Articoli con il tag “voto di scambio mafioso

A rischio iter modifica 416 ter chiesta da 270.000 italiani: ritardi o cancellazioni non sono tollerabili

05/07/2013 - in corruzione

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Ritardi o addirittura cancellazioni non sono tollerabili. Oltre 270mila cittadini non possono essere presi in giro, da mesi attendono una presa di posizione netta contro un fenomeno che distrugge ogni giorno capitali e risorse nel nostro paese”. In una nota Libera e Gruppo Abele promotori della campagna Riparte il futuro rispondono all’allarme lanciato dal quotidiano La Repubblica che in un articolo a firma di Liana Milella parla di un rischio “frenata” da parte di alcuni esponenti del Pdl sull’iter per la modifica del 416 ter, richiesta dalla campagna. Se questa polemica fosse confermata nei fatti, sarebbe messo in discussione il buon esito dell’impegno preso da 373 parlamentari di tutte le forze politiche, compresi alcuni membri del Pdl, che hanno garantito il voto a favore della modifica di questa legge chiave per la lotta alla corruzione.

“Speriamo – proseguono i promotori della campagna Riparte il Futuro – che i parlamentari e i partiti che si sono da sempre detti favorevoli a questa riforma si adoperino per accelerare i tempi e portare a compimento la modifica dell’articolo 416 ter, che disciplina lo scambio elettorale politico-mafioso. È ciò che chiedono a gran voce i firmatari della petizione online. I numeri ci sono: le firme continuano a crescere sul sito minuto dopo minuto e ci apettiamo che aumenti anche il numero dei parlamentari aderenti, cosiddetti “braccialetti bianchi” dal simbolo della campagna. Il 15 luglio è stata fissata la calendarizzazione per la votazione alla Camera, c’è l’impegno bipartisan dei gruppi politici. Basta parole e discussioni, le promesse diventino fatti, e i fatti si concretizzino con un voto chiaro, aderente alle aspettative, come richiesto da oltre 270mila cittadini della Repubblica Italiana”.

FIRMA SUBITO PER CHIEDERE LA MODIFICA DEL 416 TER >>


Si comincia così: Pietro Grasso ha presentato il primo DDL su corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e autoriciclaggio

16/03/2013 - in corruzione

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“Nel mio primo giorno al Senato ho depositato un Disegno di Legge contro la corruzione, il voto di scambio, il falso in bilancio e l’autoriciclaggio. Il Paese non può attendere oltre: la corruzione ha un costo economico e sociale altissimo, altera il mercato, deprime gli investimenti e lascia ampi spazi di manovra alla criminalità, soprattutto in un periodo di crisi profonda come quello che stiamo attraversando”, afferma Pietro Grasso, Senatore eletto per il Partito Democratico, commentando il suo primo giorno, già operativo, della XVII legislatura.

Aggiunge inoltre che “la proposta presentata oggi ha al suo interno anche la riforma dell’articolo sul voto di scambio politico-mafioso così come richiesto da Libera e dal Gruppo Abele con la campagna “Riparte il futuro”, che ha raccolto l’adesione di 276 parlamentari e più di 161 mila cittadini. Invito quindi tutti i miei colleghi con il braccialetto bianco a firmare con me il Disegno di Legge e tutti i cittadini che vorranno approfondire la proposta a lasciare i loro commenti e osservazioni sul sito www.piattaformaperlagiustizia.it”.

Il segno lasciato da Riparte il futuro, in questi mesi di raccolta firme e di raccolta adesioni di candidati che poi sono stati eletti (276 su 878), è tangibile nelle parole di Pietro Grasso.  Il senatore è stato ha sottoscritto a gennaio i 5 impegni richiesti dalla petizione e ha indossato il braccialetto bianco con la scritta #100giorni simbolo dell’iniziativa in varie occasioni pubbliche.
Dopo aver rispettato 4 punti di trasparenza in campagna elettorale, tutti i cosiddetti ‘Braccialetti bianchi’ si sono impegnati a modificare entro 100 giorni dall’inizio dell’attività parlamentare il 416 ter, la norma in vigore sul voto di scambio politico-mafioso, che Grasso affronta appunto nel suo Disegno di Legge.
Come a dire: i 100 giorni di Riparte il futuro non sono ancora iniziati (il via del countdown sarà presto annuniciato) ma non c’è tempo per perdere tempo.

Il neo Senatore conclude “Appena entrato in Senato ho visto che sul soffitto sono affrescate quattro parole: giustizia, diritto, fortezza e concordia. Hanno ispirato da sempre la mia vita e il mio lavoro, spero varrà lo stesso per i miei colleghi, di tutti gli schieramenti. Il Paese ha bisogno di risposte rapide”.

QUI IL TESTO COMPLETO DEL DISEGNO DI LEGGE >>


Scambio elettorale politico-mafioso: quanto ci costi? Ecco perché riformare il 416 ter

25/02/2013 - in corruzione

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Per scambio elettorale politico-mafioso si intende il patto che avviene tra membri appartenenti alle Istituzioni e membri della criminalità organizzata in occasione del voto. Un patto che ha effetti devastanti sulla società, sull’economia, sulle nostre vite.

Ad oggi la legislazione non riesce a garantire una adeguata tutela dall’infiltrazione delle mafie della vita istituzionale del nostro Paese, poiché l’articolo 416 ter del Codice Penale considera solamente il denaro come termine di baratto in cambio di “protezione” elettorale. Molto più spesso, invece, il patto si basa su promesse di informazioni su appalti pubblici, posti di lavoro da garantire ai clan presenti sul territorio, salvaguardia dall’azione repressiva ostacolando in diversi modi il lavoro delle forze di polizia, ma anche poltrone e cariche influenti.

Riparte il futuro chiede che la norma venga riformulata con l’aggiunta della voce “altra utilità” tra le ragioni dello scambio, con l’effetto di allargare l’applicazione della legge stessa. Abbiamo chiesto ai candidati di inserire questo punto nel proprio programma elettorale e di impegnarsi a metterlo in pratica qualora eletti in parlamento, entro i primi 100 giorni di governo. Con i risutati delle urne sapremo i nomi dei Braccialetti bianchi – che hanno sottoscritto i 5 impegni di Riparte il futuro – nominati in parlamento. Saranno loro a guidare la riforma e coinvolgere gli altri membri dei loro partiti.

Se non si procede a operare questa necessaria riforma, accadrà (come già accade) che la politica corrotta dalle mafie non opererà a garanzia del Paese ma sarà orientata a soddisfare gli interessi privati piuttosto che il bisogno pubblico reale. Sprechi, “buchi neri” in cui sparisce il capitale, opere inutili… possono essere questi gli indizi della presenza del fenomeno corruttivo che ci fa perdere annualmente milioni di euro. Per fare un esempio recente sono decine i casi di presunti sprechi e truffe con danni all’erario (decine di milioni persi in opere inutili) presi in esame nel 2012 dalle procure regionali della Corte dei Conti di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il documento è diventato parte integrante della relazione del procuratore generale Salvatore Nottola all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2013. In tale occasione la Corte dei conti ha nuovamente lanciato l’allarme corruzione in Italia. leggi tutto


Appello di Roberto Saviano sul voto di scambio che si consuma in queste ore: “la politica non ne ha parlato”

22/02/2013 - in corruzione

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A poche ore dalle urne Roberto Saviano torna, in primo piano su Repubblica, con un appello “doloroso, urlato” contro il voto di scambio che si consuma in queste ore.
“Nella campagna elettorale il tema del voto di scambio non c’è stato. Fatto incredibile perché in questo momento la democrazia italiana è ricattata. A volte viene da credere che sia una sorta di sisitema accettato dalla politica”.

È vero: il tema, che dovrebbe essere prioritario, non è stato affrontato da politici e media in questa campagna elettorale, ma l’hanno fatto le persone tramite Riparte il futuro. Per la prima volta nella storia italiana, con le 140 mila firme raggiunte in poco più di un mese, si è acceso un faro su una pratica che incrocia malcostume, corruzione, clientelismo, interessi criminali e che fa leva sulle debolezze delle persone, nei territori ai margini dello Stato. È qui che una croce su un simbolo diventa facilmente merce di scambio.
“50 euro un voto, 25 euro un voto, pacchetti di voto familiare in cambio di una tac, 6 voti una lavatrice sino al pacco di pasta, il buono benzina, le scarpe da ginnastica, i telefonini” alcuni esempi di scambio raccolti da Saviano sui social network.

Tramite la petizione, Riparte il futuro ha chiesto a tutti i politici di tutti i partiti di sottoscrivere 5 punti di impegno per la trasparenza, contro la corruzione. Il primo di questi è appunto modificare l’art. 416 ter sul voto di scambio politico-mafioso entro i primi 100 giorni dall’inizio dell’attività parlamentare. Hanno accettato oltre 850 candidati che si presentano al voto con questo punto messo in chiaro nei propri programmi. Dalla formazione del governo monitoreremo l’operato dei candidati che hanno accettato di indossare il braccialetto bianco simbolo dell’impegno, affiché la legge che attualmente punisce la vendita del voto solo in cambio di denaro si allargata a ogni “altra utilità“.

Offrire denaro infatti non è affatti l’unica possibilità che il politico mette in campo nello scambio corruttivo. Può utilizzare ben altri favori: promesse di informazioni su appalti permettendo così l’infiltrazione criminale nell’economia, posti di lavoro da garantire ai clan presenti sul territorio, protezioni dall’azione repressiva, ostacolando in diversi modi il lavoro delle forze di polizia ma anche poltrone, cariche influenti…  una miriade di interessi piccoli e grandi che minano il tessuto economico del Paese, erodono le istituzioni e ricattano la democrazia.

Riparte il futuro  vuole agire all’origine del voto di scambio. Vogliamo rimuovere il patto che avviene ad alti livelli criminali, che condiziona scelte strategiche nella vita del paese e che quindi finisce per vincolare la libertà  elettorale del cittadino comune. Agire sulla legge affinché sia efficace significa anche mettere un freno alla diffusa pratica del voto di scambio. Una buona legge produce una buona cultura.

Il nostro appello va anche a Saviano: perché aderisca e sostenga Riparte il futuro nel perseguimento di questa battaglia che solo uniti possiamo vincere.

 


Chiediamo a Roberto Saviano, che parla di voto di scambio, di sostenere Riparte il futuro

11/02/2013 - in corruzione

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“A vincere, qui da noi, è piuttosto il voto utile a se stessi”.

Oggi Roberto Saviano, che ci auguriamo diventi presto un sostenitore di Riparte il futuro, parla su Repubblica.it di “quel voto di scambio che uccide la democrazia”, ma di cui non si parla nella campagna elettorale.

Come infatti ben descritto, “questo muro di gomma ostacola qualunque volontà di rinnovamento, poiché a giovarne nell’urna sarà sempre e soltanto il vecchio politico e la vecchia politica, non il nuovo”. Il futuro può ripartire infatti agendo su questa pratica che trasforma il diritto in favore e il dovuto in concesso, emblema di un cancro che indebolisce tutto il corpo sociale.

Non a caso l’iniziativa promossa da Gruppo Abele e Libera ha voluto riprendere il percorso della modifica della legge anticorruzione partendo proprio dalla modifica del 416 ter, che norma lo scambio elettorale politico-mafioso. L’obiettivo è cominciare a trasformare il comportamento elettorale da una dinamica che brucia ogni possibilità di riscatto a una pratica davvero libera e consapevole.

Se le ragioni che motivano la nostra scelta sono state già espresse, approfittiamo per ribadire che quello che ci spinge è un’emergenza culturale e non solo un vuoto normativo.

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Pier Luigi Bersani – Norme anticorruzione

11/01/2013 - in corruzione

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avanzamento politicometroPier Luigi Bersani (Pd): «Rafforzare le norme anticorruzione: si parli di falso in bilancio, voto di scambio mafioso, antiriciclaggio. Sono un impegno che se toccherà a me prenderò da subito».

Vero o Falso?

IN AVANZAMENTO. Controlleremo se le promesse di Bersani corrisponderanno ai fatti.

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