Articoli con il tag “trasparenza delle PA

Il caso virtuoso di San Cataldo: quando la delibera “trasparenza a costo zero” viene approvata come mozione dell’opposizione

17/09/2014 - in Politico e digitale, trasparenza

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san cataldoL’iniziativa di Riparte il futuro nei confronti delle Amministrazioni comunali dimostra un’effervescenza e una creatività che cresce anche oltre l’immaginato.

Accade a San Cataldo, comune siciliano in provincia di Caltanissetta, dove l’opposizione ha proposto al primo consiglio comunale utile una mozione che contiene appunto la delibera “trasparenza a costo zero”, presentata dalla campagna durante la competizione dell’electionday 2014.

Da ricordare come il candidato sindaco Danilo d’Agliano, tra i promotori della mozione, avesse aderito all’iniziativa fin dalla fase elettorale, venendo poi sconfitto alle urne da Giampiero Modaffari.

L’attuale sindaco Modaffari e l’intero consiglio hanno comunque approvato la proposta all’unanimità, impegnandosi a renderla ora operativa in 200 giorni.

Un ottimo segnale che dimostra come sulla trasparenza non ci possano essere divisioni di colore politico e di come trasversale sia la proposta di Libera e Gruppo Abele.

Congratulandoci con il comune di San Cataldo, auspichiamo che cresca il numero di questi casi virtuosi.

 


Al via il Forum PA 2014 “Prendiamo impegni, troviamo soluzioni”

27/05/2014 - in Politico e digitale, trasparenza

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forum-pa7Anche quest’anno torna l’appuntamento di Forum PA, che al Palacongressi dell’Eur di Roma, nei giorni 27, 28 e 29 maggio mira a costruire innovazione nel complesso mondo della Pubblica amministrazione.

Lo slogan di quest’anno sarà “Prendiamo impegni, troviamo soluzioni”. Uno dei temi chiave è l’open government, quindi l’attuazione dei principi di trasparenza, partecipazione, collaborazione che anche la campagna Riparte il futuro propone.

La sessione congressuale vedrà la partecipazione di diversi rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’economia, tra cui i ministri Madia, Padoan, Poletti, Pinotti, Guidi, Lorenzin, Lanzetta, Delrio.

Segnaliamo anche la presenza di Libera, all’evento “Le politiche di coesione e legalità per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie”.

La stessa delibera “trasparenza a costo zero”, proposta da Riparte il futuro ai futuri sindaci, impegnerà gli aderenti a una gestione trasparente degli stessi beni confiscati, per quei comuni che li hanno sul proprio territorio.

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www.forumpa.it.


La trasparenza dei grandi Comuni: Napoli e Venezia sono le migliori in fatto di Enti controllati e Società partecipate. Catania la peggiore

09/04/2014 - in corruzione, Dialogo con l'ANAC

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Prosegue la nostra analisi sui rapporti che ’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha da poco pubblicato sulla trasparenza dei grandi Comuni nell’anno 2013. In particolare l’Anac ha valutato il  rispetto della Delibera Civit 71 del 2013 che fissa l’obbligo di pubblicazione nei siti istituzionali di alcune informazioni specifiche. L’obiettivo è raggiungere lo stato di”Amministrazione trasparente”.

Oggi analizziamo i dati dei report in merito alla trasparenza sugli Enti controllati – Società partecipate. Secondo l’art. 22 del d.lgs 33 del 2013, le PA sono tenute a pubblicare sul proprio sito tutte le informazioni sulle società che vi partecipano. Non devono solo rendere noto un mero elenco, ma anche fornire le seguenti informazioni dettagliate:

1) l’elenco delle società;
2) i dati relativi alla ragione sociale;
3) la misura della eventuale partecipazione dell’amministrazione;
4) la durata dell’impegno;
5) l’onere complessivo a qualsiasi titolo gravante sul bilancio dell’amministrazione;
6) il numero dei rappresentanti dell’amministrazione negli organi di governo;
7) il trattamento economico complessivo di ciascuno di essi;
8) i risultati di bilancio degli ultimi tre esercizi finanziari;
9) i dati relativi agli incarichi di amministratore dell’ente;
10) il relativo trattamento economico complessivo.

Inoltre l’Autorità ha verificato che tali informazioni fossero:
11) aggiornate
12) in formato open data

Dalla Figura 3 si può osservare un buon livello di adempimento relativo a questa informazione: Napoli e Venezia sono i Comuni che hanno soddisfatto tutti i criteri individuati dalla Delibera Civit. In questo caso Catania risulta il Comune più inadempiente.

Schermata 2014-04-09 alle 10.54.28

La Figura 4 mostra che tutti i 15 Comuni hanno predisposto l’elenco delle società partecipate, indicandone la ragione sociale e la misura della eventuale partecipazione dell’amministrazione.

Schermata 2014-04-09 alle 10.55.15

Continuate a seguirci per sapere se le nostre città sono in regola o meno!

 


Lavoro anticorruzione: la Civit assume a tempo determinato. Il bando è aperto

06/09/2013 - in Politico e digitale

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Per lottare contro la corruzione si comincia con una firma, si prosegue mettendoci la faccia ma si può anche spingersi oltre. La Civit, Commissione indipendente per la trasparenza e l’integrità delle Amministrazioni Pubbliche, già Autorità Nazionale Anticorruzione a cui il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha attribuito l’esclusivo incarico di contrastare il fenomeno corruttivo in Italia, è in cerca di due figure professionali qualificate.
Si tratta di un profilo in area giuridica e uno in area tecnica che si assumeranno l’arduo compito di monitorare le performance delle PA dove si annidano molto spesso focolai di corruzione e mala gestione.

Abbiamo sempre detto che combattere efficacemente la corruzione è una condizione indispensabile per la ripresa economica del nostro Paese, per il mercato del lavoro, per l’nnovazione. La corruzione infatti, bloccando la sana competitività, scoraggiando gli investimenti stranieri e inquinando il mercato e le Istituzioni, è una tra le principali cause della disoccupazione, specialmente giovanile.
In questo caso l’anticorruzione offre un’opportunità di lavoro ai giovani qualificati in senso diretto: il bando della Civit è infatti rivolto ai laureati under 35.

La trasparenza e le misure di prevenzione e contrasto alla corruzione sono dicipline che, combinate con l’utilizzo avanzato dello strumento digitale, stanno velocemente diventando un terreno fertile per nuove opportunità lavorative e al contempo una grande risorsa per il futuro delle Istituzioni. Chi sceglie di dedicarsi all’anticorruzione potrebbe fare la scelta giusta, non solo dal punto di vista della carriera personale.

In bocca al lupo a chi si candiderà per la Civit!

Tuttavia, se il vostro profilo non corrisponde ai requisiti richiesti ma siete comunque interessati a approfondire questi temi, l’Università di Pisa organizza un master specifico diretto dal prof. Alberto Vannucci.  Il master svolge anche un ruolo attivo nella lotta alla alla corruzione, come consulente della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele.