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Invito a tutti gli studenti universitari italiani: “Immagina il tuo futuro e quello del Paese, in una lettera”

05/09/2014 - in studenti

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La campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele invita gli studenti delle Università italiane a raccontare in una lettera come immaginano il proprio futuro e quello del Paese… senza corruzione.

“Senza corruzione, riparte l’Italia” Il sogno di un futuro come lo vorrei.
Come immagini il tuo futuro e quello del Paese, senza corruzione?
Raccontalo in una lettera, guardando davanti a te con gli occhi ben aperti ma senza toglierti il piacere di sognare. L’Italia è bloccata nell’incertezza e, come purtroppo sai bene, è la tua generazione a pagare il prezzo più alto di questa crisi profonda, economica e culturale.  Mancano gli investimenti, non viene incentivata la competitività sana, la burocrazia opprimente ostacola le iniziative e in molti settori – come la stessa Università – domina il nepotismo. L’elenco potrebbe continuare a lungo. Tutti questi problemi hanno un unico comune denominatore – la corruzione – che, nascondendosi anche in una semplice stretta di mano, sottrae soprattutto ai giovani le migliori opportunità. Non è un caso che nei Paesi dove la corruzione è più diffusa è più alto il tasso di disoccupazione giovanile. Fuggire all’estero è davvero l’unica strada da percorrere? Guardati dentro, raccogli tutte le tue energie, pensa a quello che vali e a cosa puoi fare per rendere migliore la tua vita e il tuo Paese. Sfogati, se ne senti il bisogno, oppure rivela la tua massima aspirazione, senza preoccuparti di puntare troppo in alto. Niente è impossibile e sei tu, più di chiunque altro, a guidare il corso della tua vita e a poter contribuire al cambiamento.

Invia la tua lettera, specificando il tuo nome, cognome, indirizzo e numero di telefono a:

FESTIVAL DELLE LETTERE – Via S.G.B. De La Salle 4/a 20132 Milano
oppure via mail all’indirizzo: segreteria@festivaldellelettere.it

Le lettere più interessanti, spedite al Festival entro il 28 settembre 2014, saranno pubblicate sul sito www.riparteilfuturo.it. Alcune di queste diventeranno protagoniste, insieme agli autori, di un evento pubblico di dibattito e improvvisazione teatrale organizzato nell’ambito del Festival delle lettere 2014:
“Lettere improvvisate” presso il Teatro Litta di Milano
2 ottobre 2014 | dalle ore 15:30 alle ore 17:30
con la partecipazione straordinaria di Nando Dalla Chiesa, Presidente onorario di Libera e di Paolo Hendel.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico.
Per prenotare il tuo posto in teatro visita il sito www.festivaldellelettere.it

 


Per combattere la corruzione bisogna conoscerla: ripartono le iscrizioni al master APC dell’Università di Pisa

03/09/2014 - in corruzione

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RIF-Foto-master-APCLa lotta alla corruzione è una cosa seria. Ecco perché richiede la massima efficienza degli organi di controllo e delle forze dell’ordine ma anche il lavoro di un attento comitato scientifico che permetta di studiarne le evoluzioni e i campi dove la corruzione ha più presa. L’obiettivo del Master “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione” dell’Università di Pisa ha proprio l’obiettivo di creare “professionisti dell’anticorruzione” che concentrino il proprio lavoro nell’esaminare la corruzione in tutte le sue forme.

Da qualche giorno è nuovamente online il bando della V edizione del master, che si divide in due livelli. Il primo è finalizzato alla formazione di nuovi soggetti qualificati capaci di operare nella pubblica amministrazione regionale, negli enti locali e nelle organizzazioni del terzo settore rispetto ai temi della legalità nell’attività amministrativa e della prevenzione di fenomeni criminali, ma assumendo funzioni di tipo istruttivo ed esecutivo. Il Master è fruibile anche a distanza, grazie al sistema e-learning.

Il secondo invece unisce i diversi contributi delle scienze sociali: dall’analisi penale e criminologica, all’economia, all’indagine sociologica, storica e politologica. L’approfondimento teorico si integra con un percorso di formazione sulla legislazione di prevenzione e contrasto attualmente in vigore, sulla sua implementazione e applicazione, nonché sulle altre politiche contro la penetrazione criminale nell’economia legale e nella contrattazione pubblica. L’attività di formazione dedica ampio spazio allo studio empirico dei casi e delle fattispecie criminali, nell’intento di offrire una ricognizione, la più aggiornata possibile, sull’evoluzione di questi fenomeni criminali e sui problemi di applicazione della legislazione corrente. Questo Master si differenzia da quello di primo livello per un modulo professionalizzante, tirocini più corposi e una prova finale scritta.

Entrambi i corsi saranno fruibili anche a distanza, grazie al sistema e-learning e le iscrizione, già aperte, andranno avanti fino al 31 ottobre 2014.


Troppa carne sul fuoco delle riforme: giustizia e FOIA rischiano di scomparire

27/08/2014 - in corruzione, Politico e digitale

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Con l’autunno ricomincia l’anno scolastico: non c’è tempo migliore per discutere di istruzione e quindi delle necessarie riforme che scuola e università italiane attendono ormai da troppo tempo. Il Governo ha improntato una roadmap di azioni ed annunci che rischia, però di far passare in secondo piano altri provvedimenti fin troppo urgenti. Riforme rimandate a settembre perché lasciate incompiute prima della pausa estiva. Come quella della giustizia.

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Riparte il futuro è una campagna di mobilitazione di cittadini e per i cittadini e l’apertura al dialogo e al confronto è un’impostazione che non può che trovarci d’accordo. Ma a maggior ragione siamo preoccupati: perché questa continua esposizione di nuovi temi e proposte e questo continuo cambiare le carte sul tavolo delle priorità rischia, concretamente, di far uscire di scena la lotta alla corruzione e tutte quelle politiche atte a prevenirla.

Un esempio? Il Freedom of information Act. Il turbamento è condiviso anche da FOIA4Italy, la rete che mette insieme tutte le associazioni e proposte civili (inclusa Riparte il futuro) che domandano all’Italia di dotarsi di uno strumento che permetta finalmente ai cittadini di accedere ai dati di enti pubblici e governativi.

Andrea Intonti su Agoravox parla oggi appunto di promessa non mantenuta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che nel suo discorso inaugurale d’insediamento e persino già nel 2012 aveva definito l’introduzione del FOIA nell’ordinamento italiano (per come è già in 90 Paesi nel mondo) “la prima cosa che in assoluto farei”.

Il modo migliore per ricordare al governo gli impegni presi è una forte pressione dal basso, come società civile. Perciò è fondamentale sostenere proposte come Riparte il futuro, firmando la petizione e passando parola, e partecipare a iniziative come quelle del FOIA4Italy: più saremo, più sarà dura passare ad altri temi senza aver concluso i processi di riforma inaugurati.


Anticorruzione e sanità – Concorsi truccati

15/07/2014 - in anticorruzione e sanità

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162251540-feac67e2-90ab-45aa-9f42-f977a5f55e7cA cura di Paolo Cornaglia Ferraris >>

Medico, editorialista de La Repubblica, Presidente Camici & Pigiami ONLUS

Ogni anno i quotidiani riportano notizie di concorsi truccati in varie Università. Vigliacchi ben documentati inviano al magistrato denunce anonime, cui segue una verità che tutti conoscono: le condanne sono tardive e inutili perché tutto resterà come prima. Non si diventa professore se non ci si piega a chi è a capo della propria “scuola”. Un capo scuola è un “padrino” che spara parole e non pallottole e decide chi andrà in cattedra e chi no. Negozia coi capi delle scuole concorrenti entro regole precise: per primi figli, nipoti, amanti e cognati (43,9% dei vincitori), poi i “fedelissimi”. Tutti dovranno consolidare il potere della propria scuola nell’area di interesse. In Medicina, tale area è fatta da ospedali, farmaci, apparecchi, fondi per sanità e ricerca, perizie medico legali. Chi ha potere decide quale universitario o primario sarà nominato, quale apparecchio acquistato, quale farmaco promosso, quale sentenza condizionata. Molto il danaro in gioco, per cui abusi, violenza privata, falso ideologico e sopraffazione sono azioni correnti. La meritocrazia promessa dai Ministri che si succedono è liturgia stanca, avvilente. Perfino le sentenze di condanna lasciano tutti al proprio posto. Clamoroso il caso di GM, figlio del barone Giovanni, otorinolaringoiatra di Napoli. Dopo che la Cassazione ha condannato i membri di quella “scuola”, il figlio di quel barone continua a dirigere ciò che vuole, senza vergognarsi nemmeno di rispondere ad un’incalzante ’intervista delle Iene in TV. Sa che dirigere quella specialità a Napoli vale 3 milioni di euro all’anno e che ogni scandalo finisce nel dimenticatoio, mentre i soldi gonfiano costantemente le tasche. I concorsi sono truccati e vince il più forte: questa l’unica regola da rispettare, ciascuno l’ha imparata bene. La gente comune se ne frega. Non ha capito che quando toccherà loro un ricovero, il medico che organizza ciò da cui dipendono salute e sopravvivenza potrebbe essere il figlio ignorante d’un barone. Con tanti auguri per l’esito delle sue costose, “amorevoli”, cure”.

Per approfondimenti:

Un Paese di Baroni. Truffe ,favori, abusi di potere, logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l’Università italiana.
Di Davide Carlucci e Antonio Castaldo. Chiare lettere Ed.

TUTTI GLI ARTICOLI DI ANTICORRUZIONE E SANITA’ >>


Prescriveva a neonati alimenti di aziende “amiche” in cambio di mazzette. In manette un primario di Chieti

14/07/2014 - in corruzione

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neonatoPrescriveva ai neonati prodotti di aziende dalle quali percepiva mazzette. Per questo è finito in manette Giuseppe Sabatino e con lui quattro rappresentanti di due società produttrici di alimenti per l’infanzia. L’accusa è, naturalmente, corruzione.

Il primario universitario di neonatologia agiva sempre alla stessa maniera. Una volta che i bambini venivano dimessi dall’ospedale Colle dell’Ara di Chieti, prescriveva loro (o indicava ai genitori) gli integratori e gli alimenti consigliati dai quattro rappresentanti con i quali era in combutta, per incrementarne le vendite di due aziende. In cambio riceveva denaro o altri benefici. Ad incastrare i cinque finiti in manette sono state alcune intercettazioni video.-ambientali che hanno provato gli episodi di corruzione da parte dei rappresentanti nei confronti del medico.

Il blitz dei Nas dei carabinieri di Pescara di questa mattina ha toccato quattro regioni italiane (Lazio, Abruzzo, Puglia e Lombardia) dove sono state eseguite decine di perquisizioni. Altri 10 medici, provenienti da diverse zone del centro-sud Italia (Province di Taranto, Bari, Potenza, Pescara e Teramo), sono tutti finiti nel mirino della Procura della Repubblica di Chieti che li accusa dello stesso reato.

 


Luigi Ciotti: lectio magistralis sulla lotta alla corruzione all’Università di Pisa. Guarda lo streaming

05/06/2014 - in Libera e Gruppo Abele

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Adesso in streaming la lectio magistralis di Don Luigi Ciotti al Master in analisi, prevenzione e contrasto  della corruzione e della criminalità organizzata dell’Università di Pisa. Dopo aver inaugurato l’edicola di Borgo Stretto, nel cuore della città della torre, confiscata alla mafia e riutilizzata da “I saperi della legalità”, si parlerà di lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione insieme al fondatore di Libera e Gruppo Abele, promotrici della campagna Riparte il futuro.

Qui il programma dettagliato >>

Firma la petizione #MaipiuMose >>


Il Sism sostiene Riparte il futuro

03/06/2014 - in Salute-Obiettivo 100%

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Logo-SISM-Nazionale-300x107Il SISM, il Segretariato Italiano Studenti in Medicina, aderisce ufficialmente alla campagna “Riparte il Futuro” promossa da Libera e dal Gruppo Abele per la lotta alla corruzione.
In particolar modo l’associazione no-profit creata da e per gli studenti di medicina, attiva in tutte le grosse tematiche sociali di interesse medico, supporta la battaglia che Riparte il futuro sta conducendo sul tema della salute,  per un Sistema Sanitario Nazionale che non si pieghi ad interessi economici criminali e che ponga sempre al centro la salute della persona.

Il SISM è presente in 37 Facoltà di Medicina sparse su tutto il territorio e la sua importante voce va ad unirsi a quella di centinaia di migliaia di cittadini, studenti e professionisti, disoccupati e imprenditori, casalinghe e pensionati, che hanno capito l’urgenza di questa battaglia, da cui dipende il futuro del Paese.

Sempre più forte è l’attenzione che il mondo universitario ha nei confronti di Riparte il futuro, e la la lotta alla corruzione in questo settore potrebbe essere uno dei prossimi passi della campagna. Stay tuned!

UNISCITI >>

TUTTE LE ASSOCIAZIONI CHE SOSTENGONO RIPARTE IL FUTURO >>


Contro la corruzione nella sanità… noi ci mettiamo il camice!

19/03/2014 - in #cimettoilcamice, Salute-Obiettivo 100%

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“Contro la corruzione nella sanità, noi ci mettiamo il nostro camice! Da 22 anni siamo un’associazione di studenti di Medicina – Gruppo Prometeo Bologna -  che mettono la faccia e l’impegno per una facoltà e una medicina più giusta! Perché essere medico e fare medicina non vuol dire solo sapere a memoria delle nozioni!”

Per sostenere la battaglia di Riparte il futuro per la trasparenza della sanità italiana dobbiamo essere in tanti e anche tu puoi fare la tua parte:

Lavori nel settore sanitario? Mandaci una tua foto con il camice e una breve dichiarazione per spiegare le ragioni della tua adesione.

- Non sei un medico ma hai parenti, amici, conoscenti dottori, infermieri, ortopedici, dentisti? Chiedigli di aderire segnalandogli questo post!

Le foto e dichiarazioni per #cimettoilcamice vanno mandate a foto@riparteilfuturo.it.

Consiglialo anche al tuo medico di fiducia :)

GUARDA TUTTI I CAMICI >>

 

 

 


Contro la corruzione nella sanità… #cimettoilcamice

06/03/2014 - in #cimettoilcamice

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Sono medici, studenti, infermieri, barellieri. Lavorano negli ospedali, nelle cliniche, nei centri specialistici, sulle ambulanze di tutt’Italia. Si impegnano ogni giorno con passione per visitare, curare, accudire. Sono il volto della sanità che funziona. Sono i primi che pretendono Aziende sanitarie trasparenti e impermeabili alla corruzione, perché sanno che ogni risorsa destinata alla salute è preziosa e non deve essere sprecata.
Ci hanno messo la faccia, il camice, gli strumenti del loro lavoro. Lo hanno fatto per dimostrare che sono la maggioranza e che gli operatori della salute non hanno paura di contrastare quell’illegalità che rischia di compromettere la forza e di minare la fiducia nel Servizio sanitario nazionale.
Per difendere il nostro diritto alla salute hanno deciso di firmare e sostenere la campagna di Riparte il futuro contro la corruzione nella sanità.

Il primo di loro è Federico Tremoloso, 22 anni, studente di medicina dell’Università di Torino (Le Molinette).
Gli abbiamo chiesto come mai ha deciso di sostenere l’iniziativa:

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-Perché per te è importante difendere l’integrità del mondo sanitario e tener fuori la corruzione?
Perché possa essere garantito l’accesso universale al servizio sanitario, senza raccomandazioni, abusi e truffe e perché vorrei poter lavorare in un luogo trasparente in cui le potenzialità di ognuno siano considerate per quello che sono e non in base a principi feudali e conoscenze personali.

-Come ti impegni?
Innanzitutto affacciandomi all’ambiente della medicina in maniera non acritica e cercando di immaginare ciò che si potrebbe fare per migliorarlo. Inoltre mi occupo di sanità nel gruppo di Quattrogatti.info, con il quale produco materiale di facile accesso che possa essere utile a chiunque voglia interessarsi all’argomento.

-Perché hai firmato la campagna di Riparte il futuro contro la corruzione nella sanità?
Perché credo che sia un’ottima occasione per cercare di rendere più trasparente e limpida la sanità italiana,

Aderisci anche tu a Riparte il futuro per difendere il bene più che prezioso che abbiamo: la nostra salute.

Ecco cosa puoi fare:
- FIRMA LA PETIZIONE >>
- Se sei del settore mettici il camice: invia  la tua foto (in abiti da lavoro) e la tua dichiarazione all’indirizzo foto@riparteilfuturo.it
E convinci i tuoi amici e colleghi a fare altrettanto! 


Riparte il futuro all’Università Popolare di Roma

09/01/2014 - in corruzione

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La campagna Riparte il futuro arriva alla Upter, l’Università Popolare di Roma, nell’ambito della serie di lezioni organizzate da  Libera sui temi della criminalità organizzata. Il referente scientifico di Riparte il futuro, Leonardo Ferrante, ha parlato il’8 dicembre in aula di costi ed effetti della corruzione, del ruolo attivo della società civile nella battaglia per contrastarla e della campagna promossa da Libera e Gruppo Abele che ha portato questi temi in evidenza nell’arco dell’ultimo anno.

Il vademecum che gli studenti della Upter porteranno con sè dalla lezione si può sintetizzare così: la corruzione può essere sconfitta, ma per farlo, ognuno deve impegnarsi in prima persona, cominciando con un comportamento etico sano e sostenendo e partecipando alle iniziative che mirano alla trasparenza, all’integrità, alla partecipazione della società civile. Corruzione significa più disoccupazione, meno risorse, servizi più scadenti, qualità della vita peggiore mentre nticorruzione significa ricostruire quello che la corruzione distrugge, quindi anzitutto coesione sociale e nuovi modelli integri e sani.

Per combattere la corruzione si comincia con una firma e si prosegue giorno dopo giorno, ciascuno nel proprio settore di competenza e sul proprio territorio.

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L’esempio di Riparte il futuro pubblicato da “Scholars at Risk” della New York University

07/01/2014 - in dall'estero

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L’esperienza di Riparte il futuro e quella del Master APC dell’Università di Pisa,  promotore scientifico della campagna fin dal suo esordio, sono state prese ad esempio in una recente pubblicazione di “Scholars at Risk“, la rete internazionale di istituzioni accademiche, ospitata presso la New York University.

L’articolo dal titolo “Italy: the importance of university training in the prevention and fight against corruption and organized crime” della ricercatrice Emilia Lacroce, figura nel bollettino University Values di dicembre 2013 e porta l’esempio italiano all’attenzione dei principali attori internazionali.

Nata alla fine degli anni ’90 con l’obiettivo di supportare e difendere i diritti umani e la libertà d’espressione degli studiosi di tutto il mondo, la rete è formata da più di 250 istituzioni in 30 Paesi, tra Università e centri di ricerca e ha l’obiettivo di proteggere gli studiosi minacciati, prevenire gli attacchi alla comunità scientifica e promuovere la libertà accademica nei cinque continenti. Offre per esempio a studiosi e scrittori in pericolo di vita la possibilità di traferirsi in un luogo sicuro per continuare la propria attività e lavora anche in tema di prevenzione degli attacchi alla libertà di espressione e di ricerca, monitorando le minacce e sviluppando un sistema di best practices.
L’University Values bulletin, che in questo numero ospita l’esperienza del Master APC e di Riparte il futuro, è uno dei risultati di questo impegno.

Why Scholars at Risk? from Scholars at Risk on Vimeo.


Scegliere di dedicare i propri studi alla lotta contro la corruzione: ultimi giorni per iscriversi al Master APC

24/09/2013 - in Libera e Gruppo Abele

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Per combattere la corruzione si comincia con una firma e poi – volendo fare della prevenzione e del contrasto un vero e proprio mestiere – si prosegue con un percorso di studi mirato: Master in “Analisi, Prevenzione e Contrasto della Criminalità Organizzata e della Corruzione” organizzato a Pisa dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e dalle associazioni Libera e Avviso Pubblico.

Il master, diretto dal Prof. Alberto Vannucci, e la campagna Riparte il futuro contro la corruzione nascono sotto la stessa stella e da gennaio a oggi hanno dialogato dal punto di vista scientifico e mediante la partecipazione diretta degli studenti alle varie fasi della petizione online.

Rimane un mese di tempo per iscriversi  (qui i bandi di 1° e 2° livello) ma per capire cosa significa intraprendere un corso di studi come questo abbiamo chiesto agli ex-studenti di raccontarci la propria esperienza.

Cominciamo con Emilia Lacroce, ex allieva oggi project manager della IV edizione.

Sono stata allieva del Master “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione” nel corso della sua seconda edizione. Ero reduce da un percorso formativo un po’ “strano” e ricordo di essermi presentata al colloquio d’ammissione convinta che i membri della commissione, perplessi, mi avrebbero fatto capire che la mia formazione nulla avesse a che fare con un percorso formativo così specialistico. Mi sbagliavo, ovviamente.

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Avevo trattato entrambe le macro aree del master, corruzione e crimine organizzato, nella mia tesi di laurea, ma da una prospettiva “particolare”. Avevo approfondito i meccanismi corruttivi che fanno da filo conduttore alle opere dello scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, e gli affari del crimine organizzato protagonista di Gomorra. Dedicai alcune pagine a Transparency International e al CPI, ai meccanismi di infiltrazione delle mafie nel tessuto economico italiano. Pagine che oggi, dopo 400 ore di lezione al Master, riscriverei completamente: il Master ha allargato la mia visione prospettica, moltiplicato i punti di vista, incoraggiato il confronto e rallentato i giudizi affrettati.

Il Master APC è stato per me un vero e proprio percorso di vita, che ha rafforzato la convinzione che in qualsiasi ambiente, dal giornalismo all’associazionismo, dalla formazione alla pubblica amministrazione, il percorso offerto dal Master rappresenta una marcia in più.

Dopo un viaggio nei meandri della corruzione, tra costi, leggi, public procurement e codici etici, tutto ciò che ci gira intorno, dai titoloni sui giornali alla vita politica italiana, dalla disoccupazione alla nostra vita quotidiana, avrà una luce diversa. Si diventa davvero consapevoli che il futuro non riparte se non si combattono corruzione e crimine organizzato. Vi aspettiamo!

 


Tesi di laurea in… Riparte il futuro!

06/08/2013 - in corruzione

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Claudia Cannatà, neo-dottoressa in “Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione”, si è laureata a luglio presso la facoltà di Scienze politiche, sociologia, comunicazione de La Sapienza di Roma con una tesi che merita l’applauso di tutti i firmatari della nostra campagna: “Nuovi media, nuovi soggetti sociali. Il caso: Riparte il futuro”. La ricerca, svolta presso la cattedra di Analisi dell’informazione e dei pubblici del prof. Mario Morcellini, ha ottenuto il massimo punteggio da parte della commissione esaminatrice e noi aggiungiamo la nostra lode ad honorem.

In questi mesi Claudia, calabrese di Polistena (RC), ha monitorato le fasi della campagna e ha intervistato alcuni membri del team. Ne risulta un racconto completo, tra attualità e analisi, che ripercorre tutte le tappe e affronta tutti gli aspetti innovativi della più grande mobilitazione digitale sui temi della corruzione mai realizzata in Italia.
Congratulazioni Claudia! Ti auguriamo un futuro pieno di soddisfazioni… e senza corruzione :)

“Nuovi media, nuovi soggetti sociali. Il caso: Riparte il futuro” (scarica in pdf)

L’abstract della tesi. Di Claudia Cannatà.

Il tempo delle elezioni non è più solo il tempo della politica, ma è anche ormai il tempo del Terzo Settore. Un tempo in cui le organizzazioni non profit reclamano attenzione per temi di interesse collettivo, auspicando di trovare un riscontro da parte delle istituzioni. Il successo di tali organizzazioni ha cominciato a crescere in corrispondenza con l’inizio della crisi economica del 2007. Nella “Grande depressione” dell’ultimo secolo, infatti, è crollata la fiducia che il cittadino ripone negli organi di rappresentanza tradizionali che è confluita, invece proprio nel Terzo Settore, aiutato nella sua mission dalle nuove possibilità offerta dal web nella sua declinazione 2.0.

Tra le numerose campagne sociali condotte durante la campagna elettorale che ha preceduto le elezioni politiche dello scorso febbraio, una tra quelle che è riuscita meglio a fare centro è stata “Riparte il futuro”. Animati dalla volontà di percorrere fino in fondo uno stesso cammino per non lasciare indietro problemi irrisolti, “Libera” e il “Gruppo Abele” si sono fatti portavoce del tema della corruzione, creando un dialogo tra la società civile e la politica. La petizione si rivolgeva parallelamente ai cittadini e ai candidati alle elezioni e chiedeva, oltre alla prassi della firma, un impegno tangibile nella direzione di una risoluzione progressiva del problema. Per di più, non si fermava a proclamare un ideale, ma forniva già una proposta e un indirizzo di lavoro per il Parlamento Si è trattato di una campagna eccezionale, per le modalità con cui è stata realizzata, per le idee, le cifre e i risultati ottenuti. Singolari l’entusiasmo e la perseveranza delle persone che l’hanno promossa e di quelle che vi hanno aderito. Oltre la firma, infatti, c’è stato un lavoro costante di sorveglianza sull’operato dei Parlamentari e una costanza d’azione che sembra destinata a non esaurirsi neppure al raggiungimento del più alto obiettivo della petizione, nella consapevolezza che la corruzione abbia profonde radici culturali da estirpare.

Sulla base di un quadro teorico sul campaigning sociale, la tesi presenta un’ampia analisi della suddetta campagna. L’esame è stato condotto attraverso un monitoraggio quotidiano del sito web che ha ospitato la causa, con un occhio vigile sui vari spazi che “Riparte il futuro” ha sapientemente sfruttato per divulgare il suo messaggio e, infine, attraverso le interviste al team responsabile. Dalla prima riunione operativa del team si arriverà all’iter seguito dalla modifica della legge in Parlamento, passando per i vari momenti principalmente caratterizzanti dell’intero percorso della campagna. L’analisi si chiude il 24 giugno, giorno in cui, allo scoccare della mezzanotte, è finito il count down per il compimento dei primi cento giorni di governo. È presente, quindi, una valutazione del successo ottenuto fino al raggiungimento di questo traguardo, mentre rimane tutta da scoprire la strada che la campagna continuerà a percorrere nell’ottica per cui “Riparte il futuro” esisterà finché ce ne sarà bisogno.

Un lavoro dalla struttura circolare. La tesi, infatti, parte dalla presa di coscienza dell’importanza del Terzo Settore nel periodo di crisi e dall’assunto secondo cui il ruolo svolto dalle organizzazioni non profit sarebbe sostenuto e favorito dalle possibilità offerte dai nuovi media. Attraverso poi i riferimenti scientifico – letterari, si arriva al caso concreto perfettamente calato nel contesto di partenza.