Articoli con il tag “studenti

Per combattere la corruzione bisogna conoscerla: ripartono le iscrizioni al master APC dell’Università di Pisa

03/09/2014 - in corruzione

commenti

RIF-Foto-master-APCLa lotta alla corruzione è una cosa seria. Ecco perché richiede la massima efficienza degli organi di controllo e delle forze dell’ordine ma anche il lavoro di un attento comitato scientifico che permetta di studiarne le evoluzioni e i campi dove la corruzione ha più presa. L’obiettivo del Master “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione” dell’Università di Pisa ha proprio l’obiettivo di creare “professionisti dell’anticorruzione” che concentrino il proprio lavoro nell’esaminare la corruzione in tutte le sue forme.

Da qualche giorno è nuovamente online il bando della V edizione del master, che si divide in due livelli. Il primo è finalizzato alla formazione di nuovi soggetti qualificati capaci di operare nella pubblica amministrazione regionale, negli enti locali e nelle organizzazioni del terzo settore rispetto ai temi della legalità nell’attività amministrativa e della prevenzione di fenomeni criminali, ma assumendo funzioni di tipo istruttivo ed esecutivo. Il Master è fruibile anche a distanza, grazie al sistema e-learning.

Il secondo invece unisce i diversi contributi delle scienze sociali: dall’analisi penale e criminologica, all’economia, all’indagine sociologica, storica e politologica. L’approfondimento teorico si integra con un percorso di formazione sulla legislazione di prevenzione e contrasto attualmente in vigore, sulla sua implementazione e applicazione, nonché sulle altre politiche contro la penetrazione criminale nell’economia legale e nella contrattazione pubblica. L’attività di formazione dedica ampio spazio allo studio empirico dei casi e delle fattispecie criminali, nell’intento di offrire una ricognizione, la più aggiornata possibile, sull’evoluzione di questi fenomeni criminali e sui problemi di applicazione della legislazione corrente. Questo Master si differenzia da quello di primo livello per un modulo professionalizzante, tirocini più corposi e una prova finale scritta.

Entrambi i corsi saranno fruibili anche a distanza, grazie al sistema e-learning e le iscrizione, già aperte, andranno avanti fino al 31 ottobre 2014.


Scuola estiva alla Certosa del Gruppo Abele: con la partecipazione sconfiggi la corruzione

30/06/2014 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

commenti

Schermata-2014-03-31-alle-15.38.59

Questa estate il Gruppo Abele ha scelto un tema unico per la sua scuola estiva: la lotta alla corruzione vista dalla prospettiva della società civile. Assieme a Libera, e contando sull’esperienza della campagna Riparte il futuro, dal 13 al 16 luglio aprirà dunque le porte della Certosa di Avigliana (Torino) ai primi 50 giovani (dai 17 ai 28 anni) che si iscriveranno alla Scuola estiva 2014 “Con la partecipazione sconfiggi la corruzione”.

Il nostro futuro è bloccato nell’incertezza. Studiamo, c’impegniamo sul lavoro, mettiamo in campo le nostre forze migliori ma spesso questo non basta a garantire che le cose cambino. Il mondo di oggi appare governato da disuguaglianze, povertà, ingiustizie e ci domandiamo qual è la causa di tutto. Diventa sempre più difficile immaginare come agire e reagire.
La corruzione è una delle cause più grandi della crisi di oggi. E’ quel “malecomune” che ruba il “bene comune”. Un sistema dove vince chi corrompe e chi viene corrotto è un sistema che crea disuguaglianze, genera povertà, ruba il futuro, crea un modello economico non sano e che premia il furbo. Più corruzione significa meno equità, meno giustizia sociale, meno investimenti economici capaci di generare sviluppo per tutti, minori e più scadenti servizi. Aumenta la sfiducia verso chi ci rappresenta e diminuisce la partecipazione. Bisogna fermare questa spirale. Lev Tolstoj ha scritto che “se i corrotti fanno dell’unione la loro forza, gli onesti devono fare lo stesso”. Dobbiamo metterci insieme, sapere come fare, organizzarci, imparare a essere cittadini attivi.

Attraverso questo percorso, i partecipanti conosceranno le storie delle vittime della corruzione, gli immaginari connessi al fenomeno e i fattori fondamentali per la sua legittimazione sociale e culturale. Potranno comprenderne articolazione e complessità. Soprattutto acquisiranno gli strumenti di partecipazione e di azione civile da mettere in pratica per diventare un cittadino partecipe e promotore della cultura dell’integrità.

Da un lato, quindi, la corruzione che divide e distrugge il bene di tutti, dall’altro la corresponsabilità che ricostruisce e ci rende cittadini partecipi. Tu da che parte stai?

Interverranno: Luigi Ciotti, Lucia Bianco, Michele Gagliardo, Alberto Vannucci, Nerina Dirindin, Laura Ghisellini, Leonardo Ferrante, Mauro Maggi, Francesco Caligaris, Maria Rosa Chiavero, Elisabetta Bosio.

Iscriviti fin da subito: i posti sono limitati!

Scarica la brochure del corso

Consulta il catalogo dei corsi organizzati dal Gruppo Abele >>

Per informazioni e iscrizioni:

Tel. 011 3841083 – cell. 331 5753858
segr.areafgs@gruppoabele.org


Il Sism sostiene Riparte il futuro

03/06/2014 - in Salute-Obiettivo 100%

commenti

Logo-SISM-Nazionale-300x107Il SISM, il Segretariato Italiano Studenti in Medicina, aderisce ufficialmente alla campagna “Riparte il Futuro” promossa da Libera e dal Gruppo Abele per la lotta alla corruzione.
In particolar modo l’associazione no-profit creata da e per gli studenti di medicina, attiva in tutte le grosse tematiche sociali di interesse medico, supporta la battaglia che Riparte il futuro sta conducendo sul tema della salute,  per un Sistema Sanitario Nazionale che non si pieghi ad interessi economici criminali e che ponga sempre al centro la salute della persona.

Il SISM è presente in 37 Facoltà di Medicina sparse su tutto il territorio e la sua importante voce va ad unirsi a quella di centinaia di migliaia di cittadini, studenti e professionisti, disoccupati e imprenditori, casalinghe e pensionati, che hanno capito l’urgenza di questa battaglia, da cui dipende il futuro del Paese.

Sempre più forte è l’attenzione che il mondo universitario ha nei confronti di Riparte il futuro, e la la lotta alla corruzione in questo settore potrebbe essere uno dei prossimi passi della campagna. Stay tuned!

UNISCITI >>

TUTTE LE ASSOCIAZIONI CHE SOSTENGONO RIPARTE IL FUTURO >>


“Con la partecipazione sconfiggi la corruzione”: aperte le iscrizioni alla scuola estiva del Gruppo Abele

31/03/2014 - in Libera e Gruppo Abele

commenti

Schermata 2014-03-31 alle 15.38.59

Questa estate il Gruppo Abele ha scelto un tema unico per la sua scuola estiva: la lotta alla corruzione vista dalla prospettiva della società civile. Assieme a Libera e contando sull’esperienza della campagna Riparte il futuro, dal 13 al 16 luglio aprirà dunque le porte della Certosa di Avigliana (Torino) ai primi 50 giovani (dai 17 ai 28 anni) che si iscriveranno alla Scuolaestiva 2014 “Con la partecipazione sconfiggi la corruzione”.

Il nostro futuro è bloccato nell’incertezza. Studiamo, c’impegniamo sul lavoro, mettiamo in campo le nostre forze migliori ma spesso questo non basta a garantire che le cose cambino. Il mondo di oggi appare governato da disuguaglianze, povertà, ingiustizie e ci domandiamo qual è la causa di tutto. Diventa sempre più difficile immaginare come agire e reagire.
La corruzione è una delle cause più grandi della crisi di oggi. E’ quel “malecomune” che ruba il “bene comune”. Un sistema dove vince chi corrompe e chi viene corrotto è un sistema che crea disuguaglianze, genera povertà, ruba il futuro, crea un modello economico non sano e che premia il furbo. Più corruzione significa meno equità, meno giustizia sociale, meno investimenti economici capaci di generare sviluppo per tutti, minori e più scadenti servizi. Aumenta la sfiducia verso chi ci rappresenta e diminuisce la partecipazione. Bisogna fermare questa spirale. Lev Tolstoj ha scritto che “se i corrotti fanno dell’unione la loro forza, gli onesti devono fare lo stesso”. Dobbiamo metterci insieme, sapere come fare, organizzarci, imparare a essere cittadini attivi.

Attraverso questo percorso, i partecipanti conosceranno le storie delle vittime della corruzione, gli immaginari connessi al fenomeno e i fattori fondamentali per la sua legittimazione sociale e culturale. Potranno comprenderne articolazione e complessità. Soprattutto acquisiranno gli strumenti di partecipazione e di azione civile da mettere in pratica per diventare un cittadino partecipe e promotore della cultura dell’integrità.

Da un lato, quindi, la corruzione che divide e distrugge il bene di tutti, dall’altro la corresponsabilità che ricostruisce e ci rende cittadini partecipi. Tu da che parte stai?

Interverranno:

Luigi Ciotti, Lucia Bianco, Michele Gagliardo, Alberto Vannucci, Nerina Dirindin, Laura Ghisellini, Leonardo Ferrante, Mauro Maggi, Francesco Caligaris, Maria Rosa Chiavero, Elisabetta Bosio.

Iscriviti fin da subito: i posti sono limitati!

Scarica la brochure del corso

Consulta il catalogo dei corsi organizzati dal Gruppo Abele >>

Per informazioni:

Tel. 011 3841083 – cell. 331 5753858
segr.areafgs@gruppoabele.org

 

 


Contro la corruzione nella sanità… noi ci mettiamo il camice!

19/03/2014 - in #cimettoilcamice, Salute-Obiettivo 100%

commenti

camici_gruppo

 

“Contro la corruzione nella sanità, noi ci mettiamo il nostro camice! Da 22 anni siamo un’associazione di studenti di Medicina – Gruppo Prometeo Bologna -  che mettono la faccia e l’impegno per una facoltà e una medicina più giusta! Perché essere medico e fare medicina non vuol dire solo sapere a memoria delle nozioni!”

Per sostenere la battaglia di Riparte il futuro per la trasparenza della sanità italiana dobbiamo essere in tanti e anche tu puoi fare la tua parte:

Lavori nel settore sanitario? Mandaci una tua foto con il camice e una breve dichiarazione per spiegare le ragioni della tua adesione.

- Non sei un medico ma hai parenti, amici, conoscenti dottori, infermieri, ortopedici, dentisti? Chiedigli di aderire segnalandogli questo post!

Le foto e dichiarazioni per #cimettoilcamice vanno mandate a foto@riparteilfuturo.it.

Consiglialo anche al tuo medico di fiducia :)

GUARDA TUTTI I CAMICI >>

 

 

 


Contro la corruzione nella sanità… #cimettoilcamice

06/03/2014 - in #cimettoilcamice

commenti

Sono medici, studenti, infermieri, barellieri. Lavorano negli ospedali, nelle cliniche, nei centri specialistici, sulle ambulanze di tutt’Italia. Si impegnano ogni giorno con passione per visitare, curare, accudire. Sono il volto della sanità che funziona. Sono i primi che pretendono Aziende sanitarie trasparenti e impermeabili alla corruzione, perché sanno che ogni risorsa destinata alla salute è preziosa e non deve essere sprecata.
Ci hanno messo la faccia, il camice, gli strumenti del loro lavoro. Lo hanno fatto per dimostrare che sono la maggioranza e che gli operatori della salute non hanno paura di contrastare quell’illegalità che rischia di compromettere la forza e di minare la fiducia nel Servizio sanitario nazionale.
Per difendere il nostro diritto alla salute hanno deciso di firmare e sostenere la campagna di Riparte il futuro contro la corruzione nella sanità.

Il primo di loro è Federico Tremoloso, 22 anni, studente di medicina dell’Università di Torino (Le Molinette).
Gli abbiamo chiesto come mai ha deciso di sostenere l’iniziativa:

federico-tremoloso

-Perché per te è importante difendere l’integrità del mondo sanitario e tener fuori la corruzione?
Perché possa essere garantito l’accesso universale al servizio sanitario, senza raccomandazioni, abusi e truffe e perché vorrei poter lavorare in un luogo trasparente in cui le potenzialità di ognuno siano considerate per quello che sono e non in base a principi feudali e conoscenze personali.

-Come ti impegni?
Innanzitutto affacciandomi all’ambiente della medicina in maniera non acritica e cercando di immaginare ciò che si potrebbe fare per migliorarlo. Inoltre mi occupo di sanità nel gruppo di Quattrogatti.info, con il quale produco materiale di facile accesso che possa essere utile a chiunque voglia interessarsi all’argomento.

-Perché hai firmato la campagna di Riparte il futuro contro la corruzione nella sanità?
Perché credo che sia un’ottima occasione per cercare di rendere più trasparente e limpida la sanità italiana,

Aderisci anche tu a Riparte il futuro per difendere il bene più che prezioso che abbiamo: la nostra salute.

Ecco cosa puoi fare:
- FIRMA LA PETIZIONE >>
- Se sei del settore mettici il camice: invia  la tua foto (in abiti da lavoro) e la tua dichiarazione all’indirizzo foto@riparteilfuturo.it
E convinci i tuoi amici e colleghi a fare altrettanto! 


Scegliere di dedicare i propri studi alla lotta contro la corruzione: ultimi giorni per iscriversi al Master APC

24/09/2013 - in Libera e Gruppo Abele

commenti

Per combattere la corruzione si comincia con una firma e poi – volendo fare della prevenzione e del contrasto un vero e proprio mestiere – si prosegue con un percorso di studi mirato: Master in “Analisi, Prevenzione e Contrasto della Criminalità Organizzata e della Corruzione” organizzato a Pisa dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e dalle associazioni Libera e Avviso Pubblico.

Il master, diretto dal Prof. Alberto Vannucci, e la campagna Riparte il futuro contro la corruzione nascono sotto la stessa stella e da gennaio a oggi hanno dialogato dal punto di vista scientifico e mediante la partecipazione diretta degli studenti alle varie fasi della petizione online.

Rimane un mese di tempo per iscriversi  (qui i bandi di 1° e 2° livello) ma per capire cosa significa intraprendere un corso di studi come questo abbiamo chiesto agli ex-studenti di raccontarci la propria esperienza.

Cominciamo con Emilia Lacroce, ex allieva oggi project manager della IV edizione.

Sono stata allieva del Master “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione” nel corso della sua seconda edizione. Ero reduce da un percorso formativo un po’ “strano” e ricordo di essermi presentata al colloquio d’ammissione convinta che i membri della commissione, perplessi, mi avrebbero fatto capire che la mia formazione nulla avesse a che fare con un percorso formativo così specialistico. Mi sbagliavo, ovviamente.

CIMG8184

Avevo trattato entrambe le macro aree del master, corruzione e crimine organizzato, nella mia tesi di laurea, ma da una prospettiva “particolare”. Avevo approfondito i meccanismi corruttivi che fanno da filo conduttore alle opere dello scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, e gli affari del crimine organizzato protagonista di Gomorra. Dedicai alcune pagine a Transparency International e al CPI, ai meccanismi di infiltrazione delle mafie nel tessuto economico italiano. Pagine che oggi, dopo 400 ore di lezione al Master, riscriverei completamente: il Master ha allargato la mia visione prospettica, moltiplicato i punti di vista, incoraggiato il confronto e rallentato i giudizi affrettati.

Il Master APC è stato per me un vero e proprio percorso di vita, che ha rafforzato la convinzione che in qualsiasi ambiente, dal giornalismo all’associazionismo, dalla formazione alla pubblica amministrazione, il percorso offerto dal Master rappresenta una marcia in più.

Dopo un viaggio nei meandri della corruzione, tra costi, leggi, public procurement e codici etici, tutto ciò che ci gira intorno, dai titoloni sui giornali alla vita politica italiana, dalla disoccupazione alla nostra vita quotidiana, avrà una luce diversa. Si diventa davvero consapevoli che il futuro non riparte se non si combattono corruzione e crimine organizzato. Vi aspettiamo!

 


Giovani Imprenditoria e Innovazione. Riparte il futuro alle summer school di “GIÀ”

19/09/2013 - in corruzione, Libera e Gruppo Abele

commenti

Conoscete la Summer School “GIÀ – Giovani Imprenditoria ed Innovazione”? Si tratta di un’iniziativa formativa promossa da Libera in SICILIA, CALABRIA, CAMPANIA e PUGLIA, in collaborazione con le università locali e con vari partner istituzionali, dell’associazionismo e del mondo delle imprese.

La crescita di un territorio deve fondarsi su azioni in grado di coniugare coesione sociale e sviluppo economico: partendo da questo principio, il progetto ha l’ obiettivo di formare i giovani affinché siano in grado di basare la propria azione imprenditoriale sulla responsabilità sociale e l’innovazione.

La campagna “Riparte il futuro”, nata dalla presa di coscienza che senza combattere la corruzione non si innescherà mai una ripresa sotanziale del sistema-paese, parteciperà a uno dei seminari pugliesi, per parlare insieme al referente Leonardo Ferrante di quanto ci costa la corruzione in termini di opportunità. E soprattutto di quanto costa ai giovani e a chi tra loro intende fare impresa.

gia“Il progressivo depauperamento della creatività e dalle energie dei giovani condanna il Sud e, in particolare, le sue aree interne ad una crescente emarginazione” – si legge nella presentazione del progetto didattico. -  “Molti giovani sono rassegnati al fatto che il loro futuro debba essere lontano dai luoghi dove sono nati e cresciuti o, peggio, vengono meno in loro ragioni di fiducia e di speranza. Il crescente disagio che percepiamo è, infatti, in prevalenza legato alla mancanza di prospettive per il futuro. La chiave di volta per lo sviluppo del Mezzogiorno è proprio nell’affidare le potenzialità del territorio alle energie e creatività imprenditoriali dei suoi giovani. La linfa vitale di qualunque programma di coesione e sviluppo territoriale si genera con il pieno coinvolgimento di ampie fasce di giovani mobili- tando intelligenze, passioni e volontà per il cambiamento.”

Scarica il programma di Già 2013 (pdf)

 


I giovani non vogliono un mondo corrotto (e lo dicono su Youtube)

11/09/2013 - in corruzione

commenti

La campagna Riparte il futuro promossa da Libera e dal Gruppo Abele si rivolge soprattutto ai giovani, che sono i destinatari e i protagonisti del futuro del nostro Paese. Proprio dai ragazzi riceviamo ogni giorno il contributo più prezioso. Sono i volontari delle due associazioni promotrici, attivi sul territorio con tanti progetti di sensibilizzazione e contrasto, ma anche gli studenti italiani, che costruiscono sui banchi di scuola i propri sogni, e i giovani lavoratori precari o i disoccupati under 25, la fascia più colpita dall’emergenza lavoro.
Questi ragazzi partecipano alla campagna, ben consapevoli dei danni diretti e indiretti della corruzione sulle loro vite. Sanno che la corruzione è la negazione del talento e del merito e che inquina i fattori principali della crescita di un paese: l’imprenditoria, l’efficienza delle Istituzioni, l’innovazione, la ricerca…
Tra le tante testimonianze di giovani che firmano la petizione Riparte il futuro e ci mettono la faccia, segnaliamo questo video. Si tratta di un cortometraggio diretto dal giovane videomaker Alessandro Pepe, diffuso su YouTube. Grazie alla collaborazione dei suoi amici, che si sono prestati a fare le comparse, Alessandro lancia un messaggio diretto, senza bisogno di alzare la voce: “I giovani non vogliono un mondo corrotto”. Più chiaro di così…
FIRMA E METTICI LA FACCIA >>


Lavoro anticorruzione: la Civit assume a tempo determinato. Il bando è aperto

06/09/2013 - in Politico e digitale

commenti

Per lottare contro la corruzione si comincia con una firma, si prosegue mettendoci la faccia ma si può anche spingersi oltre. La Civit, Commissione indipendente per la trasparenza e l’integrità delle Amministrazioni Pubbliche, già Autorità Nazionale Anticorruzione a cui il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha attribuito l’esclusivo incarico di contrastare il fenomeno corruttivo in Italia, è in cerca di due figure professionali qualificate.
Si tratta di un profilo in area giuridica e uno in area tecnica che si assumeranno l’arduo compito di monitorare le performance delle PA dove si annidano molto spesso focolai di corruzione e mala gestione.

Abbiamo sempre detto che combattere efficacemente la corruzione è una condizione indispensabile per la ripresa economica del nostro Paese, per il mercato del lavoro, per l’nnovazione. La corruzione infatti, bloccando la sana competitività, scoraggiando gli investimenti stranieri e inquinando il mercato e le Istituzioni, è una tra le principali cause della disoccupazione, specialmente giovanile.
In questo caso l’anticorruzione offre un’opportunità di lavoro ai giovani qualificati in senso diretto: il bando della Civit è infatti rivolto ai laureati under 35.

La trasparenza e le misure di prevenzione e contrasto alla corruzione sono dicipline che, combinate con l’utilizzo avanzato dello strumento digitale, stanno velocemente diventando un terreno fertile per nuove opportunità lavorative e al contempo una grande risorsa per il futuro delle Istituzioni. Chi sceglie di dedicarsi all’anticorruzione potrebbe fare la scelta giusta, non solo dal punto di vista della carriera personale.

In bocca al lupo a chi si candiderà per la Civit!

Tuttavia, se il vostro profilo non corrisponde ai requisiti richiesti ma siete comunque interessati a approfondire questi temi, l’Università di Pisa organizza un master specifico diretto dal prof. Alberto Vannucci.  Il master svolge anche un ruolo attivo nella lotta alla alla corruzione, come consulente della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.


Tesi di laurea in… Riparte il futuro!

06/08/2013 - in corruzione

commenti

laurea-claudia

Claudia Cannatà, neo-dottoressa in “Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione”, si è laureata a luglio presso la facoltà di Scienze politiche, sociologia, comunicazione de La Sapienza di Roma con una tesi che merita l’applauso di tutti i firmatari della nostra campagna: “Nuovi media, nuovi soggetti sociali. Il caso: Riparte il futuro”. La ricerca, svolta presso la cattedra di Analisi dell’informazione e dei pubblici del prof. Mario Morcellini, ha ottenuto il massimo punteggio da parte della commissione esaminatrice e noi aggiungiamo la nostra lode ad honorem.

In questi mesi Claudia, calabrese di Polistena (RC), ha monitorato le fasi della campagna e ha intervistato alcuni membri del team. Ne risulta un racconto completo, tra attualità e analisi, che ripercorre tutte le tappe e affronta tutti gli aspetti innovativi della più grande mobilitazione digitale sui temi della corruzione mai realizzata in Italia.
Congratulazioni Claudia! Ti auguriamo un futuro pieno di soddisfazioni… e senza corruzione :)

“Nuovi media, nuovi soggetti sociali. Il caso: Riparte il futuro” (scarica in pdf)

L’abstract della tesi. Di Claudia Cannatà.

Il tempo delle elezioni non è più solo il tempo della politica, ma è anche ormai il tempo del Terzo Settore. Un tempo in cui le organizzazioni non profit reclamano attenzione per temi di interesse collettivo, auspicando di trovare un riscontro da parte delle istituzioni. Il successo di tali organizzazioni ha cominciato a crescere in corrispondenza con l’inizio della crisi economica del 2007. Nella “Grande depressione” dell’ultimo secolo, infatti, è crollata la fiducia che il cittadino ripone negli organi di rappresentanza tradizionali che è confluita, invece proprio nel Terzo Settore, aiutato nella sua mission dalle nuove possibilità offerta dal web nella sua declinazione 2.0.

Tra le numerose campagne sociali condotte durante la campagna elettorale che ha preceduto le elezioni politiche dello scorso febbraio, una tra quelle che è riuscita meglio a fare centro è stata “Riparte il futuro”. Animati dalla volontà di percorrere fino in fondo uno stesso cammino per non lasciare indietro problemi irrisolti, “Libera” e il “Gruppo Abele” si sono fatti portavoce del tema della corruzione, creando un dialogo tra la società civile e la politica. La petizione si rivolgeva parallelamente ai cittadini e ai candidati alle elezioni e chiedeva, oltre alla prassi della firma, un impegno tangibile nella direzione di una risoluzione progressiva del problema. Per di più, non si fermava a proclamare un ideale, ma forniva già una proposta e un indirizzo di lavoro per il Parlamento Si è trattato di una campagna eccezionale, per le modalità con cui è stata realizzata, per le idee, le cifre e i risultati ottenuti. Singolari l’entusiasmo e la perseveranza delle persone che l’hanno promossa e di quelle che vi hanno aderito. Oltre la firma, infatti, c’è stato un lavoro costante di sorveglianza sull’operato dei Parlamentari e una costanza d’azione che sembra destinata a non esaurirsi neppure al raggiungimento del più alto obiettivo della petizione, nella consapevolezza che la corruzione abbia profonde radici culturali da estirpare.

Sulla base di un quadro teorico sul campaigning sociale, la tesi presenta un’ampia analisi della suddetta campagna. L’esame è stato condotto attraverso un monitoraggio quotidiano del sito web che ha ospitato la causa, con un occhio vigile sui vari spazi che “Riparte il futuro” ha sapientemente sfruttato per divulgare il suo messaggio e, infine, attraverso le interviste al team responsabile. Dalla prima riunione operativa del team si arriverà all’iter seguito dalla modifica della legge in Parlamento, passando per i vari momenti principalmente caratterizzanti dell’intero percorso della campagna. L’analisi si chiude il 24 giugno, giorno in cui, allo scoccare della mezzanotte, è finito il count down per il compimento dei primi cento giorni di governo. È presente, quindi, una valutazione del successo ottenuto fino al raggiungimento di questo traguardo, mentre rimane tutta da scoprire la strada che la campagna continuerà a percorrere nell’ottica per cui “Riparte il futuro” esisterà finché ce ne sarà bisogno.

Un lavoro dalla struttura circolare. La tesi, infatti, parte dalla presa di coscienza dell’importanza del Terzo Settore nel periodo di crisi e dall’assunto secondo cui il ruolo svolto dalle organizzazioni non profit sarebbe sostenuto e favorito dalle possibilità offerte dai nuovi media. Attraverso poi i riferimenti scientifico – letterari, si arriva al caso concreto perfettamente calato nel contesto di partenza.