la nostra richiesta”.

Il disegno di legge è in attesa di essere calendarizzato al Senato e non ci sono ancora tempi certi sul suo iter. Il testo aveva infatti subito una battuta d’arresto a inizio giugno in attesa del decreto giustizia annunciato dal premier Matteo Renzi. Decreto che non ha però visto la luce: durante l’ultimo Consiglio dei ministri, infatti, il governo ha annunciato una bozza e alcune linee guida per una consultazione sul tema giustizia che dovrebbe durare fino a settembre. “Non c’è bisogno di consultazioni per sapere cosa ne pensano i cittadini di falso in bilancio e corruzione”, conclude Enrico Fontana, direttore di Libera. “Le norme ci sono, chiare e semplici, vanno discusse e approvate quanto prima. Così si sta solo perdendo tempo”.


Nuova legge anticorruzione: mentre scoppia il caso Mose, il lavoro del Parlamento si arena e il Governo proverà a intervenire

04/06/2014 - in corruzione

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APERTURA-DDL-anticorruzione

Pochi giorni fa il Governo è intervenuto nel dibattito parlamentare sulla riforma della legge anticorruzione cominciato all’indomani del voto . Il sottosegretario Cosimo Ferri ha interrotto la discussione che si stava sfilacciando proponendo di affrontare come Governo il problema dell’autoriciclaggio, sottraendolo ai compiti del Parlamento.

La data della consegna di questo testo (se ne è parlato molto, ma di nero su bianco si è visto ben poco) è prevista per il 10 giugno, ma sembra che il Governo voglia andare oltre il tema dell’autoriciclaggio e proporre un testo più completo in materia di lotta alla corruzione. Lo stesso ministro della Giustizia Orlando, dalle colonne del Secolo XIX, parla oggi di ripenalizzare il falso in bilancio, dimostrando che il discorso è andato ampliandosi.

Stando alle dichiarazioni del capogruppo di Scelta Civica, Gianluca Susta, il lavoro parlamentare “è finito in un binario morto”.

Insomma, il Parlamento non si è rivelato in grado di risolvere il nodo gordiano delle riforme anticorruzione. Mentre nel frattempo scoppia l’ennesimo caso che getta ombre di corruzione sul paese:  l’inchiesta sul Mose di Venezia.

Auspichiamo che il governo sappia farsi carico di questa responsabilità: come Libera e Gruppo Abele, attraverso la campagna Riparte il futuro, continueremo a monitorare questo processo, assieme a quasi 520mila cittadini che vogliono un’Italia libera dalla corruzione.

Una legge completa non può che contenere quegli strumenti indispensabili sia sul lato della prevenzione che del contrasto, due facce della stessa indispensabile medaglia.

 


Con un occhio alle elezioni e uno al Parlamento: riprende al Senato l’iter della riforma anticorruzione

26/05/2014 - in corruzione

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COSTI POLITICA,SVILUPPO,STABILITA',DICEMBRE DI FUOCO AL SENATOLo hanno annunciato in molti e da diversi schieramenti politici: appena chiuse le elezioni, si tornerà a ragionare di anticorruzione alla Commissione giustizia del Senato.

E infatti è all’ordine del giorno di oggi la discussione di tutti quei disegni di legge, presentati ormai diversi mesi fa, che affrontano il tema: dalla proposta lanciata da Grasso, il giorno prima della sua elezione a Presidente del Senato, a quella di Lumia. Da quella di Airola all’altra di Giarrusso. Dal ddl Buccarella a quello De Cristofaro.

L’obiettivo è lo stesso: dotare l’Italia di una norma efficace sia sul lato del contrasto che della prevenzione.
Come sempre sostenuto da Libera e Gruppo Abele entrambi questi aspetti devono andare di pari passo, poiché sono complementari e indispensabili.

La campagna Riparte il futuro avrà un faro puntato su questo processo, affinché produca quello che ormai 515 mila cittadini italiani chiedono da tempo: trasparenza e integrità. L’Italia non può più attendere.

FIRMA LA PETIZIONE >>

 


Grasso e l’emozione di approvare in Senato la modifica del 416ter

11/03/2014 - in corruzione

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pietro grasso“Il giorno dell’approvazione in Senato della legge sul voto di scambio politico-mafioso, essenziale per combattere la criminalità organizzata e i suoi rapporti con la politica, è stato per me davvero emozionante”. È quel che ha scritto poco fa sulla sua pagina facebook Pietro Grasso ricordando un anno di impegno come presidente del Senato. Grasso è uno dei 388 braccialetti bianchi che siedono in Parlamento e in più occasioni si è fatto ritrarre col simbolo di Riparte il futuro al polso.

L’impegno di Grasso contro la corruzione non è stato però solamente simbolico: nel primo giorno di attività parlamentare, un anno fa, il presidente del Senato ha depositato un disegno di legge estremamente articolato che contiene norme contro la corruzione, il riciclaggio, l’autoriciclaggio e il falso in bilancio. L’auspicio di Grasso e di Riparte il futuro è che il ddl venga presto discusso e licenziato dalla Commissione giustizia per dotare l’Italia di una normativa sempre più forte e efficace contro la corruzione.

Sostieni la battaglia di Riparte il futuro perché il testo di riforma del 416ter, approvato al Senato, diventi legge alla Camera >>


I nomi dei Braccialetti bianchi che hanno rispettato l’impegno preso con i cittadini e con Riparte il futuro

29/01/2014 - in corruzione

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Ieri pomeriggio, dopo la votazione del Senato, il senatore Francesco Russo ha postato sul suo account Twitter la foto della sua mano che vota ‘favorevole’ alla riforma dello scambio elettorale politico-mafioso e una frase: Votata modifica 416ter! Orgoglioso di essere stato da subito un #braccialettobianco!

Russo è solo un esempio: sono tanti i senatori di vari partiti che ieri, a circa un anno dalla loro adesione alle richieste di Riparte il futuro, hanno rispettato l’impegno più importante di fronte agli oltre 377.000 cittadini firmatari: modificare questa legge come primo passo di un efficace contrasto alla corruzione nel nostro Paese.

Trovate qui tutti i nomi dei Braccialetti bianchi che hanno mantenuto le promesse.
Succede anche in Italia di mantenere le promesse… anche grazie al contributo della società civile.

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416ter passa al Senato: ecco i nomi dei senatori favorevoli, contrari e astenuti

29/01/2014 - in corruzione

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Il Senato ha approvato la riforma del voto di scambio politico-mafioso. È una grande notizia per l’Italia e l’applauso va anche a tutti i cittadini che hanno firmato e continuano a firmare la petizione Riparte il futuro per portare a termine questa battaglia alla Camera. La campagna ha raccolto in circa un anno oltre 377.000 firme e circa 350 parlamentari, cosiddetti “braccialetti bianchi”, si sono pubblicamente impegnati a far approvare in breve tempo questa riforma di legge necessaria per intraprendere una efficace lotta alla corruzione nel nostro Paese..

Vediamo come si sono espressi i singoli senatori al momento del voto in Aula. Indichiamo con la sigla “bb” anche chi tra loro ha rispettato o meno il proprio impegno di “braccialetto bianco”.

Dettagli seduta n. 176 del 28 gennaio 2014: Presidente: Pietro Grasso. Presenti: 240. In congedo o in missione: 35 Numero legale: 143. Maggioranza: 120. Votanti: 238. Favorevoli: 168. Contrari: 4. Astenuti: 66

HANNO VOTATO A FAVORE

AIROLA Alberto, M5S bb
ALBANO Donatella, PD bb
ANGIONI Ignazio, PD
ANITORI Fabiola, Misto
ARRIGONI Paolo, LN-Aut
ASTORRE Bruno, PD bb
BAROZZINO Giovanni, Misto bb
BATTISTA Lorenzo, M5S bb
BELLOT Raffaela, LN-Aut
BENCINI Alessandra, M5S bb
BERGER Hans, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE
BERTOROTTA Ornella, M5S
BIANCO Amedeo, PD
BISINELLA Patrizia, LN-Aut
BITONCI Massimo, LN-Aut
BLUNDO Rosetta Enza, M5S
BOCCHINO Fabrizio, M5S
BORIOLI Daniele Gaetano, PD bb
BOTTICI Laura, M5S bb
BROGLIA Claudio, PD
BUCCARELLA Maurizio, M5S bb
BUEMI Enrico, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE
BULGARELLI Elisa, M5S
CALDEROLI Roberto, LN-Aut
CALEO Massimo, PD bb
CAMPANELLA Francesco, M5S
CANDIANI Stefano, LN-Aut
CANTINI Laura, PD bb
CAPACCHIONE Rosaria, PD bb
CAPPELLETTI Enrico, M5S
CARDINALI Valeria, PD bb
CASSON Felice, PD bb
CENTINAIO Gian Marco, LN-Aut
CERVELLINI Massimo, Misto bb
CIOFFI Andrea, M5S
CIRINNA’ Monica, PD bb
COCIANCICH Roberto, PD bb
COLLINA Stefano, PD
COMAROLI Silvana Andreina, LN-Aut
CONSIGLIO Nunziante, LN-Aut
COTTI Roberto, M5S
CRIMI Vito Claudio, M5S bb
CUCCA Giuseppe Luigi Salvatore, PD
CUOMO Vincenzo, PD bb
D’ADDA Erica, PD
D’ONGHIA Angela, PI bb
DALLA ZUANNA Gianpiero, SCpI
DE BIASI Emilia Grazia, PD bb
DE CRISTOFARO Peppe, Misto
DE MONTE Isabella, PD bb
DE PETRIS Loredana, Misto bb
DE PIETRO Cristina, M5S
DE PIN Paola, Misto
DE POLI Antonio, PI bb
DEL BARBA Mauro, PD bb
DELLA VEDOVA Benedetto, SCpI
DI GIORGI Rosa Maria, PD bb
DIRINDIN Nerina, PD bb
DIVINA Sergio, LN-Aut
DONNO Daniela, M5S
ENDRIZZI Giovanni, M5S bb
ESPOSITO Stefano, PD
FABBRI Camilla, PD bb
FATTORI Elena, M5S
FAVERO Nicoletta, PD bb
FEDELI Valeria, PD bb
FERRARA Elena, PD bb
FILIPPI Marco, PD bb
FILIPPIN Rosanna, PD bb
FINOCCHIARO Anna, PD bb
FISSORE Elena, PD
FORNARO Federico, P bb
FRAVEZZI Vittorio, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE bb
GAETTI Luigi, M5S
GATTI Maria Grazia, PD
GHEDINI Rita, PD bb
GIARRUSSO Mario Michele, M5S
GINETTI Nadia, PD bb
GOTOR Miguel, PD
GRANAIOLA Manuela, PD bb
GUERRIERI PALEOTTI Paolo, PD
ICHINO Pietro, SCpI bb
IDEM Josefa, PD
LAI Bachisio Silvio, PD bb
LANIECE Albert, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE
LANZILLOTTA Linda, SCpI
LEPRI Stefano, PD bb
LO GIUDICE Sergio, PD bb
LO MORO Doris, PD bb
LONGO Fausto Guilherme, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE
LUCHERINI Carlo, PD
LUCIDI Stefano, M5S bb
LUMIA Giuseppe, PD bb
MANASSERO Patrizia, PD bb
MANGILI Giovanna, M5S
MARAN Alessandro, SCpI
MARCUCCI Andrea, PD
MARGIOTTA Salvatore, PD
MARINO Mauro Maria, PD
MARTINI Claudio, PD
MARTON Bruno, M5S bb
MATTESINI Donella, PD bb
MATURANI Giuseppina, PD
MICHELONI Claudio, PD
MIGLIAVACCA Maurizio, PD bb
MINEO Corradino, PD bb
MIRABELLI Franco, PD bb
MOLINARI Francesco, M5S
MONTEVECCHI Michela, M5S bb
MORGONI Mario, PD bb
MORONESE Vilma, M5S
MORRA Nicola, M5S bb
MOSCARDELLI Claudio, PD
MUCCHETTI Massimo, PD
MUNERATO Emanuela, LN-Aut
MUSSINI Maria, M5S bb
ORRU’ Pamela Giacoma Giovanna, PD
PADUA Venera, PD bb
PAGLIARI Giorgio, PD bb
PAGLINI Sara, M5S
PALERMO Francesco, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE
PANIZZA Franco, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE bb
PARENTE Annamaria, PD
PEGORER Carlo, PD
PETRAGLIA Alessia, Misto bb
PETROCELLI Vito Rosario, M5S
PEZZOPANE Stefania, PD bb
PIGNEDOLI Leana, PD bb
PIZZETTI Luciano, PD bb
PUGLIA Sergio, M5S bb
PUGLISI Francesca, PD bb
PUPPATO Laura, PD bb
RANUCCI Raffaele, PD
RICCHIUTI Lucrezia, PD bb
ROMANI Maurizio, M5S
ROSSI Gianluca, PD bb
RUSSO Francesco, PD bb
RUTA Roberto, PD
SANGALLI Gian Carlo, PD bb
SANTANGELO Vincenzo, M5S
SANTINI Giorgio, PD bb
SCALIA Francesco, PD
SCIBONA Marco, M5S bb
SERRA Manuela, M5S
SILVESTRO Annalisa, PD
SIMEONI Ivana, M5S bb
SOLLO Pasquale, PD bb
SONEGO Lodovico, PD
SPILABOTTE Maria, PD bb
SPOSETTI Ugo, PD
STEFANI Erika, LN-Aut
STEFANO Dario, Misto bb
SUSTA Gianluca, SCpI
TAVERNA Paola, M5S
TOCCI Walter, PD
TOMASELLI Salvatore, PD bb
TONINI Giorgio, PD bb
TRONTI Mario, PD
TURANO Renato Guerino, PD
URAS Luciano, Misto bb
VACCARI Stefano, PD bb
VACCIANO Giuseppe, M5S bb
VALENTINI Daniela, PD bb
VATTUONE Vito, PD
VERDUCCI Francesco, PD bb
VOLPI Raffaele, LN-Aut
ZANDA Luigi, PD bb
ZANONI Magda Angela, PD bb

HANNO VOTATO CONTRO

BARANI Lucio, GAL
COMPAGNA Luigi, NCD
DAVICO Michelino, GAL
DI GIACOMO Ulisse, NCD

SI SONO ASTENUTI

ALBERTI CASELLATI Maria Elisabetta, FI-PdL XVII
ALICATA Bruno, FI-PdL XVII
AMORUSO Francesco Maria, FI-PdL XVII
ARACRI Francesco, FI-PdL XVII
AUGELLO Andrea, NCD
AZZOLLINI Antonio, NCD
BERNINI Anna Maria, FI-PdL XVII
BIANCONI Laura, NCD
BILARDI Giovanni, NCD
BONFRISCO Anna Cinzia, FI-PdL XVII
BRUNI Francesco, FI-PdL XVII
BRUNO Donato, FI-PdL XVII
CALIENDO Giacomo, FI-PdL XVII
CARIDI Antonio Stefano, NCD
CASSANO Massimo, NCD
CERONI Remigio, FI-PdL XVII
CHIAVAROLI Federica, NCD
COMPAGNONE Giuseppe, GAL
CONTE Franco, NCD
D’ALI’ Antonio, NCD
D’ASCOLA Nico, NCD
DALLA TOR Mario, NCD
DE SIANO Domenico, FI-PdL XVII
FALANGA Ciro, FI-PdL XVII
FASANO Enzo, FI-PdL XVII
FERRARA Mario, GAL
FLORIS Emilio, FI-PdL XVII
FORMIGONI Roberto, NCD
GALIMBERTI Paolo, FI-PdL XVII
GENTILE Antonio, NCD
GIOVANARDI Carlo, NCD
IURLARO Pietro, FI-PdL XVII
LANGELLA Pietro, GAL
LIUZZI Pietro, FI-PdL XVII
LONGO Eva, FI-PdL XVII
MALAN Lucio, FI-PdL XVII
MANCUSO Bruno, NCD bb
MARIN Marco, FI-PdL XVII
MATTEOLI Altero, FI-PdL XVII
MAURO Giovanni, GAL
MAZZONI Riccardo, FI-PdL XVII
MESSINA Alfredo, FI-PdL XVII
MINZOLINI Augusto, FI-PdL XVII
MUSSOLINI Alessandra, FI-PdL XVII bb
PAGANO Pippo, NCD
PAGNONCELLI Lionello Marco, FI-PdL XVII
PALMA Nitto Francesco, FI-PdL XVII
PELINO Paola, FI-PdL XVII
PERRONE Luigi, FI-PdL XVII
PICCINELLI Enrico, FI-PdL XVII
PICCOLI Giovanni, FI-PdL XVII
RAZZI Antonio, FI-PdL XVII
REPETTI Manuela, FI-PdL XVII
ROMANI Paolo, FI-PdL XVII
ROSSI Luciano, NCD
SACCONI Maurizio, NCD
SCIASCIA Salvatore, FI-PdL XVII
SCILIPOTI Domenico, FI-PdL XVII
SCOMA Francesco, FI-PdL XVII
SIBILIA Cosimo, FI-PdL XVII
TARQUINIO Lucio Rosario Filippo, FI-PdL XVII
VICECONTE Guido, NCD
VILLARI Riccardo, FI-PdL XVII
ZANETTIN Pierantonio, FI-PdL XVII
ZIZZA Vittorio, FI-PdL XVII
ZUFFADA Sante, FI-PdL XVII

PARLAMENTARI IN CONGEDO O  IN MISSIONE PER CONTO DEL SENATO

BERTUZZI Maria Teresa, PD bb
BIGNAMI Laura, M5S
BUBBICO Filippo, PD
CASINI Pier Ferdinando, PI
CATALFO Nunzia, M5S
CATTANEO Elena, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE
CHITI Vannino, PD bb
CIAMPI Carlo Azeglio, Misto
CORSINI Paolo, PD bb
CROSIO Jonny, LN-Aut
D’ANNA Vincenzo, GAL
ESPOSITO Giuseppe, NCD
FAZZONE Claudio, FI-PdL XVII
GAMBARO Adele, Misto
GASPARRI Maurizio, FI-PdL XVII
GIACOBBE Francesco, PD
GIRO Francesco Maria, FI-PdL XVII
GUALDANI Marcello, NCD
GUERRA Maria Cecilia, PD
LATORRE Nicola, PD
LEZZI Barbara, M5S
MANCONI Luigi, PD
MAURO Mario, PI
MINNITI Marco, PD
MONTI Mario, SCpI
NENCINI Riccardo, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE
ORELLANA Luis Alberto, M5S
PEPE Bartolomeo, M5S
PIANO Renzo, Misto
PINOTTI Roberta, PD bb
QUAGLIARIELLO Gaetano, NCD
SAGGESE Angelica, PD bb
SCAVONE Antonio Fabio Maria, GAL bb
STUCCHI Giacomo, LN-Aut
VICARI Simona, NCD


Luigi Ciotti sull’approvazione in Senato del 416ter

28/01/2014 - in corruzione

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L’approvazione del Senato della modifica del 416ter – norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso – è una bella notizia.

L’auspicio, ora, è che la Camera dei Deputati trasformi definitivamente questa proposta in una legge dello Stato rispondendo concretamente alla sollecitazione di oltre 377 mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.

La lotta alla corruzione è infatti una priorità non solo etica ma economica: non meno delle mafie, la corruzione è furto di bene comune, furto di diritti e di speranze, di opportunità e di lavoro. Ed è soprattutto un impegno che deve coinvolgerci tutti, toccare le coscienze laiche e quelle religiose, stimolare una comune ricerca di giustizia e di verità.

«La corruzione odora di putrefazione» ci ha ricordato Papa Francesco, sottolineando l’insidia di un crimine che trova sempre «il modo di salvare le apparenze».

È estremamente importante che la norma definisca il reato non più solo attraverso il criterio, ormai insufficiente, dello scambio in denaro, ma chiamando in causa le “altre utilità” e “promesse” (informazioni sensibili, raccomandazioni, prestazioni sessuali, protezioni dai controlli e così via) attraverso cui si può sviluppare un rapporto corruttivo.

Si tratta però solo di un primo passo, di un doveroso atto politico di trasparenza e bonifica delle istituzioni democratiche.

Reati diffusi al punto da diventare costume, chiedono non solo leggi all’altezza ma l’impegno di tutti noi a volerle e sostenerle attraverso le scelte e i comportamenti quotidiani. La legalità non può fare mai a meno della corresponsabilità.

E corresponsabilità, a questo punto, è arrivare non solo alla definitiva approvazione del 416ter ma, prima possibile, a una più generale legge sulla corruzione dotata di quelle misure (confisca dei beni ai corrotti; pene adeguate per “reati civetta” come il falso in bilancio, l’autoriciclaggio, l’evasione fiscale; trasparenza del sistema sanitario) necessarie per rendere il nostro Paese una comunità dove l’interesse economico coincida finalmente con l’interesse sociale, con la dignità e la libertà di tutti.

Luigi Ciotti

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Il Senato ha votato sì alla riforma del voto di scambio. Firmiamo tutti perché diventi legge alla Camera!

28/01/2014 - in corruzione

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Il Senato ha votato a favore del testo di modifica del 416ter! Questo significa che chi promette al mafioso, in cambio di voti, ad esempio informazioni su appalti, posti di lavoro, cariche influenti, protezione dalle forze di polizia e non solo erogazione di denaro, potrà essere perseguito dalla legge.
(240 presenti, 237 votanti, 168 favorevoli, 4 contrari, 66 astenuti)

È un grande passo per la campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele, che da un anno a questa parte ha raccolto oltre 377mila firme di italiani per chiedere a gran voce l’inserimento delle parole “altra utilità” tra le ragioni dello scambio.

Sono molti i senatori che nel corso del dibattito in Aula hanno citato la campagna e la forte richiesta di cambiamento proveniente dalla società civile.

Ma la nostra battaglia per modificare il 416ter non è ancora finita: la norma dovrà ora passare dalla Commissione giustizia della Camera e poi definitivamente approvata dall’Aula.
È fondamentale diffondere la petizione, facendola firmare a quanti più amici possibile, perché più numerosi saremo più potremo farci ascoltare.
E solo così… riparte il futuro.

FIRMA ORA

 


I tentacoli della corruzione fanno affondare il nostro Paese. La riforma del 416ter è il primo passo per combatterla

28/01/2014 - in corruzione

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Per scambio elettorale politico-mafioso si intende il patto che avviene tra membri appartenenti alle Istituzioni e membri della criminalità organizzata in occasione del voto. Un patto che ha effetti devastanti sulla società, sull’economia, sulle nostre vite.

Ad oggi la legislazione non riesce a garantire una adeguata tutela dall’infiltrazione delle mafie della vita istituzionale del nostro Paese, poiché l’articolo 416 ter del Codice Penale considera solamente il denaro come termine di baratto in cambio di “protezione” elettorale. Molto più spesso, invece, il patto si basa su promesse di informazioni su appalti pubblici, posti di lavoro da garantire ai clan presenti sul territorio, salvaguardia dall’azione repressiva ostacolando in diversi modi il lavoro delle forze di polizia, ma anche poltrone e cariche influenti.

Riparte il futuro chiede che la norma venga riformulata con l’aggiunta della voce “altra utilità” tra le ragioni dello scambio, con l’effetto di allargare l’applicazione della legge stessa.

Se non provvediamo a compiere questa e altre riforme, la logica del favore continuerà a sostituire quella del diritto e del merito, qualunque provedimento economico sarà inefficace, perché le risorse si perderanno negli scambi corrotti avvantaggiando le realtà criminali.  Diminuendo la credibilità nazionale, sarà sempre più difficile attrarre investimenti esteri e nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani.

Alle 12 si vota in Senato la riforma del 416ter: guarda la diretta streaming e firma la petizione>>


Commissione Garofoli: “Riformare il voto di scambio”

28/01/2014 - in corruzione

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Pochi giorni fa è stato presentato dal governo il Rapporto della “Commissione per l’elaborazione di proposte in tema di lotta, anche patrimoniale, alla criminalità organizzata”, presieduta da Roberto Garofoli. Si intitola “Per una moderna politica antimafia” e tra i diversi temi (alcuni molto utili anche alla lotta alla corruzione, come il perseguimento del reato di autoriciclaggio), affronta la riforma della norma sul voto di scambio nella Parte III – Capitolo II (p. 111 e seguenti).

In estrema sintesi, la Commissione, così come proposto da Riparte il futuro fin dal gennaio 2013, auspica l’aggiunta della voce “altra utilità” al fine di ampliare l’applicazione della legge a tutte quelle situazioni in cui l’oggetto dello scambio non è il semplice denaro.
Inoltre, chiede l’inserimento delle “promesse” all’interno del corpo normativo, ponendosi quindi in continuità con il testo di riforma proposto e approvato all’unanimità dalla Commissione Giustizia del Senato.

Auspichiamo, quindi, che si continui sulla strada intrapresa dalla Commissione Giustizia del Senato e indicata anche dalla “Commissione Garofoli”.

Oggi 28 gennaio, dalle 12, sarà possibile assistere al voto dell’Aula sul sito di Riparte il futuro.

 

 


416 ter: voto al Senato rinviato a martedì 28 gennaio

23/01/2014 - in corruzione

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La discussione sul testo di riforma del 416 ter si è prolungata stamane in Senato con toni sostenuti. Dopo una riunione dei capigruppo convocata dal Presidente Pietro Grasso è stato deciso un rinvio a martedì 28 gennaio, ore 12.

La campagna Riparte il futuro, con i suoi 375.000 firmatari, auspica che per quella data l’Aula approvi il testo così come formulato dalla Commissione Giustizia del Senato. È il primo passo necessario per intraprendere una efficace battaglia contro la corruzione nel nostro Paese.

Gli italiani firmatari della campagna Riparte il futuro aspettano il sì.

Qui il resoconto stenografico del dibattito odierno