Articoli con il tag “voto di scambio politico mafioso

Cantone: “Oggi la corruzione non ha bisogno di mazzette ma di sodalizi”

08/04/2014 - in corruzione, Dialogo con l'ANAC

commenti

Le mafie hanno assoluta necessità di creare rapporti di intessere con le istituzioni, soprattutto locali, che gestiscono la vita quotidiana delle persone, e quindi risultano persino più importanti delle istituzioni nazionali, del Parlamento”. Queste le parole che a Radio 1 stamattina ha rilasciato Raffaele Cantone, presidente di fresca nomina dell’Autorità nazionale anticorruzione, evidenziando come la forza delle mafie sia fuori da esse, cioè nelle relazioni istituzionali che riescono a creare.

Sul come oggi avviene questa “creazione di rapporti” il magistrato è chiaro: la corruzione. “E’ uno dei temi centrali della vita pubblica in questo Paese – aggiunge – forse per tanto tempo sottovalutato e per i quali una maggiore attenzione porterebbe risparmi enormi alle casse dello Stato”.

Citando il caso dell’aeroporto di Ciampino raccontato ieri, Cantone sottolinea come “la corruzione tradizionale è superata, non c’è più scambio di mazzette ma veri e propri sodalizi, veri e propri centri di potere, in cui si fissano accordi preliminari”.

raffaele_cantone

Non ci sono soldi in cambio di appalti – ha concluso il presidente Anac – ma un sistema consolidato che prevedeva chi gestiva gli appalti e attraverso quali canali operare la corruzione“. In una parola: tutto quello che riguarda l’altra utilità. Quelle “due parole” che da oltre 400 giorni oltre 460mila cittadini italiani chiedono di inserire all’interno della norma sul voto di scambio politico-mafioso, agendo a monte del patto criminale.

Per questo non è più possibile attendere oltre: bisogna arrivare alle elezioni locali con questa riforma approvata, per garantire l’integrità degli enti locali e farne un baluardo contro clan e corruttori.


Il Senato ha votato sì alla riforma del voto di scambio. Firmiamo tutti perché diventi legge alla Camera!

28/01/2014 - in corruzione

commenti

senato_si_card
Il Senato ha votato a favore del testo di modifica del 416ter! Questo significa che chi promette al mafioso, in cambio di voti, ad esempio informazioni su appalti, posti di lavoro, cariche influenti, protezione dalle forze di polizia e non solo erogazione di denaro, potrà essere perseguito dalla legge.
(240 presenti, 237 votanti, 168 favorevoli, 4 contrari, 66 astenuti)

È un grande passo per la campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele, che da un anno a questa parte ha raccolto oltre 377mila firme di italiani per chiedere a gran voce l’inserimento delle parole “altra utilità” tra le ragioni dello scambio.

Sono molti i senatori che nel corso del dibattito in Aula hanno citato la campagna e la forte richiesta di cambiamento proveniente dalla società civile.

Ma la nostra battaglia per modificare il 416ter non è ancora finita: la norma dovrà ora passare dalla Commissione giustizia della Camera e poi definitivamente approvata dall’Aula.
È fondamentale diffondere la petizione, facendola firmare a quanti più amici possibile, perché più numerosi saremo più potremo farci ascoltare.
E solo così… riparte il futuro.

FIRMA ORA

 


I tentacoli della corruzione fanno affondare il nostro Paese. La riforma del 416ter è il primo passo per combatterla

28/01/2014 - in corruzione

commenti

825495

Per scambio elettorale politico-mafioso si intende il patto che avviene tra membri appartenenti alle Istituzioni e membri della criminalità organizzata in occasione del voto. Un patto che ha effetti devastanti sulla società, sull’economia, sulle nostre vite.

Ad oggi la legislazione non riesce a garantire una adeguata tutela dall’infiltrazione delle mafie della vita istituzionale del nostro Paese, poiché l’articolo 416 ter del Codice Penale considera solamente il denaro come termine di baratto in cambio di “protezione” elettorale. Molto più spesso, invece, il patto si basa su promesse di informazioni su appalti pubblici, posti di lavoro da garantire ai clan presenti sul territorio, salvaguardia dall’azione repressiva ostacolando in diversi modi il lavoro delle forze di polizia, ma anche poltrone e cariche influenti.

Riparte il futuro chiede che la norma venga riformulata con l’aggiunta della voce “altra utilità” tra le ragioni dello scambio, con l’effetto di allargare l’applicazione della legge stessa.

Se non provvediamo a compiere questa e altre riforme, la logica del favore continuerà a sostituire quella del diritto e del merito, qualunque provedimento economico sarà inefficace, perché le risorse si perderanno negli scambi corrotti avvantaggiando le realtà criminali.  Diminuendo la credibilità nazionale, sarà sempre più difficile attrarre investimenti esteri e nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani.

Alle 12 si vota in Senato la riforma del 416ter: guarda la diretta streaming e firma la petizione>>


Oggi è previsto in Senato il voto per la riforma dello scambio elettorale politico-mafioso: firma se vuoi il sì!

28/01/2014 - in corruzione

commenti

Inizia alle ore 12 la seduta pubblica in Senato per discutere il ddl sul voto di scambio politico-mafioso. Il provvedimento è stato richiesto da oltre 376.000 italiani, firmatari della petizione “Riparte il futuro” promossa da Libera e Gruppo Abele. Si tratta di una riforma cruciale per intraprendere una reale battaglia contro la corruzione in Italia. Il voto di scambio infatti è il principale viatico che permette l’infiltrazione della criminalità otganizzata nella vita istituzionale, e quindi economica, del nostro Paese. Seguiremo l’Assemblea in diretta streaming e abbiamo bisogno del contributo di tutti per accendere i riflettori su questo momento fondamentale per il nostro futuro.

Firma per unirti alla voce dell’Italia consapevole dell’importanza di questa riforma


Sul 416ter: “la politica deve dimostrare di essere unanime”. Lo ha detto Pietro Grasso a Che tempo che fa

27/01/2014 - in corruzione

commenti

“Penso che martedì si arriverà all’approvazione in Senato di questo disegno di legge [riforma del 416ter sul voto di scambio politico mafioso] e io spero che ci sia l’unanimità perché è un tema talmente importante che la politica deve dare dimostrazione di essere unanime nel respingere i contatti, l’accertamento dei contatti, tra criminalità e politica”. Lo ha affermato il Presidente del Senato Pietro Grasso nella puntata di Che tempo che fa del 26 gennaio (dal minuto 15.30 circa).

FIRMA PER CHIEDERE IL Sì DEL SENATO SULLA RIFORMA DEL VOTO DI SCAMBIO >>

Ecco il video dell’intervento:


Grazie alla tua firma la Camera ha votato Sì all’unanimità alla modifica del 416 ter. Ma la strada della riforma è appena imboccata. Adesso tocca al Senato

16/07/2013 - in corruzione

commenti

si-foto-3

Il primo grande passo è fatto: grazie ai 273 mila firmatari di Riparte il futuro siamo riusciti a far approvare dalla Camera all’unanimità la modifica dell’articolo 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso. La norma revisionata, se passerà anche al Senato, punirà non solo l’erogazione di denaro ma anche le “altre utilità”, come chiesto da Riparte il futuro.

Non è frequente che un’istanza proveniente dalla società civile trovi una così rapida risposta da parte delle istituzioni. Merito di una mobilitazione popolare, che per la prima volta e con mezzi innovativi ha dialogato in modo costruttivo con i parlamentari sui temi della corruzione, merito del lavoro dell’intergruppo dei Braccialetti bianchi, costituitosi proprio per rispondere alle richieste della petizione, merito della volontà di tutti di trovare un accordo trasversale su un problema che non può trovarci divisi. Finalmente è arrivato quel momento che i cittadini attendono da mesi, il sì della Camera e ci auguriamo quanto prima il sì anche del Senato.

La corruzione blocca il futuro del nostro Paese in molti sensi. In particolare in senso economico, sottraendo capitali e opportunità a un paese già agonizzante. La campagna promossa da don Luigi Ciotti, con Libera e Gruppo Abele, si è fatta portavoce di un’istanza chiara, che non dà adito a fraintendimenti: per la ripresa economica del paese è indispensabile contrastare il fenomeno sistemico che fagocita ogni giorno le nostre risorse e induce alla mollezza, al tornaconto personale, alla rassgenazione. Continuando a ignorarlo il futuro dell’Italia rimarrà una chimera.

“Si tratta ora di procedere su questa strada, perché i passi da fare sono ancora molti”, ha detto don Luigi Ciotti commentando il sì della Camera. “Con una certezza: che quando si uniscono le forze – e ciascuno, nel suo ambito, fa la sua parte – si costruisce cambiamento. È sempre il noi che vince”.

Insieme, possiamo riuscire a far ripartire il futuro del Paese. Senza corruzione.
FIRMA PER CHIEDERE ANCHE IL SI DEL SENATO PRIMA DELL’ESTATE>>


In diretta dalla Camera: prosegue la discussione per la riforma del 416 ter sul voto di scambio. Si vota nel pomeriggio

15/07/2013 - in corruzione

commenti

 

Da lunedì 15 luglio si discute alla Camera per la riforma della legge 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso, richiesta dalla campagna Riparte il futuro contro la corruzione. Il dibattito riprende oggi dalle 16:30 in poi.
Seguiremo tutto l’iter fino al voto, che dovrebbe avvenire nel corso del pomeriggio.
In un periodo così incerto e talvolta scoraggiante, la campagna Riparte il futuro si è messa a servizio del dialogo tra politica e cittadinanza aprendo una strada di possibilità contro un problema che da troppo tempo devasta il nostro paese nella semi-indifferenza di tutti. Merito di una mobilitazione popolare, che per la prima volta e con mezzi innovativi ha dialogato in modo costruttivo con i parlamentari sui temi della corruzione, merito del lavoro dell’intergruppo dei Braccialetti bianchi, costituitosi proprio per rispondere alle richieste della petizione, merito della volontà di tutti di trovare un accordo trasversale su un problema che non può trovarci divisi. Finalmente è arrivato quel momento che oltre 270.000 cittadini attendono da mesi, il voto alla Camera (SE NON L’HAI ANCORA FATTO FIRMA). Ci auguriamo che le promesse si trasformino in azioni e che oltre la retorica del traguardo si ottenga un primo reale passo nella direzione del contrasto e della prevenzione. La corruzione blocca il futuro del nostro Paese in molti sensi. In particolare in senso economico, sottraendo capitali e opportunità a un paese già agonizzante. La campagna promossa da don Ciotti, con Libera e Gruppo Abele, si è fatta portavoce di un’istanza chiara, che non dà adito a fraintendimenti: per la ripresa economica del paese è indispensabile contrastare il fenomeno sistemico che fagocita ogni giorno le nostre risorse e induce alla mollezza, al tornaconto personale, alla rassegnazione. Continuando a ignorarlo il futuro dell’Italia rimarrà una chimera.

Per la campagna Riparte il futuro è indispensabile inserire nel corpo della nuova formulazione dell’art.416 ter c.p. la voce “altra utilità” garantendo l’ampliamento della portata della legge. Inoltre è assolutamente necessario che a questo termine venga dato il senso più ampio possibile. Sappiamo infatti che offrire denaro non è l’unica possibilità che il politico mette in campo nell’accordo corruttivo. Può infatti utilizzare altri meccanismi di scambio dimostrando la sua disponibilità a farsi corrompere: promesse, informazioni su appalti che permettono l’infiltrazione criminale nell’economia, posti di lavoro da garantire ai clan presenti sul territorio, ma anche protezioni dall’azione repressiva ostacolando in diversi modi il lavoro delle forze ispettive.

Lo scambio elettorale politico-mafioso ci permette di sottolineare quanto sia pericoloso il fenomeno della corruzione, evidenziando le sue forme più estreme per comprendere quelle meno visibili, ma più diffuse, che spesso vengono considerate come atti di malcostume o elementi dettati dal contesto territoriale.

Anche per questo, tipizzare il comportamento del politico disposto allo scambio elettorale con la criminalità organizzata significa non solo riconoscere una fattispecie di reato, ma anche, da un punto di vista della cultura diffusa, creare uno stigma sociale nei confronti di questo modo illegale di agire che mina i processi democratici elettivi.
Solo senza corruzione Riparte il futuro.

Saranno pubblicati sul sito i nomi e cognomi dei votanti e il relativo voto.


Davide Mattiello: finalmente un testo di legge che introduce il concetto di “altra utilità” tra le ragioni del voto di scambio politico-mafioso

12/07/2013 - in corruzione

commenti

Davide Mattiello, relatore in Commissione giustizia alla Camera per la riforma chiesta dalla campagna ‘Riparte il futuro’, spiega in che modo il nuovo testo del 416 ter attribuisca un senso più completo a una legge nata “monca”. Si tratta di una riforma fondamentale che apre la strada a una lotta più efficace contro la corruzione e che risponde concretamente e in tempi record all’istanza portata avanti dalla mobilitazione popolare.

La discussione approderà in Aula il 15 Luglio, e ci aspettiamo che venga votata senza indugi. FIRMA E UNISCITI A QUESTA RICHIESTA >>


Oltre 260mila cittadini si aspettano un impegno concreto: la calendarizzazione del voto alla Camera nei primi giorni di luglio

27/06/2013 - in corruzione

commenti

leggeinaula

“Siamo alla resa dei conti, oltre 260mila cittadini che hanno firmato la campagna “Riparte il Futuro” si aspettano oggi una risposta chiara e concreta: la calendarizzazione alla Camera nei primi giorni di luglio della riforma del 416 ter del codice penale. Non ci sono alibi: i
cento giorni sono scaduti e sappiamo che la Commissione Giustizia ha concluso i suoi lavori ed è pronta a votare il testo. Si proceda mantenendo gli impegni presi, senza tentennamenti e in tempi rapidi”. In una nota Libera e Gruppo Abele promotori della campagna contro la corruzione “Riparte il Futuro” rivolgono un appello al Presidente della Camera, Laura Boldrini e ai capigruppi parlamentari per la
calendarizzazione del voto nei primi giorni di luglio come da impegni presi.

FIRMA LA PETZIONE >>