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Tesi di laurea in… Riparte il futuro!

06/08/2013 - in corruzione

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Claudia Cannatà, neo-dottoressa in “Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione”, si è laureata a luglio presso la facoltà di Scienze politiche, sociologia, comunicazione de La Sapienza di Roma con una tesi che merita l’applauso di tutti i firmatari della nostra campagna: “Nuovi media, nuovi soggetti sociali. Il caso: Riparte il futuro”. La ricerca, svolta presso la cattedra di Analisi dell’informazione e dei pubblici del prof. Mario Morcellini, ha ottenuto il massimo punteggio da parte della commissione esaminatrice e noi aggiungiamo la nostra lode ad honorem.

In questi mesi Claudia, calabrese di Polistena (RC), ha monitorato le fasi della campagna e ha intervistato alcuni membri del team. Ne risulta un racconto completo, tra attualità e analisi, che ripercorre tutte le tappe e affronta tutti gli aspetti innovativi della più grande mobilitazione digitale sui temi della corruzione mai realizzata in Italia.
Congratulazioni Claudia! Ti auguriamo un futuro pieno di soddisfazioni… e senza corruzione :)

“Nuovi media, nuovi soggetti sociali. Il caso: Riparte il futuro” (scarica in pdf)

L’abstract della tesi. Di Claudia Cannatà.

Il tempo delle elezioni non è più solo il tempo della politica, ma è anche ormai il tempo del Terzo Settore. Un tempo in cui le organizzazioni non profit reclamano attenzione per temi di interesse collettivo, auspicando di trovare un riscontro da parte delle istituzioni. Il successo di tali organizzazioni ha cominciato a crescere in corrispondenza con l’inizio della crisi economica del 2007. Nella “Grande depressione” dell’ultimo secolo, infatti, è crollata la fiducia che il cittadino ripone negli organi di rappresentanza tradizionali che è confluita, invece proprio nel Terzo Settore, aiutato nella sua mission dalle nuove possibilità offerta dal web nella sua declinazione 2.0.

Tra le numerose campagne sociali condotte durante la campagna elettorale che ha preceduto le elezioni politiche dello scorso febbraio, una tra quelle che è riuscita meglio a fare centro è stata “Riparte il futuro”. Animati dalla volontà di percorrere fino in fondo uno stesso cammino per non lasciare indietro problemi irrisolti, “Libera” e il “Gruppo Abele” si sono fatti portavoce del tema della corruzione, creando un dialogo tra la società civile e la politica. La petizione si rivolgeva parallelamente ai cittadini e ai candidati alle elezioni e chiedeva, oltre alla prassi della firma, un impegno tangibile nella direzione di una risoluzione progressiva del problema. Per di più, non si fermava a proclamare un ideale, ma forniva già una proposta e un indirizzo di lavoro per il Parlamento Si è trattato di una campagna eccezionale, per le modalità con cui è stata realizzata, per le idee, le cifre e i risultati ottenuti. Singolari l’entusiasmo e la perseveranza delle persone che l’hanno promossa e di quelle che vi hanno aderito. Oltre la firma, infatti, c’è stato un lavoro costante di sorveglianza sull’operato dei Parlamentari e una costanza d’azione che sembra destinata a non esaurirsi neppure al raggiungimento del più alto obiettivo della petizione, nella consapevolezza che la corruzione abbia profonde radici culturali da estirpare.

Sulla base di un quadro teorico sul campaigning sociale, la tesi presenta un’ampia analisi della suddetta campagna. L’esame è stato condotto attraverso un monitoraggio quotidiano del sito web che ha ospitato la causa, con un occhio vigile sui vari spazi che “Riparte il futuro” ha sapientemente sfruttato per divulgare il suo messaggio e, infine, attraverso le interviste al team responsabile. Dalla prima riunione operativa del team si arriverà all’iter seguito dalla modifica della legge in Parlamento, passando per i vari momenti principalmente caratterizzanti dell’intero percorso della campagna. L’analisi si chiude il 24 giugno, giorno in cui, allo scoccare della mezzanotte, è finito il count down per il compimento dei primi cento giorni di governo. È presente, quindi, una valutazione del successo ottenuto fino al raggiungimento di questo traguardo, mentre rimane tutta da scoprire la strada che la campagna continuerà a percorrere nell’ottica per cui “Riparte il futuro” esisterà finché ce ne sarà bisogno.

Un lavoro dalla struttura circolare. La tesi, infatti, parte dalla presa di coscienza dell’importanza del Terzo Settore nel periodo di crisi e dall’assunto secondo cui il ruolo svolto dalle organizzazioni non profit sarebbe sostenuto e favorito dalle possibilità offerte dai nuovi media. Attraverso poi i riferimenti scientifico – letterari, si arriva al caso concreto perfettamente calato nel contesto di partenza.