Tangenti per chiudere un occhio: in manette il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Livorno

11/06/2014 - in corruzione

commenti

Schermata 2014-06-11 alle 15.37.51

Un milione di euro tra denaro e “altre utilità” sarebbero stati intascati tra il 2006 e il 2012 dall’allora responsabile del settore Verifiche al comando provinciale di Napoli e poi Roma, il colonnello Fabio Massimo Mendella, tramite il commercialista napoletano Pietro De Riu in cambio di controlli truccati. L’accusa dei pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, per cui sono scattati l’arresto di Mendella e il fermo di De Riu, è di concorso in concussione per induzione e di rivelazione del segreto d’ufficio.

L’accordo sarebbe stato stipulato con due fratelli imprenditori napoletani della società Gotha, talmente vicini a Mendella da spostare la propria sede a Livorno quando il colonnello fu nominato comandante provinciale della Finanza e trasferito nella città toscana. Posizione che occupa ancora oggi. Secondo la Digos, pur di continuare a usufruire dei vantaggi illeciti, la Gotha fece gli scatoloni.

Il procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo, ha commentato: “Confermiamo l’assoluta fiducia nel lavoro della Guardia di Finanza, ovviamente a partire dai suoi vertici, tanto che abbiamo affidato congiuntamente ad essa e alla Digos l’esecuzione delle misure, e l’attività integrativa continua ad essere svolta dalle Fiamme Gialle insieme all’ufficio della Digos”.